Attivista per i diritti maschili tenta suicidio ingerendo lassativi.

Questo articolo si rende a mio parere necessario perché in giro vedo ancora un bel po’ (fortunatamente sempre di meno, però) di gente che afferma che l’unico scopo del femminismo sarebbe “eliminare le differenze tra i sessi”.

Se le femministe volessero “eliminare le differenze tra i sessi” aiuterebbero gli uomini ove svantaggiati rispetto alle femmine, ad esempio chiederebbero a gran forza le quote azzurre tra le infermiere e nelle scuole, e pretenderebbero 50% maestri uomini “senza se e senza ma”. Ci sarebbero manifestazioni femministe contro il gender gap scolastico, che vede svantaggiati i ragazzi. Le femministe marcerebbero contro la mutilazione genitale infantile maschile.

Dire che l’attuale sistema femministizzato stia principalmente tentando di “eliminare le differenze tra i sessi” è fuori dalla realtà quanto lo sarebbe affermare che “il nazismo voleva eliminare le differenze tra ariani ed ebrei”. Un simile ragionamento ci starebbe pure, forse, se i nazisti avessero sequestrato proprietà ebree per darle ad ariani poveri, ma certamente onde “eliminare le differenze tra ariani ed ebrei” avrebbero dovuto anche aiutare gli ebrei ove svantaggiati, cosa che ovviamente i nazisti non facevano, anzi, per loro il vantaggio ariano era la sola ed unica “giustizia” possibile ed immaginabile, un po’ come le femministe con gli uomini.

C’è chi non sembra vedere alcuna differenza tra parità forzosa e supremazia femminile non solo perché è evidentemente abituato a parlare completamente non sequitur di cose che non capisce e/o non conosce, senza preoccuparsi minimamente se abbiano un senso compiuto o meno, ma anche perché il conservatorismo gli ha dato alla testa al punto tale che, secondo lui, essendo entrambe negative le due cose sono necessariamente la stessa cosa. Anche se di fatto è come confondere i lassativi con il veleno: prendere tanti lassativi fa male, alla lunga può portare pure a danni permanenti, ma il veleno è tutt’altra cosa. Ma purtroppo c’è ancora chi confonde farsi una scorpacciata di lassativi con ingerire cianuro: di qui il nostro titolo.

Secondo me chi millanta che ignorare a bella posta i suicidi maschili quattro volte superiori a quelli femminili (o sorvolare allegramente sul dato che il 94% dei morti sul lavoro sono uomini) abbia qualcosa a che fare con “eliminare le differenze tra i sessi” non solo sta facendo un discorso senza la minima parvenza di serietà, limitandosi a cazzeggiare sparando frasi a casaccio. MA, BEN PIÙ GRAVE:

  • Sta banalizzando la questione maschile, sta minimizzando una parte enorme delle sofferenze maschili (vedi sopra).
  • Sta di fatto proteggendo le femministe, proprio perché minimizza i danni che causano, facendole passare per un manipolo di svampite che hanno acquistato grande potere ed influenza soltanto per puro caso.
  • Sta ridicolizzando l’attivismo maschile, ci fa passare per stupidi non in grado di vedere neanche il banalmente ovvio: perché qualsiasi pezzo d’imbecille è perfettamente in grado di comprendere che un sistema che volesse parificare tutto ed eliminare con la forza bruta le differenze cercherebbe, ad esempio, di aumentare i suicidi femminili e diminuire quelli maschili.
  • Sta millantando, con grandissima faccia di bronzo ed immenso sprezzo per il ridicolo, che nei tanti privilegi legali che vengono dati alle femmine ci sarebbe qualcosa di “anti-femminile”.

Cosa ci sarebbe di “anti-femminile” in un sistema tutto pro-donna che afferma a gran voce, vantandosene, che ovunque la donna è in netto vantaggio tutto va bene così e si deve celebrare la nuova conquista della “parità”? Bisogna avere l’animo del cavalier servente per non capire che un simile sistema è appunto PRO-DONNA, punto e basta. Infatti tizi del genere, se gli fai notare la suddetta mostruosa incoerenza, ti rispondono: “anche le donne stanno peggio, malgrado tutti i vantaggi che gli danno”, ovvero una palese stupidaggine che poi non sarebbe altro che il femminista “le donne sono sempre svantaggiate e oppresse, a prescindere, sono oppresse anche dal sessismo BENEVOLO” ma detto con altre parole. Io ritengo che esista una forte continuità tra il tradizionalismo e il femminismo, il femminismo è la logica evoluzione del tradizionalismo, il salto avviene appena la tecnologia libera le potenzialità femminili.

Secondo me è importante tenere sempre ben presenti queste cose, anche e forse soprattutto per pararsi adeguatamente il culo: la situazione peggiorerà e tanti uomini pagheranno, e nell’ordine saranno secondo me: prima gli zerbini, ovviamente. Ma il secondo posto nella lista delle vittime predestinate mi sa che è appannaggio dei tradizionalisti…

E volete sapere quale è la parte più divertente?

E’ che se qualcuno dei suddetti imbecilli ha letto questo articolo l’unica cosa che crede di aver capito è “Eric Lauder è a favore della massiccia e forzosa ingestione di lassativi, è evidente, in quanto afferma che i lassativi non sono identici al veleno”. 😀 LOL 😀

Taggato “Diritti maschili”.

11 thoughts on “Attivista per i diritti maschili tenta suicidio ingerendo lassativi.

    1. I “maschi” che non accettano la cosa devono andare a prenderlo nel culo: prima se lo sono fatti mettere nel culo con le quote rosa e così adesso debbono accettare di prenderlo nel culo anche così.

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  1. il femminismo “che si occupa dei problemi maschili” è un ossimoro derivato da FATTI, non opinioni.
    chiunque sostenga quel luogo comune o vive nei suoi ideali distaccati dalla realtà o è puramente infame.

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    1. Eppure quelli che dicono che “il femminismo vuole eliminare le differenze tra i sessi” implicitamente dicono che il femminismo è per la parità (forzosa, ma pur sempre parità) e si preoccupa necessariamente di eliminare i problemi specifici maschili!
      Non puoi essere per “eliminare le differenze tra i sessi” senza eliminare i problemi specifici maschili.

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    2. Diverso sarebbe se dicessero “il femminismo vuole eliminare le differenze tra i sessi, MA SOLO QUELLE CHE GLI FA COMODO ELIMINARE”.
      Ecco, questo sarebbe un ritratto molto più realistico e onesto.

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      1. le contraddizioni femministe sono ormai così numerose che non vi è un concetto che non vada a cozzarne con un altro detto in precedenza da altre. ma l’ironia è che su queste contraddizioni… le femministe stesse ci campano.
        è una perfetta foto della loro psicosi sregolata, infantilismo da principessine depresse dove vogliono tutto quello che torna loro comodo MA non quello per cui bisognerebbe far fatica o al peggio , pagare pegno…
        il femminismo riassume il peggio dell’isteria femminile, coperta da ideali pubblicizzati come “nobili” (mentre in realtà sono solo adattamenti alla vita per come è)

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  2. Citazione volontaria o involontaria del film “Culo e camicia”, dove Mastelloni prova a suicidarsi con i lassativi? 😉

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