Certe Cose in Italia Non Succedono: risposta a Umberto La Morgia.

Uno degli argomenti che ho sollevato, e purtroppo mi sembra di essere l’unico ad averlo fatto, riguardo l’uomo etero è il seguente: il ddl Zan prevede la costruzione di centri di accoglienza e case rifugio per persone lgbt+. Non si può cogliere invece quest’occasione per mettere al centro la vittima in quanto tale, di qualunque sesso e orientamento sia? Perché un centro antiviolenza deve essere tassativamente solo per donne oppure solo per persone lgbt+? Questo è negare implicitamente che un uomo etero possa essere vittima di violenza fisica o psicologica. E questo è gravissimo e falso. Bisogna uscire dalla cultura dei compartimenti stagni in favore della persona in quanto tale.

Parte di un’interessante intervista a Umberto La Magia, di Fratelli d’Italia, pubblicata su Le Freak:

https://www.thefreak.it/gay-contrario-ddl-zan-ecco-perche-thefreak/

La teoria femminista dice che vedere uomini vittime di violenza, compresi i gay vittime di violenza, traumatizzerebbe le donne vittime di violenza. Un po’ come se ci fosse un centro che da’ rifugio a vittime di Mafia: si potrebbero escludere i siciliani vittime di Mafia perché la presenza di siciliani traumatizzerebbe le vittime non-siciliane: d’altronde forse è normale che un veneto o un abruzzese vedendo un siciliano, sentendolo parlare con accento siciliano, ed essendo stati loro vittime di Mafia, pensino immediatamente alla Mafia, e poco importa se il siciliano è anche lui vittima di Mafia.

Ecco perché le vittime gay non sono accolte nei centri antiviolenza: essendo uomini ricorderebbero alle donne i loro carnefici. E’ ovvio che una donna vittima di violenza associ, ad esempio, Alessandro Zan, alla violenza sulle donne e sia traumatizzata da lui: è un maschione barbuto e pertanto le fa venire in mente gli abusi sulle donne. Ecco perché Alessandro Zan, se venisse picchiato dal compagno, non verrebbe mai accolto in nessun centro antiviolenza – tranne i tre che accolgono sia donne che uomini e pertanto non ricevono finanziamenti pubblici.

Peggio ancora, ovviamente, se al posto di Alessandro Zan mettiamo nell’esempio un Roberto Fico: non solo è un maschione barbuto che ricorda quindi gli abusi sulle donne e la cui visione traumatizzerebbe le donne vittime di violenza, ma di lui addirittura si sa che fa sesso esclusivamente con donne, cosiddetto eterosessuale: il sesso etero è problematico e foriero di abusi sulle donne in una società patriarcale. Ovvero in tutte le società, tranne nella valle cinese dove vivono i Mosuo ed in alcuni villaggi sull’isola coreana di Jeju, dove vige il matriarcato.

E poi l’idea di centri che accolgano tutti, senza discriminazioni di sesso e orientamento, sono robe da trans che fanno incavolare le femministe, come ha fatto ad esempio tale Mridul Wadhwa, la trans che dirige l’Edinburgh Rape Crisis – ma qui non siamo in Scozia, siamo in Italia perbacco! Certe Cose In Italia Non Succedono!

Quindi, caro Umberto, oltre il link ti lascio pure il contatto delle TERF scozzesi e il link per donare loro dei soldi: essendo tu uomo le traumatizzi solo a vederti, esse sono vittime, per cui fai il tuo dovere, chiedi scusa e comincia a pagare un po’ dell’infinito debito che tutti noi uomini, compresi anche i gay ovviamente, abbiamo nei confronti delle signore.

E già che ci sei paga anche per me, visto che io a differenza tua sono uno di quelli misogini, e tali siamo perché ribadiamo in continuazione che, sempre e comunque, “noi non pagheremo”

7 thoughts on “Certe Cose in Italia Non Succedono: risposta a Umberto La Morgia.

  1. io mi chiedo se i fautori della cancel culture arriveranno mai a dire che Dante non va insegnato perché era omofobo e islamofobo. sembra una cosa troppo estrema per noi ma non si sa mai. per inciso a me Dante faceva abbastanza cacare sebbene riconosca che sia stato lui a creare l’iconografia infernale tradizionale.

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    1. Che ha a che fare la cancel culture con questo? I CAV è dalla fine degli anni 60 che adottano il separatismo e non accolgono vittime di sesso maschile, Erin Pizzey fu ostracizzata dalle femministe proprio per questo.

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      1. nel senso di cose che non possono accadere in Italia perché in teoria dovremmo avere gli anticorpi culturali per esserne immuni.

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    1. Qualcuno potrebbe spiegarmi cos’è esattamente una molestia sessuale sul posto di lavoro ? Ho girato decine di aziende e non ne ho mai viste, sono stato in ambienti misti dove nessun maschio allungava mani o piedini, poi se avveniva in sgabuzzini o anfratti periferici la domanda da farsi è ” cazzo ci facevano lì appartati?”. Ora se sei talmente stupido da rischiare una denuncia perché non riesci a tenere il pisello nei pantaloni è soltanto un problema tuo perché lei non rischia nulla. Voglio dire il mondo è pieno di mignotte ben felici di spompinarti dietro lauto compenso, perché farlo in orario di ricevimento merci o servizi ? O forse sono io che non ho ancora capito un cazzo di come funzionano le dinamiche umane, in tal caso ignorate questo post !

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