La Francia segue la Spagna: avere figli è un diritto femminile, ma non maschile. E adesso che si fa?

In Francia è da qualche giorno stata approvata la fecondazione artificiale gratuita (pagata con i soldi dei contribuenti) per donne single e coppie lesbiche.

Proprio quella legge contro la quale questo blog, nel suo piccolo, si era speso molto, invitando anche a firmare la petizione.

Ovviamente, ora lo scenario muta completamente: ricordiamo che in Francia sono proibiti i test del DNA se svolti unilateralmente dal padre – perché il padre non conta, è solo una figura socialmente costruita secondo la legge francese – in Francia l’unica cosa assolutamente necessaria che fornisce il padre è il mantenimento (infatti è previsto che vada in galera se si rifiuta di farlo: il DNA in quel caso conta, ma solo in quel caso: trattasi di GIOCO DELLE TRE CARTE). In Francia è pure proibita la pratica della GPA (cosiddetto utero in affitto): il padre non può esistere senza madre, sempre per via del fatto che il padre non conta nulla, tranne quando deve sganciare soldi, è una figura socialmente costruita.

La madre invece può essere madre pure senza padre: che le donne abbiano diritto a riprodursi senza uomini (oppure con il minimo apporto maschile possibile) pare essere sentir comune, o perlomeno idea molto diffusa, in Francia (e ci sono forti indizi che tale sentimento sia abbastanza diffuso anche in Italia…) – insomma in Francia la madre è tutto ed il padre è una merda, per ulteriori referenze chiedere a Macron che una vecchia se l’è pure sposata e si è fatto carico dei figli di lei ma senza farne altri: in pratica un San Giuseppe moderno, ma con l’aggravante della differenza d’età a lui sfavorevole…

In conclusione: in Francia essere genitori è un diritto femminile, garantito e finanziato dallo Stato, ma non maschile – gli uomini lo status di genitore debbono guadagnarselo tramite l’approvazione di una donna, approvazione che non possono neppure comprare (notare che in Francia oltre alla GPA è pure proibito comprare servizi sessuali, ma non venderli).

La Francia va così ad aggiungersi alla Spagna, il solo altro paese europeo dove contemporaneamente è consentita l’inseminazione artificiale a donne single e coppie lesbiche ma è probita la GPA. Mentre invece negli altri due paesi dove le donne single possono farsi inseminare a spese dei contribuenti, Portogallo e Repubblica Ceca, anche la GPA è consentita.

Ma perché ho tenuto a specificare che adesso lo scenario muta completamente?

Perché indietro non si torna: è più facile togliere l’osso di bocca a una muta di cani feroci che un “diritto acquisito” alle signore in una società ginocentrica.

E questo secondo me lo sanno benissimo anche i tradizionalisti, che infatti, a parte fare un po’ di melina, sostanzialmente si rassegneranno, e pertanto prevedo chein men che non si dica si focalizzeranno su quel che riesce loro meglio: cercare di fare il gol della bandiera per sentirsi ancora vivi. Ovvero si concentreranno sull’impedire che venga legalizzata la GPA, per far si che “almeno gli uomini facciano le cose per bene, visto che le donne non le fanno, così avremo salvato una metà delle cose”...

Questa asimmetria, ovviamente, accelererà ulteriormente le già incontenibili attitudini ginocentriche della società francese – anche perché, necessariamente, per provare seriamente a fermare l’accesso maschile alla GPA, i tradizionalisti dovranno vomitare un po’ di narrativa misandrica – tipo: “legalizzare la GPA sarebbe anche peggio dell’inseminazione artificiale, perché un bambino ha più bisogno della madre che del padre”.

Prevedo che la narrativa dell’opposizione tradizionalista, oltre a diventare nettamente misandrica e focalizzarsi contro uomini single e gay, allorché ogni tanto si lancerà in critiche alla pratica femminista appena legalizzata parlerà principalmente delle coppie lesbiche e molto più raramente, e con assai maggiore tatto, delle donne single – evitando così quello che numeri alla mano è il principale problema:

Si può essere più bugiardi, ciechi e autolesionisti di così?

Pertanto, per quanto questo blog abbia in tale frangente appoggiato l’opposizione tradcon alla nuova legge, le nostre strade si divideranno ed entreremo in collisione anche su questo argomento. Chiudo ribadendo graficamente quale è la posizione MGTOW tipica su questi temi, un po’ iperbolica ma abbastanza ben documentata (9 delle 14 fonti citate sono validissime, solo due sono errate, e tre non sono riuscito a verificarle) che si può riassumere in “le madri single fanno danni, i padri single no“, assolutamente inconciliabile con il mammismo misandrico tradcon:

15 thoughts on “La Francia segue la Spagna: avere figli è un diritto femminile, ma non maschile. E adesso che si fa?

  1. Bentornato Comandante, quasi quasi metto su la canzone dedicata al Che che tanto mi garba 😁 ! Questo tuo pensiero mi ha fatto venire in mente le dinamiche che usano i cacciatori di cervi del Wyoming, sparare solo agli esemplari maschi adulti ( la pigmentazione è indifferente) e lasciare pascolare le femmine. Ora considerando cervi gli zerbini, ben venga. Noi della manosphere siamo dei fottuti Grizzly quindi sono loro che devono darsela a gambe.

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  2. Che si fa? Starving the beast.
    Nessun aiuto gratuito in ogni singolo aspetto dell’interazione con l’altro sesso.
    E mettere sempre prima gli uomini e i bambini. Non rispettare alcun obbligo sociale che ci imponga doveri senza diritti.
    Si combatte casa per casa, stavolta nel vero senso della parola.

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  3. Era scontato.
    Ora, per parità, i francesi esigano la gpa a spese dello stato.
    Tanto il futuro è la monogenitorialità.
    E i padri sono molto meglio delle madri.

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    1. Infatti in una situazione come quella della Francia fa morire dal ridere che ci sia gente che si stupisca. Le dichiarazioni dei consiglieri comunali che cercarono di far chiudere quello a Parigi, uomini e comunisti, obbedienti ai diktat femministi (erano state le femministe a chiederlo a gran voce) erano una roba da sbellicarsi: improvvisamente sembravano Simone Pillon. Con la differenza che Pillon è una PERSONA COERENTE SEMPRE e propone e segue un ben preciso STILE DI VITA che può piacere o non piacere ma ha un senso. Questi invece passano da “pro-troie” dicendo che è giusto che possano vendere servizi sessuali per via “della libertà sessuale” a “tradizionalista, bigotto, pio e timorato di Dio” NELLO STESSO DISCORSO, PIU’ VOLTE, TIPO PING-PONG!!!
      Ma chi cercano di prendere per il culo?

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  4. Hey, bentornato!

    Segnalo questo articolo che mi ha fatto molto ridere.

    https://www.lintellettualedissidente.it/pangea/romanzo-uomini-partorire/?fbclid=IwAR0bR1_FbqrJ2VCx1wVSosf8PRe0ttrovCg321PjPtoi7bIxsstbT9GUDRE

    È credo un romanzo di prossima uscita sugli uomini che partoriscono da soli etc.

    Già il tema è insolito per l’industria dei libri (e francamente sono sicuro che alla fine si dimostrerà propaganda femminista) però sembrerebbe che l’autore lo abbia scritto su suggerimento degli algoritmi di marketing, come ormai avviene per ogni prodotto culturale.

    E niente, riflettevo sugli algoritmi che credo stiano rilevando un cambiamento nella coscienza degli uomini.

    Poi magari sbaglio, il romanzo esce a settembre, lo leggerò e recensirò per tutti, così se fa schifo ho buttato soldi solo io! 😁

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    1. Mi ricorda vagamente Chinweizu: ha messo “parto anale naturale” per fare scalpore e deviare le critiche dicendo che è solo un romanzo che parla di cose bizzarre e transessualismo.
      In realtà se sostituisci cose strane tipo “parto anale” con “utero artificiale” diventa tutto molto chiaro…

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    2. Interessante, voi dite che non è un mero divertissement (come il film Junior con Swarzenegger) ma una provocazione seria? Non è che per caso è una satira sugli MGTOW? Che si sa dell’autore?
      Qui sembra che faccia il verso a certe tipiche esternazioni femministe sulla superiorità morale femminile ribaltandole:
      “Per troppo tempo siamo stati ostaggio del sesso debole. Se negli ultimi duemila anni la popolazione mondiale fosse stata composta anche solo al 90% da uomini, la scienza, le arti e la cultura avrebbero compiuto passi in avanti talmente maestosi che ora non dovremmo preoccuparci di alcune questione ambientale, né dell’imbarbarimento che concerne cultura e umanità”.

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        1. Ovvio… Mi chiedevo solo se l’autore aveva fatto altre dichiarazioni o se è conosciuto nell’ambiente dei forum MGTOW.

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          1. No, è giovane e nuovo.
            Chinweizu venne travolto da un’ondata di merda appena pubblicò il suo libro nel 1990: non se l’asepttava perché aveva scritto cose intellettualmente estreme sulla liberazione dei neri sino a quel momento, senza subire niente di simile.
            Per ovviare pubblicò una seconda edizione identica alla prima salvo che aggiungeva due righe finali che facevano intendere “abbiamo scherzato, è tutta ironia”…

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