Professionalmente Donne: gli spray e i tamponi non esistono.

Ed è infatti per questo che NON VENGONO NEPPURE CONSIDERATI TRA I POSSIBILI FATTORI DI INQUINAMENTO AMBIENTALE QUANDO SI FA UNA RICERCA!!!

Lo studio a cui si riferisce l’articolo è questo:

https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/jiec.13176

Studio svedese realizzato sotto la direzione di Annika Carlsson Kayama, che in realtà evidenzia soprattutto come siano le vacanze all’estero a inquinare (ovvio, si prende spessissimo l’aereo, a volte la nave da crociera, qualche volta entrambi): è risultato infatti che da sole le vacanze costituiscono ben un terzo dell’inquinamento totale annuale – anche se ovviamente durano molto meno di quattro mesi, che sarebbero un terzo dell’anno….

Per differenziare bene il comportamento di entrambi i sessi, la ricerca si è concentrata solo sul consumo di persone single. Sono stati analizzati il costo dell’energia e del trasporto, la preparazione dei prodotti alimentari acquistati e consumati, l’influenza di eventuali figli, l’età ed il reddito.

“Per differenziare bene…” ….hanno considerato quali alimenti vengono mangiati (gli yogurt inquinano meno delle scaloppine! Non ridete che vi vedo! 😀 ) ma…hanno saltato a piè pari cosucce quali ad esempio:

Gli spray per capelli nel mondo inquinano come tutti i veicoli nel Regno Unito spray per capelli nel mondo inquinano come tutti i veicoli nel Regno Unito

https://www.repubblica.it/green-and-blue/2021/04/30/news/gli_spray_per_capelli_nel_mondo_inquinano_come_tutti_i_veicoli_in_circolazione_nel_regno_unito-298773914/

Dato quindi che gli uomini guidano di più delle donne, e in media utilizzano più motori diesel (ovviamente “per differenziare bene” hanno preso in considerazione anche le attività lavorative, non solo il tempo libero…) e che invece lacche, deodoranti, spray vari non contano nulla e non vanno considerati…è risultato che….gli uomini single consumano in media più delle donne single con questi parametri: Norvegia 6% in più, Germania 8%, Svezia 22% e Grecia 39%. 

Ovviamente nessun prodotto per l’igiene personale è stato considerato nello studio, neppure i tamponi: ricordiamoci dunque che i tamponi non vanno considerati, anzi non esistono, quando qualcunA piagnucola di “tampon tax”…

35 thoughts on “Professionalmente Donne: gli spray e i tamponi non esistono.

  1. quando devi demonizzare i maschi, il femminismo mostra che qualsiasi cosa è lecita.
    l’ipocrisia di mostrare prove a loro comodo ma omettere quelle a loro sfavore è il riassunto del femminismo.
    il femminismo è il cancro dell’intelletto.

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  2. Gli spray per capelli oggi vengono utilizzati penso abbastanza similmente da uomini e donne, anzi forse più da uomini? (le donne è più facile usino oli e creme, sugli uomini non me ne intendo. Mio marito per i capelli usa gel e creme. Di sicuro la lacca non va più di moda per nessuno) mentre su tamponi e assorbenti ovviamente ti dò ragione. E in generale le donne usano molti più prodotti cosmetici, vero è che negli ultimi anni c’è molta attenzione al green sia in termini di salute (ingredienti) che di inquinamento (confezioni).

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      1. Eric su questo hai ragione, l’ho detto. Se guardiamo tutti i prodotti per capelli nel complesso, è chiaro che vengono utilizzati in misura preponderante dalle donne. Ma il mio dubbio era sugli spray, soprattutto perché oggi quei prodotti che ancora sono in spray sono molto più ecologici di una volta. Non sono come la lacca che usava mia nonna negli anni ’60 🙂
        Fonte trovata a caso, io lo sapevo già da tempo:
        https://www.repubblica.it/ambiente/2015/06/24/news/bombolette_spray_green-117598507/amp/
        (per chi riesce a leggerlo tutto – bisogna essere abbonati).

        Se mai il problema sono le plastiche delle confezioni.

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        1. Il fatto stesso che la femminista si sia “scordata” di mettere quei prodotti nel suo studio la dice lunghissima su chi ne consuma di più.
          La maggiore presa per i fondelli è comunque metterci l’attività lavorativa, visto che uno mica sceglie se il veicolo aziendale è elettrico o diesel, e ovviamente chiunque faccia quel lavoro quello dovrà guidare, che il lavoratore sia uomo o donna.
          Pensa solo ai camionisti: sono quasi tutti uomini, guidano molto, guidano diesel. Ma non scelgono loro la propulsione del mezzo. Eppure questa li mette dentro ma NON mette i prodotti per l’igiene…

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      2. Ah, ma guarda qua cos’ho anche trovato!
        https://www.repubblica.it/green-and-blue/2021/04/30/news/gli_spray_per_capelli_nel_mondo_inquinano_come_tutti_i_veicoli_in_circolazione_nel_regno_unito-298773914/

        Quindi hai ragione tu, è cambiato il modo in cui inquinano ma inquinano lo stesso! :/

        Io sto cercando di comprare solo prodotti ecologici, ma di spray uso solo i deodoranti. Ho un’app che mi aiuta a rilevare gli INCI dei prodotti, si chiama Yuka, grazie ad essa ho cambiato deodorante ma per via che quello precedente aveva un componente sospetto interferente endocrino. Non pare avesse effetti inquinanti come quelli descritti dallo studio.

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          1. L’ho letto di corsa, lo ammetto, non ho aperto i link.

            L’idea stessa di mettersi lì a “dividere” per capire se inquinano più gli uomini o le donne è machiavellica, solo a una femminista poteva venire in mente…
            Non ha nessun senso se non quello di trovare altre colpe da attribuire ai maschi.
            Perché… quali uomini? Quali donne? Ci sono talmente tante variabili di stili di vita che non ha proprio senso fare un confronto del genere, a fini sociologici ed ecologici. Per farti il primo esempio che mi viene in mente: magari c’è il ragazzo pelato/rasato che è appassionato di carrozzeria o graffitaro e usa quintali di spray per i suoi lavori, e c’è la donna che usa come cosmetici solo prodotti ecobio per proteggere la sua salute e bellezza ma poi guida un SUV diesel inquinantissimo.

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        1. Ma come mai non consideri i deodoranti con eco spray, cioè quelli dove non c’è gas ma un piccolo spruzzatore, tipo bomboletta dell’Autan? Spendi anche meno perché c’è molto più deodorante a parità di prezzo. Semplice curiosità.

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          1. Sì, ma mica vendono le ricariche.
            Quello che puoi fare è sciogliere dell’allume di potassio in acqua e usarlo come deodorante, messo nella bomboletta. Non con tutte le pelli è sufficiente, però.

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          2. @VonClausewitz
            Se stavi dicendo a me, il deodorante che uso io credo sia già di quel tipo lì. Ma da quel che ho capito, oggi il problema non sono più tanto i gas propellenti (che appunto si usano sempre meno) quanto altri tipi di sostanze inquinanti comunque presenti.
            Ma forse sono presenti solo in prodotti molto vaporizzati, cioè le lacche per capelli, e non nei deodoranti odierni che di fatto escono liquidi come dici tu?

            Ps: ho controllato, c’è proprio scritto “no gas”.

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  3. @chiara: secondo te sarebbe possibile convincere le donne a tenere i capelli corti dicendo loro che così usano meno prodotti inquinanti? Nei test psicometrici le donne tendono ad avere punteggi più alti per quanto riguarda obbedienza e conformismo e questo in teoria le rende più ricettive a messaggi di questo tipo.

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    1. @Alex
      Non c’è bisogno di avere i capelli corti per usare meno inquinanti; basta non usare prodotti spray né prodotti con parabeni, siliconi ed altra roba petrolchimica. Cosa che molte già fanno, principalmente perché è roba che fa male alla salute. Ci sono interi forum di ragazze che si scambiano consigli su prodotti ecobio, shampo solidi (quindi venduti a panetti, senza confezione in plastica), tinture naturali, fai da te,…
      ..
      https://capellidifata.wordpress.com/
      https://forum.saicosatispalmi.org/forum/index.php
      https://www.ecobiocontrol.bio/forum/

      Visto che ci sono tutte queste alternative, dubito che una ragazza cui piace portare i capelli lunghi sceglierebbe di tagliarseli corti corti. Anche perché tanto in ogni caso devi lavarteli lo stesso, e a meno che non siano proprio a raso, i tagli corti richiedono più styling dei capelli lunghi.

      Ad esempio mio marito dovendo sempre sistemarsi ciuffi ribelli usa il gel/crema industriale*, mentre io a parte metterci un po’ d’olio di argan puro non faccio altro che asciugarli e spazzolarli (stessa cosa le mie amiche che si stanno orientando verso il naturale: usano solo olii, una addirittura si fa da sola in casa shampo e tinte con pigmenti naturali – a quei livelli è un’eccezione, me ne rendo conto).

      *anche le donne magari di una certa età che portano capelli corti e permanentati, stile regina Elisabetta, devono utilizzare prodotti tipo spume e lacche per non sembrare dei gatti spelacchiati o dei cespugli ispidi 😅

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        1. Il mitico, con la sua acconciatura da cornetta del telefono vintage! 😀
          Boh, magari in Corea incute timore. 😀 😀 😀

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          1. Non è l’acconciatura che incute timore, è che ha beccato suo zio che dormiva durante una riunione e gli ha fatto sparare con un cannone antiaereo.

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          2. Effettivamente…
            “Von Clausewitz, cosa ci dice dell’acconciatura del Caro Leader?” (con il cannone a portata di mano)
            “BELLISSIMA! SEXY! INVIDIABILE!” 😅

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          3. Visto?
            Sai che i capelli così può portarli solo lui?
            Questi sono i tagli da uomo consentiti in Nord Corea:

            Se ti beccano con un taglio diverso ti fanno la multa, e si fanno dare il nome del barbiere e a lui fanno un multone. Se lo ribeccano gli chiudono il negozio.
            Se invece ti beccano con un taglio uguale a quello di Kim Jong-Un ti sparano con un cannone antiaereo, sempre dopo che si sono fatti dare il nome del barbiere (a lui per farlo fuori mandano un carro armato che gli spara col cannone direttamente mentre è dentro il negozio)

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          4. Corollario all’elenco delle acconciature: in Corea del Nord nessuno è calvo, sono tutti stati usati per fare pratica di tiro 😀

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          5. Guarda che sto scherzando: il poster non sono i tagli consentiti: è un poster che fa vedere come ti vengono i capelli con i tagli più comuni, quelli più richiesti.
            L’unica cosa proibita è tingersi i capelli di un colore differente: significa che sei una spia o un sudcoreano o peggio ancora una spia sudcoreana.

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          6. @Eric
            Invece penso proprio siano i tagli consentiti: ne ho visto spiegare uno uguale ma da donna da due ragazze profughe nordcoreane intervistate da un noto giovane youtuber italo-coreano.
            (Dopo aver scoperto tutto il meraviglioso mondo delle italiane intrippate della Corea del Sud mi ci sono intrippata anch’io. E adesso capisco tua figlia con la sua passione per la moda sudcoreana 😀 )

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          7. Non lo so: difficilmente Cicciobello andrebbe in giro con un taglio differente.
            Considera che tutto il male che si dice sulla Corea del Nord è vero, ma alcune cose divertenti non le dicono: ad esempio la marijuana è legale e se la coltivano in casa. Hanno comprato una intera birreria inglese fallita, se la sono fatta spedire per nave e hanno assunto per 3-4 anni alcuni ex-dipendenti inglesi di detta birreria per fargli da maestri. Il risultato è che adesso una delle migliori birrerie del mondo è in Corea del Nord, dove fanno anche tour con “assaggi” per i turisti che finiscono immancabilmente ubriachi e vengono riportati a braccia in hotel.

            La cosa della proibizione della tinta è vera invece, solo che la spiegazione ufficiale è che è proibita perché fa male alla salute, poi c’è la critica al fatto che è vanità borghese ma è solo un’aggiunta, non è data come ragione principale.

            I capi sudcoreani sono molto interessanti perché sembrano occidentali, provenienti da un paese non così culturalmente lontano, solo vagamente “esotici”. Infatti chi non lo sa pensa sia “l’ultima moda direttamente dagli USA” (in realtà gli USA sono un po’ conservatori in tema…). Poi c’è il discorso prezzo/qualità: qui da noi trovi paccottiglia prodotta da non si sa chi in vendita nei negozi cinesi locali, magari le scarpe sono “Versacci” (scritto così) in PU (misto plastica-pelle), se prendi invece roba per il mercato della Corea del Sud se prendi un paio di scarpe è di solito un negozio online che ha due negozi fisici a Pechino e Shanghai e dice orgogliosamente “dal 1982” con nome cinese – e infatti sono ottime. Anche se la vera minaccia al Made in Italy sono i portoghesi: in Portogallo la qualità è del tutto pari a quella italiana ma la scarpa costa la metà. La roba cinese per la Corea costa anche 4 volte di meno di quella italiana e la qualità è buona, ma non è del tutto alla pari, quasi pari ma non pari.

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          8. “se la sono fatta spedire per nave e hanno assunto per 3-4 anni alcuni ex-dipendenti inglesi di detta birreria per fargli da maestri”

            “Assunto”…

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          9. Si, e pagati pure bene, gli davano il doppio dello stipendio che prendevano in UK + tutto pagato in hotel. Contratto di 3 o 4 anni, poi ovviamente gli hanno detto “tornaate a casa vostra, non ci servite più” ma quelli si sono messi totalmente via l’equivalente di 6 (o 8) anni di stipendio perché laggiù essendo spesato di tutto in hotel hai praticamente zero occasioni per spendere.

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          10. Era una battuta perché so che alcune persone straniere vengono rapite e obbligate a prestare servizi in loco, e/o usate come “merce di scambio”.
            Se in questo caso è andato tutto regolare, buon per loro (io però mi sarei rifiutata, sia per principio che per paura di passare qualche brutto guaio).

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          11. Secondo te rapiscono degli ex-dipendenti di un birrificio?
            Quelli erano rimasti disoccupati, se li avessero rapiti i servizi segreti perché “devono insegnare a fare la birra” gli inglesi si sarebbero messi a piangere di commozione e avrebbero abbracciato i rapitori singhiozzando “nessuno mi aveva mai fatto sentire così importante! Grazie!”.

            Che principio sarebbe non insegnare a fare la birra? Non è una cosa che può essere usata per scopi bellici, è una cosa che prescinde totalmente dalla forma di governo. Come se mettessero su una fabbrica di cioccolatini.

            Rapiscono solo chi non possono assumere ed è strategico, quindi industria bellica o altissima tecnologia.
            Ma se lo possono assumere lo assumono: Gerry Bull lo avevano assunto prima i sudafricani poi i cinesi poi gli iracheni. Progettava cannoni high-tech. Poi qualcuno l’ha ammazzato, ma non sono stati né gli iracheni né i cinesi – pare che stava per andare a lavorare in Iran – i sospetti sono su Israele…infatti i tre che l’hanno assunto per qualche anno hanno avuto i cannoni più avanzati del mondo, più degli americani. Però erano solo leggermente superiori, e sul resto restavano indietro come sempre perché Bull faceva solo cannoni.

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          12. Da uno che faceva rapire attori e cantanti d’opera mi aspetto di tutto…

            https://thevision.com/intrattenimento/kim-jong-un-cinema/

            https://www.laogai.it/corea-del-nord-le-10-follie-del-dittatore/

            https://www.google.com/amp/s/www.panorama.it/amp/il-caso-dei-giapponesi-rapiti-dalla-corea-del-nord-2644790559

            (le notizie riguardano un misto dei vari dittatori succeduti)

            Ps: tra le 10 follie del dittatore c’è anche quella per cui
            “uno show televisivo di stato ha addirittura avvertito la popolazione che i capelli lunghi danneggiano l’intelligenza consumando l’energia del cervello”.
            @Alex, abbiamo trovato un altro modo per far portare alle ragazze i capelli corti 😀

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          13. Quella dello show televisivo è sicuramente una battuta di un comico che la BBC spaccia per avvertenza data seriamente.
            Questo perché in Corea del Nord molte donne hanno i capelli lunghi e se fosse vera la cosa dei tagli consentiti farebbe a pugni con questo:

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          14. Saggia considerazione ! Se Peppa Pig Kim mi chiamasse per qualche incarico speciale tipo sparare minchiate ad una tavolata in una pizzeria accetterei volentieri. Tra l’altro io piaccio molto alle asiatiche, con il mio metro e novanta per 98 kg potrei essere la custodia ideale per tutte le femmine gialle 😀

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      1. in realtà alle ragazze non piace portare i capelli lunghi, lo fanno perché le convenzioni estetiche vogliono che le giovani femmine portino le loro chiome lunghe dato che agli uomini piacciono così. quando cominciano a invecchiare, tendono a tagliarsi tutte i capelli perché sono “fuori mercato” per così dire.

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        1. @alex
          Quelle che hanno sempre portato i capelli lunghi e poi dopo una certa età li tagliano, lo fanno per uno di questi motivi:
          1) avevano voglia di cambiamenti, hanno provato e si sono accorte che il taglio corto dona a loro viso più di quello lungo;
          2) si è entrati in una fase storica in cui vanno di moda i tagli corti;
          3) i loro capelli non sono più abbastanza folti e belli per essere portati lunghi. È la stessa cosa di quando un uomo comincia a perdere molti capelli e decide di rasarsi a zero.

          Sospetto la terza sia la motivazione più frequente, con la prima e la seconda che vanno di contorno per indorare la pillola.

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    2. Un’altra cosa: in alternativa ai tamponi/assorbenti si sta diffondendo la coppetta mestruale.
      Nel caso non la conosceste, è un dispositivo in silicone che compri una volta e usi per sempre, che raccoglie il flusso impedendogli di uscire dalla vagina.
      Le fautrici di questa soluzione sono in forte aumento e uno dei loro argomenti per convincere le indecise è il fattore ecologico: si inquina infinitamente meno.

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      1. E’ quella cosa che i 5 Stelle hanno detassato facendo imbestialire le femministe e Avvenire (il giornale dei preti) che volevano che venissero detassati anche i tamponi usa e getta “perché inquinare è un diritto delle donne”.

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