La nostra posizione sulla “tampon tax”: i tamponi non esistono, chi non li usa ha un Merito di Genere, e chi ne parla andrebbe punita.

Perché mai, direte voi?

Perché negli studi femministi non si considerano né i tamponi né deodoranti, lacche, spray vari, pur di dare addosso agli uomini (in compenso si guarda che guidano di più per lavoro, inquinando, perché meno uomini che donne lavorano comodamente seduti in ufficio recandovisi con i mezzi pubblici)

…però su La Repubblica (la stessa che pure nel recente passato evidenziò che le sole lacche inquinano come tutit i veicoli del Regno Unito) continua, a due mesi di distanza, a dare addosso agli uomini utilizzando questi studi farlocchi…

Perciò lo ripeto: non esiste alcun problema di “tampon tax” perché I TAMPONI NON ESISTONO – COME EVIDENZIANO GLI STUDI INTERNAZIONALI 😀 , pertanto colei che parla di “tampon tax” andrebbe punita perché io personalmente mi sono rotto le scatole. Inoltre, anche se non esistono, non utilizzare i tamponi è un Merito di Genere, maschile ovviamente, che va evidenziato.

Tale è la posizione di questo blog.

2 thoughts on “La nostra posizione sulla “tampon tax”: i tamponi non esistono, chi non li usa ha un Merito di Genere, e chi ne parla andrebbe punita.

  1. Le donne inquinerebbero il 16% meno degli uomini secondo questi “studi internazionali”…
    Peccato che circa l’80% dei consumi sia determinato dalle donne, alle quali è orientata la totalità o quasi della pubblicità.
    Peccato che interi settori industriali, come la cosmesi, come la gioielleria (industria estrattiva, eh!) e la pelletteria siano dovuti esclusivamente alle donne.
    Che però, secondo la religione femminista dominante, inquinerebbero di meno…
    E che ovviamente “salveranno il pianeta”.
    Perché in effetti le religioni sono così: promettono la salvezza.

    Nondimeno si potrebbe ridurre l’impatto ambientale cominciando a chiudere quella fogna di repubblica.

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    1. Ma a aprte quello: gli “studi internazionali” sono UNO sutdio svedese che considera cose tipo:
      Chi guida di più ANCHE PER LAVORO e quindi guidando consuma cabruante e inquina.
      Ma NON considera:
      Lacche, deodoranti, spray, cosmetici.
      Né considera tamponi e prodotti per l’igiene intima – fai conto che solo oggi c’è sto pezzo della Ambrosi sul FQ:
      https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/09/07/inquinamento-e-prodotti-dannosi-per-lo-shampoo-ce-da-mettersi-le-mani-nei-capelli/6313216/

      Io penso che la Ambrosi esageri, ma è evidente che se ti attacchi al consumo di carburante PER LAVORO, ANCHE QUANDO GUIDI MEZZI AZIENDALI E NON TUOI (!!!) allora per forza DEVI considerare anche tamponi, shampoo, lacche, deodoranti, spray: a parte il primo le altre cose le usano abbondantemente anche gli uomini, ma le donne di più, la differenza è senz’altro superiore al 16%, magari non sarà il doppio ma almeno un 30-40% in più le donne si, per forza.

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