Global Gender Gap Report 2017: donne sempre in svantaggio rispetto agli uomini, anche se scambiamo tutti i valori di uomini e donne!

Secondo Wikipedia: “Il Global Gender Gap Report, introdotto dal World Economic Forum nel 2006, fornisce un quadro che mostra l’ampiezza e la portata della divario di genere in tutto il mondo. Per ogni nazione l’indice fissa uno standard del divario di genere basandosi su criteri economici, politici, educazione e salute, e fornisce una classifica dei paesi, permettendo un confronto efficace sia tra regioni che gruppi di reddito nel tempo. Le classifiche sono state realizzate per creare maggiore consapevolezza a livello mondiale. La metodologia e l’analisi quantitativa sono destinate a servire come base per la progettazione di misure efficaci per la riduzione delle disparità di genere.”

Wow, sembra proprio uno strumento efficace, studiato nei minimi dettagli dalle menti eccelse del WEF, per combattere la “disparità di genere”, non trovate?

Mica tanto.

Il global gender gap report considera perfetta parità le aree in cui le donne risultano avvantaggiate (esempio: educazione universitaria, l’indice è 1.00, parità, anche se di lauree ne prendono molte di più le donne), inoltre:

Richiede che gli uomini vivano almeno 5 anni in meno delle donne perché vi sia parità: se gli uomini vivono 4,5 anni in meno delle donne (Italia) allora abbiamo “donne discriminate” ma se le donne vivono 10 anni più degli uomini (Filippine) allora abbiamo “parità” – con tale meccanismo alla voce “durata della vita” se si sottoponessero ad eutanasia tutti gli uomini (ma non le femmine) al raggiungimento di 60 anni (così si risparmia sulle pensioni) avremmo sempre “perfetta parità” tra uomini e donne alla relativa voce.

Perdipiù il global gender gap report ritiene che la proporzione naturale maschi:femmine alla nascita (106 nati maschi ogni 100 femmine) sia discriminazione verso le donne, e per raggiungere la parità dovrebbero pertanto nascere vivi un 6% in meno di maschi. Ovviamente se il calo delle nascite di maschi vivi fosse maggiore, riducendosi ad esempio a 90, 80 o persino 70 maschi nati vivi ogni 100 femmine, risulterebbe sempre “perfetta parità”, indice 1,00.

Su tale base, partorita dagli scienziati sessisti del WEF al termine di una gravidanza travagliata accompagnata da depressione post partum che è degenerata in aborto retroattivo (conosciuto anche come infanticidio), è matematicamente impossibile raggiungere la parità tra uomini e donne sulla base di tale meccanismo: facciamo la prova scambiando i numeri donne-uomini, è facilissimo, si danno agli uomini tutti gli “svantaggi” dei valori femminili, ed alle donne tutti i “vantaggi” dei valori maschili, e…rullo di tamburi…le donne risultano ancora svantaggiate rispetto agli uomini!!!

Non ci credete ancora, eh?

State a vedere!

http://reports.weforum.org/global-gender-gap-report-2017/dataexplorer/#economy=ITA

Scambiamo tutti gli indici tra uomini e donne – cosa accade? Accade che le donne risultano ora in perfetta parità in tutto, salvo in “Healthy Life Expectancy”, il cui nuovo valore è ora 0.97, e in “Enrolment in tertiary education”, il cui nuovo valore è ora 0.73

Et voilà

Abbiamo perfetta parità ovunque, ma le donne risultano svantaggiate in “Health” (indice 0.98) e “Education”(indice 0.92)

L’indice da’ ancora le donne in svantaggio, non hanno ancora raggiunto la parità, l’indice segna 0.97 – malgrado, scambiando i numeri, le donne abbiano ora tutti i “privilegi” maschili, e gli uomini abbiano invece preso tutti gli “svantaggi” femminili!

Cosa ci dice questo?

Che il global gender gap report è un meccanismo inaffidabile e truffaldino, congegnato per far sempre risultare le donne svantaggiate, pure se vi fosse una totale inversione della situazione attuale di uomini e donne.

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6 thoughts on “Global Gender Gap Report 2017: donne sempre in svantaggio rispetto agli uomini, anche se scambiamo tutti i valori di uomini e donne!

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