Conformismo: automobili invisibili e leggi perfette.

Nella mentalità generale, perlomeno di molti, non esistono leggi sbagliate o anche solo discutibili, tutte le leggi sono sempre assolutamente perfette. E pertanto vanno difese, non criticate, “altrimenti chissà dove andremmo a finire”.


Volete un esempio?


In Italia su qualsiasi strada extraurbana (comprese quelle con il limite di soli 70 km/h) a luglio-agosto, a mezzogiorno, CON IL SOLE CHE SPACCA LE PIETRE, siamo obbligati a girare con i fari accesi “perché così facendo ci rendiamo visibili, altrimenti gli altri automobilisti potrebbero non vedere la nostra auto”
Tale legge è un unicum nella sua assurdità, è una madornale cavolata che a suo tempo misero nel codice della strada e che non esiste altrove nel mondo in una simile forma: in molti altri posti si prevedono sì fari sempre accesi, ma ovunque (non solo strade extraurbane) e però limitatamente ai soli mesi invernali…

Tenere i fari sempre accesi comporta anche un inquinamento maggiore, perché i consumi salgono di circa il 2% con i fari accesi. Ma in fondo cosa volete che sia: è il prezzo da pagare per rendere le auto visibili no?

Una persona sana di mente e scevra da pregiudizi e condizionamenti culturali che sentisse un discorso tipo “è meglio tenere i fari accesi, anche sotto il sole, perché così facendo ci rendiamo visibili, altrimenti gli altri automobilisti potrebbero non vedere la nostra auto” dubiterebbe delle capacità visive di chi lo fa, e penserebbe che forse è meglio che rifaccia immediatamente la visita oculistica perché uno che ci vede così poco è probabilmente un pericolo per gli altri sulla strada.

Però…

…fate la prova e chiedete un po’ in giro, a un po’ di persone, se pensano che tale parte del Codice della Strada sia una roba normale: vedrete quanti implicitamente si dichiareranno mezzi ciechi pur di difendere tale legge, alcuni insisteranno proprio che NO: se non hai i fari accesi in pieno sole, loro la tua auto potrebbero anche non vederla 😀 LOL 😀

Ma, vi starete chiedendo, che c’entra tutto questo con i diritti maschili?

C’entra nella misura in cui spiega certi meccanismi mentali, c’entra perché fornisce una possibile spiegazione, forse parziale ma senz’altro molto valida, al dilagare del femminismo ed al suo sedimentarsi senza opposizione di rilievo, sino all’accettazione supina del diffondersi di privilegi legali garantiti alle donne ovvero proprio leggi che apertamente distinguono i cittadini sulla base del sesso e che quindi, teoricamente, sarebbero anti-costituzionali, cosa che avrebbe una certa importanza se la costituzione italiana non valesse meno della carta per pulirsi il culo: dico “meno” perché non ho mai visto politici vantarsi di non usare la carta igienica, ma ce ne sono parecchi che si vantano di leggi, idee, proposte, emendamenti, eccetera, che sono in palese e flagrante violazione della costituzione: da un Luigi Di Maio che voleva mettere in carcere gli accusati e tenerceli sino a sentenza (nel caso della falsa accusa di stupro sulla Circumvesuviana di Napoli, non nel caso di Ciro Grillo ovviamente: fa lo scemo ma non è fesso) ad una Valeria Fedeli che ha fatto passare, vantandosene, tasse scontate per tutte le femmine (anche quelle RICCHE) che si iscrivono a facoltà STEM, alla Carfagna che ha presentato un disegno di legge che propone di tassare le femmine meno degli uomini (anche quelle single e le coppie lesbiche, queste ultime ci guadagnerebbero doppio) sino all’appoggio universale, di tutti i partiti, per “Opzione Donna” che consente alle sole femmine (anche quelle single, anche quelle senza figli, anche quelle orfane di entrambi i genitori) di andare in pensione prima dei loro colleghi uomini. Eccetera, eccetera, eccetera..io penso che una parte molto rilevante dell’accettazione di simili mostruosità sia dovuta a semplice conformismo.

2 thoughts on “Conformismo: automobili invisibili e leggi perfette.

  1. Quella cazzo di legge idiota, voluta dal governo Berlusconi, porca troia!
    Quante macchine con i fari guasti si vedono in giro, dalla sua entrata in vigore!

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    1. Sai come nasce la legge?
      Nei paesi del nord è obbligatorio tenere accesi i fari 6 mesi l’anno, sempre, in inverno.
      Perché nel settentrione di quei paesi c’è la NOTTE POLARE, e visto che comunque il meteo fa schifo anche al sud hanno fatto una legge unica per tutto il paese, anche a Malmoe dove pure la notte polare non c’è.
      Però sono solo i 6 mesi invernali, non tutto l’anno, in un paese dove in parte c’è la notte polare. e dove comunque anche nel loro sud in inverno le condizioni metero sono peggiori che nel nord Italia.

      In Italia hanno preso spunto dai paesi “più avanzati” (cioè con le leggi più restrittive) e per fare vedere che siamo +meglio hanno fatto tutto l’anno invece che 6 mesi, ma per non essere “troppo esagerati” l’hanno messa solo in strade extraurbane.
      Quindi illuminiamo le famose notti polari di Venezia o Palermo, che da noi durano tutto l’anno anziché soli 6 mesi, ma solo fuori città.

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