Colpito! Colpito!! Colpito!!! Ottimo lavoro, tutti quanti: MRA, MGTOW, Incel, persino i cattobigotti. Continuiamo così.

Vi ricordate di Laura Bates, la misandrica britannica di “Everyday Sexism”?

Ne abbiamo già parlato poco tempo fa, in occasione della sua scoperta di MGTOW:

https://theindependentmanitaly.wordpress.com/2020/08/26/laura-bates-di-everyday-sexism-scopre-mgtow-ed-inizia-a-preoccuparsi/

La dolcissima (si fa per dire) misandrica si è di recente data da fare per danneggiare il più possibile i ragazzini nelle scuole. In un paese sventuratamente femminista come la UK un soggetto del genere può infatti andare nelle scuole a tentare di spingere nella depressione o al suicidio i ragazzini, facendoli vergognare di essere nati maschi.

Ma, per fortuna…

‘Perché dovrei crederti?’

Ho sbattuto le palpebre di sorpresa.

L’adolescente mi guardava, c’era solo cortese interesse sul suo volto.

Nel corso di una sessione scolastica sull’uguaglianza di genere, la violenza sessuale e il consenso, avevo appena discusso della mia esperienza di essere stata aggredita sessualmente su un autobus.

La sua risposta immediata è stata di chiedere se stavo mentendo.

Non è sempre stato così. Ho iniziato a lavorare nelle scuole otto anni fa, dopo aver creato il Everyday Sexism Project, un sito web che cataloga migliaia di esperienze di molestie, aggressioni e abusi.

I ragazzi adolescenti sono arrivati alle mie sessioni preparati, con argomenti alimentati dall’odio, sulle donne bugiarde e sulle false accuse di stupro.

Non volevano parlare. Non erano disposti ad ascoltare. Sapevano già che “le feminazi sono la’ fuori per distruggere gli uomini”.

Gli uomini, specialmente quelli bianchi, hanno detto, erano le vere vittime nella società.

Il ragazzo che mi ha detto di non credere che la mia storia di aggressione non era un caso isolato.

Dal centro di Londra alla Scozia rurale, i ragazzi adolescenti, di solito intorno ai 15 anni, se ne sono usciti con gli stessi argomenti, parola per parola.

Oppure ripetevano le stesse false statistiche che sostenevano, per esempio, che gli uomini vengono violentati molto più frequentemente delle donne.

(In realtà, secondo l’Ufficio nazionale di statistica, circa 560.000 donne sperimentano violenza sessuale ogni anno, rispetto a 140.000 uomini).

FANTASTICO!!!

Gli adolescenti iniziano a svegliarsi!!!

E da dove è venuto il rombo di tuono che li ha svegliati dal sonno dei babbei di cui sono preda moltissimi, decisamente troppi, uomini di mezza età?

Ce lo spiega involontariamente, la misandrica:

Dove l’hanno sentito? La risposta è sempre stata la stessa: online.

Quando ho chiesto ad alcuni ragazzi adolescenti di mostrarmi i forum online che frequentavano, le cose sono diventate più chiare.

Stavano interagendo con un movimento estremista, principalmente online che comprende un certo numero di gruppi e comunità, dagli “incels” (“celibati involontari”, che credono che le donne attraenti dovrebbero essere punite per aver negato loro il sesso), agli attivisti per i diritti degli uomini, che sostengono che la società è sleale verso gli uomini.

Ci sono uomini ossessionati dal rischio di false accuse di stupro, che credono che le donne dovrebbero essere evitate a tutti i costi.

Quest’ultimo pezzo… 😀 LOL 😀
A differenza degli incel e degli MRA, è talmente scioccata dagli MGTOW, in particolar modo dai monaci, che non osa nemmeno più chiamarli per nome 😀

UNA PICCOLA CONSIDERAZIONE, GIUSTO UNA MINUSCOLA CHIOSA:

LAURA BATES (e tante altre femministe come lei) VA NELLE SCUOLE A DIRE CHE LA VIOLENZA E’ MASCHILE.

Bene. Prendiamola per buona, e vediamo le CONSEGUENZE. E quindi:

SE LA VIOLENZA E’ MASCHILE ALLORA, NECESSARIAMENTE, LE FALSE ACCUSE SESSUALI SONO FEMMINILI.

SENZA SE E SENZA MA.SENZA TIMORE ALCUNO DI SMENTITA. PURA LOGICA APPLICATA.

Continuiamo così, ottimo lavoro. TUTTI ottimo lavoro, TUTTI quanti. Le differenze e le diatribe tra di noi sono secondarie: non adesso, ne parleremo, semmai, a suo tempo.

Incominciano a farsela sotto sul serio, stanno cominciando a sentire, come si suol dire, “l’acqua che tocca il culo”…

Continuiamo a bombardare, ognuno a modo suo.

Inoltre, visto che la misandrica non osa nemmeno nominare MGTOW, mettiamo anche quello che più o meno è considerato l’inno di MGTOW 😀

E poi, in fondo, almeno qui: abbiamo appena cominciato, il vero spettacolo deve ancora incominciare…

https://theindependentmanitaly.wordpress.com/2020/07/01/annuncio-rinnovo-dei-locali-e-проект-атомной-бомбы-proyekt-atomnoy-bomby-o-progetto-bomba-atomica/

Fonte: http://www.dailymail.co.uk/femail/article-8691179/Cult-misogyny-poisoning-minds-LAURA-BATES-discovers-boys-brainwashed-hate-women.html

Taggato “Diritti Maschili”, “MGTOW”, Incel, “MRA” e “UK”.

413 thoughts on “Colpito! Colpito!! Colpito!!! Ottimo lavoro, tutti quanti: MRA, MGTOW, Incel, persino i cattobigotti. Continuiamo così.

  1. “Perché è un incel del tipo femminista-zerbino: quelli che sperano di uscire dalla condizione di incel leccando il deretano alle femministe”
    Non usare il termine incel a cazzo di cane.
    Il tipo che hai etichettato come incel non ha nulla a che vedere con le comunità incel.
    Un passo avanti e uno indietro?

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    1. Cos’è, peccato di lesa maestà?

      Incel significa “celibe involontario”, non hai il monopolio del termine.

      Incel definisce una condizione esistenziale, non una comunità: ci sono comunità di incel ma sono solo una parte degli incel totali.

      Paolino lo zerbino dice di essere celibe involontario.

      Inoltre: dire che c’è un incel di tipo femminista -zerbino implica automaticamente che esistano incel di tipo completamente differente.

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    2. “Non usare il termine incel a cazzo di cane.
      Il tipo che hai etichettato come incel non ha nulla a che vedere con le comunità incel.”

      “Incel significa “celibe involontario”, non hai il monopolio del termine.”

      …E dovrebbe finire qui. Semplice, lineare.

      Altrimenti, un bel giorno alcuni non-fumatori (esempio a caso) creano un forum, si definiscono “comunità”, con tanto di manifesto, e che ne può conseguire?
      Che non posso più definire non-fumatore un mio conoscente che, appunto, non fuma, solo perché sceglie di non voler essere associato a tale “comunità”, perché non condivide il loro manifesto o la “filosofia” di un certo numero di commenti che legge nel loro forum?

      Piuttosto bizzarro, no?

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      1. E pensa che sto ancora aspettando la definizione alternativa che gli ho chiesto, per quelli che sono celibi involontari ma non incel.
        Pensavo a una cosa tipo DivX e XviD, i celibi involontari non incel si potrebbero chiamare chiamare celin. Così hai incel e celin: celin è la versione non ufficiale ma è software libero e ha upgrade più frequenti 😀

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        1. Prendendo seriamente questo spunto…

          Il difficile non sarebbe proporre (qui? A te? Sul suo blog?…) una versione alternativa, quanto renderla universalmente diffusa e accettata.
          Altrimenti che senso avrebbe?

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        2. Sono tutte seghe mentali, io ci stavo scherzando su.
          Se fai caso, comunque, guardando anche l’articolo che ho scritto sul redpillatore che dice “se non sei Leonardo Di Caprio e non hai moglie sei un incel”, emerge chiaramente una voglia matta di mettere dentro di forza alcuni ed escludere altri. Il che è un po’ bizzarro per qualcosa che dovrebbe essere una situazione di sofferenza…

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        3. “Sono tutte seghe mentali, io ci stavo scherzando su.”

          Beh, chiaro, certo.
          Non per nulla avevo esordito con:

          “Prendendo seriamente questo spunto…”.

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  2. <>
    Paolo lo zerbino, non si definisce incel.
    Glielo stai appioppando tu questo termine.
    fotte sega in realtà, ma potresti limitarti a definirlo in un’altra maniera, visto che lui stesso afferma di non condividere nulla del pensiero e delle idee veicolati negli spazi incel.
    Ti piacerebbe se d’ora in avanti definissi ogni uomo che non scopa ma che dice di non farlo per scelta (pur essendo evidentemente un uomo che ha un valore bassissimo nel mercato sessuale), un mgtow?
    In realtà circolano qualche miliardi di meme sugli mgtow, che hanno proprio questo oggetto qui.
    Non li ho mai diffusi o appoggiati (proprio per le ragioni di cui si è spesso dibattuto, la necessità di non screditarci all’interno della qm, etc), nonostante ritenga che il movimento degli mgtow italiano faccia cacare.
    Devo iniziare?
    Non è una minaccia, è solamente per cercare di farti capire un punto di vista.
    Smettila di usare il termine incel a cazzo di cane e come offesa (salvo poi tentate con dei salti dialettici di affermare che non volevi offendere, stavi solamente sottolineando un dato di fatto e bla bla bla).

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    1. Ha detto di essere celibe, che vorrebbe una compagna ma non riesce ad averla.
      Tu come lo definiresti uno così?
      “Zerbino sfigato”? O che altro?
      Dimmelo tu, accetterò la tua definizione.

      Tipo questo?

      Io qui il problema principale che ci vedo sono il costume e il cartello: uno che decide di seguire la filosofia è discreto, pratica anzi lo “stealth”, questo invece fa l’opposto, fa di tutto per farsi notare. Segno di instabilità mentale.

      Perché mai un uomo brutto non potrebbe essere MGTOW?
      Un uomo brutto ha anzi una ragione in più: le donne che si è fatto in vita sua erano molto probabilmente tutti cessi, e magari ha pure dovuto corteggiarle dovendo fingere che fossero delle gran gnocche, ma i rischi, essendo le leggi sempre quelle, sono gli stessi che corre uno che ha accesso più facile a femmine più esteticamente piacevoli.
      Ma di certo non va in giro in costume esponendo cartelli…

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  3. e io invece vi dico che un fidanzato come Paolo lo vorrei eccome.
    Fermo restando che abito lontanissimo da dove sta lui (mi pare abiti in centro Italia) e che probabilmente sono anche più vecchia di lui e non il suo ideale estetico, un uomo come Paolo sarebbe sicuramente il mio fidanzato ideale: gentile, cortese, con interessi culturali tra libri e film, antimaschilista, pro-femminista.

    i vari maschilisti della manosphera “come vi piace chiamarvi” assolutamente NO,
    quindi smettetela di fare cyberbullismo contro Paolo, insultandolo nella sua sessualità o per la sua (momentanea) condizione di single.

    siete voi che siete maschi sbagliati, maschi retrogradi, dinosauri di secoli fa che propongono orribili istanze come “ius corrigendi”. siete voi la virilità sbagliata e che fate sfigurare gli uomini, non lo è Paolo, che, anzi, al contrario, rappresenta un luminoso e positivo esempio di virilità.

    Paolo, se leggerai il mio messaggio, sappi che io sto dalla tua parte e che mi incavolo a leggere queste forme di sfottò che ti riservano questi tristi figuri. Totale stima per te che ti esponi sempre per dimostrare che questi maschilisti sono pure ignoranti dal punto di vista storico e letterario.

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    1. Guarda che esistono i treni, e che sarebbe una cosa bellissima se uscissi con paolo almeno una volta, anche solo perché è una cosa così tenera e simpatica, e per farlo un po’ svagare.
      Prenditi un giorno libero e fallo.
      Incomincia col proporglielo tu: sfatiamo un po’ di stereotipi.

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    2. ti ringrazio Stella.

      comunque il battibecco tra ericlauder e deusfur è una manna per me. Ripeto: è come Freddy versus Jason, tra l’altro Jason è un verginello fisicamente non bellissimo che uccide prevalentemente coppiette che fanno l’amore, praticamente fa strage di stacy e chad (per usare una terminologia cara a questi qua), scommetto che alcuni frequentatori del forum di deusfur sognano di fare lo stesso, e oltreoceano l’hanno pure fatto

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        1. ah perchè deusfur è il capo degli incel “moderati”? Ci sono pure le correnti interne agli incel, come nel femminismo o in qualsiasi partito di sinistra. Anche così Jason rimane per me la buona rappresentazione di ciò che l’incel medio vorrebbe fare (e oltreoceano ha già fatto, qui no solo perchè non abbiamo la cultura delle armi libere per fortuna)

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        2. Non sono pericolosi per nulla, se guardi il forum lo vedi subito che sono solo un po’ brontoloni. A confronto delle femministe tipo quelle di Female Matters o delle commentatrici di Feminist Current gli utenti del forum di deusfur sono da Premio Nobel Per La Pace e La Tolleranza.

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        3. io non sono incel (o redpillato, tendo a confonderli tanto sono simili nelle fesserie che dicono) perchè non condivido la loro categorizazzione fatta di chad, stacy, alfa fucks, beta bucks, non condivido la loro misurazione numerica della bellezza fisica (la bellezza fisica esiste ma non è misurabile coi numeri) e sopratutto non sono incel perchè non dò alle donne la responsabilità della mia condizione, la responsabilità è mia. una donna ha tutto il diritto di selezionare il partner in base ai criteri che vuole, gli uomini fanno altrettanto (e anche se così no fosse le donne hanno comunque il diritto di selezionare, nessuno può essere forzato a provare attrazione o succede o non succede punto)

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  4. a parte che non si dice l’orrido “handicappati” ma persone con disabilità (dopo esservela presi contro donne, gay, trans, ve la prenderete anche contro di loro? dato l’andazzo, mi sa di sì)
    vedo che la tua bibbia di sito condivide proprio il tuo “pensiero” del “donne gareggino contro uomini”: LE VERITÀ INDICIBILI: Gli uomini trans non hanno il diritto di gareggiare in squadre o sport femminili.

    LOL

    Questa volta farai l’eretico e ti schiererai in difesa del tuo dogma oppure…? 😉 fai il Galileo?

    ah ah ah ahahahahahahahahah

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    1. In che senso “farai il Galileo”?
      Difendere i privilegi riservati alle donne dalle trans che vogliono accedere ai privilegi femminili è una cazzata autolesionista colossale, immane, incommensurabile: è come salvare da una malattia un leone affamato con il quale sei rinchiuso dentro una gabbia senza speranze di uscirne.
      L’ho scritto più volte sia qui che nei commenti di SST.

      Ci feci pure un bell’articolo in inglese:
      “Gli anti-femministi dovrebbero salvare il femminismo dalle conseguenze del femminismo?”
      Ovviamente chi non aveva dogmi irrazionali si mise a sghignazzare solo a sentire la domanda.

      Ma se uno da’ credito a Fabrizio Marchi la risposta non può che essere “SI, il femminismo è da salvare, è pur sempre una cosa che è in giro da un po’ quindi merita più delle diavolerie nuove”.
      Parliamo di uno che pur di “salvare” dalla GPA delle mamme puramente immaginarie rifiuta di ammettere che esista un padre che è sia biologico che legale: è una posizione femministissima, pari pari a quella di Marina Terragni o Sheila Jeffreys, niente a che fare con quella pro-maschile.
      E’ roba da essere eletto “lesbica femminista radicale onoraria”.

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  5. e per rispondere al tuo compare che difende Freud, è OVVIO che noi femministe disprezziamo Freud: uno che era convinto dell’inferiorità della donna e negava il nostro piacere sessuale clitorideo.
    e secondo te lo dovremmo stimare?!?
    maschilista come voi, perciò da demolire pure lui.
    La donna per godere deve stimolare il clitoride (quando si masturba pensano a fantasie sessuali che le piacciono) o quando fa sesso col suo partner, chi nega questa cosa è un insulso sessuofobo ignorante e non ha mai visto una donna nuda (men che meno sa cosa significa una donna che gode)
    esattamente come il vostro Freud, un somaro lucignolo che ha detto vaccate contro le donne.

    Infatti il sito femminista a ragion veduta fa notare

    Ma perché Freud era così critico nei confronti delle donne a cui non piaceva la penetrazione, da lui viste come “frigide”?
    Perché per lui stesso la donna era un non-uomo, un individuo inferiore perché privo di pene e che, anzi, invidiava l’uomo perché ne ha uno. Freud ha giustificato i suoi preconcetti sulle donne elaborando una teoria che normalizza la loro inferiorità. In questo modo, ad esempio, si sono giustificati gli interventi chirurgici di riduzione delle piccole labbra. Il danno più grave, però, è stato quello di far credere alle donne di essere sbagliate. E ancora oggi donne e uomini disinformati parlano di “orgasmo vaginale”.

    e anche per oggi il trollaggio contro voi maschilisti è giunto alla fine. Vado a nanna e W il mio clitoride, alla faccia di Freud e di voi maschilisti!

    ‘Notte!

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    1. Interessante ma…a me perché dovrebbe fregarmene molto se tu orgasmi o meno?
      Mi fa anche piacere sapere che ti diverti, buon divertimento, posso pure darti la mia benedizione, ma in senso relativo, lo dico pour parler, non è che il tuo piacere sia un argomento che mi prende granché.

      Quindi che ha a che fare con i diritti maschili?
      Mah…

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  6. A me Freud piace per il solo fatto che era uno psicologo che studiava la scienza del suo tempo e ammetteva i suoi errori. Ovviamente le femministe lo odiano. Io invece l’ho sempre apprezzato Freud.

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  7. Ecco un bignamino da parte della neofreudiana femminista Juliet Mitchell che scrisse nel 1974 un mattone intitolato “Psicanalisi e femminismo” con il tentativo di riabilitare il grande maestro visto l’ignoranza dilagante delle donne del suo tempo.

    “Agli inizi i bambini, i cui ruoli sessuali non sono ancora stabiliti, pensano di essere tutti uguali, maschi e femmine di avere entrambi un pene e concentrano la propria attenzione unicamente sulla madre. Con la scoperta dei genitali nel sesso opposto, ovverosia con la scoperta della differenza, il rapporto con la madre entra in crisi. Il bambino, in virtù del suo pene si identifica con il padre, non vuole essere castrato e il complesso di Edipo viene superato perchè il bambino comprende di prendere un giorno il posto del padre. Nella bambina la scoperta di non avere un pene porterà a colpevolizzare la madre, tanto più che non rinuncerà mai a livello inconscio all’idea di possedere un pene. L’invidia del pene fa nascere ulteriori conflitti. L’amore verso la madre viene ora trasferito al padre, perchè non vuole identificarsi nella madre-castrata-dominata dal padre. L’amore verso il padre sarebbe l’accettazione in futuro di questo dominio e dal punto di vista sessuale, la bambina smette di considerare il clitoride come parte della propria sessualità e concentra la propria attenzione sulla vagina”.

    La Mitchell la pensa come Freud: la dominazione dell’uomo sulla donna avrebbe basi biologiche naturali e non culturali, giacchè anche il patriarcato, che sarebbe la sovrastruttura culturale che ha relegato la donna ad un ruolo marginale nella società, deriverebbe da una base naturale rappresentata dalla biologia e dalla psicologia. Le femministe dicono che non hanno l’invidia del pene. E allora perchè demonizzarlo, sbeffeggiarlo e in ultimo evirarlo dalla cultura occidentale? Perchè le femministe hanno diviso i peni in due categorie, come farebbe un bambino che divide il mondo a metà con con concetti banali come bello-brutto, buono-cattivo, bianco-nero. E i peni sono piccoli o grandi a seconda se stanno sotto o sopra il valore medio. E così chi sta sotto viene deriso e considerato un “non uomo” basta vedere, per chi non ci crede, i miliardi di insulti nei blog dedicati alla sessualità, non ultimo il saggio “101 modi per far soffrire gli uomini” di Daniela Farnese; chi sta sopra viene invece diffamato come potenziale stupratore e picchiatore. Ve lo ricordate la tradizionale rappresentazione dei demoni del male con il pene gigante nell’epoca greco-romana? Ecco, trattasi di propaganda che discende dai tempi primordiali di cui parla Freud in Totem e Tabù. Perchè oggi la demonizzazione del maschio parte doverosamente dal pene. Svegliatevi! Freud ( psicanalisi ) e Ida Magli ( antropologia ) lo hanno spiegato benissimo: il pene non è il simbolo del potere…”è il potere”!

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    1. L’invidia del pene nei bambini non l’ho mai capito come concetto.
      Qui dice “all’inizio i bimbi pensano di essere tutti uguali e di avere tutti il pene”, ma LOL, se io bimba di 1-2 anni mi vedo e il pene non ce l’ho e manco so cosa sia perché non ho fratelli maschi né ancora occasione di vedere ad es. cugini o amichetti che fanno pipì, come faccio a pensare di averlo??
      E anche più avanti, quando so che i maschi hanno il pisellino, perché mai dovrei invidiarglielo: perché loro possono fare le gare di chi fa la pipì più lunga? Mah. Eppure Freud qualcosa ne sapeva.

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      1. A naso sembrano delle gran seghe mentali.
        L’ultima che hai detto però è vera: poter colpire eventuali piccoli residui di feci nel WC con il getto è una cosa che quasi sempre le femmine invidiano un pochino ai maschi, ma ovviamente è un dettaglio da nulla, non è che si struggono per questo.

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      2. Che pazienza bisogna avere con le donne!!! Scusami Eric faccio l’ultimo sforzo e poi mi eclisso.
        Cara Chiara, qui non ci si riferisce a pargoletti di 1-2 anni ma a bambini in fase prepuberale. La vera e propria differenziazione sessuale inizia all’età di 10 anni per le femmine e a 11 anni per i maschi e quindi è a partire da questo periodo di notevoli cambiamenti fisici che avvengono anche quelli psicologici del transfert. L’invidia del pene non dipende dal mancato possesso di un pezzo di carne in quanto tale, ma l’invidia causata dal non appartenere al mondo degli uomini che detiene il potere. Allora cosa dice sessualmente Freud che le femministe fanno finta di non capire nonostante glielo abbia spiegato di nuovo una psicologa donna? Semplicemente questo: che una donna che rimane vincolata alla stimolazione clitoridea esterna attraverso la masturbazione ( che porta a quello che Freud chiama impropriamente “orgasmo clitorideo” ) è una donna che rimane bambina, concentrata sul suo pene atrofizzato, incapace di crescere e diventare adulta. Questo tipo di donna infantile rifiuta i rapporti penetrativi ( frigidità ), perchè in realtà rifiuta ogni relazione con gli uomini. Questa donna ha l’invidia del pene, ma poichè non ce l’ha, odia gli uomini che invece ce l’hanno. Oggi questo tipo di donne infantili sono quelle che costituiscono il femminismo lesbo-misandrico e separatista. E come Freud odiava queste donne, oggi queste donne odiano lui.
        La bambina che invece vuole crescere, accetta il dominio dell’uomo per diventare madre e sposta il suo interesse sulla vagina attraverso la stimolazione interna del clitoride e si fa penetrare per raggiungere quello che Freud definisce in maniera altrettanto impropria come “orgasmo vaginale”. Questa accettazione di dominio oggi è molto meno evidente, poichè è cambiata la società e con sè anche i costumi sessuali: la parità di genere è legge e raggiunta da un pezzo, per cui il discorso psicologico dovrebbe essere rieditato. Oggi se Freud fosse vivo, forse non parlerebbe più di accettazione di dominio: il politicamente corretto gli imporrebbe di parlare di accettazione di reciprocità. Così le donne freudianamente “vaginali” vogliono essere come gli uomini, ma in mezzo agli uomini, condividere gli stessi ruoli, lo stesso potere, come se anche loro fossero maschi e avessero un pene. Ma al di là dell’apparenza dorata e degli slogan martellanti, sono gli uomini elitari femministi che detengono il vero potere e usano le donne come subalterne. Come ripeteva Ida Magli quando una donna raggiungeva una carica politica è perchè tale carica non valeva più niente, poichè le decisioni venivano prese altrove. Dai maschi dominanti ovviamente! Per cui se diamo una scrostatina all’indoratura esterna le donne oggi sono meno sottomesse di ieri, ma sempre dominate, perchè la biologia non la si può cambiare. Qui occorrerebbe una certa onestà intellettuale da parte delle donne. Durante i rapporti penetrativi, quali sono le vostre perversioni sessuali? Ecco fatevi questa domanda e datevi una risposta. Io non lo voglio sapere. A me basta ricordare la mia ex, che era una femminista sfegatata, che sognava di stare in mezzo a due uomini e mi fermo qui. Il rapporto di dominazione è l’unico modo per appartenere al mondo degli uomini. Ida Magli scrisse mezzo libro sull’omosessualità maschile per far vedere come nel corso dei secoli anche tra gli uomini sussisteva un rapporto di dominazione basato sull’omosessualità, dapprima simbolica ( per esempio passare sotto l’arco di trionfo era come passare sotto il pene del vincitore ), poi si è via via palesata, dapprima nella musica e nell’arte figurativa fino a liberarla apertamente nei costumi sessuali di oggi. Quando Ida Magli ripeteva autisticamente il suo slogan “il pene cerca il pene” è perchè gli uomini regolano il loro mondo con i rapporti di dominio e di sottomissione. Ciò deriva dalla natura del pene.

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        1. Basterebbe assegnare figli e casa ai padri e mandarle a dormire sotto i ponti e finalmente si sentirebbero detentrici di un vero potere. E’ anche utile alla comunità perché se tante donne dormono sotto un ponte possono notarne e segnalarne a chi di dovere eventuali problemi strutturali evitando così tragedie.

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        2. “l’invidia causata dal non appartenere al mondo degli uomini che detiene il potere”
          Certo, all’epoca di Freud era possibile. Ora si può invidiare i maschi solo se si cresce in famiglie dove i fratelli hanno trattamenti di riguardo o di maggior libertà rispetto alle sorelle, o dove il padre fa il bello e cattivo tempo; famiglie sempre più rare. Altrimenti si è una femminista autoconvinta e invidiosa sul nulla.

          Quella di Freud è una teoria, si può discuterne, rivederla, correggerla.
          La stimolazione clitoridea e basta è la prima che si prova perché avviene in modo inconsapevole: già da bambina (anche prima dei 10 anni) ti capita uno strusciamento involontario, una pressione particolare, e scopri che ne giungono delle sensazioni piacevoli. Tutto qua, non c’è nessuna dietrologia. Il desiderio di penetrazione viene durante l’adolescenza o per curiosità di esplorarsi, o per attrazione verso i ragazzi e innato stimolo al rapporto con loro. Se nella masturbazione si preferisce continuare a limitarsi all’esterno, come succede a tante, è solo perché quando si è da sole è il metodo più immediato; non c’è nessun “fingere che sia un pene” o paura della penetrazione. Posso assicurarti che, salvo casi di persone effettivamente turbate o traumatizzate, c’è una marea di ragazze che ama fare l’amore a tutto tondo col partner e allo stesso tempo masturbarsi solo con sfregamenti esterni (o entrambi gli stimoli).

          Comunque qui si è spostato di nuovo il discorso, arrivando a parlare di donne frigide, lesbiche, che hanno paura del pene…
          Se non sbaglio il punto che ti contestavo era che il metodo migliore in assoluto per raggiungere l’orgasmo fosse la posizione del missionario, e che allo scopo sia ininfluente il fatto che il clitoride sia stimolato durante l’atto (direttamente o indirettamente).
          E guarda che la natura ci ha fatto tali per cui in molte posizioni è l’unione stessa dei corpi che produce questa stimolazione, durante la penetrazione.

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        3. Ida Magli specie negli ultimi anni si era rimbambita non poco, era reazionaria, delirava contro l’Unione Europea, paventava “eurabia” come la Fallaci. Insomma io prendo con le pinze tutto quello che dice

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        4. Carissima Chiara, non ci siamo ancora capiti.
          Una donna che preferisce masturbarsi fa lo stesso effetto di un uomo segaiolo seduto sulla tazza del cesso, con l’unica differenza che per darsi la carica la donna deve immaginare quello che lui vede nel giornaletto. C’è da vantarsi? C’è semmai da preoccuparsi, perchè simili individui, maschi o femmine, rifiutano il rapporto con l’altro, sono incapaci di crescere, intrappolati nello status di adolescenti. La donna adulta ha rapporti penetrativi, in caso contrario non è donna, ma bambina, perchè senza rapporti penetrativi non può essere madre. Infatti, puoi essere madre masturbandosi? Assolutamente no. Ecco questo era quello che grossomodo voleva dire Freud. Ti è più chiaro adesso?

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        5. Conte, concordo sul fatto che non ci capiamo. Ho mai parlato di “donne che preferiscono masturbarsi invece che avere un rapporto”?
          Dimmi dove ho detto questo.
          Ho parlato di donne che QUANDO si masturbano preferiscono la stimolazione esterna, ma quando hanno rapporti con un uomo sono ben contente della penetrazione, anzi la anelano. Perché sono due situazioni diverse. Sostengo in pratica le stesse cose che dici tu, ma tu insisti a volermi trattare da ignorante, e facendolo usi toni saccenti e sprezzanti, non so se te ne rendi conto. Siccome tutto ciò arriva da uomo, che in quanto tale il clitoride e la vagina non ce l’ha, mi sembra abbastanza ridicolo.

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        6. Rileggendo il tuo commento mi sembra di capire che forse addirittura sei contrario alla masturbazione in età adulta, sia maschile che femminile.
          Se è così, e non per motivi religiosi, non riesco a spiegarmene il motivo perché la masturbazione è un fatto naturalissimo e salutare.

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        7. Eric, ma quando lo fai un editoriale che parla di queste cose. Ci scapperebbero i fuochi d’artificio. Qui ci sono donne che non sanno niente, ma niente, ma proprio niente, persino che il clitoride è l’alter ego del pene! Poi ci devono essere delle satanasse di nulla. Protestano sulla posizione del missionario. Ma che c’entro io se queste vengono massimamente in questa posizione? La cosa è documentata dai loro stessi siti. Se lo chiedano fra di loro il perchè. Forse a molte piace più un approccio romantico che fare le maialate.

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        8. Lo faccio se va bene entro la fine della settimana, venerdì o sabato, prima non posso perché al momento sono parecchio preso.

          Il titolo ce l’ho già in mente:

          “Sessuologia alla Vaginata Quotidiana: Piccole Dworkin Non Orgasmano”.

          Ovviamente userò Puppo come punching ball 😀

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        9. Quando non era d’accordo con le idee di una donna, il maschilista accusava il gentil sesso di stupidità; ora è arrivato Paolo e da bravo femminista ci dimostra quanto è migliorato il maschio italiano e si limita a darle della rimbambita. Ida Magli ha scritto la Sessualità maschile a 64 anni: correva l’anno 1989.

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        10. Io non parlo delle donne ma di una persona specifica, chiunque dica le cose che diceva Ida Magli sull’unione europea (e non solo) è rimbambito che sia uomo, donna, cisgender, transgender, di qualunque età

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        11. eh lo so, quando non si è circondati da donne che ti\vi amano e si bagnano per te\voi immaginandoti\vi nelle loro masturbazioni e trovandoti\vi sexy e desiderabile, per dare un senso alla solitudine in cui stai\state marcendo, si va a tirare fuori “Freud” per colorare di “cultura” la propria misoginia, unica causa della tua\vostra solitudine, leggasi pure “le donne vi schifano” 😉

          Continua pure a negare i clitoridi delle donne, che è la strada giusta per essere sempre di più evitato e “prendere il due di picche”. 🙂

          Poi però non dare la colpa a Dante\il Titanic\i massoni\L’ONU\le femministe\la congiura aliena
          se non riesci a trovare una donna che consenzientemente fa sesso con te, in 100 anni di vita.

          Voglio dire, la cara femminista Stella te lo ha detto nel 2020.
          Magari un po’ prima del 2050 potresti anche collegare le sinapsi e i neuroni e capirlo che insistere con le puttanate freudiane non è “la giusta strategia” per trovare donne che ti trovano “il dio del sesso” 😉

          Lo dico per te, eh… 😉

          Non certamente per me, per me un maschio che già non fa il cunnilingus è da scartare a priori. 😀

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        12. @Chiara. Ti offendi per le incomprensioni? Mi dispiace, pensavo che citare Freud dagli scritti di una femminista si fosse riusciti finalmente a trovare il famoso orgasmo vaginale! Il punto F. Si, sono contrario alla masturbazione in età adulta. Le persone mature dovrebbero ricercare sempre la sessualità genitale, che è reciproca, in quanto nessuno dei partner ha un ruolo passivo. Però molti argomenti me li riserverò per l’editoriale di fine settimana per coventrizzare la puppologia.

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        13. Sì, e quindi quando una persona adulta single ha difficoltà a trovare un partner meglio che vada con una prostituta/gigolò, o che illuda una persona che magari cerca un sentimento, piuttosto che masturbarsi? E una persona adulta in coppia ma che passa un periodo lontana dal partner o impossibilitata (es. marito con moglie in gravidanza a rischio che deve evitare i rapporti), o anche semplicemente un mattino si sveglia con certi pensieri e vuole prendersi un momento tutto per sé, deve reprimere i propri istinti?
          È una tua legittima opinione, fai come ti sembra più giusto, ma non fare la morale agli altri tacciandoli di immaturità.
          Hai capito ad esempio che Eric è pro masturbazione e incentiva anche l’uso di gadget appositi, sì?

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        14. Ma io posso perché ci ho investito dei soldi, ottengo un ritorno economico, quindi faccio muovere l’economia e incentivo l’imprenditoria 🙂 se ci guadagni soldi mi sa che non è peccato 🙂

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  8. W il mio clitoride. AHHHHHHHHHHH! AHHHHHHHHHH! AHHHHHHHHH! La sentite questa grassa risata? E’ proprio Freud che si sta sganasciando dalle risate nell’Aldilà! Perchè tradotto ai minus habentes dal dizionario femminile-maschile “viva il mio clitoride” significa “viva il mio pene atrofizzato”! E poi dicono che le donne non hanno l’invidia del pene. Ne sono ossessionate!

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    1. capisco che in quanto incel maschilista (brutto dentro, per questo nessuna donna ti vuole) che marcirai in solitudine tu non abbia mai visto una donna vera e vogliosa di te (le prostitute non sono vogliose di te), ma sai com’è, noi donne godiamo con il nostro clitoride. 🙂
      Che uomini non maschilisti vedono e accarezzano, quelli come te… bhè, resta la necrofilia, magari, come “flirtare con donne che non scappano via” 😉

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      1. Ma che fai, continui a venirmi dietro? Brutto dentro? Marcirò in solitudine? Incel? Con questi insulti devo dedurre che ti stai già innamorando, perchè come dice il detto chi disprezza compra. Bonne nuit petite étoile et rêve de moi!

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        1. Nahhh, non sei tu il mio preferito. Non ancora, almeno.

          quando batterai un certo “qualcuno”, che è – e resta – al primo posto del maschilismo, ne riparleremo. 😉
          prima di allora NO.

          Ne hai di roba maschilista da scrivere e spammare in giro, prima di diventare il number 1.

          ‘Notte! e ricordatevi che Rosa Nostra vi osservaaaaaaaaaahhhhh…… non potete fuggireeeeeeee…..

          LOL 😀

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    2. non è il mio pene atrofizzato.
      è il mio affarino di colore rosa che sta lì, al di sopra della mia vagina, e che tramite strusciamenti o leccatine se sto con un uomo che mi fa il cunnilingus, mi fa provare sensazione taaaaaaaaaaanto piacevoli.

      OPS, ma voi maschilisti non sapete né cosa sia il cunnilingus né cosa sia una donna che vi vuole 🙂

      quindi è come parlare in ostrogoto, non potete capire. 😀

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      1. Tu non parli in ostrogoto, ma in stronzogoto. Lo vuoi sapere chi ha inventato l’orgasmo vaginale che viene erroneamente attribuito a Freud? Domanda inutile…ma che ne puoi sapere tu di anatomia applicata e calcolo infinitesimale. Ecco te lo dico io: Alice Lada, Beverly Whipple e Alice Kahan Ladas, tre befane femministe che si sono inventate il punto G nel 1982. E da questa data una fiumana di donne si sono fatte stantuffare di sifonella da verghe di proporzioni asinine munite di tom tom. Ecco chi sono schifosamente maschiliste: le donne.

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        1. a me non piacciono i cazzi giganti.

          anche perché la vagina si deve aprire progressivamente e avere un cazzo gigante davanti non è così piacevole, specialmente se sei vergine o alle prime volte
          .
          quella è la vostra ossessione, non quella delle donne (non tutte almeno).
          voglio vedere se una vergine “gode” a farsi deflorare da un cazzo gigante o se piuttosto non sviene dal dolore.

          per fare sesso piacevole io devo avere:

          1) uomo che mi attizza e che è in sintonia con me
          2) atmosfera tranquilla e romantica
          3) preliminari che mi piacciono che mi fanno bagnare

          quanto ce l’ha grosso l’uomo che mi attizza è ininfluente anche perché non mi eccito per le proporzioni e misure del pene, ma per altre parti del corpo maschile che devo toccare e baciare: torace, schiena, braccia; non devono essere filiformi ma neanche da body builder.

          Una cosa che fa provare molto piacere non è “la dimensione gigantesca” bensì il vibratore che fa sentire vibrazioni molto piacevoli sulla parte del clitoride e non c’entra nulla con le dimensioni, è la vibrazione che dà piacere, non “la grossezza”. io quando pratico autoerotismo uso il vibratore e non è necessario “penetrarmelo”, per godere.
          e fidati, che una donna ha le sue fantasie sessuali, e per avere voglia, deve sentirsi tranquilla e rispettata dall’uomo in questione.

          sennò avrete sempre donne che vi mettono il muso, anzi vi odiano, e rinserrano la vagina per rendersi il meno aperte possibili e il più cadaveriche possibili. come fanno le prostitute di strada (che sono obbligate a sopportarvi), ed è per questo che fare sesso a quel modo fa schifo (fa schifo anche a voi, le ho lette le vostre discussioni pure su questo)

          ma che ve lo dico a fa’! 😀

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        2. @Stella
          Che ingenuo Eric, pensa che “atmosfera romantica” voglia dire chissà che roba… Quando il romanticismo sta soprattutto nelle situazioni più semplici, tipo una passeggiata sulla spiaggia al chiar di luna 🙂

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        3. comunque apprendo che sei un cattosessuofobomaschilista: il tuo odio feroce e irrazionale contro la masturbazione maschile e femminile è solo indice che sei rimasto nella Salem dei Seicento in mezzo ai puritani o al tempo di Torquemada.
          scegli tu 🙂 per me fa lo stesso, tanto sempre maschilista resti in ogni caso.

          non masturbarti, anzi, già che ci sei, vai sul monte athos in eremitaggio: li potrai NON vedere femmine, NON vedere femministe e NON masturbarti.

          noi-resto-del-mondo non sessuofobo cattomaschilista adoriamo masturbarci con le mani, con sex toys (per maschi e per femmine) visionare porno (idem), fare sesso con la persona che ci ama\ci piace e ci ricambia. E detestiamo i sessuofobi come te che fanno la morale
          come dicono le mie sorelle (anche le nonne femministe): fuori i preti dalle nostre mutande! via i preti dalle nostre fiche\col dito col dito orgasmo garantito

          tu resta pure nel monastero austero, a recitare il mea culpa, a fustigarti col cilicio, a mangiare pane e acqua e niente pesce il venerdì, a inginocchiarti sui ceci e a farti eunuco per il regno dei cieli 😀 come sta scritto nel nuovo testamento.

          nessuna femminista ti trascinerà alla luce del sole per farti godere le gioie del sesso e della masturbazione. tranquillo 😉 anzi, siam ben contente di sapere i maschilisti auto-esiliatesi lontani, lontani, sempre più lontani…. e la prossima sessione di auto-erotismo con la mia patatina me la godo tutta alla facciazza tua 😉

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  9. E ora esplodo l’ultimo minicicciolo. D’altra parte basta poco per debellare l’ignoranza. Che cosa ha detto Ida Magli di così sgradevole agli orecchi sporchi di cerume del femminismo? Concetti molto semplici e profondi, ovvero che il pene è stato il primo strumento che ha usato l’uomo per dominare il mondo. E naturalmente è come se desse ragione a Freud.

    “Sul funzionamento esemplare dell’organo per eccellenza si è strutturato per analogia l’intero sistema culturale. L’atto propulsore che caratterizza il pene (capacità di ergersi, prolungarsi e proiettare a distanza un getto) costituisce il primo mattone di fondazione della cultura come atto di esteriorizzazione all’esterno dell’organismo biologico”.

    La prima a farne le spese è stata la donna: la dominazione dell’uomo è costituita dall’ingesso dello sperma nella vagina, atto attraverso cui la donna diventa madre e rimane legata ad un uomo ( sorvoliamo se esiste il fenomeno della telegonia nei mammiferi, perchè allora sarebbe addirittura lapalissiano ). Il pene quindi è il primo costruttore di oggetti, in quanto la donna nel momento in cui diventa madre è automaticamente un’oggettivazione della vita di un uomo. Il lavoro stesso è pensato come una rappresentazione inconscia dell’organo maschile che ha permesso all’uomo di esplorare il territorio circostante, dominare la natura e sostituirla con il mondo della cultura. Il mondo costruito dagli uomini non è altro che la proiezione inconscia dell’individuo maschio al di fuori di sè. Dunque da questi presupposti che io trascrivo acriticamente si è sviluppata la duplice aggressione al mondo degli uomini: da un lato si cerca di distruggere la capacità lavorativa degli uomini, per esempio togliendo a loro il lavoro e darlo alle donne, con leggi ad criccam che incentivano il lavoro femminile attraverso sgravi fiscali; dall’altro si distrugge la funzione culturale del pene attraverso la pornografia. Limitatamente a questo caso il pene non è più “utensile esemplare di ogni creazione” ( per dirla con Mircea Eliade ), ma diventa strumento di oppressione sessuale e di violenza.

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    1. Ida Magli doveva essere una bomba a letto, forse pure ninfomane. Si vede dall’analisi che ha fatto: fa acqua come un colabrodo fatto di aria fritta invece che di metallo, però è molto appagante da leggere.
      Ce ne vorrebbero di più di menestrelle del genere.

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      1. tranquillo, che fisicamente non era una trans di tuo gradimento. 🙂
        Ida Magli chi? la famosa antropologa cristiana anti-europa che piace ai maschilisti? è tutto un dire.
        le zerbine patriacali si sa che danno ragione a voi maschilisti

        comunque, vi accontento e vado dietro al profondo pensiero maglianesco, visto che tutto è cazzo, dire testa di cazzo rivolto a qualcuno non sarà più un’offesa ma un soave complimento 😉

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        1. Tu che ne sai a me cosa piace?
          Però quello della Magli è un pensiero che merita di essere testato: ad esempio si potrebbe affidare il CERN a Rocco Siffredi e vedere se la ricerca migliora in qualità.
          Attenzione: solo la dirigenza. Siffredi non ha le conoscenze scientifiche per fare gli esperimenti. Ma è ovvio che il suo cazzo costituirebbe uno spunto per gli scienziati, che potrebbe spingerli in direzioni nuove, verso mirabolanti scoperte scientifiche.
          Che dici, secondo te funziona?

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  10. Ma davvero Chiara, ma tu perdi il tuo tempo a spiegare a questa bolgia di maschilisti che le donne godono col clitoride?:D
    Ma loro non lo sanno, non hanno mai visto un clitoride, e men che mano hanno mai visto una donna che li ami e sia vogliosa di loro, vanno a prostitute, cioè con donne che li schifano e che se li devono sopportare senza sboccare (cosa molto difficile… prenderanno antiemetici prima, perché io solo a sentire il puzzo di questi maschiloidi rimasti all’età delle caverne vomiterei colazione pranzo merenda e cena tutto insieme) a che serve spiegare a questi talebani italiani che le donne hanno un clitoride?
    è tempo perso…:)

    lasciali marcire nella loro zitellagine di maschi non voluti da nessuna donna: è il destino che merita ogni maschilista

    ah ah ah ahahahah

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    1. Clitoride! Clitoride! Clitoride! Lo vedete? E’ ossessionata dal suo pene in miniatura. Ma non c’è nessuno che riesce a spiegare meglio di me che cosa sia l’area CUV a questa ragazza? Poi va a finire come la signorina Silvani che fa l’amore a 70 anni con un Fantozzi qualunque …”ohhhh che mi sono persa in tutti questi anni!!!!!”

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      1. e perché non dovrei parlare o amare il mio clitoride? non sono una cattobigotta che crede che il sesso sia peccato o a masturbarsi si va all’inferno 🙂
        non è un pene in miniatura, asino che non sei altro! io non sono un maschio, bensì una femmina.
        la femmina è diversa dal maschio.

        è una parte del mio corpo che mi fa provare belle sensazioni fisiche, esattamente come succede a te per il tuo pene (anche se la partner tu non ce l’hai, eh eh eh eheh!)
        quindi lo amo e lo uso per il mio piacere, perché madre natura lo ha creato per questo motivo.

        Veramente gli uomini (non tutti, altri erano somari come te, poi sono diventata femminista e li ho mandati a quel paese 😀 ) con cui sono stata mi hanno sempre toccato\leccato il clitoride ed è proprio per questo che io ci sono stata insieme e abbiamo fatto l’amore a lungo.

        ma sei liberissimo di non crederci e pensare che io sia “vergine\misandrica\sessuofoba\gattara\pelosa”, se preferisci immaginarmi con lo stereotipo con cui voi immaginate le femministe… 😉

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        1. Si però a noi non ce ne frega niente se ti allaghi tutta e i tuoi partner devono fare il risvolto ai pantaloni per non bagnarsi. Faccio il tifo per te, credimi. Ma quello che dici è preoccupante. C’è una relazione stretta tra sessualità e personalità. Da quello che dici sei ancora al livello adolescenziale. Qui si portano argomentazioni scientifiche, Freud, Mitchell, Ida Magli e tu ti presenti con un vibratore.

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    1. incazzarmi? ma dove, io vengo qui per trollarvi e punzecchiarvi, per sghignazzare, prima di andare a fare la nanna, mi concilia il sonno.
      già sghignazzo a leggervi anche dove non commento\non mi pubblicano, qui invece mi pubblicano ed è tutta manna dal cielo.

      non mi incazzo per niente, al massimo rischierò di morire per un eccesso di risa, questo sì, è un rischio.
      siete così esilaranti… 😀 tipo quel gas che fa venire l’attacco di riso.
      Lo so solo io quanto ho riso di fronte a certi vostri post. Dal Dante creatore del femminismo ai massoni femministi, dal Titanic (affondato dalle femministe) a le misandriche-monatto che spargevano in giro la peste per ammazzare gli uomini, lo so solo io quanto ho riso per tutte le vaccate che scrivete.
      La lista di maschilisti è lunga, ma ho i miei preferiti, come si suol dire 😉

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  11. Eric, il punto è che se anche solo uno degli assassini di Willy fosse figlio di separati Stasi farebbe davvero un articolo per dire “ecco vedete se fosse cresciuto con mamma e papà sotto lo stesso tetto non sarebbe mai diventato un fascistoide affascinato dalla violenza perchè papà gli avrebbe insegnato “il limite!”

    è ridicolo quanto Massimo Giannini che se la prende con le palestre di arti marziali (in realtà le arti marziali ti rendono migliore se sei già una brava persona ma ti peggiorano se non lo sei e questi non lo erano)

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    1. Hai dimenticato le femministe che parlano di “mascolinità tossica” riferendosi all’episodio.
      E’ strano perché le femministe sono le più importanti dei tre:
      Le femministe hanno scritto l’ultimo discorso del segretario generale dell’ONU.
      Massimo Giannini a confronto non esiste: è un giornalista conosciuto in Italia ma appena esci dai confini non lo conosce nessuno, niente a che fare con l’ONU e il suo Segretario Generale.
      Davide Stasi è meno influente di Massimo Giannini.

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      1. bè l’ideale di virilità sposato da quei quattro non è certo sano dato che in quattro hanno ammazzato una persona fisicamente più debole di loro non in grado di difendersi (quando le arti marziali dovrebbero insegnare l’esatto contrario)

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  12. ma secondo te è scientifico andare contro la masturbazione? ma ripigliati, conte puritano della Salem del Seicento.
    siamo nel 2020, non al tempo della Lettera Scarlatta 😉

    è chi nega la masturbazione e la carica di sensi di colpa, rimorsi ecc. che è anti-scientifico.
    retrogrado cattosessuofobo maschilista che non sei altro 😀
    puoi sempre metterti con qualche beghina da sala evangelica o da oratorio
    il tipo di femmina che la pensa come voi su queste cose da retrogradi puritani

    LOL

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    1. Come si fa ad essere pro o contro la masturbazione altrui?
      Tanto non è possibile controllarla, è come essere contro la pioggia, anzi peggio perché almeno la pioggia la vedi, la masturbazione altrui no.

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      1. Ma chi ha detto di proibirla? Ho solo detto che persone mature che ricorrono alla masturbazione non sono normali. Immaginati la possibilità di una coppia uomo-donna di trombare e invece che fanno? Si mettono in disparte e ognuno si masturba in solitaria. Le cose sono due: o sono cessi o si odiano. Ma non sarebbero normali neanche se si masturbassero in coppia. Sono persone che in questo caso non riescono a relazionarsi con l’altro. Dentro e fuori del letto, direbbe uno psicologo.

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        1. La masturbazione è per definizione un’attività solitaria, quindi concordo che la masturbazione in due è assurda.

          Ciò che intendevo è che non ha alcun senso criticare una pratica letteralmente invisibile e che per questo non si potrà mai regolare.
          Credo che farlo porti più che altro ad aumentare il livello generale di ipocrisia: chi la critica può benissimo essere sincero ma visto che la pratica è totalmente invisibile tanti saranno tentati di rispondere dandogli ragione, per interesse o conformismo o quieto vivere, pur praticandola. In questo modo le persone si abituano all’ipocrisia e l’effetto sulla società è negativo senza che ciò intacchi minimamente la quantità di masturbazioni effettuate.
          Intendo che è un po’ come lamentarsi del tempo, è qualcosa completamente al di fuori del controllo di chiunque tranne che della persona interessata.

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        2. @Ilcontedilautreamont
          Ma da adulto a te non è mai capitato un periodo in cui fossi senza una donna? Oppure anche stando in coppia e persino conviventi, che foste lontani per un po’? O che lei avesse degli impedimenti fisici? O che semplicemente ti venisse voglia in un momento in cui eri da solo?

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        3. No, da adulto non mi è mai capitato di rimanere senza una donna. E’ per questo che la nostra Stellina mi viene dietro, sonda il terreno, mi riempie sempre di belle parole. Puritano, cattosessuofobo, maschilista…E’ come quando nell’amplesso certe donne vogliono essere insultate. Ecco, lei inverte i ruoli e lo fa nei preliminari.

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        4. Beato te; eppure senza donna, perlomeno una fissa, ora lo sei o sbaglio? Ti dichiari mgtow e anche qua ad Eric rispondi “che bello non aver a che fare con le donne”. Sei forse in andropausa per cui non senti esigenze sessuali, oppure stoicamente ti reprimi?

          In ogni caso mi piacerebbe sentire le tue risposte anche alle altre domande; appurato che sei sempre stato in coppia, non hai mai avuto voglia e occasione di concederti un momento in solitaria, se non altro per cause di forza maggiore (distanza dalla tua lei, impedimenti vari)? Tra le persone con cui sono in confidenza, non conosco nessuno che quando è in coppia smetta completamente con la masturbazione.

          P.s. non capisco il nesso tra il fatto che non sei mai stato senza una donna e Stella che “ti fa la corte” (secondo te).

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        5. L’unica migliore esperienza della vita è il non avere più a che fare con le donne. Purtroppo continuano ad essere troppe mi ronzano sempre intorno.

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  13. “nessuna femminista ti trascinerà alla luce del sole per farti godere le gioie del sesso e della masturbazione. tranquillo”
    In realtà nel mio CV a luci rosse c’è nell’annata 2001-02 una fidanzata femminista, proprio la matta di cui ti parlavo Eric. Una notte mi costrinse ad avere 10 rapporti sessuali di fila con lei. Poi parlano di mascolinità tossica…qui siamo ad un livello superiore: questa è animalità tossica, la sua però.

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    1. bene, così il maschilista conferma che le femministe sono brave a letto 😉

      Ciao Eric, ho dato uno sguardo ad un forum che inizia con la C e finisce in -ile. Chissà che forum sarà?
      C-anile?
      Cene per anno bisestile?
      Canne per il fucile?
      Come evitare le file?
      Camion e badile?

      è difficile indovinare… 😛

      ti lascio uno stralcio, è un indizio piccolo piccolo e purtroppo il mistero resta grande 😉

      “E ora veniamo alle tipologie di donne che in modo verificabile e ripetibile, si dimostrano più affidabili nei fatti. Se queste donne non ti interessano non è un nostro problema e non possiamo farci nulla. Prenditi pure la russa conosciuta in discoteca che ti piace tanto e pagane le conseguenze.
      1. Le cattoliche tradizionali (quelle della Messa in latino): con queste donne il tasso di divorzio è virtualmente zero, tranne nel caso della FSSPX (movimento scismatico) dove soprattutto nei grandi centri il numero di divorzi non è trascurabile. L’unico problema che in Italia scarseggiano, ma puoi trovarne in Francia e alcuni Paesi anglosassoni (UK, USA, Australia) con tutti i caveat legali del caso.
      Vale anche qui (anzi soprattutto qui) la regola d’oro: dopo i 25 trovi solo gli scarti, non perderci tempo.
      Se sei cattolico praticante e hai non più di 30 anni è un’opzione molto valida per te. Ti consigliamo quindi di non por tempo in mezzo nel mollare i movimenti cattolici ordinari (es. CL, Gioventù Francescana ecc.), che pubblicano storie edificanti sul web ma dove è facile divorziare quasi come tra i non credenti. Qualunque pia illusione non vale a smentire le statistiche, non dire che non ti abbiamo avvertito.
      Il modo migliore per conoscerle è incontrarle da giovani, per esempio agli scout, nelle attività parrocchiali o nelle “università estive”. Vanno lì per quello, approfittane invece di sprecare occasioni altrove.
      Se non sei cattolico e come certi invertiti che appestano gli spazi maschili, la menzione di queste donne ti suscita stolte risate, il miglior augurio che possiamo farti se non sei capace di stare da solo è di metterti con questi ultimi (li farai contenti), perché è l’unica relazione che potrai rimediare senza finire rovinato in tribunale. In entrambi i casi rideremo molto più noi
      2. Le ex suore: hai capito bene. Se hai più di 30 anni, restano un’altrettanto valida alternativa, a patto ovviamente che ci sia una buona intesa. Non lasciano il convento per i motivi che pensano gli sciocchi. Di solito se ne vanno al termine di un periodo di prova anche piuttosto lungo. Sono generalmente pazienti, disciplinate e non hanno grilli per la testa. Non sono facili da trovare ma se ne incontri una non perder tempo con altre. E’ un consiglio ovviamente valido se sei cattolico. In caso contrario, ti piaccia o no sappi che una donna senza solidi valori spirituali è una mina vagante e ti rovinerà o non vorrà saperne di te, quindi se restare single ti scoccia (e se non sei credente sicuramente è così) e le battone che rimedi nei locali notturni o sul luogo di lavoro ti mettono nei guai è una tua scelta, non venire a piangere qui
      3. Le donne che vivono in contesti tradizionali: di piccoli agricoltori o pescatori, paesi di campagna o di montagna ecc.. Se la famiglia di lei non ha tare (es. adulteri), le relazioni con queste donne possono funzionare a patto che tu abbia o possa metter radici in quei luoghi. Anche qui, sappiamo che per molti di voi è fiato sprecato con tutte le conseguenze del caso.”

      Oibò! Chi mai l’avrà scritto?? ma soprattutto mi intristisco perché le mie possibilità di flirt si azzerano 😦

      LOL 😀

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      1. L’avrà scritto Ficus Cicciogay su Coscienza Maschile.

        Ma non ci vedo niente di male: è la sua opinione.
        D’altronde in certo senso fa il suo dovere: cerca di mettere in guardia da parassite come te.

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        1. perché parassita?
          io non mi faccio mantenere da nessun maschio 🙂
          la femmina mantenuta è patriarcato 😀
          noi femministe siamo contrarie al patriarcato. 🙂

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        2. Non c’è niente di più patriarcale di una femminista, ma solo quando le fa comodo.
          Tu e le tue compagnucce siete tutte parassite.
          Oltre ad avere la faccia da culo di paragonare un anonimo commentatore su un forum che ha TRE VOLTE MENO visite di questo blog con un sondaggio su una pagina con 200.000 follower che si è beccato anche un articolo su La Stampa.

          Chi sarebbe il famoso maschilista?
          Tra l”altro quello che ha scritto che lui vuole solo tre cose dalle donne mica ha scritto niente di male.

          Invece quello del ratto delle sabine è probabilmente una delle vostre troll: ve la cantate e ve la suonate.

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  14. Comunque, caro Contuccino Fetuccino, la tua confessione ha già suscitato le ire degli incel, che sono già sulle tue tracce.
    sono tutti invidiosi perché tu hai avuto la notte di sesso sfrenato con una femminista che ha voluto stantuffare per ben 10 volte di fila. Una tigre da letto scatenata 😉
    che molti uomini ti invidieranno sicuramente, anche se confermo che quando a noi femministe “prende bene”, il sesso si fa, e tanto
    (con il preservativo ovviamente indossato da lui, non sono cattolica tradizionalista ergo non mi interessa fare figli per dio e per la patria…)

    Adesso gli incel diranno che tu sei un CHAD, quindi sei un nemico della questione maschile, perché hai trombato per ben 10 volte di fila, mentre loro “non hanno mai trombato\una trombata sola dopo 30 anni di dura fatica nel provarci con le CO”

    questo ti rende in automatico un loro nemico… eh eh eh!

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