PASK: megastudio definitivo sulla violenza domestica.

La sigla significa Partner Abuse State of Knowledge Project e si tratta semplicemente del più grande e completo studio sulla violenza domestica mai realizzato: ha coinvolto 20 università, 42 accademici più 70 assistenti, utilizzando principalmente i dati incrociati di ben 1700 diversi studi sulla violenza domestica, a loro volta selezionati per affidabilità tra ben 12.000 studi differenti.

Ciò che ha rivelato il progetto lo potete consultare integralmente qui (c’è da navigare utilizzando il menu in inglese ma si può accedere a praticamente tutti i dati, basta un minimo di pazienza):

Si tratta di un consistentissimo malloppo di ben 2657 pagine, ma possiamo riassumerle molto velocemente:

La violenza domestica è principalmente BIDIREZIONALE: 57,9% dei casi.

La violenza unidirezionale dalla femmina contro l’uomo è la seconda tipologia più diffusa: 28,3% dei casi.

La tanto pubblicizzata (dalle femministe, per i fondi pubblici che porta ai CAV, che non accolgono vittime di sesso maschile) violenza maschile sulle donne risulta la MENO comune: 13,8% dei casi, ovvero MENO DELLA META’ di quella femminile sugli uomini.

Le femmine vittime di solito subiscono danni maggiori rispetto agli uomini vittime di violenza femminile, questo perché, oltre ad avere ovviamente la peggio in quel 13,8% di casi in cui la violenza è maschile nei confronti della donna, le femmine hanno la peggio anche nella maggioranza dei casi in cui la violenza è bidirezionale. In ogni caso, anche volendo prendere in considerazione soltanto i danni più gravi (ovvero solo quelli che causano invalidità permanenti) le vittime uomo sono pur sempre il 34,2% ovvero oltre una su tre.

Taggato “Violenza Domestica”, “Violenza femminile”, “Documenti” e “Stato dell’Arte” – quest’ultimo tag viene assegnato tanto a questo articolo quanto alla megaricerca del 2015 sulla libido maschile e femminile della dottoressa Catherine Hakim, che potete trovare qui: https://theindependentmanitaly.wordpress.com/2021/04/22/the-journey-begins/

14 thoughts on “PASK: megastudio definitivo sulla violenza domestica.

  1. il femminismo si basa sulla rimozione della responsabilità femminile. per fare un esempio, secondo uno studio del 2006 il 3,5% dei mariti americani era vittima di frode di paternità. le femministe diranno che le donne non sono veramente responsabili di tali frodi perché la società patriarcale le opprime così tanto che sono almeno in parte giustificate. in pratica la loro logica si basa sull’ipo-agenzia femminile e sull’iper-agenzia maschile. questo vale anche per la violenza domestica.

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    1. In realtà il femminismo non rimuove la responsabilità femminile, si limita a ribadire la non-responsabilità femminile, come già tre-quattrocento anni fa: in questo non c’è alcuna soluzione di continuità col vecchio tradizionalismo.
      Per questo io uso alle volte il tag “Femminismo Patriarcale”, perché l’idea dell’ipo-agenzia femminile e iper-agenzia maschile è una cosa che è passata totalmente invariata dalla società tradizionale (cosiddetta “patriarcale”) al femminismo.

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    1. Puoi consultare e scaricare un sacco di roba qui, alle voci “Table of Summarized Studies” ti si apre il relativo PDF:
      https://domesticviolenceresearch.org/17-full-pask-manuscripts-and-tables-of-summarized-studies/
      In alcuni casi il relativo testo completo si può consultare/scaricare gratuitamente, in altri no, dipende dagli autori.
      Considera che i “sommari” già da soli sono molto corposi e messi insieme costituiscono un corpus di circa 2000 pagine, scaricare tutti i testi completi significherebbe avere almeno 10.000 pagine da consultare che però non dicono niente di più.

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  2. Il problema della maggior parte delle donne è che non riescono a capire quando tenere la bocca chiusa, è più forte di loro. Nella maggior parte degli uomini cervello e bocca funzionano in modo analogico, le loro, invece, “ad minchiam”. È normale che se dici la cosa sbagliata nel momento sbagliato può partire la cinquina ( vale per entrambi) ! È ironico come lo stesso gesto può farti finire a letto o in questura, misteri della fede.

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    1. Eh no, proprio no. Se scrivi roba così, dai ragione alle femministe, che ti potranno citare come esempio di uomo che ritiene lecito rispondere con la violenza fisica ad un’offesa verbale.
      Alla cosa sbagliata nel momento sbagliato, rispondi alzandoti e andandotene. Rispondi insultando. Rispondi tirando un calcio a una sedia. Magari rispondi pure mettendoti a piangere, furibondo. Non rispondi MAI alzando le mano contro la persona che ha parlato. Non sono solo io a dirlo, tra l’altro, lo dice pure la legge.

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        1. Ora che ci penso, ricordo un caso in cui un uomo morì per aver dato un calcio ad una porta a vetri, tagliandosi e finendo dissanguato, e TUTTI i commenti delle femmine erano del tenore “uno di meno”, nonostante non avesse nemmeno toccato la moglie.
          Non credo che sarebbero altrettanto veloci nel gioire della morte di una donna che tirasse i piatti al marito. In quel caso, direbbero che sicuramente lui se l’è meritato e che comunque non è violenza, che è lui a permetterglielo, eccetera.
          E nel caso del calcio alla sedia, doppiamente sicuro che le bastarde direbbero che è violenza (?!?!) ma SOLO quando lo fa lui. Miracoli dell’uguaglianza diseguale femminista.

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      1. Dalle mie parti lo schiaffo educativo fa parte della cultura anche femminile visto che da mia madre ne ho presi a migliaia 😭, spesso anche in maniera preventiva perché avrei sicuramente combinato qualcosa prima di cena ! Ti voglio bene mamma

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