Uomorismo Femministo: “Guardare le donne”.

Dieci giorni di arresto e una multa di quaranta euro. È questa la condanna decisa dal giudice Paolo Salvatore per un trentenne di Mandello del Lario (Lecco). L’accusa? Aver guardato con troppa insistenza una donna che si trovava nello stesso scompartimento del treno. Stando alla denuncia della diretta interessata, una signora 55enne, quegli sguardi sarebbero stati così insistenti e impertinenti da costituire una molestia. L’imputato si è difeso sostenendo di non aver potuto fare a meno di guardarla, per la posizione in cui si trovava e per il posto occupato….

Secondo l’accusa l’ uomo aveva guardato con troppa insistenza la donna che era seduta davanti a lui in uno scompartimento del treno regionale Sondrio-Lecco-Milano. Il giorno prima, aveva raccontato la signora, il trentenne si era seduto vicino a lei, dopo averle fatto spostare il cappotto. Un po’ troppo vicino, secondo la donna. E il giorno dopo, ancora, l’aveva guardata a lungo durante il tragitto. Tra i due non ci sarebbe stato alcuno scambio di parole, né di complimenti né tentativi di corteggiamento. Ma la 55enne aveva comunque ritenuto inopportuno e fastidioso il comportamento dell’uomo, tanto di denunciare la cosa ad un agente della polizia ferroviaria una volta scesa dal treno. Il giorno successivo alcuni agenti avevano anche effettuato accertamenti. Vestiti in borghese avevano seguito il trentenne durante il viaggio verso Milano e non avevano visto nulla di strano. Ma la denuncia per molestie era stata ormai presentata. Il caso è approdato davanti al giudice Paolo Salvatore ed è andato a sentenza.

“Guardava in maniera provocatoria le nostre donne”. Per questo è stato ucciso con tre pugni al volto Paolo Caprio, imbianchino 40enne di Bitonto, città alle porte di Bari, aggredito nella notte tra sabato 4 e domenica 5 settembre all’esterno del bar di una stazione di servizio sulla strada provinciale tra Modugno e Bitonto. A colpirlo è stato Fabio Giampalmo, 20 anni non ancora compiuti con precedenti penali per droga, ricettazione e furto. 

😀 LOL 😀

E’ ESATTAMENTE la medesima mentalità per tutti e tre, quella del giudice e della signora 55enne nel primo caso e quella del pregiudicato nel secondo caso, specie considerando che nel secondo caso l’uomo aggredito a pugni e ucciso aveva pure parlato con le donne e l’aggressore non pensava di ucciderlo sferrandogli tre pugni! Quindi c’è pure una certa proporzionalità: 10 giorni di carcere e una multa per guardare senza parlare, tre pugni per parlare e guardare…

Corriere, 17 aprile 2008 https://www.corriere.it/cronache/08_aprile_17/sguardo_treno_condanna_634efb44-0caa-11dd-aecb-00144f486ba6.shtml
Il Fatto Quotidiano, 6 settembre 2021 https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/09/06/bitonto-41enne-ucciso-con-tre-pugni-al-volto-e-poi-abbandonato-sul-marciapiede-arrestato-laggressore-guardava-le-nostre-donne/6312078/

32 thoughts on “Uomorismo Femministo: “Guardare le donne”.

  1. Non riesco a riderne perché mi spiace per quel poveretto ucciso da delle bestie (e mi scuso con le vere bestie), ma hai ragione, il primo caso avalla la stessa mentalità del secondo.

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    1. Infatti io se fossi il suo avvocato citerei il caso di Lecco per provare a diminuire la pena: se guardare una in treno, senza parlarle mai (E CON LA POLIZIA FERROVIARIA CHE IL GIORNO DOPO CONTROLLA E NON NOTA NIENTE DI STRANO NEL COMPORTAMENTO DELL’INDIVIUDO!!!) comporta 10 giorni di arresto, multa e ovviamente risarcimento per la signora, allora la reazione del tizio che ha sferrato tre pugni diventa NORMALE: al massimo si può dire che doveva chiamare la polizia e denunciarlo invece che picchiarlo.

      E’ questo che intendo quando dico che il femminismo non ha fatto nessuna rivoluzione, quando uso il tag “Patriarcato Femminista” e dico che la rivolzuoone sessuale è avvenuta MALGRADO il femminismo: guardare una donna comportava punizioni prima e le comporta ora.
      L’UNICA differenza è che nel “patriarcato” era il fidanzato/fratello/padre della donna a somministrare la punizione, nel femminismo sono polizia e giudici.

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  2. O.t.: sto apprendendo solo ora la notizia, che gentaglia… Mi piacerebbe proprio sapere che ne pensano Vicus e compari, loro che mettono avanti a tutto l’auspicio che i giovani si sposino e figlino presto, come garanzia di una società felice: questi non avevano neanche vent’anni ed erano al bar con “mogli e figli piccoli”, alle TRE DI NOTTE. Con figli piccoli fuori alle tre di notte. Notare che il ragazzo è un pregiudicato. La maggioranza di chi si sposa e fa figli così presto, oggi, è composta da gente di questo tipo: delinquenti, parassiti dello Stato, ignoranti fieri di esserlo. (sottolineo: la maggioranza – non tutti – e OGGI). Il morto forse ci è scappato per sbaglio, leggo che anche lui e gli amici erano sconvolti dalle conseguenze, ma se conduci un certo tipo di vita borderline e incline alla violenza, prima o poi qualcosa di grave succede…

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    1. Ficus e quelli che lo appoggiano (la maggioranza del forum QM, sembra, magari non maggioranza netta ma a naso maggioranza sembra) NON pensano: scrivono cazzate random, a casaccio, “purché suonino bene al momento”, manca proprio la coerenza e persino la logica formale nei loro discorsi, se accosti due o tre cose che hanno detto in momenti differenti: non c’è proprio una visione del mondo, c’è semplicemente una nostalgia per un mitico passato mai esistito nella forma che ipotizzano loro e un “appoggio qualsiasi cosa si dica più o meno tradizionalista”..

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    2. “La maggioranza di chi si sposa e fa figli così presto, oggi, è composta da gente di questo tipo: delinquenti, parassiti dello Stato, ignoranti fieri di esserlo. (sottolineo: la maggioranza – non tutti – e OGGI)”

      Motivo in più affinché si ricominci a fare figli più giovani tutti quanti. Altrimenti rimarranno solo questi e i Ficus a farli. In ogni caso è un ragionamento che non ci azzecca niente, come dire che chi fa i lavori più umili è in maggioranza più rozzo e incolto degli altri, è una semplice correlazione statistica dovuta a fattori incidentali.

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      1. I Ficus non fanno figli, si potevano riprodurre solo grazie a un imenottero particolare che è stato fatto estinguere dai suoi nemici naturali: Paperina, Fantozzi e Qui, Quo e Qua.

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      2. @DanieleV
        Invece la correlazione è anche inversa, perché una persona con la testa sulle spalle non fa figli quando sta ancora costruendo la sua identità e il suo futuro.
        La soluzione per evitare che “li facciano solo loro” secondo me non è mettersi a figliare a più non posso intorno ai 20 anni*, ma farlo in quanti più possibile tra i 30 e i 40, e perché ciò succeda ci vuole il contesto economico e di tutele giusto.

        *A 19 anni, più o meno metà delle mie amiche e conoscenti era vergine, metà stava in relazioni che ben presto si sono rivelate un fallimento. Solo una piccolissima percentuale stava già col tipo che adesso è marito e padre dei loro figli, e sembra essere una relazione che ha tutte le carte per funzionare. Pensa se quelle altre avessero sposato e figliato con quei ragazzi mal assortiti, o se le vergini si fossero messe alla disperata ricerca del primo disponibile per “concludere”, perché “bisogna mettere su famiglia presto”!
        (dimenticavo di dire che infatti tutte queste “belle coppie” di delinquentelli che fanno figli come niente, si sfasciano ugualmente senza tanti complimenti. La gente assennata semplicemente EVITA di fare questi errori di gioventù).

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        1. Questo perché ormai a 19 anni si è ancora minorenni, oggi i ragazzi, iperprotetti e allevati con modalità iperfemminilizzate, crescono più lentamente. La maggiore età legale dovrebbe essere di nuovo innalzata, io farei i 25 anni… e infatti mi riferivo per lo più alla fascia 25-30 anni, che nella nostra società è (sarebbe) l’età ottimale per fare figli. Dopo i 35, per non parlare dei 40, lasciamo perdere. Non mi fisserei sul “costruirsi il futuro” che è un’illusione propagandistica, tanto per forza di cose la maggior parte delle persone (e intendo la grande maggioranza) finirà a fare un lavoro qualunque e non farà nessuna vera carriera (ché poi, gratta gratta, non interessa a quasi nessuno, è solo il martellamento mediatico e sociale che ci costringe ad apparire tutti preoccupati per la carriera: da vecchio non ti cureranno le lauree e le promozioni che hai avuto…)

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          1. @DanieleV
            Io per forza di cose farò figli tra i 40 e i 45, come molta gente che conosco; la maggioranza di chi ha figli nel mio giro e parentado li ha fatti dopo i 35. Il problema secondo me non è farli a quell’età, ma che queste famiglie sono poche. Poche ma buone: ne hanno minimo due, alcune 3 o 4. Gli altri o sono single/coppia appena sfasciata, o sono in coppia stabile ma o non li vogliono o non hanno la stabilità per averli (lascia perdere la carriera, io parlo di precarietà).
            Noi lo/li faremo nonostante la precarietà lavorativa, ma perché abbiamo ragionato sul fatto che pur senza garanzie, almeno abbiamo accumulato qualche risparmio e io abbastanza esperienza/fiducia all’interno del settore da essere richiamata a lavorare dopo lo stop della maternità. Cose che già solo 5 anni fa non avevamo.

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          2. @Chiara

            Nulla di personale, pure io, se per qualche oscuro miracolo dovessi un giorno avere figli, sarò “anziano” (sto già a 43…). Genitori “grandi” sono sempre esistiti, il problema non è questo, ma se la percentuale di primi figli di ultra trentacinque/quarantenni sale troppo e diventa maggioranza. Non è solo questione di genitori più “stanchi”, semmai il contrario, di genitori troppo presenti… ma è un discorso complesso, avevo cominciato a scrivere ma sarei andato francamente troppo lungo e già siamo OT. E poi, per me personalmente rimarrà solo teoria, non vale nemmeno la pena starci troppo a discutere.

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          3. @DanieleV sulla carriera: infatti!Un sacco di gente si accontenta di avere un lavoro pagato in maniera decente e non a 200 km da casa. Anche perché fare carriera non è facile. In Italia secondo me più che all’estero (confronto ad esempio con i colleghi americani) è veramente difficile avere riconoscimenti economici significativi, restando in campo tecnico. I soldi li fa chi è commerciale o gestisce le persone. Se invece sai progettare una stazione spaziale, non vieni considerato molto più di chi arriva al massimo a progettare un box doccia. Lato positivo: una volta capito l’andazzo, eviti di sbatterti troppo e ci guadagni in salute. E’ chiaro che non arriverai a poterti permettere la casa grande o la macchina di lusso, ma pazienza. Anche per questo, trovo risibile la classica frase secondo cui le donne sacrificherebbero la carriera alla famiglia. A fare carriera sono in pochi, e generalmente non si lasciano fermare dalla famiglia.

            Invece secondo me l’età dei genitori influisce parecchio. A parte i rischi di anomalie genetiche, un quarantenne non ha l’energia e la resistenza di un ventenne. Però come dare torto a Chiara? Io di figli non ne ho fatti, quindi non mi posso permettere di fare prediche a nessuno. Non so, forse ci vorrebbe davvero un po’ di coraggio in più, un buttarsi anche se il conto in banca piange? Ma se poi la coppia va male, come succede fin troppo spesso? Boh, per fortuna non c’è bisogno che io abbia un’opinione al riguardo, visto che tanto non sono chiamato a decidere nulla.

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  3. @@
    “Guardava in maniera provocatoria le nostre donne”. Per questo è stato ucciso con tre pugni al volto Paolo Caprio, imbianchino 40enne di Bitonto, città alle porte di Bari, aggredito nella notte tra sabato 4 e domenica 5 settembre all’esterno del bar di una stazione di servizio sulla strada provinciale tra Modugno e Bitonto. A colpirlo è stato Fabio Giampalmo, 20 anni non ancora compiuti con precedenti penali per droga, ricettazione e furto.
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    Ecco, queste sono alcune delle cose che già in gioventù mi mandavano in bestia, ossia gli omuncoli che aggrediscono altri uomini “perché han guardato le “loro” donne”…
    E non a caso da ragazzo fui un castigatore di bulli ritardati, fra i quali alcuni tossici di merda, spesso ultras di qualche squadra di calcio.

    Chiara
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    questi non avevano neanche vent’anni ed erano al bar con “mogli e figli piccoli”, alle TRE DI NOTTE. Con figli piccoli fuori alle tre di notte. Notare che il ragazzo è un pregiudicato. La maggioranza di chi si sposa e fa figli così presto, oggi, è composta da gente di questo tipo: delinquenti, parassiti dello Stato,
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    E’ così.

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  4. Il primo caso è quasi un classico, se un uomo brutto guarda una donna questa pensa immediatamente ” se una latrina del genere ritiene di avere qualche possibilità con me vuol dire che non sono un granché”. È un qualcosa che fa infuriare una donna come nient’altro. Nel secondo trattasi di gente frustrata con una gran voglia di menare le mani, dovrebbero raccogliere le energie ed affrontare la causa della loro frustrazione ( comprese le donne di pessima qualità con le quali si accompagnano, nel senso di lasciarle perdere) anziché colpire gente a caso. Comunque se altri uomini guardano una mia accompagnatrice per me è motivo di soddisfazione ! Però nel mio caso sarebbe sicuramente una mignotta quindi potrei anche chiedere loro di partecipare in modo da dividere le spese, altro che pugni in faccia.

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    1. La questione è che per gli uomini guardare le donne comporta punizioni, tanto nel “patriarcato” quanto nel femminismo.

      Il fatto che alcuni sguardi siano graditi se uno è “bello” è irrilevante perché pure il bullo non ti picchia se ti vede più grosso e forte di lui, e spesso questo coincide con “bello”.
      Inoltre ci sono situazioni particolari: lui può essere “bello” ma lei impegnata e con persone che la disprezzano se non reagisce e quindi risentirsi comunque. Il “bello” grande e forte può guardare quando il bulletto è in compagnia di altri tre o quattro e quindi provano a picchiarlo lo stesso.

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    2. @Vito
      >>>
      se un uomo brutto guarda una donna questa pensa immediatamente ” se una latrina del genere ritiene di avere qualche possibilità con me vuol dire che non sono un granché”
      >>>
      Ma non è assolutamente vero, ci sarà anche qualcuna che lo pensa ma non è la norma.
      1) Guardare non significa nulla, mica vuol dire che quel tipo che guarda ci vuole provare e pensa di avere buone possibilità. Se è uno che guarda insistentemente, si pensa solo che è uno sfacciato, tutto qua.
      2) Se anche ci provasse, il primo pensiero non è riferito a se stesse ma sempre al tipo in questione.
      Normalmente la differenza di bellezza non è enorme quindi lo si percepisce senza retropensieri particolari. La differenza dev’essere davvero vistosa per provare sconcerto o imbarazzo: es. lei è una miss e lui un Alvaro Vitali, o lei alta e slanciata e lui basso e tarchiato, ben più basso di lei., o lei giovane e lui che potrebbe essere suo nonno.. Ma anche in questi casi, il pensiero è “be’, è un tipo coraggioso se si slancia a provarci nonostante saremmo una coppia improponibile… o forse si vede molto meglio di quel che è, o pensa che noi donne non badiamo all’aspetto e sa di avere altre doti”. Cioè, di solito una non è davvero così poco sicura di se stessa/dismorfofobica da non sapere che esteticamente viaggia qualche spanna sopra a lui. Poi se lui ha fortuna di beccare quella bella con un feticismo per un particolare tipo di bruttezza, magari gli va anche bene.

      Riassunto: noi donne generalmente non valutiamo l’azione di un uomo col metro “pensa/non pensa che io sia alla sua portata”, forse perché sappiamo che ci sono uomini di ogni tipo che non si fanno nessun problema a provarci anche con ragazze molto più belle di loro.
      È più una questione di carattere:
      i timidi non ci provano con nessuna, i decisi estroversi ci provano con tutte quelle che gli piacciono, strafighe comprese.

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      1. Credo sia vero, è capitato pure a me una volta: un cesso mi ha fatto una battuta maliziosa a doppio senso (buffet aziendale con salsicce…) e io mi sono preoccupato che non mi fossi pettinato o avessi qualcosa che non andava perché non è normale che una proprio brutta brutta abbia una simile audacia, di solito non c’è una disparità enorme tra una donna che lancia forti segnali e l’uomo a cui li lancia…

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        1. @Eric
          E allora hai sbagliato, e capisco che forse questo è un retropensiero maschile che applicate anche a noi donne pensando che ragioniamo allo stesso modo. Di sicuro quella donna ti trovava attraente e stop, non si è messa certo a fare il calcolo delle probabilità di riuscita.
          Alcune sono più sicure di se stesse e pensano “io mi butto, ogni lasciato è perso”, proprio come quegli uomini che non si fanno problemi a provarci con modelle.
          Tra l’altro il modo di provarci femminile (ma anche di molti uomini) di solito è più un “tastare il terreno”, se gira male sono in tempo a ritirarsi con eleganza.

          Ps: l’eleganza in questo caso non c’entra molto con le salsicce 😀 comunque il concetto è lo stesso, questa era una tipa che faceva la simpatica un po’ maliziosa, se ci scappava l’avventura bene se no rimaneva tutto sul piano dello scherzo piccante.

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          1. No che non ho sbagliato, non c’è nessun retropensiero ma semplice esperienza: ogni volta (tranne una, quella) che una donna “prende l’iniziativa” (ovvero manda forti segnali per dire “se ci provi con me ci sto”) lei non è mai molto più brutta o molto più bella di te, il classico è che sia un po’ peggio di te ma non troppo. Per dirla tipo Redpillatore: se lui è 7 la lei che arriva di solito è 6, se lui è 8 lei è 7, se lui è 6 lei è 5.

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          2. @Eric
            Le ninfomani non credo si facciano tanti problemi a provarci. E nemmeno le groupie invasate che lanciano i reggiseni al loro idolo, si fanno la questione di essere troppo cesse.
            Comunque, anche ammettendo che la tua teoria sia vera, non significa che sia vera anche al contrario; Vito parla di ragazzine che si atteggiano tra loro prendendo in giro i loro “corteggiatori”, io il massimo che ricordi è un “oddio quel tipo che sembra Pacciani mi sta guardando, è un maniaco pedofilo, che schifo!!” (riferito a uomini brutti dallo sguardo viscido che davvero potevano essere nostri padri, con noi adolescenti. Oppure ragazzi giovani ma con qualche problema di disabilita’ mentale che si rifletteva nello sguardo, nel modo di fare apparentemente “pericoloso”).

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          3. Chiara
            Le ninfomani non credo si facciano tanti problemi a provarci.
            @@@

            Ne sento parlare da 50 anni, ma non ne ho mai vista né conosciuta una, tranne che in qualche film.

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          4. Concordo, ma ne abbiamo ben altri di miti da smontare prima di arrivare alle ninfomani.
            Basti dire che oggi su la Fionda uno, con sprezzo del ridicolo, ha scritto un articolo dove afferma che “le femministe vogliono la parità forzosa IN OGNI AMBITO”: l’effetto è particolarmente esilarante perché l’articolo parla delle proteste femministe contro la panchina dove si dice che TUTTI sono vittime di violenza…cioè proprio quella parità “forzosa” che l’autore si lamenta che le femministe vorrebbero, e che invece combattono…

            Ormai lo dovrebbero sapere anche i sassi che le femministe forzano la parità SOLO ED ESCLUSIVAMENTE negli ambiti in cui le donne sono in svantaggio, e combattono ferocemente per mantenere il vantaggio femminile ovunque lo hanno.

            Ma non importa: siamo pieni di cretini che continuano, DI FRONTE ALL’EVIDENZA, PARLANDO DELL’EVIDENZA STESSA, a millantare che le femministe vogliono la parità forzosa “IN OGNI AMBITO”.

            E COSI’ VIENE FUORI CHE IN FONDO PROPRIO CATTIVE CATTIVE NON SONO QUESTE FEMMINISTE: SONO DANNOSE MA VOGLIONO LA PARITA’ “IN OGNI AMBITO”, MICA VOGLIONO LA SUPREMAZIA E DISTRUGGERE GLI UOMINI…AL MASSIMO FANNO RISTAGNARE LA SOCIETA’ CON SIMILI FORZATURE, MA NIENTE DI GRAVISSIMO…

            Liked by 1 person

          5. eric
            @@
            E COSI’ VIENE FUORI CHE IN FONDO PROPRIO CATTIVE CATTIVE NON SONO QUESTE FEMMINISTE: SONO DANNOSE MA VOGLIONO LA PARITA’ “IN OGNI AMBITO”, MICA VOGLIONO LA SUPREMAZIA E DISTRUGGERE GLI UOMINI…AL MASSIMO FANNO RISTAGNARE LA SOCIETA’ CON SIMILI FORZATURE, MA NIENTE DI GRAVISSIMO…
            @@

            Per me è roba vecchia, ma come ben sai per molti altri non lo è.
            Certe questioni puoi pure spiegargliele in ostrogoto o in aramaico antico, tanto non ci arrivano.
            Trattasi di quegli stessi uomini convinti che il femminismo abbia deviato, ingannato e danneggiato le donne…
            Certo, come no.
            L’ipotesi che esista un implicito consenso femminile, senza il quale il femminismo non avrebbe mai potuto espandersi in questa maniera, non la prendono neppure in considerazione.
            L’importante è attribuire tutte le responsabilità ai “poteri forti”, ai “complotti globali”, al “Grande Reset”, etc etc.*

            @@

            * Nel forum sulla QM ero solito scrivere che questo film del 2006 è stato “profetico”…

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          6. Il “grande reset” altro non è che un tentativo di dipingere in maniera positiva e pro-domus loro ciò che è destinato comunque ad accadere.
            E’ il solito vecchio trucco con cui fregano il popolo da un centinaio d’anni: arriva un Klaus come si chiama e dice che la robotizzazione è merito suo (invece non ne sa niente, è solo pronto a sfruttarla) e siccome lui è tanto buono farà lobby per dare un reddito di cittadinanza man mano che i robot cancelleranno parte dei lavori dispoinibili.
            Il messaggio è: “siate felici anche se vi verrà dato poco, non chiedete troppo”.
            Cercano di far scordare alla gente che votano e possono devastare questi tizi e portargli via tutto…
            La risposta giusta a Klaus come si chiama è:
            “Voglio almeno il doppio”.
            Dialogo con Klaus:

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        2. Eric, curiosità, posso chiederti esattamente che parole ha usato per fare la battuta?
          (Perché io ho pure un’amica che è un po’ maschiaccio e fa battute di questo tipo ma non con intenzione di “lanciare segnali”)

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          1. Come mai questa curiosità quasi morbosa su dettagli irrilevanti?
            Siamo sotto un articolo che malgrado sia umoristico evidenzia un problemino: guardare una donna comporta punizioni, tanto nel “patriarcato” quanto nel femminismo, direi che non serve deragliare più di tanto.

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          2. La curiosità è perché mi perdo nei discorsi e inizio a parlare di altro, hai ragione, non siamo su un forum e sto andando troppo o.t.
            La chiudo qui con gli aneddoti.

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      2. Il discorso sul ” come ha osato guardarmi quella specie di scarafaggio” l’ ho sentito tante volte in gioventù specie da ragazze in gruppo non riferito a me, perché con la testa che avevo all’ epoca gli avrei sputato addosso, ma a tanti altri coetanei. Probabilmente tu penseresti positivo perché mi sembri una ragazza socievole ma la maggior parte no ! Comunque il post di Eric parlava di una over cinquanta quindi mi sa che nella fattispecie la psicopatica sia lei.

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        1. Continua a sfuggirti il problema: psicopatici e psicopatiche ci sono ovunque, in tutti i tempi e in tutit i luoghi.
          Ma in una società sana vengono trattati come tali, magari aiutati per uscirne ma di sicuro si prova anche a limitare i dnani che fanno.
          Qui invece un giudice le ha dato ragione MALGRADO il report della Polizia Ferroviaria dicesse che non c’era niente di anomalo: avevano seguito l’accusato e lo avevano controllato accuratamente, senza notare nulla di strano…

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      3. >>>
        >>>
        se un uomo brutto guarda una donna questa pensa immediatamente ” se una latrina del genere ritiene di avere qualche possibilità con me vuol dire che non sono un granché”
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        Ma non è assolutamente vero, ci sarà anche qualcuna che lo pensa ma non è la norma.
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        No Chiara, stavolta non ci siamo proprio.

        A parte la tizia descritta nel video, che si incazza perché persone nella media OSANO provarci con lei, al punto di iniziare a perdere fiducia in se stessa (alla faccia della perdita di fiducia, visto che si descrive come splendida, eccezionale,fantastica!) il comportamento descritto da Vito l’abbiamo visto tutti.
        La strafiga di turno spesso risponde in maniera scocciata al tizio “normale” che le chiede qualcosa, guardando da un’altra parte, anche se lei di mestiere fa la centralinista o lavora al servizio clienti!
        Posso anche capire che il suo vissuto, con tanti uomini che ci provano per l’aspetto fisico, possa anche averla portata a questo punto, però non sono convinto che farebbe cambio con la cozza orribile con cui mai nessuno ci prova.

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        1. @Von Clausewitz
          Appunto, la strafiga.
          La maggioranza delle donne non è strafiga, quindi ciò che ho scritto è corretto: non è LA NORMA che una donna tema lo sguardo o l’approccio di un brutto/bruttino come un minare la propria autostima. L’autostima di una donna media è minata semmai da periodi in cui non ci prova/guarda proprio nessuno (oppure SOLO tizi veramente “weird”, o SOLO notori provoloni che ci provano a tappeto con qualunque essere purché respiri 😅). A meno che non ci provino cinque “Alvaro Vitali” di fila e basta, una donna media manco ci fa caso al fatto che chi ci prova sia “bruttino”; o pensa di essere al suo stesso livello suppergiu’, o anche se si reputa più carina e/o i tizi in questione non riescono proprio a piacerle, il massimo pensiero che può fare è “quanto sono sfigata, non piaccio mai a chi piace a me…”. Perché la differenza non è così eclatante da dare nell’occhio e far partire strani ragionamenti.

          Ma poi se si parla di semplici sguardi, bisogna proprio essere affette da un disturbo narcisistico della personalità per riportarli al proprio vissuto e non capire che… semplicemente agli uomini etero piace guardare le donne carine: giovani o vecchi, belli o brutti che siano! (e alle donne etero piace guardare gli uomini carini ma diciamo la verità soprattutto gli uomini fighi, anche se sono delle cozze; non è che se passa Raoul Bova una cessa distoglie lo sguardo piena di vergogna 😛 anzi magari corre a chiedergli autografi, selfie ecc… – e sui social le pagine dei vip fighi sono piene di commenti pepati da parte di utenti donne con profili visibilissimi).

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    3. “Però nel mio caso sarebbe sicuramente una mignotta quindi potrei anche chiedere loro di partecipare in modo da dividere le spese, altro che pugni in faccia”

      Vito, mi fai morire!!! 😀 😀 😀

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