Oggi vi spiego la differenza legale tra Violenza Sessuale e Sesso.

Oggi analizzeremo uno dei più interessanti principi stabiliti nella Convenzione di Istanbul del 2011 sulla violenza maschile sulle donne, ratificata all’unanimità in Italia nel 2014, il testo più misandrico in materia di violenza domestica e basato sui medesimi principi del Modello Duluth

https://en.wikipedia.org/wiki/Duluth_model#Criticism

Ellen Pence herself has written,

“By determining that the need or desire for power was the motivating force behind battering, we created a conceptual framework that, in fact, did not fit the lived experience of many of the men and women we were working with. The DAIP staff […] remained undaunted by the difference in our theory and the actual experiences of those we were working with […] It was the cases themselves that created the chink in each of our theoretical suits of armor. Speaking for myself, I found that many of the men I interviewed did not seem to articulate a desire for power over their partner. Although I relentlessly took every opportunity to point out to men in the groups that they were so motivated and merely in denial, the fact that few men ever articulated such a desire went unnoticed by me and many of my coworkers. Eventually, we realized that we were finding what we had already predetermined to find.”[20]

Erin Pizzey the founder of Chiswick Women’s Aid, the first ever refuge in the world for victims of domestic violence notes in an interview in The Red Pill that men and women are equally capable of domestic violence, though over time domestic abuse shelters have shifted to be almost exclusively for battered women. [22]

Their [feminists] ideology also asserts that men were impervious to any therapeutic intervention, courtesy of their deeply ingrained patriarchal privilege.

According to this new model they precluded anything but criminal treatment for men’s alleged violence toward women and children. Laws were passed that specifically forbade any couples intervention for men accused.

La Convenzione di Istanbul prevede, tra molte altre cose, che le nazioni firmatarie debbano criminalizzare qualsiasi forma di atto sessuale che non preveda il consenso esplicito dei partecipanti. La parola chiave è ESPLICITO.

La differenza sostanziale tra ESPLICITO e non-esplicito pare essere oscura a parecchie persone, per questo mi sembra il caso di sottolinearlo ancora una volta: ESPLICITO.

Già dieci paesi hanno approvato il nuovo modello di criminalizzazione di tutte le attività sessuali per le quali il consenso non sia stato fornito in maniera ESPLICITA. Tale modello viene anche chiamato “SI significa SI”, in opposizione al più tradizionale approccio “NO significa NO”. Qual’è la differenza? E’ che nel modello “NO significa NO” il sesso non è crimine, salvo nel caso in cui uno dei partecipanti non manifesti esplicitamente la sua contrarietà. Al contrario nel modello “SI significa SI” il sesso è un crimine salvo nel caso in cui tutti i partecipanti non manifestino esplicitamente la propria approvazione.

In altre parole, per fare un paragone, quella che passa tra “NO significa NO” e “SI significa SI” è esattamente la medesima differenza che passa tra

CONSIDERARE LEGALE TUTTO CIO’ CHE NON E’ ESPLICITAMENTE VIETATO

e

CONSIDERARE CRIMINE TUTTO CIO’ CHE NON E’ ESPLICITAMENTE LEGALE.

Ad esempio: svegliare la (o il) convivente con pratiche sessuali – non necessariamente un rapporto completo. Questo è un atto criminale nei paesi che hanno già cambiato legislazione, perché ovviamente chi sta dormendo non può in alcun modo dare un consenso ESPLICITO. E’ anche da notare che questo caso era già un caso limite col vecchio modello, ovverosia il cosiddetto “NO significa NO” che però, sostanzialmente, non criminalizzava tale comportamento nella stragrande maggioranza dei casi in quanto costringeva di fatto ad esaminare il contesto. Cosa che ove sia stata passata la nuova legislazione “SI significa SI (Silenzio significa NO, NO è il default)” non è più necessaria: il suddetto scenario E’ VIOLENZA SESSUALE AL DI LA’ DI OGNI RAGIONEVOLE DUBBIO.

Tra i paesi europei che hanno passato la nuova legislazione vi sono, tra gli altri, la Svezia, il Regno Unito, La Spagna, la Germania e la Grecia. Fuori dall’Europa, la California nel 2014 ha approvato una legge del tutto simile soprannominata appunto “Yes Means Yes”: il principio, come il nome, è esattamente lo stesso, ovvero che un rapporto sessuale per non essere considerato un crimine deve essere accettato esplicitamente da entrambe le parti, e pertanto che qualsiasi rapporto sessuale che non venga accettato esplicitamente è un crimine.

Sebbene in Italia non sia ancora stata cambiata la legge, il principio è già stato recepito dalla Corte di Cassazione con la sentenza 9 novembre 2017, n.51074

https://theindependentmanitaly.wordpress.com/2019/04/10/mai-supporre-che-le-mogli-desiderino-i-loro-mariti-cassazione/

Infine raccomando ai lettori di EVITARE DI INTRATTENERE RAPPORTI SESSUALI – OD ANCHE SOLO DI APPROCCIARE – CHIUNQUE CONTESTI UNA QUALSIASI PARTE DI QUESTO ARTICOLO: SI TRATTA DI CRIMINALI, POSSONO ESSERLO IN MANIERA COLPOSA OPPURE DOLOSA, MA IN ENTRAMBI I CASI QUALSIASI RAPPORTO SESSUALE ESSE (OD ESSI) INTRATTENGANO SI CONFIGURA DI FATTO COME UN CRIMINE, CRIMINE CHE SE PORTATO ALL’ATTENZIONE DELLE PUBBLICHE AUTORITA’ NON POTRA’ CHE RISULTARE IN UNA CONDANNA PENALE PER UNA DELLE PARTI COINVOLTE…

UPDATE IN CHIARIFICAZIONE ALLE DOMANDE EMERSE NEI COMMENTI

La V sezione della Corte di Cassazione con sentenza 27160 del 13 giugno 2018 esclude il reato di interferenze illecite nella casa privata nella fattispecie in cui uno dei soggetti filma un rapporto intimo all’insaputa dell’altro.

Nella sentenza gli Ermellini di Piazza Cavour, con osservanza di granitici orientamenti della giurisprudenza di legittimità, nello specifico la sentenza 22221 del 10 gennaio 2017, nonché la pronuncia di ben dieci anni prima sempre emessa dalla V Sezione, ossia la sentenza 1766 del 28 novembre 2007, hanno statuito che “non integra il reato di interferenze illecite nella vita privata la condotta di colui che mediante l’uso di strumenti di ripresa visiva provveda a filmare in casa propria rapporti intimi intrattenuti con la convivente, in quanto l’interferenza illecita prevista e sanzionata dal predetto articolo è quella proveniente dal terzo estraneo alla vita privata, e non già quella del soggetto che, invece, sia ammesso a farne parte, sia pure estemporaneamente, mentre è irrilevante l’oggetto della ripresa, considerato che il concetto di “vita privata” si riferisce a qualsiasi atto o vicenda della persona in luogo riservato”.

Taggato “Sessostupro-Stuprosesso” e “Cassazione”.

319 thoughts on “Oggi vi spiego la differenza legale tra Violenza Sessuale e Sesso.

  1. Io ho mollato gli spazi incel perché da un lato sono utili, forniscono uno spazio per discutere l’estetica facciale e puoi parlare con altra gente che pianifica il lookmaxing. Dall’altro lato promuovono vaginodipendenza, sono stati infiltrati da tradizionalisti e non ha neanche più senso difendere le wiki, cioè chissenefrega sono solo spazi online. È giusto che uno dopo un tot la gente li abbandoni per dedicarsi a lookmaxing nella vita reale.

    MGTOW non lo posso seguire perché non mi piace la filosofia, che praticamente dice “ognuno per se stesso”, ma a me non piace. Cioè non fa per me. Io non sono individualista americano. Inoltre molti problemi da uomo americano non mi riguardano minimamente quindi non riesco neppure a capirli.

    Si, ci sono alcuni punti in comune, tipo l’avversione al matrimonio che condivido, finisce lì.

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    1. La filosofia dice “sovranità sopra tutto” non “ognuno per se stesso”.
      “Ognuno per se stesso” è una deformazione dovuta al fatto che la filosofia si è sviluppata principalmente negli USA.
      In realtà la sovranità, l’indipendenza di ciascun individuo, è perfettamente possibile in una società che ad esempio preveda il welfare state o specifici diritti sociali.
      Anche perché la sovranità non è più facile da ottenere in un sistema come quello USA dove uno si trova a dover leccare il culo ai privati (datore di lavoro, assicurazioni) invece che a combattere con le magagne della burocrazia statale: ad esempio, come lavoratore dipendente tutelato dall’Articolo 18 io ho assai maggiore sovranità di un dipendente USA, posso mandare a quel paese (entro certi limiti) il datore di lavoro, perché ha bisogno di una giusta causa per licenziarmi. Mentre invece negli USA uno deve anche regolarsi nella vita privata per non scontentare il datore di lavoro: questa non è sovranità.

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  2. perché a volte sotto i commenti non c’è il tasto “reply”?
    volevo rispondere a Foxtrot ma non c’è reply sotto il suo commento…

    nel caso passassi ancora di qui: Caro Foxtrot, le donne “della prima volta” hanno paura perché è risaputo che perdere la verginità fa molto male e fa perdere molto sangue.
    se poi l’imene non si lacera tutto la prima volta (perché è spesso, perché una è piuttosto stretta e rigida e nervosa), quel sangue lo perdi anche le altre volte.
    ti lascio immaginare quanto sia piacevole per una ragazza adolescente passare attraverso queste prime esperienze sessuali, magari fatte con maschi che non sanno fare un tubo o peggiorano il problema (non sempre per cattiveria o egoismo, spesso sono imbranati e impacciati pure loro perché giovanissimi), con una lei che urla per il dolore (pur volendo fare sesso col suo fidanzatino, mica devi pensare per forza che non voglia farla) e sangue che insozza tutte le lenzuola.

    Poi, dopo anni e se una frequenta l’uomo giusto (cioè un non-maschilista 😀 ) ci prende gusto e le viene voglia di fare sesso con lui.
    più l’uomo le piace e le ispira fiducia, più è innamorata, più avrà voglia di farlo con lui.
    altrimenti se ha vissuto solo rapporti dolorosi e stressanti, non ha voglia di scopare con gli uomini; piuttosto si masturba fantasticando su un uomo che le piace o fantasticando di fare cose sessuali ma senza provare il dolore che proverebbe “nelle prime volte”.

    è per questo motivo che le donne non la danno “così su due piedi”: perché farlo come lo fanno i maschilisti dei vostri siti, il sesso, è orrendo e doloroso per la donna; quindi non ne vale la pena.
    per questo i personaggi della Qu eMMe non trovano donne 😀

    Mi viene da ridere a pensare a chi vuole “la sposa vergine”… e pensa di farci “sesso a volontà”
    se c’ è proprio una cosa che NON farai con una donna vergine e impaurita è “il sesso CONSENZIENTE a volontà”.
    ma il punto è che per i maschilisti in questione, “è dovere coniugale, non sesso piacevole per lei”.
    peccato che su una donna del genere, fare sesso è come andare con un cadavere. tanto vale darsi alla necrofilia 😉

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    1. Io noto che chi la butta sempre sul sesso sei tu.
      Il perché, chi segue questo blog, lo sa benissimo…
      Però è educativo per i lettori questo tuo continuo “se non fate e pensate come dico io, non ve la do'” senza che nessuno te l’abbia chiesta 🙂 illustra bene perché la diffusione della sessualità artificiale, SPECIE TRA GLI ZERBINI E TRA QUELLI CHE NULLA SANNO DI ATTIVISMO PER I DIRITTI MASCHILI, potrebbe portare a notevoli cambiamenti…

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      1. ma infatti, Eric, a me il sesso piace. Ma quello vero, piacevole e consensuale, non quello che fanno i maschilisti 😉 quello è simile al pulire i cessi senza guanti e mascherine.
        e guarda che certi vostri post dove esprimete i vostri pensieri sono proprio la morte del sesso.
        roba che definirei “sesso in putrefazione”, da tanto puzzano le orride scopate che alcuni tra voi fanno.
        questi non sanno neanche cosa sia una vagina tutta liquida che “vuole tanto”.

        Vi do solo qualche consiglio per guarire dal vostro maschilismo e trovare, finalmente, una donna che vi voglia bene 🙂 per esempio credo che fare cunnilingus sia più utile che non blaterare di ius corrigendi e pater familias, parlando di “voglio sedurre una donna”… ma se pensi che ho detto una stronzata, sei libero di pensarlo, e andare avanti a parlare di ius corrigendi e pater familias 🙂

        sulla sessualità artificiale, la trovo una bella opportunità, a patto che sia “per tutti e tutte”, e non solo per i maschi. Penso anche alla categoria dimenticata dei disabili, alcuni chiedono di poter avere piacere sessuale e credo sia giusto pensare a dei sex toys che siano funzionali pure per persone con disabilità (non so se hai mai seguito le tematiche dei siti femministi che si interessano alle persone disabili)

        Ma non è neanche detto che “il partner\oggetto sessuale artificiale” “sostituisca” le persone umane con cui ti relazioni: io uso il vibratore, ma mi piace anche fare sesso con l’uomo che mi stuzzica.
        Non è che uno esclude l’altro.

        Idem per gli uomini: sicuramente inventeranno sex toys sofisticatissimi che sapranno farvi provare le sette meraviglie (idem per le donne che usano certi sex toys) in modo che nessuna donna potrebbe fare (non per incapacità o misandria, proprio per limiti corporali inevitabili). Anche il vibratore dà sensazioni che nessun uomo potrebbe emulare.

        ma non necessariamente significa che non si possa avere una partner umana solo perché ti sei comprato l’harem di robottesse.

        ma vale pure per me, il fatto che io apprezzi i sex toys, non sta a significare che vivo da reclusa senza contatti con gli uomini, anche perché il sex toy è funzionale al piacere genitale, ma poi finisce lì; se voglio il piacere di una chiacchierata, un’uscita, un bacio, un abbraccio ecc. devo per forza relazionarmi con un essere umano. 🙂

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    2. Mi sono persa il pezzo dove Foxtrot parla della “prima volta” o forse l’ha fatto indirettamente parlando di adolescenza. Non avevo considerato questo punto però effettivamente è una differenza di prospettiva enorme: un ragazzo non potrà mai capire la paura fisica della prima volta che ha una ragazza. Anche per questo difficilmente la “prima volta” di una lei sarà con un mezzo sconosciuto: di solito si aspetta di trovare “quello giusto” con cui sentirsi capita e al sicuro, o al massimo qualcuna se non si innamora di nessuno lo fa con un amico fidato (questa l’ho vista solo nei film ma immagino succeda anche nella realtà). Può essere che davvero questa paura più o meno conscia vada a bloccare il naturale desiderio, e lo releghi il più possibile in una dimensione “protetta” (il caro vecchio fai da te).
      Per contro i ragazzi hanno altri problemi e ansie che noi non possiamo capire appieno: il loro apparato ha un ruolo funzionale e la paura di défaillance credo sia forte nei giovanissimi (e non solo, può accompagnare anche in altre fasi della vita). Io non lo invidio affatto, anche se poi se tutto è fisiologicamente ok sicuramente hanno un vantaggio nel raggiungere il piacere e difficilmente sentono dolori (però noi abbiamo l’orgasmo multiplo… Insomma tra una cosa e l’altra secondo me finiamo a pari e patta! 🙂

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      1. Quando un ragazzo resta a lungo eccitato senza avere alcuno sfogo sessuale poi sente dolore ai testicoli.
        Il dolore che lei prova SOLO la prima volta è preceduto da almeno una decina di episodi in cui a lui fanno male i testicoli, sicuramente quello di lui è un dolore meno intenso ma comunque è fastidioso, molto fastidioso, e si ripete più volte.

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        1. Il ragazzo lo sfogo sessuale può trovarlo da solo, non è costretto a sentire dolore. Magari le primissime volte non si sa regolare e tira troppo la corda? Ma quante volte potrà succedergli nella vita?
          Ps: noi donne abbiamo dolori inevitabili a ogni mestruazione e spesso anche alle ovaie durante l’ovulazione. Ma non è una gara a chi soffre/gode di più, l’ho detto 🙂
          Era per sottoscrivere che una motivazione del perché le ragazzine ci vadano coi piedi di piombo nel togliersi la verginità sta nel fatto che la prima volta è di fatto un trauma. In più c’è pure la paura della gravidanza, che quando si è piene di paranoie come da adolescenti può essere pervasiva e impattante.

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          1. No, non ti puoi tirare una sega mentre sei con lei. E devi essere sempre focalizzato su di lei se vuoi che ceda in un numero di uscite ragionevole, ma anche così un paio di mesi per sverginare una sono lunghi a passare. Esattamente lo stesso tempo che è durato il lockdown, tanto per capire.

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        2. In effetti è un’altra di quelle cose che il sesso opposto non considera abbastanza. Immagino si possa rimediare quando si torna a casa, ma intanto qualche ora passa e il dolore c’è. Chiedo magari ingenuamente: ma uno non può fare come tra l’altro suggerisci tu per altro motivo, cioè “rimediare” da solo prima di uscire con la ragazza? L’eccitazione dopo è comunque altrettanto forte e dolorosa?

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          1. No, perché per essere focalizzato su di lei non devi essere scarico, altrimenti si va alle calende greche.
            Tu pensa che una volta stavo coltivandomi una ancora vergine e la sera prima ero uscito con una e l’avevo fatto: la vergine si accorse che ero meno focoso del solito, pur essendo la cosa successa la sera prima, quasi 24 ore prima, non due ore prima.

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        3. Eric, hai detto una cazzata. Ci sono donne che “provano dolore ogni volta che fanno sesso”, anche dopo la prima volta, si chiama “imene che non è stato perforato” (e si va avanti a perdere sangue anche le volte successive) o vaginismo o dispareunia.
          C’è una componente psicologica e\o fisica, che può durare per tanti anni, o per poco tempo, ma è una cazzata dire che “ad una donna fa male solo la prima volta”.
          Per esempio, alcune infezioni possono rendere la vagina dolorante, non sempre basta la visita dalla ginecologa e l’utilizzo del farmaro\detergente per risolverlo; altre volte, basta un taglietto interno che fa infezione e non si rimargina a provocare dolore continuo. e non perché stai con un uomo rincoglionito ed egoista, anzi, spesso lui pensa di essere la causa di questo e invece non lo è.

          Mio caro, il sesso che ho fatto da adolescente ha fatto tutto schifo, se non fisicamente era psicologicamente: stress, ansia, dolore fisico, tizio rincoglionito o inesperto ecc., tutti motivi che rendevano il sesso una cosa alquanto stressante o noiosa, per me.

          Solo passata la fase critica adolescenziale, con un corpo da donna adulta non più soggetto a quelle problematiche tipiche dello sviluppo adolescenziale che sono sempre una gran scocciatura, e aver capito che tipo di uomo frequentare 😉 grazie al femminismo 😀 ovviamente, ha risolto il problema.

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          1. Mi piace la parte finale, quella con la pubblicità:

            anche perché una donna di 30-40 anni non è la ragazzina di 14-17 anni e neanche la 20enne.

            🙂
            Secondo me era meglio che quel “neanche la 20enne” lo evitavi, però…c’è il rischio che chi legge mangi la foglia…
            🙂

            “Ci sono donne che…” non significa niente, si parla in generale, e non sono mai io a iniziare a parlare di sesso.

            Quel che è interessante, semmai, è che gratta gratta vengono fuori SEMPRE TUTTI gli “stereotipi”, che casualmente si confermano veri…

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      2. [Chiara
        June 16, 2020 at 11:38 am
        Mi sono persa il pezzo dove Foxtrot parla della “prima volta”]

        Anch’io. 🙂

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        1. @Eric
          Ma se lo usi come metodo fisso lei non se ne accorgerà mai…
          Comunque al di là del fatto che eri meno focoso, la cosa brutta è che fingevi di interessarti solo a lei quando invece avevi altre per le mani…
          Mi fai proprio ringraziare di aver aspettato tanto per fare “il grande passo”, non sono rimasta fregata da nessuno del tuo stampo 😏

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          1. Non ha importanza che lei se ne accorga o meno, se uno non è ben focalizzato i tempi si allungano a dismisura.

            Che significa “fingevi di interessarti a lei”? Se uno esce con una, più volte, e addirittura si focalizza sul riuscire ad andarci a letto ed essere per lei il primo, come fa a “non essere interessato a lei”? E’ una contraddizione in termini, è come dire che uno che si abbona per tre mesi a un giornale e lo legge tutti i giorni “finge di essere interessato a quel giornale” perché ne legge anche altri ogni tanto e forse non rinnoverà l’abbonamento. Capisci che è un ragionamento assurdo?
            Guarda che andare a letto con le persone mica equivale a sposarsele, neanche se per queste persone è la prima volta.

            Appunto: “grande passo”…”rimanere fregata” se uno non ti da’ l’esclusiva…e poi ci si lamenta se c’è stigma contro la libertà sessuale femminile: per forza, visto che la grande maggioranza delle donne sembra che abbiano chissà quale merce preziosa che i ladri vogliono rubare loro: se la merce è preziosa è ovvio che chi la da’ via facilmente verrà considerata merce di pochissimo valore.
            Io invece non ho nessun pregiudizio contro le donne sessualmente libere e non me ne frega niente di quanti uomini abbiano avuto.

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        2. No, io ho scritto “interessarti SOLO a lei”, comunque ho visto che dopo hai capito perché hai parlato di esclusività.
          Anch’io non ho pregiudizi nei confronti delle donne sessualmente libere, ma per esperienza so che “la prima volta” di solito è diversa e lo stesso l’emotività di un’adolescente; una ventenne, trentenne, quarantenne è sicura di sé e in grado di affrontare meglio eventuali innamoramenti o di saper distinguere tra sesso e amore, una ragazzina facilmente no. Una ragazzina si fa mille fisime sul proprio aspetto, si vergogna della nudità, di fare brutte figure… oltre alla succitata paura del trauma fisico.
          Come vedi non è questione di “ritenersi preziose”.

          E comunque poche storie, la maggioranza delle donne d’istinto vorrebbe esclusività. Sfido Stella e altre eventuali lettrici a negarlo.

          Scommetto che quella ragazza non sapeva di non essere la sola per te, e che se l’avesse saputo non te l’avrebbe mai data; diverso se l’avessi incontrata non più vergine e in una fase in cui voleva solo divertirsi un po’ senza impegno.

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          1. Non sono mai stato in grado di distinguere quelle che vogliono impegnarsi da quelle che vogliono divertirsi. Non è neanche rilevante, visto che il grosso del lavoro quasi sempre lo faccio io e per impegnarsi bisogna essere in due.

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        3. Da ragazzini, una che vuole impegnarsi lo capisci perché si aspetta di uscire ufficialmente in coppia col gruppo di amici. Di fare i “morosi” insomma. Da adulti le cose possono nascere anche più sfumate, evolversi nel tempo.

          Parli spesso del fatto che dovevi impegnarti solo tu, il grosso del lavorofarlo tu,… ma nella pratica a cosa ti riferisci? Cos’erano le cose che facevi tu e le ragazze in questione no?

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          1. Tutto, dall’attaccare bottone a ogni singolo passo per arrivare al dunque. Ovviamente non sempre è così, e ci sono anche situazioni differenti.

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        4. Allora stai parlando di iniziativa sessuale (attaccare bottone, muoversi per prendere le mani, per dare il primo bacio… ; avevo capito che dovessi “fare tutto tu” in senso più ampio, visto che parlavi di “quelle che si vogliono impegnare ma non si capisce come visto che mi impegno solo io”. Di solito però l’iniziativa sessuale piace averla ai maschi perché soddisfa un certo lato “cacciatore”, non ho mai sentito nessuno lamentarsene anzi… (riferisco cose dette da uomini, non sto immaginando io). Forse solo gli incel che non ricevono mai nemmeno un segnale e quando ci provano gli va sempre male, in tal caso capisco sia sconfortante. Cioè, prima di te non ho mai sentito nessuno definirlo un “lavoro”, una “fatica”.

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          1. Quindi o sono loro che ridotti male o sono io che sono narcisista: a me piace sentirmi desiderato, è un po’ difficile se quasi tutta l’iniziativa la devo avere quasi sempre io.
            L’unica cosa che eleva un pochino le donne in una situazione in cui lè sempre lui a prendere l’iniziativa è che respingano, se dicessero sempre di si si ridurrebbero totalmente ad oggetti, l’unico modo femminile di essere soggetti consiste nel respingere. Ma è un modo un po’ antipatico di essere soggetti.

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        5. Anche a loro piace essere desiderati, certo, ma infatti alla fine tendono ad andare da chi dà comunque segnali molto incoraggianti…
          A volte poi non è che l’uomo faccia tutto-tutto per primo, di solito è un po’ un misto: magari la lei lancia un amo grosso come una casa dicendogli praticamente che lui le piace assai, poi la palla passa a lui, poi durante l’appuntamento magari passa di nuovo a lei che fa per prima un contatto fisico soft… e così via. Sto cercando di fare esempi concreti, è un mio vizio ma devo riuscire a inquadrare visivamente le situazioni; perciò ti chiedevo esempi sia qui che nell’altro post. Da come dici, mi immagino i tuoi appuntamenti come un monologo in cui le donne sono amebe dal volto indecifrabile che non fanno mai una mossa 😅
          Sul generale, posso capire che esista un sottotesto per cui una donna ha più paura del rifiuto rispetto a un uomo quindi tende a non sbilanciarsi mai troppo con le avances. Tra l’altro quando “ho fatto tutto io” non è andata come avrei voluto quindi ho dedotto ancor più che agli uomini piace essere cacciatori e non amano le prede facili, ma ero molto giovane e potrei aver sbagliato deduzione.

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  3. Chiara, sei donna anche tu, dai, poche chiacchiere, lo sappiamo entrambe perché noi donne “non la diamo facilmente al primo che passa”… l’ho detto sopra e ho pure messo il link che confuta la cazzata detta da Eric sul “dolore solo la prima volta”. Nella donna (specie la ragazzina che deve pure concludere lo sviluppo fisico) fare sesso la prima volta è molto doloroso, penso quasi sempre per tutte. Dolore fisico e stress mentale (paura di restare incinta, paura di sembrare zoccole, paura di essere brutta una volta denudata, paura di essere piantate ecc., sono tutte paure tipicamente femminili) a questo aggiungiamo perdita di sangue anche ripetuta più volte se l’imene non è stato del tutto lacerato o per incapacità dell’uomo, o per condizione fisica della donna, o perché lei neanche aveva la vagina bagnata. Sono tante le cause, comunque per la donna, a differenza dell’uomo, c’è un discorso di dolore alla vagina che varia di intensità e persistenza, può durare anni o pochi mesi, chiamatelo imene imperforato, vaginismo, dispareunia, questo è.

    e i maschilisti dovrebbero semplicemente farsi una lettura di cose basilari inerenti l’anatomia femminile invece che passare 24 su 24 sui forum incel a parlare di ossa facciali e polsi piccoli.
    questi manco sanno che per invogliare una donna devi stuzzicarle il clitoride, figuriamoci quanto può essere piacevole, per una femmina, fare sesso con quei personaggi lì. Parlassero di più di clitoridi e meno di stronzate tipo le ossa facciali di Chad, avrebbero più possibilità di trovare donne reali 😉

    Poi, oltre le problematiche fisiche (dovute anche al ciclo, nessuna donna che stia per avere le mestruazioni ha voglia di scopare, né fisicamente né mentalmente, punto, va accettata come cosa cari i miei retrogradi maschilisti, la donna ha il picco di voglia solo se il suo corpo è potenzialmente fecondabile e se ha trovato l’uomo che la intriga) si aggiungono le problematiche psicologiche che variano da donna a donna.

    pure io da ragazzetta vergine e no, mi vergognavo da morire a mostrarmi nuda, ero bloccata dalla paura che il ragazzino mio coetaneo mi trovasse un cesso, e cose del genere, che passata la fase critica sono evaporate,
    anche perché una donna di 30-40 anni non è la ragazzina di 14-17 anni e neanche la 20enne.

    altro che “sesso a volontà” “con la moglie sposata in chiesa con sottofondo di latino, sottomessa e vergine”, come pensa qualcuno 😉

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    1. Stella, sottoscrivo tutto, è quel che dicevo anch’io; probabilmente gli uomini non potranno mai capire QUANTO il sesso possa essere problematico/doloroso per noi, ovviamente quando sussistono dei problemi, non sempre (psicologici soprattutto in adolescenza, fisici poi. Infezioni ricorrenti, cistiti, situazioni post parto…). Poi magari ci dobbiamo sentir dire che “siamo frigide” o “vogliamo fare le preziose”, quando il desiderio c’è ma non si può esplicare nel migliore dei modi, mannaggia!

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      1. Io ho scritto che “pretendere di avere l’esclusiva altrimenti ti senti fregata” è fare le preziose.
        Per il resto: se è problematico/doloroso basta non farlo o farlo solo nella maniera non problematica/non dolorosa – mica ti obbliga nessuno a farlo. Perlomeno non qui.

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        1. E io dico che non è fare la preziose ma solo essere sentimentali: la gelosia esiste, eh! L’esclusività d’altronde è reciproca.
          Una ragazzina alle prime cotte È sentimentale, prova sentimenti totalizzanti, non sa calibrare i propri slanci e le proprie emozioni. Non è una cinica e smaliziata trentenne (e mica è detto che tutte siano smaliziate…) che sa porsi un freno ed evitare di farsi coinvolgere troppo, sa mettere a bada la gelosia. Prova a metterti nei panni di un’adolescente come descritta da me e Stella: insicura, emotiva, timorosa, che si trova col ragazzo che le piace ed è piena di paure e desideri contrastanti… lo vede dolce, premuroso, appassionato e si fida di lui, pensa che sta iniziando qualcosa di bello, è emozionatissima e tutta presa da lui, lo trova unico e speciale e pensa di esserlo per lui… e poi qualcuno le viene a dire che l’ha visto provarci o baciarsi con altre, che insomma è uno che vola di fiore in fiore e dunque lei non ha un posto speciale nel suo cuore, non c’è reciprocità .. immagina la delusione.
          Ma d’altronde tu hai detto di non essere mai stato con una minorenne, quindi forse non riesci a inquadrare bene la situazione. Immagina allora che succeda a tua figlia. Non credo che tua figlia abbia già una testa in grado di vivere le relazioni e il sesso con il pragmatismo di un’adulta…

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          1. Visti tutti i problemi sessuali femminili che hai elencato, che io non esito a riconoscere, trovi ragionevoli queste due affermazioni?

            A) L’uomo che fa provare piacere alla donna navigando tra i suddetti problemi fa un’opera di bene.

            B) Al contrario Stella fa grossi danni alle donne quando risponde “anche la bocca te la devi guadagnare” allo scenario di una che di mestiere fa la barista ma offre come servizio extra delle fellatio. Perché vi fa passare da prostitute E manipolatrici E truffatrici, la prima può andare perché io considero il sex work un lavoro, la seconda e la terza no perché chiaramente si frega sul prezzo. Notare che nello scenario c’è una che ha un lavoro serio e semplicemente arrotonda, non si parla di schiave su una strada. Poi è anche probabile che con le fellatio faccia più soldi che come barista, ma sempre occupazione secondaria è.

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        2. Sì, sono d’accordo con entrambe le affermazioni, anche se penso che Stella intendesse “ti devi guadagnare la fiducia e l’attrazione della donna” per entrarci in intimità (non quindi questione di manipolazione). In tal senso ha detto una cosa giusta e che vale – o dovrebbe valere – per entrambi i sessi. Escludendo i rapporti mercenari, che viaggiano su binari a parte.

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          1. Stella rispondeva a un messaggio che diceva:

            Neanche la capisco la prostituzione. Al limite una barista che offre come opzione extra fellatio a pagamento. Ma di scopare a pagamento non se ne parla.

            E quella risponde “la fellatio te la devi guadagnare”.
            E il Gin Tonic? Anche quello me lo devo guadagnare oltre che pagarlo?
            Basta dirlo, eh? Lo si dice e io ci metto un attimo a farmi preparare i cocktail solo da baristi uomini…

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  4. infatti intendevo “devi guadagnarti la stima, fiducia di una donna”, Non che la devi pagare 😛
    Anche il sesso orale va meritato, deve essere piacevole e consensuale. Sennò fa schifo.

    Vedo che Chiara ha confermato tutto quanto ho scritto sulla sessualità femminile 😀
    non poteva essere altrimenti.

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    1. Quello che ha scritto Chiara e pure tu conferma ciò che ho detto sinora:

      Le donne sono più restie a far sesso degli uomini, molto spesso gli uomini devono agire un po’ da assistenti sociali.

      E adesso aggiungo che se ci sono incel che credono che le donne saltino addosso a “Chad”, impazziscono di invidia e frustrazione, e alcuni di loro hanno gesti inconsulti (compreso suicidarsi, mica solo fare fuori altri che è molto più raro) la colpa è anche (ANCHE, non “solo”) di persone come te che per istinto riflesso si mettono a raccontare balle (salvo poi smentirsi da sole appena si scende nel dettaglio) appena leggono o sentono pronunciata la suddetta riga.
      Ti rammento che tu, con la tua vagina dai mille problemi e bisognosa di assistenza, hai provato più volte a insultarmi pur di “smentire” la suddetta riga. Simili attacchi che a me fanno ridere sono in grado di buttare giù e silenziare un ragazzino o un “adulto” (virgolette d’obbligo) senza esperienza, e sono prova di un egocentrismo devastante e antisociale, come gran parte degli atteggiamenti femministi: qui l’unico femminista nel senso del dizionario sono io, non certo voi che vorreste “insegnare agli uomini a trattare bene le donne, anche sessualmente”…raccontando balle sulla sessualità femminile e insultando chi dice le cose come stanno.
      Niente assistenza, cercati altri buoni samaritani.

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      1. Eric, io ho parlato di blocchi psicologici per le vergini, non per donne giovani o meno giovani ma non alle prime armi. Dopo possono esserci problemi ma più che altro fisici. E se va tutto bene, nulla frena il desiderio femminile (ricordo che tu parlavi di balle sul desiderio. Il fatto che Chad riceva avances e sia esplicitamente desiderato È VERO. Ma non solo “chad”: basta che sia quel tale ragazzo che in quel momento piace a quella tale donna. Poi va be’, bisogna intendersi su cosa significa “fare avances” – per me sono tali anche solo sguardi e battute maliziose – e un minimo di reattività dal chad la si aspetta comunque, se uno è talmente passivo da sembrare disinteressato passa la voglia di andare avanti).

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        1. Alla prima parte manca “nei giusti giorni del mese” dopo “nulla frena il desiderio femminile”.
          Sul cosa sia “fare avances” aggiungiamoci poi che le battute maliziose (che sono un ottimo segnale) quasi sempre arrivano solo se prima c’è un certo grado di confidenza, non a quello che conosci appena. Restano gli sguardi, che sono un modo decisamente ambiguo di mandare segnali, talmente povero che risulta quasi inutile.
          E ti sei dimenticata quello più importante: il contatto fisico, apparentemente casuale ma chiaramente cercato. Ma anche qui ci deve essere un minimo di confidenza.

          Il bello è che inviando segnali così leggeri poi ci si stupisce e ci si arrabbia se alcuni prendono per segnali quelli che segnali non sono…

          Resta il fatto che qui stiamo a parlare di ovvietà, quando il punto dirimente è che grazie a tali problemi fisici e povertà comunicativa c’è un disegno di legge per far pagare alle femmine il 3% di IRPEF in meno: e questo soltanto perché Alesina e Ichino avendo dovuto faticare per trovare moglie e per portarsi a letto qualcuna si ritengono fortunati e hanno il riflesso pavloviano di voler compensare le donne. Spero almeno che le loro mogli orgasmino pochissimo, visto che meritano vantaggi fiscali per essersi concesse…

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        2. Il discorso dei giorni del mese lo condivido in parte; quando hai qualcuno per le mani, il desiderio c’è quasi tutti i giorni del mese, tranne i primi giorni di mestruazioni e/o due o tre giorni prima (dipende da com’è fatta ognuna). Perché il desiderio è anche un fattore mentale, non solo biologico.

          I segnali a completi sconosciuti sono rari ma non è che sia obbligatorio approcciare gente a caso, lo so che tu sei abituato a contesti tipo discoteca dove avviene così e dove sono quasi solo i maschi a fare avances, ma esistono anche altri contesti eh. Social compresi.
          Nella mia gioventù la cosa che capitava più spesso era che un amico comune, dopo un episodio di presentazioni più o meno fuggevoli, facesse sapere a entrambi che c’era interesse: non si può dire che fosse uno o l’altra ad approcciare per primo/a, quindi.

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          1. Si, ovvio, ma DOPO che hai qualcuno per le mani.

            Sul resto abbiamo esperienze molto differenti, ed è anche per questo che io tendo a sovrapporre “approccio” e “fare sesso”.
            D’altronde mio figlio non molto tempo fa stava ripassando/integrando Geografia e aveva la pagina Wikipedia aperta su Ibiza, e nella pagina c’è questa foto:

            E io ho completato le sue conoscenze circa l’isola con informazioni irrilevanti:
            Nel 1996-97 quel locale sulla sinistra era una discoteca, si accedeva tramite uno stretto corridoio completamente ricoperto di specchi, pavimento e soffitto compresi, ed oltre agli specchi c’erano solo luci fluorescenti rosa, anche la porta era a specchio e praticamente invisibile. Lunghezza corridoio 10 circa, per imboccarlo prese le scale devi girare sulla destra.
            Quello di fronte è un bar, o meglio lo era allora, nel 1996 o nel 1997 (non sono sicuro in quale die due anni) ai tavoli c’erano ragazzi inglesi ubriachi, che prima di collassare si infilavano le cannucce dei drink che bevevano tra i capelli, e così avevi questi tizi che dormivano distrutti seduti con varie cannucce infilate in mezzo a i capelli, per varie sere di fila. Te ne accorgevi perché facendosi fare il timbro potevi uscire e rientrare, passando da un locale all’altro. 2 locali su 4 di Sant Antoni erano gratuiti, a rotazione, quindi tutte le sere andavi gratis in 2 differenti (bisognava essere veramente fessi per andare in quelli che quella sera facevano pagare) e transitando notavi il progredire del collassamento degli inglesi con aumentare delle cannucce che avevano in testa.
            Ho raccomandato da mio figlio di non essere quello che prende l’aereo per andare a ubriacarsi, ma di essere quello che transita e va a caccia: non solo perché è molto più salutare, ma anche perché a ubriacarsi c’è sempre tempo, puoi farlo anche a 70 anni, l’altra cosa invece va fatta prima dei 25.

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          1. Mi è rimasto impresso perché mi sembrava uno spreco assurdo. Tanto che io e gli amici pensammo che a casa li controllassero severissimamente e non potessero bere, è l’unica teoria che ci venne ma era assurda: come cavolo facevano a controllarli così strettamente che in patria non potevano bere, tanto da poterlo fare solo a Ibiza e pensare solo a quello?
            Anche nelle condizioni di eventuale severo controllo comprarti gli alcoolici è assai più facile che avere a disposizione un numero così elevato di ragazze IN VACANZA PER POCHI GIORNI – metto maiuscolo perché è la cosa rilevante: nessuno le vede e le giudica, il tempo è necessariamente limitato e quindi o si fa ora o mai più. Abbinata eccellente, anzi perfetta. Gli alcoolici invece te li compri quando cavolo vuoi, a che ti serve andare sino a Ibiza a consumarli?

            25 è una cosa di massima, non è che a 26-27 non puoi. Comunque considera che l’età media all’epoca era intorno ai 20-22, grande maggioranza studenti universitari in vacanza.

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