Filosofia MGTOW e condizione di “Celibato Involontario”.

Introduzione:

Questo articolo è stato revisionato rispetto alla versione originale, ed in particolare fa riferimento alla definizione letterale della condizione di “Celibe Involontario”, tralasciando quindi il termine “Incel” che in teoria dovrebbe esserne un sinonimo ma il cui significato nell’uso corrente appare assai più ampio e sfumato, nonché decisamente più politicizzato.

Per prima cosa occorre definire la parola “Cèlibe”, e ricorrerò alla Treccani:

cèlibe agg. e s. m. [dal lat. caelebs -lĭbis]. – Chi non ha preso moglie, non ammogliato: essere, mantenersi c.; un vecchio c.; leggi, imposta sui celibi.

Pertanto nella lingua italiana si definisce “Celibe” l’uomo che non ha mai stipulato un contratto di matrimonio con una donna.

Celibe, Celibe Involontario, Incel, MGTOW

Celibe è l’uomo che non ha mai stipulato un contratto di matrimonio con una donna, a prescindere dalle ragioni per cui non l’ha stipulato.

Celibe Involontario è l’uomo che non ha mai stipulato un contratto di matrimonio con una donna ma avrebbe voluto farlo / desidera farlo.

Incel è una sigla inglese che sta per “INvolutary CELibate” ovvero “Celibe Involontario” ma nell’uso corrente sembra definire una gamma di situazioni e vissuti personali assai più ampia e sfaccettata: si definiscono “Incel” ad esempio dei tizi che oltre a non aver potuto, pur volendolo, stipulare un contratto di matrimonio, hanno anche grosse difficoltà (o impedimento totale) nello stabilire una relazione sessuale con una donna e/o portarsi a letto una donna. Si definiscono “incel” pure tizi che dicono di essere contrari a stipulare contratto di matrimonio ma affermano pure, contemporaneamente, di avere grosse difficoltà (o impedimento totale) nello stabilire una relazione sessuale con una donna e/o portarsi a letto una donna. Il loro sito di riferimento in Italia è questo forum: https://ilforumdegliincel.forumfree.it/

MGTOW è una FILOSOFIA DI VITA (non un “movimento politico” quindi) – la sigla significa Men Going Their Own Way, “Uomini Che Vanno Per La Loro Strada”, con particolare riferimento all’indipendenza maschile da impegni LEGALI verso le donne.

Ripeto, il focus di MGTOW è su EVITARE DI ASSUMERSI IMPEGNI LEGALI nei confronti delle donne.

Si definisce MGTOW l’uomo che sceglie di non convivere ed evita di firmare contratto di matrimonio perché pensa che in una società ginocentrica tali rapporti formalizzati (anche la convivenza è un rapporto formale che da’ luogo a doveri: legge 76/2016, Cirinnà) siano svantaggiosi quando si fa l’analisi benefici/sacrifici/rischi, inoltre quasi sempre evita anche relazioni “serie” (cosa probabilmente non eccessivamente prudenziale: IN ITALIA la Cassazione ha già ampiamente stabilito che anche chi non convive sotto le stesso tetto può essere considerato convivente, in molti casi, sia ai fini dei doveri legali dell’uomo verso la donna quando il rapporto ha termine, così come pure ai fini delle conseguenze PENALI:

Corte di Cassazione – sez. III civile – ordinanza n. 9178, 22 novembre 2017 – 13 aprile 2018;

Corte di Cassazione sez. III Penale, sentenza n. 345, 27 novembre 2018 – 7 gennaio 2019.

Un MGTOW può essere indifferentemente celibe (mai sposato) oppure divorziato (purché intenzionato a non sposarsi mai più).

Un MGTOW ovviamente non può essere “Celibe Involontario”: la definizione “Celibe Involontario” indica infatti un indivudo che vorrebbe stipulare contratto di matrimonio con una donna MALGRADO le attuali condizioni legali e sociali. Pertanto “Celibe Involontario” è l’esatto contrario di MGTOW, sono proprio inconciliabili quanto lo sono il capitalismo e il comunismo.

Un MGTOW può essere indifferentemente eterosessuale oppure bisessuale, in quanto entrambi gli orientamenti sono egualmente minacciati dalle leggi ginocentriche (se un bisessuale si sposa una donna e poi divorzia, oppure convive e viene poi costretto a passare gli alimenti alla ex-convivente, lo prende in quel posto tanto e quanto qualsiasi eterosessuale nella medesima situazione).

Un MGTOW teoricamente potrebbe pure essere 100% omosessuale, ma in tal caso ovviamente viene meno tutto lo scopo della filosofia giacché a nessun uomo sano di mente che sia totalmente privo di attrazione sessuale verso le donne verrebbe in mente di assumersi verso una signora i doveri legali derivanti da stipulazione di contratto di matrimonio o dalla presenza di contratto occulto (informale ma sostanziale negli effetti) di convivenza. Non si tratta neanche di “incompatibilità” ma di situazioni non correlate: nessuno si chiede quale sia il migliore stile di nuoto o come possa evitare i predatori acquatici uno scorpione del deserto che passa tutta la sua vita senza mai vedere una pozza d’acqua: le rane sono pericolose per gli scorpioni del deserto, oppure possono pacificamente coesistere insieme, o magari possono vivere in simbiosi? E’ una domanda senza senso, perché una rana morirebbe disidrata nel giro di un paio d’ore se fosse nel deserto, e lo scoprione sta nel deserto.

Transessualismo: l’atteggiamento verso le persone trans da parte di coloro che abbracciano la filosofia di vita MGTOW varia da individuo a individuo. In linea di massima il tema non è particolarmente sentito né dibattuto. Per quel che riguarda la posizione personale di questo blog: Uomini Non Si Nasce, Uomini Si Diventa. E questo si applica anzitutto a chi nasce maschio, perché quando nasce è soltanto un bambino e gli ci vorrà molto, sia in termini di tempo che di scelte, per diventare Uomo. Nel momento in cui questo è il processo per chi nasce maschio, mi pare ovvio che un simile razionale vada altrettanto applicato anche a chi nasce femmina ma si sforza di diventare Uomo – e questa mia affermazione può essere interpretata come “inclusiva”, e per tanti versi la è, ma contiene anche l’implicita minaccia di un giudizio: perché, ad esempio, la femmina che si “sforzasse” di diventare Uomo risultasse essere una lagna pretestuosamente vittimista avrei insormontabili difficoltà a vederla come un Uomo…

Esempi di MGTOW

Li trovate qui, c’è un’intera categoria di questo siti dedicata ad esempi di MGTOW famosi, tra essi possiamo trovare Alberto Sordi, Franco Battiato, Alberto Tomba, Chinweizu, Adolf Hitler, Gesù Cristo, Sergia Lazarovich – i più attenti noteranno che in questo elenco abbiamo un MGTOW che firmò contratto di matrimonio (Adolf Hitler – incluso per via delle circostanze particolari in cui lo firmò, che rendono tale contratto una vera e propria beffa) e persino un MGTOW donna (Sergia Lazarovich – incluso perché si autoidentificò come donna per andare in pensione 5 anni prima “in quanto donna” fregando così il sistema pensionistico misandrico della sua patria, l’Argentina) la sezione è in continua crescita ed aggiornamento, ed alcuni dei nomi che ho citato al momento in cui consulterete la pagina potrebbero non essere stati ancora (re)inseriti:

https://theindependentmanitaly.wordpress.com/category/mgtow-famosi/

Come distinguere un MGTOW da un tizio che afferma di essere MGTOW (ma di fatto non lo è)

Online si incontrano parecchi individui che si autodefiniscono MGTOW ma mostrano una sostanziale (a volte persino totale) sudditanza psicologica a ciò che la società impone agli uomini in tema di doveri da assumersi nei confronti delle signore. E’ impossibile fare una stima precisa di quanti siano a livello assoluto come pure a livello percentuale sul totale di persone che si dichiarano MGTOW, ma sappiate qualche anno fa da un’analisi empirica e senza alcuna pretesa di scientificità effettuata sui messaggi postati sull’ormai defunto sito MGTOW.COM i “finti” MGTOW risultavano essere CIRCA UN TERZO degli iscritti – riporto qui di seguito i parametri che furono seguiti per operare tale distinzione:

  • Per prima e più importante cosa: un MGTOW NON ha MAI un “tipo di donna ideale” – è proprio IMPOSSIBILE che ce l’abbia, perché la mentalità MGTOW è completamente agli antipodi dal sognare una persona ideale – questa è una regola tanto semplice quanto ineludibile: se un tizio descrive una sua “donna ideale” allora non è MGTOW.
  • “SCIOPERO”: un tizio definisce come “sciopero” la filosofia di vita MGTOW. Non può essere un vero MGTOW, perché uno sciopero è per definizione una forma di protesta temporanea che cessa nel momento in cui vengano soddisfatte determinate richieste che sono state esplicitate – non ha nulla a che fare con l’abbracciare una filosofia e uno stile di vita senza chiedere nulla a nessuno ed anzi, spesso e volentieri, cercare di passare inosservati per non subire conseguenze negative dovute alle reazioni nazionalpopolari alla propria libera e personalissima scelta. Meno le signore percepiscono come diffusa la filosofia di vita MGTOW, minori saranno le pressioni femminili volte a chiedere interventi dello Stato atti a “ricondurre i buoi nella stalla” (esempio: tassa sul celibato, sia diretta che indiretta – nel secondo caso ad esempio sotto forma di “detassazione dei redditi femminili” – ITALIA, proposta di legge a prima firmataria Mara Carfagna basata su razionali elaborati dagli economisti Alesina ed Ichino che si possono riassumere in “tutti gli uomini sono sposati con donne” e “beh, si effettivamente gli uomini single e le coppie gay ne saranno danneggiati, e le donne single e le coppie lesbiche ne avranno un arricchimento ingiustificato, ma si deve portare pazienza: non si può accontentare tutti”).
  • “STRANIERA”: il tipo prende in seria considerazione (o addirittura loda!) l’idea di firmare contratto di matrimonio con una donna straniera. Non solo ovviamente non è MGTOW (è sempre la fallacia della “donna ideale”) ma è pure scemo: se importi una da chissà dove importi solo lei, non importi le leggi del suo paese di provenienza, e questo senza contare che tutte le persone che vanno a vivere in un paese straniero, anche se con differenze da individuo a individuo, vengono influenzate dalla mentalità locale, modificando la loro…
  • Decisamente molto importante è pure: se il tipo che afferma di essere MGTOW risulta decisamente focalizzato nel demonizzare presunti “eccessi sessuali” femminili è molto difficile che si tratti di un vero MGTOW. Mentre al precedente punto la distinzione era facilissima, decisamente binaria (“ha una donna ideale? Risposta: si/no”) qui la differenza è più sottile e per coglierla ci vuole un po’ quello che Pascal chiamava “esprit de finesse”, pertanto farò un esempio: Tizio dice che la promiscuità è un fattore che contribuisce notevolmente ad aumentare le possibilità che un contratto di matrimonio si sciolga, con conseguenze assai negative sull’uomo che l’ha stipulato: COMPATIBILE con MGTOW. Vediamo adesso il caso contrario: Caio, SENZA ACCENNARE MINIMAMENTE ALLE POSSIBILI CONSEGUENZE NEGATIVE SULL’INDIVIDUO che si è assunto impegni legali con donna “promiscua”, fa una tirata contro la “promiscuità” femminile in generale, magari aggiungendovi pure che è “preoccupato” per “le conseguenze sulla società” – Caio è uno che non ha mai avuto possibilità di avere avventure di una notte, è invidioso, non è MGTOW. E lo stronzo dovrebbe sposarsi, così “salva la società”.
  • “SOCIETA'”: il tizio in questione mostra (è assolutamente indifferente che lo faccia sinceramente o soltanto per fare “virtue signalling”) una forte tendenza a mettere veri o presunti “bisogni della società” su un piano di importanza chiaramente maggiore dei “bisogni dell’individuo” quando si parla di scelte di vita puramente individuali quali firmare contratto di matrimonio oppure assumersi i doveri legali derivanti da una convivenza. Credo abbiate colto la fallacia logica e il perché non può essere sinceramente MGTOW, ma la illustrerò: un MGTOW non necessariamente se ne frega completamente della società, esistono MGTOW socialisti, MGTOW impegnati politicamente. Ma cose come l’impegno politico e lo stesso socialismo riguardano ovviamente temi generali, di tutti. NON scelte individuali assolutamente opzionali: nel caso del contratto di matrimonio è soltanto l’individuo che firma il contratto ed è soltanto l’individuo che si assume i relativi doveri, non è la “società”. C’è un abisso, anzi un intero universo di differenza, tra, ad esempio, supportare misure quali incentivi alle coppie che fanno figli (misura sociale, volta a promuovere la natalità mediante supporto a chi ha intenzione di avere figli) e fare pressioni su persone per far loro assumere pesanti doveri legali che non intendono assumersi.
  • “MODERNA”: il tipo mostra una forte tendenza ad aggiungere la parola “MODERNE” dopo “donne” nel momento in cui accenna della sua (presunta) scelta di abbracciare la filosofia di vita MGTOW. E’ una spia notevole che c’è qualcosa che non va. Se inoltre il tizio non fa mai accenno alle leggi MODERNE (senza virgolette) allora è pressoché certo che non sia sinceramente MGTOW.

La mia opinione sul “Celibato Involontario”

Essere “Celibe Involontario” secondo la mia opinione è a grandi linee comparabile alla situazione di uno che avesse voluto “fare carriera” ma che, per una ragione o per l’altra, non c’è riuscito. Si tratta quindi di un fallimento personale: questo non vuol dire che quella persona non valga niente ma ha fallito nel concretizzare quella SUA aspirazione. Questo è un dato di fatto.

E’ la SUA aspirazione perché è il “Celibe Involontario” che ha stabilito che il SUO obbiettivo e desiderio maggiore era quello di stipulare contratto di matrimonio con una donna.

Questo suo desiderio può essere stato parzialmente, o persino in massima parte, indotto dalla società che lo circonda, ma in ogi caso il “Celibe Involontario” lo ha fatto proprio, pertanto nel caso si senta “uno sfigato” si deve considerare che è il “Celibe Involontario” stesso che si è adeguato introiettando la norma sociale per cui l’uomo senza una moglie è “uno sfigato”. E’ lui stesso che rinforza tale stereotipo.

E’ anche il “Celibe Involontario” che contribuisce (anche se non in maniera decisiva, anzi: i celibi involontari sono senz’altro quelli che hanno meno responsabilità, sono vittime inconsapevoli) a tenere gli uomini nel recinto ginocentrico in cui la donna ha molto più valore dell’uomo.

Se uno si pone un obbiettivo e non lo raggiunge questo è un fallimento, ed i fallimenti non sono mai qualcosa di utile su cui costruire qualcos’altro, salvo ovviamente il caso in cui ci portano a cambiare radicalmente: non è certo il caso di chi si rassegna ma continua a struggersi del fatto di non avere stipulato contratto di matrimonio con una donna.

Il “Celibato Involontario” è una condizione di vita NON PIENAMENTE ADULTA a mio parere.

Essere MGTOW non significa essere perfetti o esenti da critiche, ma è una libera scelta, non una condizione a cui sei costretto.

MGTOW può essere definito con buone ragioni “egocentrico”, “narcisista”, “menefreghista”, e in mille altri modi, ma significa piena e totale autonomia.

Il “Celibato Involontario” è un problema tipicamente maschile ma non esclusivamente maschile (esistono anche le femmine nelle medesime condizioni, sebbene siano più rare), mentre MGTOW è una scelta di vita maschile.

Quindi in ultima analisi: una netta distinzione è assolutamente necessaria, ed è assolutamente impossibile essere MGTOW ed al contempo “Celibe Involontario”. Al contrario, è possibilissimo e a mio parere auspicabile essere MGTOW e MRA: MRA è un Attivista per i Diritti Maschili, agisce nella sfera pubblica, sollecitando cambiamenti legali e sociali a favore degli uomini. Essere MGTOW nella sfera privata e MRA nella sfera pubblica è pienamente compatibile. Pure essere “Celibe Involontario” e MRA contemporaneamente è possibile, ma ovviamente vi saranno più spesso che no con chi proviene dalla filosofia MGTOW divergenze su ciò che sia vantaggioso o svantaggioso per gli uomini, dovute ad una visione radicalmente differente: ad esempio un “Celibe Involontario” assai difficilmente si sentirà particolarmente toccato dal passaggio di leggi quali il mantenimento alle ex-conviventi (76/2016 Cirinnà) mentre per MGTOW è uno dei principali motivi della sua scelta di vita.


“Sei troppo crudele verso coloro che hanno difficoltà ad avere delle donne”

Se si parla di sesso e relazioni sessuali tra uomini e donne, è bene specificare la mia posizione: il sesso comprende una “selezione sessuale” e pertanto E’ darwinismo, la donna è selettiva perché in tempi antichi se le donne si accoppiavano tutte con l’uomo sbagliato l’umanità si estingueva, le regole non le ho stabilite io ma alle regole non si sfugge, ed è proprio per tali motivi che la Fica di Stato per grazia ricevuta non esiste, non è mai esistita e non esisterà mai. E non c’è alcun modo di ottenerla piagnucolando. I rapporti tra i sessi sono anzitutto rapporti di potere: per questo con l’avvento dell’agricoltura c’erano 17 donne che si riproducevano per ogni uomo che si riproduceva, per questo abbiamo il doppio di antenati femmine che di antenati maschi, tutto provato dall’esame del nostro DNA: fare sesso per un uomo è più difficile che per una donna, lo è sempre stato e sempre lo sarà. E questa è pura selezione darwinista. E il medico pietoso fa andare in cancrena la ferita invece che amputare…io al massimo posso dire che mi dispiace che le regole siano queste, che questo sia il mondo in cui viviamo, ma non racconterò mai balle per illudere la gente: non esiste la Fica di Stato con sacrifici minimi, non è mai esistita e non esisterà mai.

Possono esserci dei comuni interessi/obbiettivi tra MGTOW e celibi involontari?

Certo: possono esserci comuni interessi e obbiettivi con CHIUNQUE, un eccellente esempio è il DDL 735 del Senatore Simone Pillon, come pure le proposte di totale legalizzazione della prostituzione da parte di larghe fette del femminismo: vengono da due ideologie in netto contrasto tra loro, ma entrambe in questi due specifici casi tirano l’acqua anche al mulino degli interessi maschili.

Ma secondo la mia opinione coloro che si trovano nella condizione di “celibi involontari” in linea di massima condividono pochi interessi e obbiettivi con chi ha deciso di abbracciare la filosofia di vita MGTOW.

Il che però non significa “nessun obbiettivo condivisibile”, ad esempio una cosa che mi viene in mente è proprio la già accennata piena legalizzazione della prostituzione: è una cosa che MGTOW ed a quanto pare larga parte dei “celibi involontari”, come pure le femministe “sex-positive”, hanno in comune.

La legalizzazione delle prostituzione è positiva per gli uomini (anche se secondo me assai meno di quel che molti credono) perché, ovviamente, maggiori opzioni di sfogo sessuale gli uomini hanno, meglio è. Su questo il problema semmai gli uomini in condizione di “celibe involontario” ce l’hanno con i tradizionalisti e bigottume vario, che ovviamente si oppongono a una cosa simile.

Taggato: taggato tanto, forse anche troppo, per stavolta guardatevi l’elenco dei tag in fondo alla pagina, qui non mi pare il caso di riportare tutti i tag.

158 thoughts on “Filosofia MGTOW e condizione di “Celibato Involontario”.

    1. Perché mai?
      Nel 29,2% dei casi è il padre, è proprio colpa del padre.
      Invece nel 70,8% dei casi è la madre a uccidere i bambini: come dimostra l’immagine nel tuo messaggio (sono DATI UFFICIALI sebbene riferiti agli USA e non all’Italia).
      Quindi ci sta che qui sia assolutamente il padre ad essere un assassino, e la madre sia doppiamente vittima, anzi triplamente perché ha perso due bambini.

      OT a parte: la esprimi o no qualche opinione su questo articolo sugli incel, visto che fai parte della categoria?
      Ti offendono i miei ragionamenti?
      Pensi siano giusti, fallaci, pretestuosi, o cosa?

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      1. sai benissimo che degli incel penso tutto il male possibile e vi è una cosa che mi allontana da loro: io non incolpo le donne per la mia condizione (incolpo semmai la mia timidezza, pigrizia e insicurezza), le donne hanno tutto il diritto di selezionare il partner come ce l’hanno gli uomini. io non sono e no sarò mai un vittimista che odia le donne perchè “non me la danno, la danno solo ai belli buuuh”, poi tutta quella terminologia a base di chad, stacy, lms theory mi da’ il voltastomaco

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        1. Sai che questa è la mentalità base per prendere un po’ di fica e non essere incel?
          La timidezza e l’insicurezza sono male e vanno combattute attivamente, ma non è difficile, basta imporsi di ignorarle e perseverare, poi è questione di pochi mesi. Ho scritto “mesi” non “anni”.
          La pigrizia invece è molto positiva: significa che dentro di te sai che non vale la pena di sforzarsi troppo per le donne, anche se non lo vuoi ammettere. La pigrizia verso le donne è il massimo del potere sessuale maschile se incanalata bene.
          Però per essere in pace con se stessi prima bisogna dimostrare a se stessi di potercela fare, al di là di ogni ragionevole dubbio. E non puoi ingannare te stesso. Solo a quel punto la pigrizia diventa un punto di forza, uno smacco per il potere sessuale femminile: lo sbadiglio è l’arma più potente che ha l’uomo. Mentre le lacrime sono l’arma più potente che ha la donna.

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  1. “Sei mai stato nero?”
    “Io sì, quando ero povero” (attribuita a M Tyson).
    .
    “Sei mai stato incel?”
    “Io sì, quando ero povero”.

    .
    Gli Incel – cui va il mio pieno rispetto ad onta delle loro verbalizzazioni e delle loro pretese velleitarie ben chiarite da Eric – non sono altro che il frutto della nuova epoca. La Tecnica sta rendendo del tutto indipendenti le DD economicamente, sta fornendo loro una istruzione mediamente superiore, mentre natura (ipergamia) e femminismo (potere riproduttivo e sessuale nella coppia + il resto) le stanno rendendo irraggiungibili per un numero crescente di maschi dei ceti sociali medio bassi. Il fatto che gli Incel attribuiscano all’estetica il loro problema è un autoinganno.
    .
    Homo sine pecunia imago castitatis. Questo è il punto, Altro che l’estetica.
    Per i MGTOW le DD sono semplicemente pericolose, perciò cercano di interagire solo per il minimo indispensabile. Ma la causa dei due fenomeni è la stessa.
    Poi ci sono quelli che sono e restano single (numero in crescita da decenni) senza pensarsi o definirsi né Incel né MGTOW.

    Dice bene Eric: patata gratis mai esistita. Figuriamoci oggi e domani.

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    1. Grazie, Rino.
      Che la causa dei due fenomeni sia le medesima è fuori di dubbio, quel che fa la differenza è la presa di coscienza e la reazione.

      Ma secondo me il problema va ben oltre l’inaccessibilità sessuale: Johnny Depp è stato colpito non perché non abbia soldi o non abbia status o non sia bello. E’ stato colpito perché l’empowerment femminile (dovuto a misandria, non a meriti) lo ha reso possibile.
      E’ successo lo stesso a Brad Pitt.
      Harvey Weinstein è in prigione perché dava le parti nei film a quelle che andavano a letto con lui.
      Placido Domingo è nei guai.

      Il pericolo lo corrono TUTTI.
      Tranne chi evita di mettersi nella posizione di essere una possibile preda, e il modo è semplice: se non hanno da guadagnarci o troppo da rimetterci non ti accusano. Neanche se l’accusa fosse “vera”, figurati falsa.

      Cosa succede a uno che, magari pure benestante, non ha le loro stesse risorse e capacità di recupero?

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    2. E poi c’è un’altra cosa, che non ho mai detto sinora: è proprio quando vedi la donna come una persona che ti fa incavolare il fatto che la patata costi.
      Io che una Rolls-Royce costi non lo trovo particolarmente irritante: la Rolls-Royce è una cosa, ha un costo di fabbricazione, marketing, eccetera.
      E se la dessero a 100 euro sarebbe una cosa stupenda: ce la compriamo tutti, almeno per provare, ci saranno quelli che ne prendono una decina o anche di più, tutti felici.
      Invece che la patata costi fa incavolare: anche quando costa pochissimo, anche quando è quasi gratis. Dovrebbe costare zero, te la dovrebbero offrire gratis – qualsiasi prezzo è troppo, anche quello puramente simbolico di quella che ti sbava dietro. Proprio perché parliamo di persone e non di cose.

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      1. “….qualsiasi prezzo è troppo, anche quello puramente simbolico di quella che ti sbava dietro….”
        Concordo.
        Ma non c’è nulla da fare. Il divario è stato stabilito da Darwin.
        F=m+kF

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        1. “….qualsiasi prezzo è troppo, anche quello puramente simbolico di quella che ti sbava dietro….”
          E quale sarebbe in questo caso il costo? 🤔

          Ps: forse proprio se usciste dalla prospettiva che “la patata ha un costo” vi accorgereste che siamo tutti sullo stesso piano… Voglio dire, se si parla di costo in tempo, energie, sentimenti a volte disillusi, allora ci siamo dentro tutti, maschi e femmine. Certo se uno si pone nella convinzione di essere debitore di qualcosa e non alla pari, parte col piede sbagliato.
          Se intendi costi materiali, basta non andar dietro alle materialiste: un MGTOW dovrebbe saperle riconoscere.

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          1. No, intendo proprio costo in termini di tempo ed energie. Personalmente non ho mai avuto a che fare con donne che volevano che pagassi loro regali o cene o altro – l’unica che potrebbe entrare in una simile descrizione è la mia ex moglie ma la cosa era un po’ differente: shopping compulsivo, spendeva tutti i suoi e tutti i miei soldi – anzi nemmeno, spendeva tutti i suoi e quasi tutti i miei, a volte infatti riusciva a trattenersi per far vedere che tipo 100 o 200 euro li lasciava.

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          1. No, me li chiedeva e io glieli davo.
            E sono contento di aver fatto così: io non mi metto una in casa per la vita per poi sorvegliarla col fucile puntato. Io o do’ piena fiducia o semplicemente non mi metto in casa nessuna.

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        2. @Eric
          Ma così alimentavi a sua “malattia”. Capisco che magari all’inizio non sapessi a che livelli poteva arrivare.
          Per me è inconcepibile chiedere soldi a mio marito per qualcosa che ho deciso io di comprare, a meno sia un acquisto importante (es. un elettrodomestico, un grosso mobile…), in tal caso propongo e valutiamo insieme se vale la pena, e i soldi li mettiamo entrambi. Anche lui comunque è generoso e se volessi mi farebbe regali, ma sono io ad essere frugale.

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          1. La malattia si è sviluppata col tempo, l’innesco è stata la nascita dei figli – considera che prima mettevamo via soldi e abbiamo anche comprato un appartamento per investimento e costruito una casa con i controattributi.
            Prosegue imperterrita anche adesso, ma ora non è più affar mio.

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        3. A Chiara “….qualsiasi prezzo è troppo, anche quello puramente simbolico di quella che ti sbava dietro….”
          E quale sarebbe in questo caso il costo?
          .
          Il gesto simbolico è il costo, che sta a rappresentare e rende visibile, la subordinazione sessuale maschile.
          Poi c’è chi finge di non vederlo (la massa) e chi invece lo vede, lo sente, lo denuncia e lo pone all’interno del Racconto Maschile come uno dei dati di base del rapporto F/M.
          Dipendenza sessuale, riconosciuta o meno, non ha importanza.

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    3. Io ritengo che l’importanza dell’estetica sia sottovalutata.
      Certo, andrebbe chiarito “sottovalutata” o “sopravvalutata” in riferimento a che cosa.
      La risposta è, “per avere un rapporto spontaneo con l’alto sesso”.
      Faccio un esempio: metto piede in palestra e ho le attenzioni di tutte le donne presenti, nel senso che ricevo da tutte le donne presenti segnali di disponibilità sessuale, che posso avere sesso (e in alcuni casi relazione) con tutte le donne presenti. Esattamente come se io fossi una donna e loro fossero uomini.
      E’ chiaro che le variabili sono tante e che se banalmente uno degli altri fattori -come la posizione economica o quella sociale- tende verso l’infinito, si compensano le “carenze” negli altri.

      Non mi fraintendete, non sto dicendo che lo scopo della vita sia quello di diventare i più belli, di piacere a tutte le donne, che bisogna perseguire un certo modello di organizzazione, men che meno che non esistono altri problemi.
      Mi conoscete, per cui sapete già che ho effettuato la mia elaborazione sul femminismo e condividiamo le stesse analisi (con Rino ci siamo sentiti via mail per il testo inviato a quella rivista accademica).

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      1. Dipende da tanti fattori: ad esempio a 20 anni dentro una discoteca contano solo estetica e intraprendenza. Ma il giorno dopo in altro contesto contano pure altri fattori.

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        1. i fattori sono senza dubbio molteplici, ma quello estetico è stato (nella narrazione della qm) sottovalutato.
          Questo tra l’altro ha dato adito a reazioni parossistiche, che ad esempio personalmente non mi appartengono (“le donne scelgono gli uomini che hanno certi tratti perché sono i migliori, sono quelli che sceglievano nella preistoria”: la preistoria non era una sfilata di tronisti di Uomini e Donne; verosimilmente un uomo oggi giudicato poco attraente ma forte -poi furbo, poi potente socialmente- spediva al creatore quello che oggi verrebbe considerato attraente; essere attraenti non significa essere più in salute, più forti, più veloci; neanche nella fase più bestiale dell’umanità quindi certi tratti determinavano il successo nella riproduzione).
          Una donna del resto, se sceglieva, doveva scegliere qualcuno che dopo l’accoppiamento non la mollasse; diversamente sarebbe stata oggetto delle “attenzioni” di altri uomini, che avrebbero finanche ucciso i suoi figli per accoppiarsi con lei. Ripeto, ammesso e non concesso che la donna avesse questo potere di scelta, non era e non poteva essere verso il più attraente. Era verso il più forte. Ed essere forti (lo ripeto) non coincide con il fatto di possedere (o il non possedere) certi tratti (salvo situazioni estreme, ma è chiaro che non si sta parlando di quelle).

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          1. Non so gli altri, ma rispondo per me.
            Io non sottovaluto affatto l’importanza dell’estetica per poter fare sesso, e ti ribadisco anzi che è FONDAMENTALE in alcuni contesti, in special modo se cerchi l’avventura di una notte.
            Il massimo della “svalutazione” dell’estetica che posso farti in quei contesti è che ritengo che il look (proprio come sei vestito) contino moltissimo anche quelli, e che una volta raggiunto un certo livello (ovvero appena uno diventa percepibile come “sopra la media”) ulteriori miglioramenti perdono importanza e conta infinitamente di più l’intraprendenza e la faccia di bronzo.

            Ciò che io sottovaluto, anzi proprio valuto zero, è l’importanza del fare sesso nell’ambito dei diritti maschili: fare sesso o meno è per me assolutamente irrilevante.

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        1. cioè quello che può avere quasi ogni donna (solamente una donna obesa o con qualche grave malformazione non può avere accesso al sesso con la quasi totalità degli uomini).
          Eh eh, un uomo su un milione può avere esattamente quello che possono ottenere 999.000 donne su un milione. Grazie per la tua osservazione, hai centrato il punto.

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          1. @Deusfur
            Esatto, era quello che intendevo.
            Solo che c’è una differenza: a quasi nessuna donna importa sapere di poter andare a letto con la totalità degli uomini. L’effetto che fa il sesso su di noi è diverso e una donna se non sta con quello che le piace può non provare nessuna sensazione o addirittura sensazioni ed emozioni molto negative. Quel che è vero è che, datosi che una donna può andare a letto con tutti, tra questi c’è anche quello che le piace. Se è fortunata ci instaura una relazione e ci fa sesso tutte le volte che vuole, se è sfortunata ne avrà solo un assaggio e poi lui non vorrà “complicare le cose”… oppure lui è gay/asessuale/impegnato-e-fedelissimo/MGTOW 😅

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  2. Rdv: l’aspetto estetico nella determinazione della desiderabilita sessuale conta anche per gli uomini. Le donne tendono a preferire gli uomini alti, ectomorfi (spalle larghe) e con certi tratti maxillo-facciali. Sono le caratteristiche che hanno contraddistinto gli esemplari maschili più desiderabili durante i 500mila anni in cui siamo stati cacciatori raccoglitori. La differenza e’ che per le donne conta anche lo status, per cui individui bruttarelli come Ringo Starr o Serge Gainsbourg hanno acquisito popolarità con il sesso opposto in virtù della loro fama. Nel loro caso lo status ha controbilanciato la mancanza di requisiti estetici. Si tratta però di livelli di popolarità impensabili per i più.

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  3. Personalmente non vorrei mai essere come Ringo “Star”, preferirei essere un Dj drogato belloccio che sopa tutti i giorni una 18 enne diversa grazie allo status spropositato.

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    1. farei notare che Ringo Starr è sposato da decenni con la stessa donna, Barbara Bach (già bellissima Bond Girl in La spia che mi amava), uno dei matrimoni più soldi nel mondo dello spettacolo, non penso che stiano insieme solo per lo status di lui (e lei non è che fosse una poveraccia) e neanche solo per la bellezza di lei, questi due fattori da soli forse fanno scattare l’attrazione ma non bastano a far durare un matrimonio.

      e comunque la bellezza conta più o meno per ambo i sessi

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      1. Ma chissenefrega del matrimonio di ringo.

        Io parlavo di cose serie, tipo scopare.

        Sposati tu se vuoi imitare ringo e il suo “successo”.

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    2. Ringo Starr è sposato da decenni con la stessa donna, Barbara Bach (già bellissima Bond Girl in La spia che mi amava), uno dei matrimoni più solidi nel mondo dello spettacolo, non penso che stiano insieme solo per lo status di lui (e lei non è che fosse una poveraccia) e neanche solo per la bellezza di lei, questi due fattori da soli forse fanno scattare l’attrazione ma non bastano a far durare un matrimonio.

      e comunque la bellezza conta più o meno per ambo i sessi

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  4. Ringo Starr ha dei tratti levantinoidi che sono relativamente comuni nell’Inghilterra nord occidentale a causa di stanziamenti fenici avvenuti attorno all’anno 1200 A.C. Ecco questi sono tipici argomenti di conversazione degli incel. Oppure degli estremisti di destra/nazionalisti che spesso sono incel pure loro. La frustrazione sessuale porta all’estremismo politico.

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    1. Se sei frustrato sessualmente è più logico essere femminista, però hai ragione.

      Gli estremisti di destra negli ambienti incels sono 1/3 omosessuali, 1/3 deviati sessuali (profili e cose simili) e la rimanente parte è composta da romantici.

      Dopo aver realizzato questo mi sono allontanato. Non mi piace questo sviluppo dell’incelosphera.

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  5. Edit “pedofili”, gente tipo Nathan Larson per intenderci. Nel mondo incel sono 1/3 del totale. Gli altri sono estremisti romantici.

    Agli incels estremisti romantici brucia il culo, gli da fastidio che esistano realtà MGTOW che hanno superato le loro idee romantiche.

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    1. MGTOW fa bruciare il culo a tutti: è un’offesa all’umanità e a Dio (a tutti gli dei) perché sovverte l’Ordine Naturale.
      MGTOW è infinitamente più sovversivo del femminismo: il femminismo aumenta semplicemente libertà e potere femminile e butta un po’ giù gli uomini, senza cambiare altro.
      MGTOW è più sovversivo persino del transsessualismo: il transessualismo rende femmine i maschi e maschi le femmine. E’ notevole ma non del tutto sconvolgente.
      MGTOW invece dice che gli uomini non hanno alcun bisogno delle donne: praticamente distrugge le basi su cui è fondata la civiltà, che in passato è stata in larga parte costruita sul bisogno sessuale maschile che veniva limitato e incanalato per fornire supporto a donne e bambini, e per produrre surplus.
      MGTOW è talmente sconvolgente che la stragrande maggioranza delle critiche consistono in “MGTOW non è MGTOW, è altro, è XXX” – e ognuno a XXX mette quello che preferisce.

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        1. …e ti fa camminare sospeso due metri da terra. Ti fa sentire così superiore agli altri che ti scappa da ridere solo all’idea di parlarne con chi ne sa nulla.
          E’ talmente avanti che la maggior parte della gente non capisce cosa sia e pensa che sia “un difetto”: esattamente come nei rarissimi casi di persone che nascono con un quarto recettore di colore negli occhi, potendo distinguere 100 milioni di sfumature invece che 10 milioni – non sono daltonici, i daltonici vedono MENO colori perché hanno solo due recettori invece che tre, loro invece ne hanno uno in più, vedono tutti i colori che vedono le persone normali più altri 90 milioni di sfumature invisibili agli altri. Eppure in passato era considerato “un difetto” e lo paragonavano al daltonismo.
          Invece al massimo può essere un po’ frustrante, ma solo perché ne godi parzialmente: i manufatti umani non sono pensati per assecondare la loro facoltà di vedere 90 milioni di sfumature in più. Quindi possono sfruttarla solo in minima parte, non ci sono film o dipinti o abiti con quattro colori di base, li vedono solo in natura e occasionalmente nei manufatti umani, quando vengono buttati dentro dagli altri senza sapere che li stanno buttando dentro.

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  6. Ciao. Sto leggendo i tuoi ottimi interventi qui e su mgtow.

    Adesso capisco la distinzione tra volcel ed incel, che prima non mi era pienamente chiara. In sintesi: entrambi prendono atto dell’ambiente sfavorevole ma i primi si regolano di conseguenza ed i secondi no poichè sono troppo dipendenti dalle femmine.

    Vorrei sottoporre alla tua attenzione queste considerazioni:

    SESSI: sono due esseri viventi fisicamente diversi: dalle diverse caratteritiche fisiche discendono le diverse cartteristiche chimiche

    TRANSESSUALIZZAZIONE: non è ad oggi interamente realizzabile. E’ però possibile imitare alcune caratteristiche dell’ altro sesso (le più superficiali).
    Si perde la capacità di generare e in questo senso è una forma più estrema del voto di castità. Nessuno prenderebbe in seria considerazione il voto di castità di un impubere, quindi…

    ORIENTAMENTO SESSUALE: verso: l’altro sesso, il proprio, entrambi, nessuno

    RUOLO SESSUALE: in latino si dice munus (compito, ruolo) da cui patrimonio e matrimonio, che stanno (entrambi) venendo meno: infatti la rivoluzione forse principale del nostro tempo è la de-MATERializzazione.

    Piccola divagazione: il contratto è un accordo patrimoniale, cioè ritenuto suscettibile di valutazione economica. Il matrimonio NON E’ un contratto perchè accordo non ritenuto suscettibile di valutazione economica, dunque è soggetto a regole particolari.

    Transessualizzazione, orientamento e ruolo dipendono dall’interazione tra il vivente e l’ambiente circostante
    IDENTITA’ SESSUALE: dipende dal SENTIMENTO puro e semplice. Può essere mutevole a tal punto che la legislatrice e la religiosa non sono in grado di starle dietro

    Poi:

    ECOSISTEMA: è il tutto.
    Wikipedia lo definisce (in sintesi) come un insieme sistemico costituito da due componenti in stretta relazione: la prima rappresentata dagli organismi viventi e l’altra dall’ambiente in cui essi vivono; le due compontenti interagiscono tra loro in un equilibrio dinamico controllato da uno o più meccanismi fisico-chimici di retroazione

    LEGGE e RELIGIONE: legano e rilegano qualcosa che è già accaduto nell’ecosistema
    Chi si basa solo sulla prima arriva in ritardo, chi si basa solo sulla seconda arriva ancora più in ritardo

    TECNICA: modifica l’ecosistema. Se la tecnica accellera, l’ecosistema si modifica più velocemente, richiedendo un continuo adattamento

    Poi:

    FILIARE: è uno dei modi per andare oltre la morte. Non presuppone più la congiunzione dei sessi

    LIBIDO: energia vitale. Può essere sfogata in vari modi: non necessariamente attraverso la congiunzione dei sessi (ed è sempre stato così)

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  7. Eccllente articolo. Io ho iniziato ad interessarmi di femminismo/questione maschile, da un articolo di Paolo Barnaard, poi sono approdato a Davide Stasi, e da quando ha creato il suo blog lo seguo, e divulgo quando più possibile gli articoli. Mi metto in prima linea. In questi anni ho maturato le mie idee, partite da questioni perssonali ma anche da ciò che ho impaarato. Se dovessi mettermi io stesso un’etichetta sarei un MRA.

    Ma come ho scritto, ho maturato una mia posizione; la quantità enorme di notizie apprese, sul ginocentrismo imperante ,mi hanno portato a valutare costi benefici e soprattutto RISCHI he potrei incorrere in una eventuale relazione/matrimonio, e quindi, a decidere di non voler avere nè stabilmente nè intraprendere a livello occasionale nessuna relazione con donne, anche se mi concedo saltuariamente rapporti occasionali con qualche prostituta (solo sessuali), ma non credo di poter essere definito secondo la tua analisi un MGTOW.
    Sugli Incel, non mi esprimo , capisco le loro motivazioni, anche se non le condivido pienamente,

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  8. Eva Illouz in “La fine dell amore” dice che le femmine sono in difficoltà quindi (ndr: come i pugili) devono legare.
    Questo è il momento di respingere il tentativo di legare e continuare a colpire.
    Però la Illouz dice che anche alcuni maschi (gli incel) sono in difficoltà…

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  9. sul Guardian c’è il risultato di una ricerca australiana secondo cui il 40 per cento dei giovini australiani non fa sesso. Se scorporiamo per genere sarà un 50 maschi e un 30 femmine. Se poi consideriamo quelli che vanno con le professioniste, magari arriviamo ad un 70 per cento di giovani maschi australiani tra i 18 e i 24 anni che sono senza ragazza. Hai voglia a fargli trangugiare la propaganda femminista quando sperimentano la singletudine involontaria e prolungata proprio quando sono nell’età in cui dovrebbero essere pieni di piscio e aceto. Non so come tradurre l’espressione full of piss and vinegar perciò la lascio così.

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    1. Hai il link allo studio del Guardian?
      Se è così è uno sviluppo per certi versi positivo, così forse si svegliano.
      Una cosa che ho sempre pensato è che il femminismo non ha dato “pari diritti” alle donne bensì ottenuto privilegi speciali (infatti in tanti casi a situazione rovesciata gli uomini non hanno i medesimi diritti: ad esempio parto in anonimato vs aborto finanziario, o diritto a non essere licenziati se ci si sposa).
      E secondo me hanno ottenuto privilegi speciali perché era un periodo che la davano tantissimo rispetto al passato e gli uomini erano così contenti di questo che concedevano tutto.
      Adesso se fanno tirare la cinghia a troppi forse è la volta che a un po’ di uomini salta la mosca al naso e cominciano a fare attenzione a certe disparità.

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  10. è di febbraio: https://www.theguardian.com/lifeandstyle/2020/feb/03/quality-over-quantity-gen-zs-sex-recession-looks-more-like-an-upturn

    cercano di interpretare la cosa sostenendo che si tratti di una scelta volontaria. a me sembra proprio che sia volontaria dal lato femminile, non altrettanto da quello maschile. il fatto che i ventenni preferiscano il porno e i videogiochi alle loro coetanee, è un sintomo, non una causa. internet ha sdoganato gli istinti ipergamici femminili e crescendo le generazioni maschili ricevono messaggi piu o meno espliciti sul non avvicinarsi troppo alle ragazze altrimenti è sessismo. anch’io pur non essendo uno zoomer ho introiettato diversi messaggi che mi dicevano di non avvicinare le tipe al di fuori di contesti esplicitamente finalizzati al rimorchio come le discoteche. perché provarci al di fuori di questi contesti (day gaming) è una forma di abuso verso le donne.

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    1. Secondo me sapere se sia una scelta oppure ci siano costretti è facile, anche se nessuno ci ha provato:
      Basta chiedere a quelli che non hanno avuto rapporti nell’ultimo anno con quante persone hanno avuto rapporti non mercenari in vita loro.
      Perché per me queste due situazioni sono MOLTO differenti, anche se entrambi non hanno rapporti da 12 mesi o più:
      A) 18-19 enne ancora vergine
      B) 22enne che ha già avuto rapporti sessuali (non mercenari) con 2 o 3 persone, ma è a secco da 12 mesi o più.

      Salvo eccezioni, si capisce a naso che il caso A è un problema e causa sofferenza, mentre il caso B è uno che probabilmente si è stufato, temporaneamente o a lungo o per sempre fa lo stesso, perché forse ha deciso che benefici/sacrifici/rischi non vale la candela oppure ha al momento altri obbiettivi, eccetera.

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      1. Mi riallaccio qui al discorso che avevo già fatto: secondo me – ma magari mi sbaglio alla grande – soffre di più il caso B. Perché se una data esperienza non l’hai mai fatta non ti può mancare “così tanto”. Se però non hai mai neanche baciato una ragazza, o saputo di piacere a una, allora capisco ci sia una perdita di autostima e una sfiducia che causa sofferenza; ma non è tanto la mancanza del rapporto fisico in sé, quanto l’idea di non piacere a nessuna. Magari uno a 18 anni ha avuto persino due o tre ragazze ma non è riuscito a perdere la verginità con nessuna perché erano troppo piccole e timorose, la sua situazione è ben diversa da un coetaneo invisibile all’altro sesso e sempre rifiutato.
        Lo so, il discorso degli ormoni ecc…, però non a caso esiste l’autoerotismo e soprattutto in giovane età è praticato, è la prima è più confortevole forma di sessualità che conosciamo.

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        1. @Ericlauder
          Sì, due o tre forse è troppo, dopo la prima uno di solito si dà una regolata e si trova qualcuna di più disponibile, magari più grande. Conosco un paio di casi che si sono trovati in questa condizione di coppia bianca persino dopo i 20, 25 anni, ma sono casi limite stranissimi. Però non è infrequente essere vergini a 18 anni, o almeno “ai miei tempi” era così, quindi non poteva esserci frustrazione perché “tutti gli altri riescono e io no”: si era in buona compagnia. (tu parli dell’idea “non avrò figli” ma immagino intendersi a livello inconscio, o davvero un ragazzo sta a pensare a quello?)
          Viceversa non è detto che uno a 22 anni non possa aver avuto un drastico peggioramento estetico o un crollo psicologico che l’hanno portato a diventare “repellente” per le ragazze, e quindi soffra non riuscendo a tirarsi fuori da questa situazione. Ma può esserci anche il caso che dici tu, ragazzo che ha tutte le carte per piacere ma in quel dato momento vuole dedicarsi ad altro.

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          1. D’accordo su tutto, ma siamo al cercare le eccezioni (uno che a 22 anni diventa improvvisamente repellente rispetto a quando ne aveva 18-20) allo scopo di dimostrare che quelli di 22, 23, 24 anni che hanno già avuto più partner sessuali (facendo sesso) se non fanno sesso da 12 mesi stanno soffrendo di sicuro.
            Viene da chiedersi se l’intenzione subconscia sia di alleviare la loro sofferenza o di rimuovere la fastidiosa idea che vi possano essere uomini che decidono che darsi da fare con le donne non valga la pena proprio a seguito di varie esperienze.
            Secondo me è la seconda, e spiego il perché: mai vista una donna che si sforza di darla a quelli che non la prendono allo scopo di aiutarli, mentre invece le reazioni negative, di stizza, a volte addirittura rabbiose e comunque sempre con una carica di aggressività sono all’ordine del giorno, comunissime, se uno va in giro a dire che non gliene frega granché di avere rapporti sessuali con le donne. Tieni presente che il 99% del bullismo antigay, che è la versione più evidente di questo fatto, è dovuto proprio alla loro “colpa” di non desiderare le donne.
            E’ per questo che esiste una cosa chiamata “stealth” in MGTOW, che significa glissare su discussioni su questi temi, passare inosservati.
            Ecco perché si dice che se messi alle strette bisogna essere pronti a dire che non ti tira o che sei gay, per tagliare la testa al toro: non è giusto avere dei problemi solo perché si sono espresse le proprie preferenze, non è neanche giusto che la gente si senta autorizzata ad insistere o addirittura molestare quando uno evidentemente sta glissando per evitare attriti.
            La sessualità maschile purtroppo è considerata una pubblica proprietà, ma io non sono d’accordo, e come me tanti altri.
            Considera che il sistema è talmente pervasivo che persino i “celibi involontari” ne fanno spesso parte: ecco perché alcuni insistono che TUTTI gli uomini desiderano le donne e chi lo nega “è in denial”. E’ una delle ragioni per cui non sono particolarmente tenero verso di loro: io li vedo come parte del sistema ginocentrico visto che in pratica il loro messaggio è “le donne sono taaanto preziose, tutti le vogliono! E chi non le vuole mente o è malato!”: questo è ESATTAMENTE il medesimo sistema che vige nelle società matriarcali (ad esempio Mosuo o quello in decadimento sull’isola coreana di Jeju, dove infatti l’omosessualità è punita e soprattutto se maschile).

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        2. Nulla di tutto questo, stavo solo ipotizzando le possibili situazioni. Quella che dipingi tu non l’ho mai vista, ma sicuramente esiste; a quell’età ho visto solo:
          – o ragazzi – vergini o meno – in cerca di ragazze, al limite disillusi e passivi, o molto presi col lavoro ma se qualcuna si fosse proposta ben contenti;
          – o ragazzi che sembravano asessuali o non interessati, ma vergini (a meno che non fossero andati a pagamento, questo non lo so).
          Comunque pur non avendo la tendenza di cui parli devo ammettere che mio marito l’ho trovato interessante anche per i suoi trascorsi di semi-incel, che lo rendevano affine a me e mi sembrava amplificassero la sua sensibilità (hai presente la canzone “Ragazzo triste” di Patty Pravo? Ecco 😅).

          Il fatto di soffrire di più nel caso B che in quello A l’ho pensato rispecchiando al maschile una sensazione femminile, come dicevo nell’altro post, ma infatti ho premesso che magari sbaglio.

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        3. Johnny Depp non è un ventenne. Se voleva essere un esempio affine al di là dell’età, i ventenni single ma con ex alle spalle che vedevo io, non erano MGTOW perché poi quando ne hanno avuta l’occasione si sono messi con altre (es. mio marito con me). Il discorso che sto facendo è che mi sembra strano dei ragazzi così giovani abbiano alle spalle così tante esperienze negative da aver già capito che il gioco non vale la candela. Mentre di tipi che sembrano DA SEMPRE refrattari alle ragazze ce ne sono, magari suscitano un po’ di perplessità ma odio o scherno no, mai visto (in ambienti più intellettuali che machisti, s’intende). A parte genitori nonni e zii che si preoccupano sia gay o comunque non gli dia un giorno gli agognati nipotini…

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          1. Guarda che non serve che le esperienze siano negative, basta che siano così così e che uno pensi di aver individuato un certo pattern.
            A quel punto non ci sono traumi né niente di iperbolico, ma scatta la pigrizia (tu stessa hai parlato di “apatia”), il poco entusiasmo.

            Io ad esempio ce l’ho per l’anguria: d’estate in tantissimi vanno pazzi per l’anguria. A me piace ma non entusiasma, non mi verrebbe mai in mente di comprarla, però se sto a tavola con gente che me la offre può darsi che non dica di no, dipende da quanto ho mangiato prima, e se è fredda, oppure addirittura semi-ghiacciata da mangiare col cucchiaino.
            Esempio:
            Anguria offerta dopo pasto abbondante: no, grazie.
            Anguria offerta di pomeriggio, fa caldo, lontano dai pasti: forse si, se è ben fredda. Molto probabilmente no se è a temperatura ambiente o solo appena fresca.
            Anguria ghiacciata da mangiare col cucchiaino, pomeriggio caldo, offerta lontano dai pasti: sicuramente si.
            Ciononostante può passare anche un’intera estate senza che la mangi, o persino due estati di fila, perché non mi sfiora neanche l’idea di comprarla. Però l’anno scorso l’avrò mangiata 3 o 4 volte: quando mia sorella e famiglia vengono in barca con me porta sempre quella ghiacciata da mangiare col cucchiaino.
            Facciamo anche la gara informale ha chi ha il thermos di caffé più grosso (pieno ovviamente): quest’anno non ho aggiornato, l’anno scorso ho stravinto con 4,54 litri (1 gallone) contro 3,5 litri. Vedremo cosa ha scovato quest’anno, se si presenta con tipo un 5 litri mi batte.

            Mi fa schifo l’anguria? No. Si potrebbe anzi dire che mi piace.
            Mi ha traumatizzato? No.
            Tutte le angurie sono uguali? No, ce ne sono diverse varietà, ci sono quelli più gustose, quelle più mature, quelle scadenti, quelle mezze marce, quelle non mature, eccetera.
            Le compro, ne vado in cerca? No.

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        4. Non ho parlato di apatia. Ho scritto “ragazzi disillusi e passivi”, magari perché reduci da una brutta esperienza con una stronza. Mai sentito di ventenni che lo volevano già appendere al chiodo a causa di esperienze appena “così così”. Però come sai tutte le vicende che ho in mente sono in giri dove si puntava alla storia/storiella, se tu ti riferisci al fatto di cuccare a nastro non ho idea di come possa sentirsi una ragazzo che ha svariate avventure alle spalle. Magari ci sta che a vent’anni sia stufo di quel tipo di rapporti superficiali e nemmeno abbia intravisto qualcuna che lo invogli a cercare qualcosa di più.

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    2. Lo dico a te ma ovviamente è un messaggio per chiunque legga:
      Il non avere mai avuto una ragazza è senz’altro causa di frustrazione, senso di inadeguatezza e sofferenza – su questo non ci piove. Poi possono esserci eccezioni, ma sono casi rarissimi.

      Ma se una persona ha già avuto partner multipli mi sa che è il contrario: è più probabile che l’astinenza sia una scelta.
      Ci sono pure uomini che sembrano avere richieste esagerate per una potenziale partner ma le avanzano semplicemente per troncare o deragliare il discorso e non dover intavolare la discussione, ovviamente imbarazzante e che può creare strascichi spiacevoli, sul fatto che per quanto riguarda il puro sfogo sessuale la tecnica oggi offre a basso costo soluzioni tecnicamente pari a livello qualitativo e con l’enorme vantaggio di essere on demand in quantità virtualmente illimitata.
      E questo per i poveri: una larga fetta di uomini ricchi ha rapporti esclusivamente mercenari – pensa a Berlusconi quando aveva il condominio pieno di ragazze di via Olgettina, quello si era separato e non gli passava neanche per l’anticamera del cervello di avere una fissa. E’ andato avanti così per anni.
      Pensa a Johnny Depp, che da quando ha avuto il divorzio con falsa accusa da Amber Heard – ed ormai è qualche anno – non è più apparso sui giornali rosa con nuove fiamme: io non sono mica tanto sicuro che vada spesso nei locali a rimorchiare. E non lo hanno mai beccato in giro abbracciato a una negli ultimi anni. Di sicuro una fissa non ce l’ha da anni.

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      1. avere un vissuto di molte esperienze con le donne non è in contrasto con il fatto della rabbia o quant’altro.
        Uno può avere avuto molte donne perché per un periodo ha beneficiato di una certa posizione, o perché ci ha provato a nastro con miliardi di donne (beccando quindi anche tantissimi pali).
        Ti faccio esempio: prendi uno che lavora 10 ore al giorno, sette giorni su sette, da quando ha 14 anni e che ha rinunciato a tutto per metà o più della sua vita, Magari alla fine ha un buon gruzzoletto, ma mica si può dire che è “fortunato” (dal punto di vista lavorativo e finanziario), soprattutto se poi gli viene un infarto o esaurimento nervoso.

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        1. Guarda che se parliamo di ricerca di avventure di una notte, TUTTI quelli che ne hanno avute tante, compresi gli uomini più famosi del mondo e di tutti i tempi, anche tipi come Rodolfo Valentino, o Zanza, o Julio Iglesias, o Errol Flynn, di pali ne hanno presi tantissimi. Forse ai massimi livelli è un po’ più alta, ma ad esempio uno come Zanza (che per inciso è il più famoso di sempre, limitatamente alla riviera romagnola) viaggiava, quando andava bene, sul 50%, ovvero un “no” per ogni “si”. Quando andava bene, ripeto, chissà quante volte è rimasto totalmente a secco. Considera che già un 20-25% è un’eccellente percentuale, nettamente sopra la media: significa che per ognuna che te la da’ hai preso prima 3 o 4 “pali”.

          Un amico mio che ha ancora l’hobby poco prima del Covid19 stava “sicuramente sopra le 500 ma molto sotto le 1.000” (è difficile che uno lo sappia con esattezza) ma se gli facevi fare il calcolo con quante aveva provato in vita sua ti diceva “almeno 3 o 4.000”, ed è probabile che il numero sia calcolato per difetto, ottimisticamente, potrebbero essere pure 5.000. Pensa quanti pali…

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          1. tutto va calato nel contesto (in questo caso il periodo storico) di riferimento. Oggi la situazione è esacerbata all’inverosimile e dire “beh, sono questi giovincelli di oggi che non hanno le palle di provarci e rischiare come facevo io a 20 anni!”, è un atto di tracotanza pari a quello di coloro che dicono “cazzoni quegli uomini che si sono sposati e lo hanno preso nel culo!”. Il maschile è denigrato e svilito in ogni suo aspetto, il femminile esaltato, non c’è alcun argine alla condotta femminile, la perdita di senso è totale. Non capire questo è un errore enorme e con questo mi collego a quell’altro tuo messaggio in cui affermi che valuti zero la questione sessuale nell’ambito della qm. La questione sessuale è quella regina. Quello del sesso è il più potente strumento nelle mani del femminile e non glielo togli (alle donne) dicendo agli uomini che “devono fottersene”. Sarebbe come dire ai lavoratori che possono avere una vita dignitosa senza pensare al fatto che lavorano 12 ore al giorno per una miseria, o a uno a cui hanno notificato lo sfratto di fare uno sbadiglio, eccetera. Questa risposta purtroppo, ma ne abbiamo già parlato, è fallimentare. E’ fallimentare in quanto non tiene conto dei bisogni delle persone, della natura umana, delle strutture psichiche. Non puoi privare gli essere umani del bisogno di nutrirsi o di dormire. E ti dirò di più, non solo non puoi privarli del sessualità dal punto di vista del contatto fisico con un altro essere umano, ma non puoi neanche spingerli a non fare dipendere la propria validazione da questo elemento, soprattutto nell’età della formazione. Aggiungo, che non puoi neanche privargli del bisogno di amare, per quanto si possa essere disillusi o cinici. La tua ricetta, quella di dire “andate a prostitute”, “dedicatevi ai sex toys”, o altre cose simili, pecca delle stessa superficialità di cui hanno peccato tutte quelle avanzate dalle varie “teorie critiche”.

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          2. L’equivalente esatto dei sex toys è, in campo lavoratori, il Reddito di Cittadinanza.
            Infatti il Reddito di Cittadinanza è inteso anche, e forse soprattutto, per dare la possibilità di rifiutare lavori sottopagati.
            Il Reddito di Cittadinanza non può sostituire un lavoro dignitoso, discretamente pagato, o che addirittura ti appassiona pure. Ma sostituisce benissimo lavori di merda sottopagati: infatti, specie in alcue zone del Sud dove ci sono bastardi che offrono tipo soli 500 euro per un lavoro full-time, c’è parecchia gente che preferisce il reddito di cittadinanza.
            Poi ci sono quelli che prendono il reddito e lavorano un po’ in nero, ma non troppo, e solo se gli sta bene il lavoro.
            I sex-toys dovrebbero funzionare alla stessa identica maniera in campo sessuale: non sono una soluzione ma smorzano moltissimo gli effetti della disparità.

            Un altro paragone sono i vari trattamenti che rallentano il Covid19: non esiste la cura ma se uno si becca il virus, è mesos male, e lo attacchi a un ventilatore polmonare le possibilità che batta il virus senza lasciarci le penne aumentano di brutto.

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          3. un analogo dei sex toys non è il reddito di cittadinanza, ma è assumere droghe per scordarsi che si vive sotto un ponte. Non ti do la possibilità di realizzarti in una professione, di pervenire ad un riconoscimento sociale, non ti do un tetto sotto cui dormire o del cibo, ma ti do le droghe così non ci pensi.
            Non funziona, non può funzionare. Non puoi convincere gli uomini a rinunciare alle donne, con tutto quello che il discorso della relazione implica. Bisogna denunciare lo squilibrio e tutto quello su cui, solamente tra il mio forum e la pagina del redpillatore, saranno stati scritti qualche migliaio di post.

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          4. Paragone sbagliato: il reddito di cittadinanza ti da’ soldi veri, da spendere. Le droghe non ti danno reddito.
            I soldi che ti da’ il reddito di cittadinanza però sono pochi e non ti senti realizzato, questo si, ma sono soldi veri e fanno molto comodo.
            Stessa cosa per un sex toy: gli orgasmi sono veri, addirittura la quantità è on demand e quindi superiore a quella ottenibile da qualsiasi donna, le sensazioni puramente fisiche sono analoghe. Ma ovviamente non ti senti “realizzato” perché manca tutta la parte psicologico-emozionale.

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          5. appunto, i soldi sono soldi, l’orgasmo con raggiunto con un oggetto non è in alcuna misura paragonabile al riconoscimento con l’altro. Da qui il velleitarismo di discorsi analoghi (non puoi convincere gli uomini a fare a meno delle donne -non mi riferisco al matrimonio o ad unioni stabili, ci siamo capiti-: dedicare le proprie energie verso questa impresa produrrà solamente fallimento e disastri; è come se io pensassi di poter superare un importante concorso vertente su materie che non conosco, studiando una settimana prima: fallimento, azione non idonea, premesse fallaci),

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          6. Io neanche capisco cosa intendi con “riconoscimento con l’altro”.
            Non c’è la soddisfazione psicologica di farla godere e sentirti bravo a letto, né la soddisfazione psicologica di sentirti desiderato.
            Però non ti metti il cappuccio di gomma, che ha un odore repellente quando lo togli.

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          7. “Non c’è la soddisfazione psicologica di farla godere e sentirti bravo a letto, né la soddisfazione psicologica di sentirti desiderato.” Per brevità, diciamo che basta questo. L’importanza di questi riscontri nell’età giovanile è decisiva.

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          8. Ecco, abbiamo parlato di due cose diverse in parallelo, e così mi hai fatto venire in mente Bacchella intento a infilarsi un condom, e c’era una vocetta che mi diceva “certo che una donna è proprio una santa se si costringe ad apprezzare una roba simile”…

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          9. @ Deusfur : se non ti riferisci alle unioni stabili stai parlando di ONS. Se stai sotto i trenta è addirittura doveroso ( passatemi il termine) provarci e quelle poche volte che ti dice bene, soddisfacente. Quando invece superi i quaranta e per mille motivi non hai status e soldi ( a maggior ragione se li hai) ficcarsi in una LTR è una revolverata e andare in giro ( via web o per locali) in camicia da metrosexual è patetico. Quindi rimangono solo le pro che vanno considerate come ginnastica ritmica non certo come situazioni validanti. Per quanto mi riguarda mi basta perché non ho bisogno della validazione di nessuna, so quanto valgo, in vita mia ho superato situazioni che avrebbero steso chiunque e sono ancora in giro ! Questo post non è una critica ai tuoi ma solo cosa significa per me essere mgtow.

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          10. sono andato a pro prorio oggi, gfe experience, come viene chiamata in gergo (baci tutto il tempo, doccia insieme, etc.). Tuttavia, vedendo in giro le coppiette dove ce la bella fighetta (anche semplicemente una ragazza carina, non per forza la strafiga, sia chiaro) mi viene un po’ di malinconia. Non è mai bello pagare per quello altri hanno gratis, anche se nella disgrazia mi ritengo fortunato (è inutile stare a rimuginare tutto il tempo su quello che non si ha e so che c’è chi sta peggio: io almeno non ho problemi economici).

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          11. Pensa che io quando vedo le coppiette di solito penso “poveraccio”…
            Considera che io sono stato sposato con una, ho convissuto con un’altra, ho avuto qualche LTR, quindi non è che il “poveraccio” mi viene perché me lo invento di sana pianta.
            Sicuramente le mie esperienze personali non fanno statistica e sono troppo poche per definire una tendenza generalizzata. Ma le mie scelte personali non sono una tendenza generalizzata basata su statistiche bensì scelte individuali informate da alcune esperienze individuali.

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          12. @Eric
            >>>
            non ti senti “realizzato” perché manca tutta la parte psicologico-emozionale
            >>>
            Anche lasciando stare tutta la parte psicologico-emozionale, non puoi dire che è la stessa esperienza fisica… a meno di avere un androide perfetto con tanto di profumo della pelle realistico, suoni, movimenti di interazione con te,…, mancano un sacco di cose. Al massimo puoi sostenere con certezza che la sensazione fisica “laggiù” è persino migliore, non essendo uomo non posso immaginarlo ma se ne fossi convinto mi fiderei della tua opinione 😅

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          13. Chi ha parlato di androidi?
            Non saltare le parti scomode: c’è molto di vero in quel che dici, ma ad esempio si evita la puzza di lattice del condom, i suoni ci sono eccome volendo (a me non esaltano però, infatti di solito li tralascio), si evita tutta la parte dei preliminari necessari oppure volendo li si fanno per tre ore….

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          14. @Eric
            Come si fanno a fare preliminari con un sex toy? 🤔
            Tu cosa intendi per preliminari?

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          15. Preliminare è tutto ciò che si fa prima del sesso per stimolare il desiderio.
            Ad esempio una donna che legge un racconto erotico per eccitarsi sta facendo un preliminare.

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          16. Concordo, ma ci sono anche preliminari fisici, come accarezzare e farsi accarezzare, baciare, leccare, mordere, sculacciare/frustare ecc… per chi piace,… tutte cose che si possono fare sia prima che durante, e che non puoi sperimentare col solo sex toy.

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          17. Ok. Resta il fatto che sono due esperienze totalmente diverse.
            Con un sex toy, per quanto sofisticato, si tratta di autoerotismo con concentrazione delle sensazioni solo nella zona genitale. A livello di tali sensazioni potrebbe in effetti essere meglio di un rapporto a due (per l’uomo), specialmente se nel rapporto a due si utilizza il preservativo. Viceversa se uno vuole fare soprattutto un’esperienza che coinvolga tutto il corpo è preferibile un rapporto a due (anche con una prostituta; non c’è – di solito – il livello emozionale ma quello sensoriale sì).

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          18. Sono tutte obiezioni in parte condivisibili ma che nessuno fa alle donne che leggono i romanzi rosa, si eccitano e poi usano il vibratore.
            Pertanto può sorgere il sospetto, dato il doppio standard, che si tratti di svalutazione/delegittimazione della sola autonomia sessuale maschile.

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          19. Non sono obiezioni, è una constatazione. Forse è vero che in giro non si sente mai dire a una donna che parla di vibratori che “però con un uomo è tutt’altra cosa”. Di fatto lo è. Ma sembra quasi che farlo notare spenga l’entusiasmo del sentirsi indipendenti, del poter dire “posso fare a meno degli uomini*”. Ho capito quindi cosa intendi e perché sia un passaggio mentale importante per chi si dichiara MGTOW.

            *In realtà ho notato che per alcune donne dietro a questa apparente preferenza per il vibratore o comunque la masturbazione, si nasconde non tanto il volersi dichiarare indipendenti quanto il fatto che nel rapporto sessuale non sono mai riuscite a raggiungere l’orgasmo.
            Mi spiace per loro, come mi spiace per quegli uomini che hanno poca sensibilità e fanno fatica anche loro a raggiungerlo soprattutto col preservativo (es. magari perché circoncisi).

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          20. Appunto.
            Ecco perché in MGTOW esiste una cosa chiamata “Stealth” che sta per “passare inosservati” e il cui motto è “evita, evita, evita – e se non riesci a evitare e rompono troppo i coglioni stai pronto a dirgli che sei gay”.

            Io consiglio invece “demisessuale” perché spiazza di più, costringe a cercare cosa signfichi, e il significato è che “LA COLPA E’ DI CHI NON TI SA FARE INNAMORARE”.
            Proprio come il fatto che le donne si masturbino sarebbe colpa degli uomini che non le fanno orgasmare abbastanza…

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          21. Non è colpa, molto spesso è un limite della donna, oppure una “cattiva combinazione” delle fisicità e dei modi di fare di entrambi, o ancora inesperienza.
            E nemmeno è una colpa non riuscire a far innamorare qualcuno, l’amore è un mistero 🙂
            Ma ho capito il concetto cui alludi e sono d’accordo sia un’ottima strategia per togliersi di torno i rompiscatole impiccioni e giudicanti.

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          22. Deusfur: “Non funziona, non può funzionare. Non puoi convincere gli uomini a rinunciare alle donne, con tutto quello che il discorso della relazione implica. Bisogna denunciare lo squilibrio e tutto quello su cui, solamente tra il mio forum e la pagina del redpillatore, saranno stati scritti qualche migliaio di post”.

            Ok, ma non puoi mica imporre alle donne di andare con uomini che non piacciano loro, no? Di sicuro un’eventuale azione nella direzione che auspichi potrebbe essere solo culturale, non legale. Ad esempio: “Non disprezzate tanto gli sfigati quando avete 18 anni, perché quando poi ne avete 35, sarete con l’acqua alla gola e vorrete un figlio, magari saranno loro a dire di no”.
            In questo senso, la red pill va nella direzione giusta, insegnando agli sfigati che fare la ruota di scorta per donne stagionate in cerca di qualcuno con cui fare figli, è un ruolo miserabile, una fregatura cosmica. Se davvero gli uomini eternamente snobbati imparassero che è molto meglio farsi i cazzi propri e andare occasionalmente con le pro, che sposare una ex snobbatrice ridotta alla frutta, forse alla lunga la cultura cambierebbe. Ma di sicuro la patata di stato non ce la potrai mai avere.

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          23. Condivido quasi tutto ma c’è un errore di fondo: pensare che si applichi unicamente agli uomini eternamente snobbati.
            Ti faccio due esempi, molto differenti tra loro ma il concetto è sempre quello:

            Se Johnny Depp non avesse sposato Amber Heard ma fosse andato a pro dopo il divorzio dalla Paradis oggi starebbe molto meglio, sotto ogni punto di vista.

            Se Harvey Weinstein avesse assunto le attrici migliori fregandosene totalmente di far finta che loro lo desiderassero, e affittando invece una villa o uno yacht riempiendoli di pro con cui fare orge, oggi starebbe sicuramente molto meglio.

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          24. @Eric
            Anzi, sono proprio personaggi di quel calibro che devono più di tutti temere le approfittatrici.

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          25. Appunto, infatti non capisco questa ossessione autolesionista di dire che solo gli sfigati dovrebbero stare attenti, l’ho pure fatto notare su MGTOW Italia tempo fa.
            In MGTOW.COM c’era un REGISTA indiano che aveva lasciato Bollywood per Hollywood. E infatti ha divorziato perché la moglie si è americanizzata: già a Mumbai i costumi sono molto più rilassati che nell’India rurale, ma a Hollywood è un’altra cosa.
            Parliamo di uno che ha ben ragioni di evitare le approfittatrici, perché il nome vero no si sa, e sicuramente non sarà un regista di primo piano, ma ha abbastanza influenza e potere da trovare in 24 ore un lavoro da 30 dollari l’ora a un fratello MGTOW in difficoltà: solo che devi stare nell’area di los Angeles (e se abiti lontano, tipo 50 miglia, o devi atraversare tutta la città sono cavoli tuoi) ed è temporanea, per la durata delle riprese di un film, quindi pochi mesi. Però sono 30 dollari l’ora e decide lui chi assumere, al volo.

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          26. @Von Clausewitz
            E se lo “sfigato” trova una che è stata fino a 35 anni con uno “sfigato” come lui e poi per divergenze varie si sono lasciati?
            Immagino che questa possa essere una soluzione apprezzabile e non sospetta, no?
            Quindi: giusto evitare le tipe ex pretenziose improvvisamente accondiscendenti, ma non evitare QUALUNQUE coetanea.

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        2. A proposito: hai visto che c”è un pingback da un blog “transfemminista”?
          Hanno scritto una serie di articoli sugli incel, tutto però su un solo forum incel che manco conoscevo, tale “Rami Spogli” e pare che quelli ad un certo punto linkassero qui, così anche loro hanno linkato qui.

          Gli articoli però non sono granché: il blog è “transfemminista” ma mica li ha scritti una trans, li ha scritti il classico “maschio bianco cis etero” che le donne mandano a fare i lavori sporchi, e ovviamente tra le lenti rosa del femminismo e l’autocastrazione mentale tipica del femministo è uscita la solita roba.
          Però ci sono anche passaggi divertenti: ad esempio dice apertamente che secondo lui l’antropologia culturale deve essere polticamente schierata – e se ne vanta pure! E’ come se un politico si vantasse di incassare tangenti! 😀 LOL 😀 E’ una mancanza di lucidità tragicomica, sembra Fracchia quando si fa la spia do solo 😀 LOL 😀
          Poi da la sensazione di costringersi ad essere meno aggressivo di quel che vorrebbe, a tratti da’ proprio l’impressione che si freni, probabilmente ha paura di fare brutta figura con le signore.
          Ha parlato anche de La Fionda: si attaccava all’aspetto grafico del blog ed ha parlato di un articolo di Santiago senza dirne nulla e capendoci ancora meno. Infatti Davide lo ha perculato nei commenti, io invece appena letto un articolo ho trovato subito un errore transfobico che aveva fatto…

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          1. sì, è una vecchia conoscenza (nel senso che ho già interagito con lui). All’inizio fa il ganzo, ma appena fai “buh” scappa via a gambe levate.

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          2. Da’ l’impressione che abbia particolarmente scelto gli incel e non altri gruppi dell’androsfera perché li vede più fragili e quindi lo intimoriscono meno.

            Pensa se entrasse nel Forum QM e interagisse con Ficus 😀 LOL 😀 Quello è riuscito a far scappare un blogger MRA certificato (più di 200 video con la sua faccia su YouTube) che vive in Siberia, accusandolo di essere al soldo dello Stato Profondo solo perché aveva detto “Putin è meglio dei politicanti occidentali ma ha anche tanti difetti”! 😀
            Ti immagini un antropologo che si presenta come “transfemminista”? 😀 LOL 😀
            Mi immagino la reazione: HAAAHHH! HA PORTATO LE RADIAZIONI GENDER, MORIREMO TUTTI!!!

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          3. non ti sto a raccontate tutta la storia, ma oltre ad essere stupido e in malafede, si tira indietro davvero per un nonnulla. Non che valga la pena interagirci (non è assolutamente onesto nel modo di effettuare i suoi resoconti), ma appena lo apostrofi come si deve, scappa.

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          4. Non da’ l’impressione di essere in malafede nel senso comune che si da’ al termine, da’ l’impressione di avere un punto di vista totalmente distorto dall’ideologia e dall’ossessione di fare bella figura.
            Nessuno che fosse in malafede ammetterebbe candidamente che secondo lui l’antropologia culturale deve essere politicamente schierata, perché è una palese ammissione di mancanza di professionalità, se arriva a commettere errori così clamorosi significa che la sua percezione delle cose è distorta al punto tale da non rendersi conto di che effetto fanno simili affermazioni.

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          5. Ho effettuato questo giudizio in quanto l’ho seguito sin dal suo primo articolo, so tutta la storia dell’interazione con i Rami Spogli, poi quella che ha detto su di me, eccetera.
            La prospettiva costruttivistica (e quindi che sia impossibile descrivere senza valutare) è la tesi centrale nelle discipline umanistiche. Il punto quindi non il riconoscimento di questa condizione, ma il fatto che i suoi contenuti non corrispondo a quanto realmente accaduto nelle sue interazioni.

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          6. Il fatto che sia impossibile descrivere senza valutare nelle discipline umanistiche, in particolare nell’antropologia, è presentato come una caratteristica inevitabile dell’osservazione partecipata dell’antropologo. Non come una caratteristica DESIDERABILE ma INEVITABILE, che idealmente dovrebbe essere calmierata il più possibile.

            Lui invece mostra orgolgiosamente totale mancanza di professionalità perché:
            A) Per lui il PRE-giudizio, che viene prima del giudizio e prescinde dall’osservazione, è la descrizione. E se ne vanta. Questo significa “antropologia politicamente schierata”.
            B) Nel caso de La Fionda il suo PREgiudizio non lo camuffa neanche da osservazione PARTECIPATA ed infatti Davide lo percula perché è un antropologo che non ha interagito con i soggetti di cui parla…
            Lo sanno anche i sassi che l’osservazione dell’antropologo deve essere PARTECIPATA altrimenti è solo un dare fiato alla bocca e tirare a indovinare, lo so anch’io avendo fatto UN solo esame di antropologia all’università…

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          7. esatto, lui è in malafede anche per questo. Racconta che i suoi interlocutori non vogliono interagire con lui, quando non è vero. Se lo sgridi però scappa con la coda tra le gambe.

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          8. Senti questa:
            “I MGTOW sono persone, assegnati maschi”.

            E io, in forma più educata ma il significato è questo:
            “Ah, coso! Ma di trans non capisci proprio un cazzo, e meno male che saresti transfemminista! SI IDENTIFICANO come maschi. Non ASSEGNATI: “assegnati” maschi si può dire anche di una donna trans, che razza di informazione è?”

            E infatti la titolare del blog, che ospita fgli articoli di Bacchella due gioenri dopo:
            “Ha ragione, mi scusi, ho provveduto a correggere l’articolo”.

            La cosa che non mi piace è che anche il suo essere pro-trans sembra una cosa di facciata, da’ l’impressione che non ci capisca nulla.
            Io qualche trans la frequento perché mi piace farmele ma mica faccio attivismo, e le persone che frequento io non sono attiviste, una è appena un filo più dentro queste cose ma sempre “non attivista” e persino lei le considera mezze cavolate – eppure ne so più io che lui che è “attivista”, e questo si spiega solo con l’ipotesi che sia una cosa solo di facciata.

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          9. Le femministe e i femministi sono ignorantissime su tutto, vedi ad esempio gli avvocati della diretta, sulle mutilazioni genitali. Gli uomini femministi sono soggetti che rifuggono in quegli ambienti per evitare di guardarsi allo specchio e fare i conti con se stessi. Il cervello probabilmente collasserebbe,

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          10. Lo so, però ha me ha fatto anche un po’ pena: è un ragazzino di belle speranze e poca sostanza, laureato in antropologia, nel momento in cui parla di femminismo si sputtana e si vanta di essere anti-pprofessionale.
            Già è una laurea poco spendibile, se poi pubblichi pure articoli dove ti vanti di essere poco professionale ti ammmazzi.

            Quei tizi sono una cosa differente: si ha l’impressione che loro siano ben piazzati nel sistema, come vermi in una mela, e che ci tirino su dei soldi, magari non direttamente ma grazie alle conoscenze che fanno che gli procurano ulteriori opportunità di lavoro.
            Danno l’idea che facciano gli scemi per difendere una fonte di profitto già ben stabilita.
            Questo invece è letteralmente un ragazzino che tenta di emergere, ma se in quella fase uno si mette a fare il finto tonto le opportunità che si brucia potrebbero essere molte di più delle porte che gli si aprono grazie al femminismo..

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          11. possibile, come è possibile anche che il papi. dopo che il figlio fallisce miseramente come antropologo, lo piazzi da qualche parte. In ogni caso, mi ha dato l’impressione del beta sottomesso.

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          12. “Già è una laurea poco spendibile, se poi pubblichi pure articoli dove ti vanti di essere poco professionale ti ammmazzi”.

            Son mica così convinto. Oggi il potere del matriarcato è tale che la parzialità sfacciata potrebbe costituire anzi caratteristica preferenziale. Guarda un po’ chi abbiamo a dirigere l’ISTAT.
            In USA stanno anche peggio di noi, un sacco di aziende e istituzioni sono al delirio più totale, inneggiano alla lotta all’essere bianchi (ha fatto notizia un corso imposto da Amazon ai dipendenti) e trattano il maschio bianco come un pedofilo necrofilo criminale di guerra.

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          13. All’ISTAT hano piazzato due femmine, mica uomini.
            Per gli zerbini ci sono le briciole, e le briciole possono pure andar bene se non hai né arte né parte, tipo se sei un ex-piastrellista/parquettista riciclatosi in intellettuale femminista.
            Ma INIZIARE inseguendo le briciole mi pare stupido.

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      2. Il link di riposta è a questo messaggio, ma la risposta è verso un altro messaggio che hai scritto, quello in cui hai detto che l’errore degli incel sarebbe quello di dare valore alle donne.
        Guarda, anche qui, non è così. Gli incel denunciano che la sessualità maschile non ha valore, mentre quella femminile ne ha. Quindi che per aver accesso al sesso gli uomini sono schiacciati da un dover essere da cui non sono schiacciate le donne.
        Venendo a questa tua affermazione: “Considera che il sistema è talmente pervasivo che persino i celibi involontari” ne fanno spesso parte: ecco perché alcuni insistono che TUTTI gli uomini desiderano le donne e chi lo nega “è in denial”. E’ una delle ragioni per cui non sono particolarmente tenero verso di loro: io li vedo come parte del sistema ginocentrico visto che in pratica il loro messaggio è “le donne sono taaanto preziose, tutti le vogliono! E chi non le vuole mente o è malato!”
        La narrazione dominante è quella che nega il fatto che la sessualità femminile abbia valore mentre quella maschile non vale niente. Lo ripeto, la narrazione dominante nega tutto questo.
        Gli incel non dicono che le donne sono preziose, nel senso che è giusto pagare (non nel senso della prostituzione, parlo del famoso “dover essere”) per aver accesso alle donne; gli incel dicono proprio il contrario, che la sessualità maschile viene sfruttata dal sistema; ovvero che è ingiusto dover pagare per avere accesso ad essa.
        Gli incel non dicono che gli uomini devono scannarsi per la figa, ma denunciano il fatto che il sistema li porta a fare questo.
        A me non interessa dire ai miei di non sposarsi, perché per noi il fatto che sposarsi sia comunque una fregatura è un qualcosa sanno anche i sassi. Tutti nei forum incel e redpill (vuoi anche perché sono giovani e hanno visto le miserie del fallimento dei matrimoni dei proprio genitori) conoscono la situazione sociale e normativa per quanto riguarda i rapporti tra uomini e donne.
        Alpha fucks, beta bucks è un detto che prima ancora di essere conosciuto formalmente è inciso nella psiche degli utenti “veri” (quelli di lunga data, sempre attivi, eccetera) dei nostri forum e delle nostre pagine.
        Se proprio deve farsi una o più accuse agli utenti di questi forum, sono altre. Quella ad esempio di vedere una vita degna di essere vissuta solamente se si ottiene del sesso da donne giovani e bellissime, con uno schiocco di dita.
        Ma dire che nei nostri forum consideriamo giusto che un uomo debba pagare per aver accesso al sesso, è una assurdità (e per pagare non mi riferisco alla prostituzione, ma in generale).
        L’incel medio si incazza perché vede la sua compagna di liceo o di università con due tette assurde e un viso da attrice hard scopare dalla mattina alla sera, senza fare un cazzo se non “esistere”, e poi si deve anche sentir dire che lui in quanto uomo sarebbe privilegiato. Davvero, non è difficile da capire, è questo il succo.
        Rispetto a questo, giocare a fare la morale o il rimbrotto politico, non ha senso.
        Noi siamo uomini, siamo eterosessuali, e avremmo voluto (o vorremmo, per quelli più giovani) riuscire ad avere accesso al sesso senza doverci sperticare o sudare sette camicie. O per meglio dire, in un contesto in cui le cose stanno così, denunciamo questa situazione.
        Mi sembra tutto molto semplice. Una donna può guadagnare migliaia di euro al mese vendendo foto in rete o su onlyfans, un uomo no. Ora, io non ho mai pagato per il porno o qualcosa di simile, ma quello che ho fatto è un esempio e fermarsi al livello di analisi “coglioni gli uomini che pagano”, non vedo come possa aiutare la creazione della consapevolezza della qm. Ovvio che se uno dovesse dirmi (nel forum non è mai capitato) che paga per queste cose, come minimo lo banno. Ma la narrazione non va di certo costruita sulla recriminazione degli uomini che pagano le donne. Va costruita sulla denuncia di un sistema che conduce a queste aberrazioni,

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        1. Quello che dici equivale a denunciare gli effetti negativi dell’invenzione del denaro: ci si possono scrivere su dei trattati, questi trattati conterrebbero tantissime verità, essendo io di orientamento economico di sinistra sicuramente sarei d’accordo su quasi tutto, alcuni passi toccherebbero il mio cuore nel profondo…
          Malgrado tutto questo, però, mi sa che resterebbe un esercizio retorico, nel senso che non credo proprio che potrebbe portare a forti pressioni sociali per l’eliminazione del denaro, non certo nel corso della mia vita e molto probabilmente neanche nel corso della vita di mio figlio 17enne – quindi parliamo dei prossimi 60-70 anni come minimo.

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        2. @Deusfur
          >>>
          vede la sua compagna di liceo o di università con due tette assurde e un viso da attrice hard scopare dalla mattina alla sera, senza fare un cazzo se non “esistere”
          >>>
          Ma quella che hai descritto è il corrispettivo femminile del Chad… mica tutte le ragazze hanno un tale aspetto arrapante.
          Vero che per le ragazze, volendo, è più facile simulare un tale aspetto con artifici – trucco pesante, push-up, pose strategiche,… (ma al prezzo di passare per tr.. volgare e perdere credibilità negli altri ambiti della vita: lavoro, famiglia, amicizie, relazioni serie).

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          1. no, non è il corrispettivo femminile del “Chad”. Il corrispettivo femminile del Chad è una donna alta almeno 1,75, dalla pelle perfetta, magrissima ma con un bel seno, bionda, occhia azzurri (esattamente come l’ex modella ucraina -ho fatto uno strappo alla regola e sono stato con un pro superiore ai 30 anni- ) con cui, pagando, sono andato ieri.
            L’esempio che ho fatto è quello di una ragazza normalissima, magari con la pelle grassa, mezza retrusa o con altri “difetti”, ma che può tranquillamente avere un bel paio di tette e massimizzare con il trucco (se proprio ne sente la necessità, ma non ce ne è neanche bisogno) tutto il resto.
            Ogni donna è “Chad”, forse volevi dire questo.

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          2. @Deusfur
            Ma non sono affatto “tutte”… hai già indicato due parametri che a te sembreranno banalissimi ma che non sono scontati, la “faccia da pornostar” (che sarebbe…? Qualcosa che si può ricreare col trucco?) e “due tette assurde” (cosa che almeno un terzo della popolazione femminile NON ha, me compresa 😅. Potevi nominare qualcosa che fosse più democratico e raggiungibile anche senza la parcella del chirurgo 🙂

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          3. Sì, prendi quello che scrivo e interpretalo letteralmente, facendo così finta di non capire o stravolgendone il significato.
            Devo fare tutto lo spiegone dicendo che ho fatto due esempi, la descrizione minuziosa di una ragazza che di certo non è una modella ma che comunque è attraente, poi continuare con altri esempi e magari corredare il tutto da un trattato?
            Chi doveva capire ha capito.

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          4. Certo, e pure se le fai lo spiegone la guerriglia proseguirà.
            Considera Chiara come uno sparring partner, considera che è largamente dalla nostra parte o perlomeno neutrale, considera pure che non è ignorante né ottusa come una femminista – quindi consiglio di cogliere l’occasione per esercitarti perché Chiara è più o meno il prototipo dei terzi osservatori che vanno convinti quando si dibatte con le femministe di fronte a un pubblico.

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    1. “Il femminismo odierno a cui si riferiscono sembra un femminismo radicale e violento che vuole soverchiare e schiacciare gli uomini, concetti e modus operandi caratteristici soltanto di un determinato femminismo radicale che difficilmente però è quello rappresentativo della maggior parte dell’attivismo che si ascrive a questo nome.”

      Qui non si parla di quel che dichiarano e/o fanno le “attiviste” femministe.
      Qui si parla di leggi e sentenze.
      E tali leggi e sentenze SONO radicali e violente, anti-uomo.
      AD ESEMPIO: gli uomini vanno in pensione dopo le donne, pur vivendo in media di meno. Le donne hanno “Opzione Donna” che tu non hai. E questo A PRESCINDERE se tu ti affranchi o meno dagli stereotipi e da ciò che la società si aspetta da te.
      NON A CASO in questo articolo sotto cui commenti NON c’è neanche la parola “femminismo” ma si citano leggi e sentenze per spiegare cosa è MGTOW. L’unico passaggio in cui si parla di “femministe” è quando dico che CONCORDO con loro sulla legalizzazione della prostituzione…

      Sei un po’ disattento e carico di pregiudizi che ti foderano gli occhi stile fette di prosciutto, specie per essere un antropologo, ma non ti preoccupare, hai ancora tempo per migliorare…

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  11. E’ stato molto interessante questo scambio di idee tra Eric e Deusfur. Tuttavia anch’io non riesco a capire come mai la questione sessuale non sia alla base della QM. E’ da un pezzo che sto cercando di farlo capire ai diretti interessati, ma niente…nonostante che vengano sbandierati studi scientifici. Per esempio trovo strano che venga dibattuta la famosa teoria LMS sul Forum degli Incel ma non ci sono articoli sullo studio di Mautz del 2013 “Penis size interacts with body shape and height to influence male attractiveness” dove attributi virili, muscoli e altezza sono tra di loro correlati e concorrono a formare tutti assieme la bellezza e l’attrattiva maschile. E sicuramente importanti per capire il pensiero e la psicologia femminile sono anche gli analoghi studi di Gordon Gallup e Rebecca Burch sulla forma del pene…vi assicuro, che è tutta roba da scompisciarsi dalle risate. E infatti come diceva Leopardi nella lettera a Giuseppe Melchiorri nel lontanissimo 19 dicembre 1823: “Voi ed io dobbiamo tenere per assioma matematico che non v’è nè vi può essere donna degna di essere amata da vero…..ridiamoci del mondo, e sopra tutto delle donne, che son fatte a posta per questo.”

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      1. Infatti, è dove volevo arrivare e tutti gli studi scientifici di questi signori arrivano a risultati di questo tipo. Deusfur dice giustamente che senza il sesso, il cosiddetto “contatto” con le ragazze, non solo non si riesce a formare completamente la propria autostima, ma non si arriva neanche ad una crescita individuale come persone perchè non si farebbe esperienza dei rapporti relazionali con l’altro sesso. E a tal proposito mi viene in mente la rivoluzione sessuale della Beat Generation, portata avanti massimamente da persone emarginate nel mondo del lavoro e che vedevano solo nel sesso un modo per affermarsi nella società. Però questa è un’arma a doppio taglio: quando si fa esperienza con persone che di te non gliene frega niente, e che ti vedono solo come un mezzo, si arriva molto più velocemente a sviluppare una mentalità MGTOW. Il problema allora è come farglielo capire e si ritorna agli argomenti antipatici che ogni tanto mi ostino a postare a costo di diventare antipatico. Ma è possibile che qui si parla di cazzosello e nessuno ha mai citato in questi blog di tutti gli studi di antropologia e sessuologia su questo scabroso argomento, dal famoso saggio di Kinsey fino a quelli di Mautz, Gallup, Baker e Bellis, tanto per citarne alcuni? Ma non c’è nessuno che si ribella a questo processo femminista di deificazione della donna quando in realtà stiamo parlando dell’essere più falso, subdolo, manipolatorio e opportunista che sia stato creato nell’universo?

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        1. Non si può far capire nulla, perché per gli uomini il sesso è un fine, per le donne è un mezzo: quindi è come se parlassimo di due cose completamente differenti.

          Io l’ho già detto a Deusfur, e forse anche qui, ma lo ribadisco, una battaglia sul sesso è di un’ingenuità colossale, perché non solo inutile (tanto si parlano due lingue differenti e incomprensibili), ma persa in partenza per via delle dinamiche sessuali.

          L’UNICO modo di vincere una simile battaglia è non giocarla.
          Gli uomini non hanno MAI vinto quella battaglia, anche nella decantata (da alcuni) etè dei bei tempi andati per fare sesso gli uomini erano costretti a sposarsi e mantenere la donna.

          E non è mica finita: concentrandosi solo sul sesso si fa ancora meno sesso, perché con tutti i privilegi legali le donne si portano via posti di lavoro (tasse universitarie scontate, incentivi all’occupazione femminile, incentivi all’imprenditoria femminile) e l’uomo senza moneta tromba ancora meno.

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  12. Secondo me, una volta riportata la donna alla sua realtà biologica, sappiamo di conseguenza quello che ci si può aspettare da lei. Pertanto due sono gli atteggiamenti vincenti: o essere Zanza o diventare un monaco MGTOW. Tertium non datur! Fino a qui, direi, perchè essere come Zanza è diventato ormai pericoloso dal momento che c’è sempre il rischio di incappare in false accuse di molestie e violenze sessuali.

    P.S. Per vincere la battaglia del sesso un tempo crearono i bordelli, ma considerando il costo fu ed è tuttora una vittoria di Pirro. Gli sviluppi futuri dell’era transumana? Ecco qua le due opzioni: i trans e le bambole del sesso. Buona fortuna agli argonauti della manosfera!!!

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    1. Non si può riportare la donna alla sua realtà biologica senza eliminare l’intera civiltà.
      Il potere sessuale femminile comincia con la proibizione del coito coercitivo, la “realtà biologica” è come fanno gli animali, il resto è cultura e la nostra civiltà è basata anche su quello.

      Per me è ovvio che visto che tornare indietro è impensabile, si deve andare avanti.
      E l’unica via che vedo al momento, posso sbagliarmi ma per ora non vedo nessuna alternativa (le boutade tipo “proibiamo i social e tutto torna a posto” possono servire solo a farsi due risate), è lo sviluppo della sessualità artificiale spinto, in modo tale da rendere la sessualità femminile totalmente opzionale per il piacere sessuale maschile.

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      1. Non parlo dal punto di vista pratico, ma da quello rappresentativo. Quando si ha di fronte una donna dobbiamo immaginare la femmina di Homo sapiens di 50.000 anni fa, anche perchè l’attuale cultura sta ripristinando la legge della giungla e il darwinismo sociale è sotto gli occhi di tutti. In questo senso parlo di considerare la donna dal punto di vista biologico. Anzi, a breve, la cultura stessa non esisterà più. Sono finite le religioni, hanno ucciso le ideologie. Che cosa è rimasto di veramente “culturale”? Il consumismo? Ebbene nel libro Stone Age Economics di Marshall Sahlins si parla di consumismo in termini prettamente antropologici, come componente della non-cultura. Infatti anche all’età della pietra si praticava il consumismo, ma su un genere più ristretto di beni di consumo. Praticamente possiamo anche affermare la seguente provocazione: il consumismo di oggi è un’altra Età della Pietra. Alle stesse conclusioni è giunto anche il filosofo Calasso nel Cacciatore Celeste. Noi abbiamo tre nature; quella animale, quella razionale e quella spirituale. Quella del consumista non si spinge oltre alla sua natura animale.

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        1. Tutto è ancora “culturale”: ad esempio stamattina ti sei svegliato al suono di una sveglia, in natura non esiste. E da lì in avanti tutto artificiale, ovvero che non esiste in natura.

          Poi certo, se si prende il punto di vista metafisico dove tutto ciò che è buono è “naturale” la cosa cambia, ma non è il mio punto di vista: per me cose come aerei, metro e automobili sono artificiali, che è il contrario di naturale.

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          1. ericlauder
            May 25, 2021 at 8:32 am
            Tutto è ancora “culturale”: ad esempio stamattina ti sei svegliato al suono di una sveglia, in natura non esiste. E da lì in avanti tutto artificiale, ovvero che non esiste in natura.
            @@@

            Appunto… siamo circondati da un oceano di “roba culturale”, a cominciare dalla cosiddetta “eiaculazione precoce” (rispetto a chi e a cosa?), che tra l’altro dovrebbe essere definita eiaculazione veloce.
            Quest’ ultima sì, assolutamente naturale..

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          2. Stiamo confondendo la tecnologia con i comportamenti umani e si dimentica che la cultura viene sempre costruita “sopra” la natura, non al posto della natura. Pertanto se guardi tutto ciò che sta in primo piano, quello che vedi è sicuramente cultura; invece se scendi giù in profondità, allora trovi la natura, la realtà biologica. La psicologia per esempio ha fatto la distinzione tra ciò che è manifesto ( cultura ) e ciò che è latente ( natura ) e infatti si occupa di far riaffiorare la parte latente nella terapia. Una frase shok dello psichiatra Morelli sul caso Weinstein ( correva l’anno 2017 e chissà se le femministe lo hanno lasciato ancora in vita ). “dietro ad ogni donna c’è una prostituta”. Come fa a dirlo? Semplice. Perchè le donne usano la sensualità del loro corpo per ottenere quello che vogliono. Si pensi a tal proposito a “L’uomo manipolato” di Esther Villar. Ecco, è questa la natura, la base biologica di cui parlo. E notate che non si sta affermando che ogni donna è una prostituta, ma si sta solo dicendo che dietro al mondo della cultura, che ha una sua morale, esitono ancora tutta una serie di comportamenti che fanno riaffiorare la natura biologica delle persone. Se così non fosse, la cultura avrebbe fatto le sue costruzioni e anche l’uomo sarebbe stato un fine per la donna e non un mezzo. E il fatto che la cultura in 50.000 anni di storia di Homo sapiens non ci sia riuscita è evidente che la natura è più forte della cultura.

            P.S. La mattina mi svegliano i piccioni alle 6.30. Beati voi che avete la sveglia.

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  13. secondo me l’unica vera soluzione è diventare ricchioni. avete notato che i ricchioni sono sempre di buon umore e invecchiano meglio degli etero? penso a freddy mercury nell’85-86 prima che si ammalasse, era decisamente in buona forma, meglio dei suoi coetanei etero.

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    1. Non si può diventare gay: se un uomo ti fa schifo, ti fa schifo.
      Altrimenti sarebbe pieno di gay in giro, non solo quelli che hanno grosse difficoltà, ma pure tanti di quelli che non hanno problemi che comunque farebbero i bisessuali anche solo per provare. E quelli che trombano a nastro e sono sessuomani pure, perché così raddoppierebbero i potenziali partner.

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        1. Non c’entra niente il progresso tecnologico con l’omosessualità: l’omosessualità c’è pure tra gli animali ed esisteva anche 1000 anni fa.

          Uno dei problemi quando parlo di “sessualità artificiale” è che tanta gente capisce “un surrogato, una versione inferiore all’originale”.
          Invece è come paragonare una biblioteca digitale su SSD del computer con una libreria cartacea casalinga.
          I libri sono per alcuni versi più piacevoli da consultare, ma l’altra ha pure contenuti multimediali ed è ENORME. Nessuna libreria cartacea privata, neanche in ville di megaricchi, può competere con un SSD da 2 terabyte pieno di libri digitali arricchiti da contenuti multimediali.
          E questo te lo dice uno che apprezza molto la sua piccola libreria cartacea, ma i vantaggi di quella digitale li vedo.

          Invece la gente non capisce questo, ma pensa a una cosa tipo: libreria cartacea contro libri fisici fatti di plastica. Trascura cose come la quantità, la fruibilità (l’SSD te lo porti dietro e lo consulti anche in viaggio) e i contenuti multimediali aggiuntivi.
          Con gli sviluppi previsti del VR si tratta di robe tipo “essere in un harem imperiale cinese del VIII secolo” o “partecipare al Ratto delle Sabine e post-ratto”: hai voglia di parlare di quante se ne è fatte Zanza o chi per esso…

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          1. io intendo tecnologia in grado di cambiare l’orientamento sessuale di una persona. se esistesse io non esiterei a farlo. significherebbe avere molti meno problemi, perché molto di quello che facciamo è finalizzato alla nostra strategia sessuale. gli uomini si laureano di piu in ingegneria petrolchimica perché sanno che dovranno essere loro i breadwinner, vanno in palestra perché sanno che alle donne piace un buon tono muscolare (anche se è meno importante di quello che pensano i redpiller), si assumono determinate responsabilità tra cui quella di essere il guidatore designato di una coppia perché alle donne non piace guidare, reprimono le loro insicurezze perché le donne non amano un partner insicuro ecc. sono tutte cose che con gli anni logorano l’uomo etero medio.

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          2. Non serve, è assolutamente inutile.
            Guarda il filmato di Amici Miei che ha postato il Conte, cosa dice Melandri. Mettici la sessualità artificiale come alternativa valida alle donne e il gioco è fatto.
            Inoltre: cambiare te stesso è anti-maschile, noi non siamo malati e non dobbiamo curarci.

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          3. Ben venga ! Del resto per prendere un brevetto di volo si passano moltissime ore su un simulatore e pare sia la parte più divertente. Comunque le donne mi hanno sempre annoiato, quelle con cui è valsa la pena averci a che fare posso contarle su una mano, hanno un cervello molto prevedibile per niente attraente. Lo dico senza acredine, semplicemente come un dato di fatto, probabilmente è colpa mia. Sono uno zozzone a cui piace immaginare fellatio in ogni dove ! Lo so, sono spregevole.

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          4. Il fatto stesso che un uomo senta il bisogno di giustificarsi, anche scherzosamente, per i suoi desideri e fantasie, è colpa dell’interazione femminismo e tradizionalismo.
            Io dico che a livello individuale la tattica migliore è proprio fare gli scemi: atteggiamento “casto”, totalmente disinteressato al sesso, poi uno fa quel che gli pare, con discrezione. Ci prendono per il culo: ci sono tante persone che mangiano grazie al desiderio sessuale maschile e in più rompono i coglioni. No grazie: “sono demisessuale, frega un cazzo del sesso, se ti interessa sforzati di farmi innamorare” – poi quel che faccio lo so io e lo gestisco io. Te la do’ io la manipolazione psicologica e i sensi di colpa! Brutti pezzi di merda che non sono altri, sarà meglio che si cercano un lavoro vero, perché se pensano di fare soldi sfruttando i miei desideri personali stanno freschi…

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        2. Io ad esempio, se sarò ancora in giro, intendo scoparmi una femmina di Predator, il mostro del film.
          Adesso mi si venga a dire che ci sono uomini fortunati che lo fanno davvero senza dover ricorrere a simili “surrogati”…

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  14. “Solo che c’è una differenza: a quasi nessuna donna importa sapere di poter andare a letto con la totalità degli uomini”.
    Io ho rendite per 4000 euro al mese, però c’è una differenza con chi abita in una casa popolare e riesce a mettere il pranzo con la cena (spaccandosi egualmente la schiena 10 ore al giorno): ho le mani bucate, non sono mai contento, per cui a fine mese spesso arriva con 100 euro in banca. Non ha senso qui stabilire dei tributi più alti per me e più bassi per chi non ha niente; se non paga niente di tasse lui, non devo pagarne niente neanche io. A me non importa di avere i soldi per fare la spesa, avere un tetto sotto la testa, la macchina o quello che è. Per me conta solamente avere 2 donne di servizio e mangiare almeno 3 volte a settimana a ristorante. Quindi no, non potete trattarmi in maniera diversa da chi guadagna 800 euro al mese, perché comunque a me non frega niente delle cose che invece importano a lui.

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    1. @Deusfur
      Infatti ti ho dato ragione. Non nel paragone assurdo su “quanti partner è bello sapere di poter avere” se sei uomo o donna, ma sul fatto che tale appetibilità femminile porta in ogni caso a essere avvantaggiate nel trovare corrispondenza in QUEL partner che ci interessa.

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      1. io mi limito a rilevare che sotto il profilo quantitativo vi è una differenza enorme.
        Tanto mi basta.
        Se qualcuno mi dice cose del tipo: “però va considerato che per noi donne è diverso”, gli rispondo che anche per me che ho rendite per 4000 euro al mese è diverso rispetto a quello che ne guadagna 800, nel senso che ho interessi e inclinazioni diverse, quindi è assurdo pensare che io possa essere più felici di lui semplicemente perché guadagno di più; è proprio assurdo tenere conto di questo dato per qualsiasi ragionamento o discorso sulla giustizia distributiva: ragion per cui, non dobbiamo essere tassati in maniera diversa, ne essere trattati in maniera diversa dallo Stato. Ma poi oh, parliamoci chiaro, io non ho il timore di essere stuprato, mi so difendere e ho il porto d’armi; quindi, perché punire lo stupro? E’ diverso, a me non interessa delegare ad altri l’uso della forza fisica.
        E poi non capisco perché con i miei soldi debba contribuire a quel sistema fatiscente che è la sanità; io in ospedale o al ssn non mi rivolgo mai, è diverso, non mi interessano le strutture pubbliche, mi rivolgo sempre al privato.
        Devo continuare?

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        1. Però il tuo paragone non è completamente azzeccato, perché il ricco anche se non ci pensa su ha comunque bisogno di bere e mangiare come tutti, povero compreso. Invece la promiscuità sessuale non è un bisogno di tutti e tutte. Ho specificato anche “tutti” perché ci sono tanti uomini che, avendo avuto nella vita le loro poche ma buone soddisfazioni con le donne (non parlo di Chad ma di ragazzi normali e tendenti alla monogamia), non gli viene in mente di fare paragoni con le possibilità sessuali delle donne. Lo so perché ne ho parlato in passato con mio marito e con alcuni amici maschi e loro non capivano il punto del discorso. Chiaramente se uno invece si mette sul mercato come cercatore di plurime avventure e/o ha grosse difficoltà a trovare una donna attratta, la questione a un certo punto se la pone. Allora sì che nota la differenza di opportunità con la corrispettiva femmina.

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          1. infatti il punto non è la promiscuità sessuale, ma la differenza di possibilità. Siccome dopo aver esposto il dato di questa differenza, tu hai detto (come fanno quelle femministe che non negano l’asimmetria del potere sessuale) che “è diverso, perché alle donne non dà niente il sesso fine a se stesso” (o variazioni sul tema), io ti ho risposto mostrandoti come l’argomento di gettare nell’irrilevanza il piano delle differenze quantitative, potrebbe essere usato su tutto. Ogni qualvolta c’è Tizio che ha 10 e Caio che ha 2, quello che ha dieci potrebbe dire che siccome lui “cerca altro” (o una variazione sul tema), non è in una posizione di privilegio o di vantaggio per il fatto avere quegli 8 punti in più del bene in oggetto; o se lo è, solamente in minima parte.
            Non è difficile da capire, Chiara. Poi se non hai niente da fare e ti diverti a polemizzare tutto il giorno sul nulla, fai pure. Io mi fermo qui (scusami se posso apparire maleducato).

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        2. Comunque non pensate che oggi come oggi le cose stiano un po’ cambiando? Se ci riflettete, il timore di denunce o di essere incappati in una svalvolata potrebbe diminuire le possibilità sessuali di una donna.
          Per esperienza* posso dire che ciò che intendete vale più che altro se una ragazza si pone in modo esplicitamente provocatorio (*nel senso che ho preso dei due di picche che forse non sarebbero stati tali se avessi fatto la maliziosa e fatto intendere esplicitamente che mi interessava solo una scappatella… difficile per una vergine, ma tutto è possibile 😅).
          Ma oggi, di fronte a un atteggiamento così disponibile, molti ragazzi secondo me si farebbero degli scrupoli: troppo strano, c’è qualcosa che puzza sotto!
          Boh, è un pensiero che mi è venuto così ma magari sbaglio, non conosco molto bene gli adolescenti e ventenni nel loro modo di relazionarsi alle ragazze. Dite che le false accuse e le paranoie femministe hanno già prodotto questo tipo di risultati pervasivamente?

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          1. Secondo me più che se una si pone in modo malizioso/provocatorio, è se una sembra svalvolata.
            Conta che nei più timorosi queste paure facevano capolino già prima del millennio, ma allora non c’era questa atmosfera di “caccia all’uomo” (nel senso di “denunciate!”) nei mass-media, oggi direi che la cosa si è già amplificata.

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        3. Deusfur
          gli rispondo che anche per me che ho rendite per 4000 euro al mese è diverso rispetto a quello che ne guadagna 800, nel senso che ho interessi e inclinazioni diverse, quindi è assurdo pensare che io possa essere più felici di lui semplicemente perché guadagno di più;
          @@@

          Beh, non è proprio così.
          I soldi, di sicuro, ti danno la serenità, la tranquillità, non scherziamo.
          Altro discorso è la cosiddetta felicità, che per me son solo attimi, momenti della vita, non necessariamente legati al reddito.

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    2. Deusfur
      Quindi no, non potete trattarmi in maniera diversa da chi guadagna 800 euro al mese, perché comunque a me non frega niente delle cose che invece importano a lui.
      @@@

      E’ ovvio e consequenziale che a te non freghi niente delle cose che invece fregano a chi guadagna 3200 euro meno di te.
      E’ tutto legato al reddito, che permette o meno di fare certe scelte; e conseguentemente certi ragionamenti.
      Il denaro è potere, perciò non stupirti se qualcuno ti tratta in maniera diversa rispetto a chi quel potere non lo ha, per tutta una serie di motivi.

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  15. @Von Clausewitz Costringere le donne ad andare con gli uomini? Figa di Stato? Obbligo legale?
    Chi ne ha parlato? Potresti menzionare i passaggi di questa conversazione o del forum che amministro in cui viene espresso qualcosa di lontanamente simile?
    @Eric Lauder, non posso stare dopo anni a rispondere ad obiezioni che mi farebbe il primo pinco pallino nuovo della qm, non su una pagina della qm.
    Trova un modo per rimediare a questa situazione, perché se dobbiamo partire da zero pure nelle nostra pagine, non ne usciamo più (prova facendo qualche guida, i link alle letture indispensabili; non lo so, fai tu).
    Io nel forum ho rimediato con le sezioni vetrina (almeno due), in cui possono scrivere e commentare solo gli admin; poi una lista faq you, oltre ai post in evidenza nelle altre sezioni. E prima di tutto c’è il manifesto, che già qualche dubbio lo scioglie.
    Quando nel forum entra qualcuno che di qm ne sa zero (anche se crede di saperne di questi temi), gli metto il link a quel materiale. Se non lo legge ma continua a sparare cazzate, viene espulso dal forum.
    Vedi che puoi fare, sennò non riusciremo mai a creare una massa critica.
    Lo so che posso sembrare drastico, ma visto che il materiale esiste, chi si approccia a queste pagine dovrebbe leggerlo prima. Sennò perdiamo tempo inutilmente, tutti quanti (tempo che potremmo dedicare a scrivere articoli, eccetera).

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    1. Il fatto che parecchi incel parlino di avere diritto alla gnocca di stato l’ho appreso di seconda mano, leggendo Eric. Non avviene sui tuoi forum (che non ho mai letto perché non mi Interessano)? Gud, meglio così. Io ho semplicemente risposto alla frase che ho GIA’ citato, pensando che tutte le migliaia di post a cui facevi riferimento trattassero di quello. “Non funziona, non può funzionare. Non puoi convincere gli uomini a rinunciare alle donne, con tutto quello che il discorso della relazione implica. Bisogna denunciare lo squilibrio (…)”.
      Denuncia lo squilibrio finché vuoi, ma tanto è così che funziona. Le donne non sono nella situazione degli uomini perché il loro desiderio è inferiore, quindi in questo hanno il coltello dalla parte del manico. Capisco benissimo che non è così facile rinunciare ad un istinto naturale fortissimo, ma se tanto le donne non puoi averle comunque, secondo me vivi molto meglio se ti metti in quell’ordine di idee e cerchi di puntare su ciò che PUOI avere. Interessi personali, libertà, e anche sesso (basta pagare). Se non riesci a parcheggiare questi desideri, sei davvero a rischio di finire nelle mani della prima che ti sorride perché ha deciso di mettere su famiglia, costi quel che costi, prima di arrivare alla menopausa. Senza dilungarmi troppo, generalmente va a finire male perché lei non ti desidera davvero, ti considera un enorme ripiego, ritiene di meritare qualcosa di molto meglio. Tutto qui.

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      1. Basta cercare “sex is a right” in Google: i più accaniti sono quelli per i diritti dei disabili, vedi questo tizio
        https://marginalrevolution.com/marginalrevolution/2018/05/sex-redistribution-disability.html

        Che parla di “Redistribuzione del sesso”.

        Al secondo posto ci sono i celibi involontari di lingua inglese, ci girano più intorno perché sanno di non avere l’empatia riservata ai disabili, ma il concetto è quello.

        In Italia i più accaniti, sempre girandoci intorno con parafrasi, sembrano essere i tradizionalisti casualmente mai sposati, ovvero celibi involontari cattolici. Ovviamente la mettono in forma “farsi una famiglia è un diritto” ma il concetto è sempre quello.

        Io tra l’altro non esamino neanche la cosa dal punto di vista giusto/sbagliato, dico solo che secondo me è impossibile.
        E’ come il viaggio interstellare e la terraformazione di pianeti lontani: oggi è impossibile, e lo sarà anche tra 50 anni. Più avanti, magari tra 2 o 3 secoli, chissà.

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      2. “generalmente va a finire male perché lei non ti desidera davvero, ti considera un enorme ripiego, ritiene di meritare qualcosa di molto meglio.”
        Sarebbe bellissimo poter sapere fin da subito se è così o meno. Immagino ci siano donne che riescono a fingere perfettamente slanci fisici, apprezzamenti e godimento a letto, per ingannare nei primi tempi; quindi quale potrebbe essere un metodo per capirlo lo stesso? Riuscire ad ascoltare di nascosto ciò che lei dice di te alle amiche? Guardare con quali tipi si è messa in passato? (però potrebbe ingannare anche questo perché magari lei si è sempre accontentata, come si fa a sapere?) Forse alla fine non c’è nessun modo, bisogna incrociare le dita e scegliere se andare avanti lo stesso, magari perché a propria volta si vuole un figlio e quindi al limite “ci si usa a vicenda” per questo scopo. Tralascio tutto il capitolo sullo sbilanciamento legislativo, che richiede un’altra valutazione.

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        1. Ma guarda che di donne perfide, che pianificano razionalmente la seduzione del fesso, ce ne sono proprio pochine, e di solito la cosa si applica solo quando la differenza di status tra i due è evidente. In molti casi, anzi nella maggior parte, la donna convince se stessa prima di lui. “Bè, dai, non è poi malaccio”, ma alla lunga i problemi saltano fuori. Non è cattiveria, è auto persuasione per tentare di sfuggire alla solitudine, e la stessa tentazione, forse in maniera diversa, la sentiamo anche noi.
          Per il bene di entrambi penso che sia meglio cercare di beccare questi casi alla radice in se stessi, più che nel partner. Per dire, a me è capitato di ricevere segnali di chiara disponibilità da parte di un’amica brutta, che non avevo mai considerato. Una sera passata assieme, ci siamo trovati a scoprire un’affinità notevole, il tempo è volato (mea culpa, ai tempi ero DECISAMENTE a sinistra, e le nostre idee risuonavano parecchio, era esaltante). Sono andato a casa pensando:”Però in fondo non è poi *così* brutta…”. Però sono arrivato a casa e, per fortuna, la mia parte razionale aveva già ripreso il sopravvento.
          Cosa succede, una volta passato l’innamoramento? Cosa succede se andiamo a spasso in città e io vedo ragazze carine, belle e bellissime, mentre ho al braccio un sacco di patate? Razionalmente sapevo che, passata l’infatuazione, sarebbe andata proprio male, e ho preferito agire alla base, troncando la storia sul nascere.
          Magari sarebbe nato qualcosa di stupendo? Mooolto improbabile, mi conosco.
          Probabilmente la storia sarebbe naufragata miseramente, senza lasciare chissà che cicatrici, ma ora pensa a cosa succederebbe se una coppia nata male, in questo modo, arrivasse fino al matrimonio? Molto meglio evitare. Cercare di guardare le cose in maniera pseudo-oggettiva, escludendo l’infatuazione e il desiderio naturale di non andare a dormire ogni notte senza nessuno da abbracciare.

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          1. @Von Clausewitz
            Il caso che racconti è per me qualcosa di curioso, perché ho sempre pensaro e vissuto la situazione opposta. Nel momento in cui mi infatuavo di qualcuno, anche non bello, dal lato dell’attrattiva estetica per me era fatta: lo desideravo e l’avrei sempre desiderato (infatti non mi è mai successo di perdere interesse erotico per i miei ex). Il rischio era semmai perdere di vista qualche punto fondamentale che, razionalmente parlando, avrebbe portato la relazione a fallire prima o poi (es. idee politiche opposte, caratteri troppo diversi, lontanaza geografica…), nonostante una forte affinità iniziale a livello di sensibilità e gusti in comune.

            Può darsi che questo dipenda da una differenza maschile/femminile, ma in effetti secondo me se una donna si infatua di uno magari è un “bruttino affascinante” (per lei) ma difficilmente lei farà poi paragoni con tipi visti in giro più belli, men che meno si vergognerà di farsi vedere accanto a un “non bello” (perché storicamente non era il ruolo dell’uomo nella coppia essere bello)*. Se l’infatuazione c’è, ovvio; e se lui non diventa brutto DOPO, col tempo. Non riesco a capire come si possa provare desiderio per un “autoinganno”: per dirla semplice, se mi eccito per qualcuno io non mi faccio tante domande 😜

            *E infatti non ho mai visto, tra le coppie che conosco e dove lei ha lasciato lui, naufragare una storia perché lui non era abbastanza bello per lei. È sempre stato per questioni caratteriali, o reazione a tradimenti.

            È anche vero che abbiamo età diverse, e anche se mi avvicino ai 40 forse è ancora presto per vedere mie coetanee single cadere preda di autoinganni per paura della solitudine… Per il momento ho solo amiche felicemente accoppiate, o che hanno iniziato di recente nuove storie, oppure alcune single da anni e anni che credo rimarranno tali per sempre facendosi compagnia tra loro (ma mai dire mai…).

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          2. Questo è un caso perfetto, da manuale, discusso dal solido Dalrock.
            https://dalrock.wordpress.com/2010/07/14/hypergamous-addiction-to-choosing/
            Purtroppo è in inglese e non ho proprio voglia di tradurlo tutto. Inoltre, per avere il contesto, bisogna almeno scorrere il post originale, a cui quello che linko rimanda, ma che purtroppo vedo essere sparito. Riassumendo: Dalrock critica il consiglio dato da una “Donna Letizia” anglosassone ad una giovane donne combattuta.
            Il caso: la giovane donna è fidanzata da un paio d’anni con un uomo che sta per diventare medico e che tra breve le chiederà di sposarlo. Di recente ha riallacciato i contatti con un ex musicista bad boy, con cui aveva avuto una relazione tempo addietro, ed è tutta un’altra musica (appunto). E’ evidente per chiunque legga la differenza con cui descrive i due uomini, sembra uscita da “Doña Flor e i suoi due mariti”. Il medico solido, affidabile, positivo ma noioso. Lo zingaro, che aveva abbandonato la scuola superiore per andare in una comune, una scossa elettrica ai sensi, un’attrazione fatale, la sensazione di essere due metà di un tutto.
            Conclusione di Dalrock, che io sottoscrivo appieno: è evidente che il medico non la attira sessualmente nemmeno un po’, e senza attrazione erotica non ci può essere amore. Onestà richiede: spiega la situazione al medico, rompi la relazione e poi decidi se metterti con il musicista oppure no, ma in ogni caso sii onesta col medico e smetti di illuderlo (e illudere te stessa). Come la Flor del romanzo, lo vedi come un partner affidabile, perfetto per costruire una famiglia e i soldi di un medico in USA non fanno schifo, ma di sicuro non lo ami e non lo amerai mai. La cosa che più mi dà il voltastomaco, nella lettera originale, che a questo punto non so nemmeno se si riesca a recuperare, è che la tizia scrive del medico, sorpresa dalle critiche: “Ma io lo amo”. Ma porca puttana, come si fa ad essere così ipocriti??? Se lo amassi, non ti porresti nemmeno il problema del musicista. La frase giusta sarebbe: “Ma io lo tollero, e guadagnerà molto più dell’altro”.
            Conclusione infida di Donna Letizia: dì al medico che hai bisogno di un po’ di tempo per capire te stessa e poi decidi. Perché la definisco infida? Perché, non dicendo al medico la vera ragione della necessità di tempo per pensare, la tipa sta spudoratamente tenendo il piede in due scarpe. Tiene il medico in sospeso per poterlo riagguantare, casomai decidesse che l’agiatezza vince sull’attrazione. In realtà il povero medico è un beta, e se lei glielo dicesse, lui probabilmente la aspetterebbe comunque, da bravo fesso, ma dirglielo è comunque il minimo richiesto dall’onestà morale.
            Cosa succederà se, dopo dieci anni di matrimonio noioso e ripetitivo, lei incontrerà un altro che la faccia volare come il musicista? Tradimento o divorzio, con il medico che lo piglia in quel posto in entrambi i casi, soprattutto nel secondo. Lui guadagna molto bene e quindi lei si prenderebbe metà dei suoi soldi e dei futuri guadagni, più che a sufficienza per festeggiare col bad boy. Bleah.

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          3. @Von Clausewitz
            Non ho letto tutto l’articolo linkato ma mi è bastato il tuo riassunto e una delle prime frasi:
            “The woman’s problem was that after two years of dating a man, she still didn’t have “chemistry” (sexual attraction) with him”.
            What?! La chimica è la prima cosa che nasce in una storia, non ha senso mettersi con uno e aspettare che arrivi – non ha senso quello “STILL didn’t have”.
            Quindi ti dò ragione, quando lei dice “ma io lo amo” intende un affetto amicale, fraterno (tra l’altro in inglese si dice sempre “I love”).
            Capirei se questa non avesse mai conosciuto la “chimica” con nessun altro e non capisse, ma dopo che l’hai conosciuta col primo non ti puoi sbagliare; la cosa più normale sarebbe continuare nella vita cercando negli uomini la stessa scintilla.

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    1. @Deusfur
      Grazie, quando avrò tempo di leggerli lo farò. Ma in realtà penso che Eric ti possa confermare che conosco già tutte le questioni poste dall’androsfera, anche se magari sul tuo forum hanno sfumature diverse da altre fonti che ho letto. Tant’è vero che ti ho dato ragione sul concetto di base del tuo discorso.
      Ossia la situazione di partenza femminile più fortunata derivante dalla disparità di attrattività sessuale dei due generi. Confermi?

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  16. ho visto le foto dello Zanza ed effettivamente ha il mascellone prominente, caratteristica notoriamente apprezzata dalle donne perché durante i 300mila anni in cui l’homo sapiens è stato cacciatore-raccoglitore, il mascellone era associato con altri tratti virili che indicavano come un maschio poteva essere un buon procacciatore di risorse.

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    1. @Alex
      Dalle prime foto che ho visto a me pare una mascella normale, se la sua è prominente allora Ridge di Beautiful è deforme 😅
      Più che altro mi chiedo come non apparisse ridicolo con quel taglio di capelli, è proprio vero che le mode hanno una capacità di persuasione incredibile.

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      1. Ridge di Beautiful è un uomo di cro-magnon rimasto in ibernazione criogenica e risvegliato ai giorni nostri.
        i capelli sono un fattore secondario, a seconda delle mode sono popolari quelli lunghi o quelli corti. in ogni caso le donne preferiscono quelli coi capelli a quelli calvi o stempiati. infatti uno dei consigli che danno negli spazi di discussione a chi fa fatica a trovare una ragazza (ormai tantissimi) è “fatti un taglio di capelli decente” che tradotto significa “non ci piacciono quelli stempiati”.
        siccome una delle lamentele piu spesso riportate riguardo la condizione femminile sono i dolori/crampi mestruali che affliggono in modo severo circa il 20% delle donne, una volta ho provato a chiedere se chi ne soffre farebbe cambio con una delle magagne fisiche maschili piu diffuse, cioè la calvizie. arrivati ai 30 anni circa il 60% degli uomini ha subito una qualche forma di perdita di capelli (da quasi impercettibile a piu avanzata) e probabilmente un 20% ha già una stempiatura evidente. ben poche di quelle a cui ho chiesto baratterebbero i loro forti crampi mestruali con una forma aggressiva di calvizie. mi viene da pensare che non sia poi un problema così intollerabile come dicono loro.

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        1. “Ridge di Beautiful è un uomo di cro-magnon rimasto in ibernazione criogenica e risvegliato ai giorni nostri.”
          Bellissima 😂

          “fatti un taglio di capelli decente” che tradotto significa “non ci piacciono quelli stempiati”.
          Dipende; se uno OGGI ha il taglio di capelli di Zanza, il consiglio vorrebbe davvero significare “fatti un taglio di capelli decente” 😅

          Anche la barba conta, ho conosciuto da poco un ragazzo che sbarbato ha un aspetto e con un filo di barba tutto un altro, molto più virile.

          Per scambio con la calvizie intendi che dovrei essere una donna calva o un uomo calvo?
          Perché per rimanere donna senza crampi ma calva assolutamente no, se dovessi diventare uomo ed essere calvo chiederei di vedere una simulazione di come starei da calvo. Se mi imbruttisce senza pietà rifiuterei, se la porto bene farei cambio. (tutto questo l’avrei pensato quando avevo crampi dolorosi, ora ho capito come farli sparire senza imbottirmi di farmaci perciò mi terrei la femminilità. Perché comunque i dolori mestruali si possono e anzi si devono risolvere, la calvizie no – salvo trapianti costosi).

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          1. intendo scambiare dolori mestruali forti con stempiatura visibile a 30 anni. siccome ho sentito diverse donne sostenere che i crampi mestruali sono una condanna per il sesso femminile, mi sono chiesto se farebbero cambio con una sfiga che affligge percentualmente in maniera piu o meno simile gli uomini. parlo di dolori mestruali di entità severa, non quelli piu moderati che mi dicono essere sopportabili.
            io non saprei rispondere perché non ho idea di come siano i crampi mestruali. potrebbe essere che le signore e signorine abbiano ragione nel sostenere che sia un’afflizione inenarrabile, ma può anche essere che esagerino per qualsivoglia motivo.

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          2. @Alex
            Dipende; io quando li avevo dovevo prendere degli antinfiammatori potenti se no non era un dolore sopportabile, adesso sono appena doloretti che con un po’ di movimento passano. Ci sono altre che hanno anche nausea, vomito, svenimenti, che anche con gli antidolorifici più potenti hanno comunque del dolore… è molto soggettivo.

            Un po’ di stempiatura a 30 anni non si nota neanche, poi dipende, se mi parli di essere tipo Lino Banfi è un altro discorso. In quei casi oggigiorno si preferisce rasare a zero e stop.
            Comunque non ho ancora capito: queste donne ti dicevano che preferivano i dolori a essere PELATE, o i dolori a essere UOMINI PELATI? Come dicevo sopra, è ben diverso l’effetto e l’autopercezione di una donna calva e quello di un uomo calvo.

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  17. per stempiatura intendo un grado 4 della scala di Norwood che probabilmente interessa una percentuale di 30enni maschi simile alla percentuale di femmine afflitte da dolori mestruali di forte intensità. ho avuto l’impressione che le donne da me interrogate non volessero fare cambio.

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