Cazzi Amari (Bitter Dicks Incoming).

Let’s check the hot sheets

sex robot enthusiast has vowed he will never date human women again if artificial intelligence (AI) dolls carry out certain behaviours.

Kleeman writes in her book: “The men here didn’t sound much like the disabled, lonely or socially excluded customers that Matt or Douglas like to talk about.

“Several mentioned their wives and girlfriends, and compared them unfavourably to their silicone doll mistresses.

“One included a sex doll for Roberto to use as an aesthetic guide when planning his robot’s proportions.

“She was in leopard print underwear, propped up in front of a wall adorned with daggers, mounted hunting knives and a bladed knuckleduster.

“‘If my RealDoll could cook, clean, and screw whenever I wanted, I’d never date again,’ he wrote.

https://www.dailystar.co.uk/news/latest-news/sex-robot-customer-vows-never-22554231

Half of Singles Don’t Want a Relationship or Even a Date

A just-released report from the Pew Research Center sends a dagger straight through the heart of a popular mythology—the one that insists that what single people want, more than anything else, is to become coupled. So untrue. The findings, based on a national, random sampling of nearly 5,000 adults in the U.S., showed that 50 percent of single people are not interested in a committed romantic relationship and they are not even interested in a date.

Another 10 percent want nothing more than casual dates. About a quarter of single people, 26 percent, would be interested in casual dates or a committed romantic relationship. Just 14 percent are looking only for a serious romantic relationship.

https://www.psychologytoday.com/us/blog/living-single/202008/half-singles-don-t-want-relationship-or-even-date

She continues in her book: “If we can have babies without having to bear children, eat meat without killing animals, have the ideal sexual relationship without compromise, have a perfect death without suffering, how else will human nature be changed forever?

“Without us realising it, human existence is being redefined in ways no one can determine or control.”

Taggato “Future” and “Futuro”.

15 thoughts on “Cazzi Amari (Bitter Dicks Incoming).

  1. Immagina quante rotture di coglioni si potrebbero evitare gli uomini, per non parlare delle leggi femministe, la prima che mi viene in mente (sesso consenziente), cioè il dover scopare quando dice Lei.
    Personalmente mi auguro che la cosa vada avanti, sarebbe una vera e propria rivoluzione. L’unica nota stonata che vedo, e che viene riportato anche dalla Kleeman, è l’ulteriore perdita dell’empatia e dei rapporti umani basati sul compromesso, ma tutto ciò è già incrinato da 40 anni.

    Una real-doll che pulisce, cucina e, in ultimo scopa a comando dell’uomo che la possiede; che ne pensi Eric, non sarebbe una sorta di liberazione maschile, soprattutto sessuale?
    Un punto a sfavore sarà probabilmente il prezzo, proibito ai più all’inizio.

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    1. Una real doll che pulisce e cucina sembra stupida e irrealistica: ci vuole un elettrodomestico che pulisce, uno che cucina e altre cose per agevolare gli orgasmi.
      Non ha senso mettere tutte e tre le cose insieme. E poi che fai quando si guasta?
      Con la cucina robot ormai ci siamo, il problema è che costano un sacco e ci vorranno almeno 10 anni perché abbiano prezzi ragionevoli:

      Può imparare la ricetta vedendotela preparare: è l’ideale così poi fa il tuo piatto preferito proprio come lo faresti tu. Più può scaricare nuove ricette (con tutte le istruzioni per farle) da Internet.
      La cena la stabilisci ordinandola per telefono – ad esempio a me è capitato più volte di essere chiamato per emergenze sul lavoro in piena notte e poi rincasare alle 4 o alle 5 di mattina: una cucina robot simile fa comodo perché prima di partire per tornare a casa (magari hai da guidare per 30 minuti o un’ora) le ordini la colazione differenziata a seconda che hai intenzione di tirare avanti senza dormire o dormire.
      Sulle pulizie i robot aspirapolvere-pulisci pavimenti ci sono già, manca quello puliscivetri che sono una vera rottura.

      Sul discorso orgasmi vedo il potenziale delle real doll, specie in sostituzione della prostituzione umana, e il possibile impatto positivo per gli uomini sul bilanciamento di potere tra i sessi. Ma ritengo che sex toys avanzati siano superiori, anche come portabilità: se uno va in vacanza o in trasferta per lavoro un sex toy e un visore 3D li può mettere in valigia ma che fa con una sex doll alta 1 e 70? A me una volta fermarono in aeroporto per il fucile subacqueo troppo grande, immagino la scena con una real doll.
      Credo resteranno sempre un prodotot di nicchia, perché un sex toys avanzato con motori e riscaldamento da 100 euro + un visore 3D con frame rate molto elevato a una cifra simile sono di fatto superiori sotto moltissimi aspetti.

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  2. Il futuro si evolverà in due correnti di pensiero, quelli che non vogliono complicazioni e imprevedibilità e quelli che continueranno ad amare il brivido delle relazioni vere (masochisti o ribelli? 😀 )
    Tra chi opterà per la prima soluzione credo ci siano molti che lo faranno per motivazioni emotive, più che per timore di ripercussioni economiche e legali dovute ad una sperequazione nelle relazioni (e che quindi lo farebbero anche se non ci fosse nulla da temere sul lato legale). Penso questo perché è un fenomeno diffuso e va oltre l’ambito relazionale; abbiamo preso l’abitudine di poter evitare qualunque sofferenza e di poter avere tutto sotto il nostro controllo.

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    1. Condivido l’analisi.
      C’è poi anche da dire che le relazioni “serie” sono di fatto molto ostacolate dalla precarietà e dalla mobilità: richiedono investimenti di ogni tipo ( di tempo, economici, emotivi) che sono messi a rischio non solo dalla partner in sé (resa volubile dai vantaggi che può ottenere ponendo termine alla relazione) ma forse ancor di più dalla semplice logistica: se uno dei due deve cambiare lavoro e magari trasferirsi a 50-60-70 km è già un problema, se accade più volte nel corso della vita ad entrambi allora già solo questo fattore rende molto difficile ipotizzare il persistere una relazione di lunga durata – questo a prescindere dalle leggi su mantenimento alle ex-conviventi eccetera. E’ per questo che i single sono comunque destinati a crescere, persino se dovessero affermarsi i tradizionalisti alla Pillon: potrebbe anche mettere mano a separazioni e divorzi per renderli non più vantaggiosi per le signore, ma comunque voterà sempre a favore della precarietà e del doversi spostare per inseguire opportunità di lavoro, e quindi saluti alle relazioni a vita che piacerebbero a lui. Per contro dall’altra parte persino se vincesse Potere al Popolo avresti magari lavori più stabili ma farebbero passare leggi che renderebbero non solo qualsiasi convivenza un matrimonio di fatto ma probabilmente trasformerebbe persino in matrimonio di fatto qualsiasi relazione di lunga durata senza convivere, con ricchi premi e cotillons per le signore, quindi scoraggiando di fatto gli uomini a rischiare. E’ impossibile che facciano altrimenti perché sono pieni di femmine che piangono che non hanno soldi, che lamentano che gli uomini sono ricchi e strapagati, e dicono che il corpo delle donne è prezioso: la conclusione è che l’uomo che vi accede regolarmente deve pagare.
      E’ un po’ come “Alien vs Predator”: chiunque vinca le relazioni di lungo periodo perdono.

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      1. O forse le relazioni si adatteranno alle lunghe distanze. In fondo è questione di volontà. Conosco una coppia che lavora nel turismo e vive agli antipodi d’Italia, in certi periodi vivono e lavorano insieme, in altri separatamente; hanno pure avuto un figlio. Non so quanto dureranno e sono consapevole siano un’eccezione, però magari stanno precorrendo i tempi e le relazioni/famiglie diventeranno sempre più nomadi. E fluide; molti riescono ad accettare senza troppi traumi il cambiare partner e avere diverse lunghe storie nel corso della vita, anche creando famiglie allargate.

        Stante questo discorso di difficoltà pratiche, se uno/a non ha remore psicologiche è comunque difficile che rifiuti una relazione (anche leggera) a priori; l’articolo parla proprio di single che nemmeno sono più interessati a conoscere un potenziale partner (anche solo “compagno di giochi”): ci dev’essere dell’altro dietro a questa sfiducia/paura. Io capisco uno che vuole divertirsi in semplicità e sicurezza con uno dei gadget che promuovi tu o con una real doll, ma che allo stesso tempo non esclude la possibilità di un piacevole incontro con un/a partner in carne e ossa. Chi la esclude non mi sembra una persona serena e libera, ma più che altro qualcuno che si è chiuso a riccio, e posso anche capirlo se ha sofferto o se ha inanellato solo frustranti due di picche, ma mi spiace per lui/lei.

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        1. Gli intervistati hanno risposto che non cercano attivamente, non che rifiuterebbero chi si proponesse.
          Secondo me è proprio il non cercare attivamente che suggerisce una certa soddisfazione e d equilibrio, perlomeno in tanti casi.

          L’indagine è stata condotta negli USA, e ti scrivo qualche parola su cui riflettere:
          #Metoo
          Yes-means-yes
          Duluth model
          #AlwaysBelieveWomen

          Aggiungiamoci poi il doversi mettere il preservativo e tanti piccoli problemi tecnico-logistici: tutta roba che neanche si nota in una situazione e atmosfera nel complesso positiva e rilassata, ma che può essere la goccia che fa traboccare il vaso in un contesto obbiettivamente marcio come quello delineato dall’insieme delle suddette parole.

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        2. Sì, capisco il clima che si è creato soprattutto negli USA. Quei termini li conosco tutti tranne Duluth Model, di che si tratta?

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          1. Violenza sul partner: la teoria dice che se una donna aggredisce e ferisce il partner (non necessariamente convivente) ha solo reagito ad abusi pregressi da parte di lui. Una specie di legittima difesa in differita.
            Ed è ancora il meno – The Sun parla invece della UK:
            In UK gli apprezzamenti sessuali per strada, se non graditi da chi li riceve, vengono registrati come “crimini d’odio”.
            Inoltre in UK ci stanno dando sotto contro la “violenza psicologica” anche in coppie NON conviventi. C’era persino una proposta di legge, confesso che non ho seguito se è passata o no, per mettere il braccialetto elettronico a tutti gli ACCUSATI di violenza sulla partner (inclusa “violenza psicologica”): braccialetto elettronico di nuovo modello che rileva se fai sesso (devi avvertire il giudice prima di fare sesso con qualcuno, essendo stato accusato da qualcuno con cui facevi sesso) e se bevi alcoolici: è proibito, non ti puoi fare una birra da solo in casa tua perché poi potresti uscire ed aggredire donne per la strada.
            Non so se è passata ma era in discussione.

            Va tutto bene, ma in un simile contesto mi pare un po’ esagerato pretendere entusiasmo da parte maschile, che uno si metta attivamente in caccia, nel momento in cui ha a disposizione delle alternative che per alcuni versi sono tecnicamente superiori.
            A me ricorda un po’ delle vecchie storie sul perché nella precedente generazione del mio parentado nessuno aveva rinnovato il permesso di caccia: ad un certo punto, a forza di “aggiungi un obbligo qui, limita una cosa la’, proibisci questa cosa qui, aumenta questa tassa qui, aggiungi quest’altro obbligo qua” si erano detti: adesso basta, mi sono rotto. Tutti tennero il fucile e se capitava una preda a cui sparare magari le sparano, ma era una roba saltuaria anzi rarissima, illegale, e nessuno andava a caccia regolarmente né aveva rinnovato il permesso.

            Io chi si scaglia contro questo atteggiamento di scarso entusiasmo tendo a dividerlo in due categorie: ignoranza (non ha ben presente il quadro completo) oppure malafede. I secondi sono molto facili da trattare perché cercano di sminuire il valore della persona che non mostra entusiasmo, dando loro degli sfigati e/o misogini, e sono pertanto facilmente contro-bastonabili: gli stereotipi si possono controbattere con contro-stereotipi, al volo e senza neanche bisogno di entrare nel merito (come non entrano nel merito loro), ogni stereotipo ha anche il contrario: se c’è lo “sfigato” allora c’è la donna poco seria che la da’ troppo facilmente (se prenderla eleva l’uomo in quanto prenderla è “non facile” allora la donna che la da’ facilmente non ha valore) e così via. I primi invece richiedono un lungo lavoro di illustrazione di tutte le ragioni, il problema è quando sono increduli o addirittura ottusi.

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        3. La violenza psicologica ci può essere in effetti anche in coppie non conviventi. Da lì a tutto il resto che riporti comunque ce ne passa, a me sembrano tutte misure eccessive e mi conforta sapere che non sono passate. Il fatto che vengano proposte viene visto già di per sé come preoccupante?
          Poi comunque ce ne sono altre già abbastanza restrittive che sono passate, quindi capisco il clima di sfiducia. Gli apprezzamenti sessuali per strada di per sé sono qualcosa di cui chiunque può fare a meno, non credo sia quella legge a far gettare la spugna (a meno che in UK sia normale approcciare facendo apprezzamenti sessuali… ma gli inglesi non li facevo così sguaiati 😀 ), però è sintomatico che venga visto come un “crimine d’odio” (ma de che?!)

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          1. Infatti ti ho scritto “va tutto bene”.
            Prese singolarmente nessuna delle misure passate né tantomeno quelle proposte possono influire.
            Messe tutte insieme, però….

            Gli inglesi non sono sguaiati, anzi, sono quasi asessuati rispetto a un italiano impostato in una certa maniera.
            E’ proprio per questo che il femminismo che li accusa di essere troppo machos e violenti ha successo: da alcuni l’accusa viene vissuta quasi come un complimento, in più essendo sessualmente potenti e attivi come un ghiro in letargo in tantissimi non rischiano nulla nella pratica, quindi proprio lo prendono come una sorta di complimento che comunque non li danneggia.
            Anche alle donne inglesi piace, perché questa storiella che ci sono millemila uomini che saltano loro addosso le fa sentire preziose.
            Il problema è che ogni tanto alcuni inglesi vincono la loro timidezza e letargia, ma ora molto meno visto che c’è un rischio aggiuntivo a provarci.

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        4. Gli increduli penso lo siano perché guardano la situazione italiana e in Italia non siamo a quei livelli. Finché uno non ci sbatte la testa, o lui o un suo conoscente, non ha la percezione di un pericolo nelle relazioni con le donne. Ad esempio è più facile che in Italia ci si imbatta in casi che hanno subìto torti economici in seguito a separazione o con figli di mezzo, dunque su questi problemi c’è più consapevolezza.
          Quelli in malafede invece perché lo sarebbero? Cosa gliene viene a un uomo di dare del paranoico ad altri se sa che invece hanno ragione?

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          1. Dare del paranoico ad altri serve a suggerire che lui scopa tantissimo.
            A me fece morire dal ridere un giornalista USA che scrisse una roba tipo: “le donne hanno diritto a non andare a letto con gli uomini che non piacciono loro”, seguiva lungo elenco di caratteristiche che alle donne non piacciono e che quindi non fanno desiderare loro di andare a letto con un uomo.
            Fin qui tutto normale, ma questo tizio ci ha messo pure “le donne possono non voler andare con uno perché ce l’ha piccolo”.

            E’ impossibile che una donna non vada a letto con uno perché ce l’ha piccolo, proprio tecnicamente: quando si accorge che lui ce l’ha piccolo è perché ci sta già andando a letto.

            Quindi lo scemo l’ha scritto solo per suggerire implicitamente che lui non ce l’ha piccolo.

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        5. Può anche essere che nel momento in cui lo vede nudo cambi idea e se ne vada… forse lui intendeva questo. Che uno/a ha diritto di cambiare idea anche all’ultimo momento. Però scommetto che non ha citato altri elementi che potrebbero emergere all’ultimo momento… il che mi fa pensare che hai ragione tu 😉
          (oltretutto potrebbe anche verificarsi il caso che una cambi idea perché lui ce l’ha troppo grosso e si spaventa 😀 però anche questo lui non l’ha detto)

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          1. Certo che non ha citato altri elementi che potrebbero emergere all’ultimo momento, anzi: lui parlava specificamente di rifiutare il primo approccio, da vestiti.
            Una che rifiuta di uscire con uno appena conosciuto “perché ce l’ha piccolo” è una cosa surreale, implica che uno abbia scritto in fronte quanto ce l’ha lungo 😀

            E poi mi viene in mente quando a scuola le mie compagne di classe fecero quella che secondo loro era la classifica dei più dotati: la cosa più ridicola del mondo, era esattamente la classifica dell’avvenenza generale,, totalmente scollegata dalle dimensioni effettive. Avrebbero potuto farla con una foto del solo volto, senza mai vederli dal vivo, e sarebbe venuta identica.
            Mi torna in mente ogni tanto perché vedo un ex-compagno di allora e ogni tanto gli faccio la battuta “stai zitto tu che ce l’hai piccolo”. E’ superdotato, roba che se fossi una donna avrei paura, ma l’avevano messo bassissimo in classifica perché nel complesso non è certo bello ed all’epoca era pure in sovrappeso.

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        6. 😂😂
          Che stupide!
          Almeno potevano provare a basarsi su quei tanti luoghi comuni che girano, tipo “la regola della L”, il guardare le mani o i piedi,…

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