Gioco delle Tre Carte: “cani e gatti, quelli dell’immagine animata della testata di questo blog” – di Mario R.

“se faccio una vignetta contro l’abbandono dei gatti vuol dire che me ne frego dei cani abbandonati?”

Ottima argomentazione, bravo.

Però, se…

  • Fai 100.000.000 di vignette contro l’abbandono dei gatti distribuite nel corso di una cinquantina d’anni.
  • Nel frattempo mai neanche per sbaglio una sola sull’abbandono dei cani.
  • Prendi per il culo ed aggredisci verbalmente tutti quelli che fanno anche solo accenno all’abbandono dei cani.
  • Ti occupi di raccogliere sempre e solo statistiche sull’abbandono dei gatti giustificandoti con l’osservazione “Guardate che mica esistono i cani abbandonati …”
  • Invii finanziamenti sempre e solo alle associazioni che si occupano di gatti abbandonati.
  • Arrivi perfino a mettere insieme un movimento che tramite pressioni politiche punta a migliorare le condizioni di vita dei gatti tramite una sequenza illimitata di leggi anti-cane (tra cui negare i finanziamenti proprio alle associazioni che cercavano di andare in soccorso dei cani abbandonati)…

…Se poi, oltre a tutto questo, vai in giro millantando di essere un movimento “contro il fenomeno sempre più dilagante dell’abbandono degli ANIMALI domestici” … beh … ehm … credo che nessuno possa ritenermi “esagerato” se reputo di NON volerti MAI neanche per una sola ora dare in affidamento il mio cane …

9 thoughts on “Gioco delle Tre Carte: “cani e gatti, quelli dell’immagine animata della testata di questo blog” – di Mario R.

    1. Hai visto la foto che ho messo nella pagina “Diritti d’autore e immagini”.

      Se mi scrive la Patek Philippe chiedendomi di rimuoverla la tolgo subito e ci metto una foto del Balticus polacco da solo: così invece che un “super-clone” cinese che costa 500 euro contro 60.000 euro hanno una versione MIGLIORATA del loro orologio da 60.000 euro che costa sui 750 euro, e lo prendono in quel posto doppiamente… 😀 LOL 😀

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  1. Questa è come la storia dello Youtuber che girò un video sulla “violenza di genere” in collaborazione con un centro antiviolenza. Solita sfilata di statistiche farlocche (si parlò anche della famigerata indagine conoscitiva Istat sulla “Violenza contro le donne” del 2006, quella in cui si chiedeva “Sei mai stata oggetto di violenza da parte di tua madre quando eri piccola?” e le donne che rispondevano di sì erano tranquillamente inserite nel numero complessivo di “donne vittime di violenza di genere” con i giornali che titolavano “I nuovi dati Istat sulla violenza maschile contro le donne”; un giorno la dovremo raccontare nei dettagli questa storia …), ma la cosa più simpatica fu un breve intermezzo in cui egli cercò apertamente di prendere lo spettatore per il culo: “Lo so cosa state pensando: “Anche gli uomini hanno i loro problemi”. E’ vero, ma PER QUESTA VOLTA parleremo della violenza contro le donne. Abbiate pazienza, QUESTA VOLTA si parla delle donne …” o qualcosa del genere. Ovviamente io risposi al video con un commento che parlava esclusivamente di discriminazione anti-maschile, e sottolineai che mi stavo portando avanti in vista del futuro video in cui certamente si sarebbe occupato di violenza femminile sugli uomini, magari con la collaborazione di un altro centro antiviolenza … è superfluo sottolineare che il suddetto canale Youtube ad oggi non conta un singolo video che riguardi la questione maschile …

    Eccolo qui, lo stesso identico trucco usato da Paolino: “Di cosa mi vuoi rimproverare se PER QUESTA VOLTA parlo di gatti e non di cani… si tratta SOLO DI QUESTA VOLTA, EH?”

    Ma questi pensano che siamo nati ieri?

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    1. Sai chi è quello che è rimasto famoso per dire sempre “SOLO PER QUESTA VOLTA, E’ LA MIA ULTIMA RICHIESTA DA SODDISFARE!” e continuava imperterrito a fare prepotenze e a forza di “ultima richiesta soddisfatta su “ultima richiesta” soddisfatta si ingrandiva sempre più, sinché non è diventato una minaccia MONDIALE?

      Adolf Hitler.

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  2. Eh, ma voi canilisti fate i furbi e ignorate secoli e secoli di terribile oppressione dei gatti ad opera del canarcato. Ad esempio ai poveri gatti non è mai stato concesso di essere addestrati, magari in modo duro, allo scopo di andare a lavorare per il padrone come i cani: erano considerati poco inclini alla disciplina e quindi lasciati tutto il giorno in casa ad annoiarsi sul divano, poverini.

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  3. i gatti capiscono quello che gli dici ma lo ignorano. per cui è difficile addestrarli. però ci hanno salvato dalla peste nera tenendo lontani i topi che erano i principali vettori del contagio.

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