Come ti smonto le cavolate tradizionaliste di un articolo de La Fionda. In 1 minuto e 10 secondi.

Femminista narcisista e manipolatrice analizzata da Giacinto Lombardihttps://www.lafionda.com/la-scrittrice-sara-bilotti-rivela-in-un-post-i-disastri-del-femminismo/ …che giunge alle seguenti conclusioni:

  • Le donne sono per natura “pacifiche, empatiche e gradevoli”
  • Gli uomini sono per natura “violenti, pragmatici e sgradevoli”
  • Il femminismo però ha snaturato le donne, esempi: Von Der Leyden, Thatcher, Lagarde, Merkel.

Si nota una dose di misandria o perlomeno ginocentrismo parecchio puzzolente? Perlomeno, io lo noto, e voi?

Come si smonta una simile analisi?

Facile, prendiamo la Von Der Leyden, tipica donna aristocratica (come indica il suffisso “Von” nel cognome), di grande potere. Secondo Lombardi la Von Der Leyden sarebbe “per natura empatica e gradevole” ma negli ultimi decenni il femminismo ha cambiato le donne, e questa è l’unica ragione per cui la Von Der Leyden non è “empatica e gradevole”, altrimenti la sarebbe. Stesso discorso si potrebbe fare della Thatcher e delle altre, ma mi concentro sull’aristocratica perché rende meglio…

Bene, ma allora questo come si spiega?

Film del 1955, sceneggiatura scritta nel 1952, è austriaco non “ammerregano”, contemporaneo di “Don Camillo”, quindi non provate a raccontare che l’hanno rappresentata così per colpa del femminismo…

…ah, un’altra cosa: Lombardi dice pure che il femminismo ha snaturato gli uomini, che per natura sarebbero “violenti, pragmatici e sgradevoli”.

Io penso invece che siano stati quelli che pensano che le donne per natura siano tutte “empatiche e gradevoli” ad aver aperto le porte al femminismo: sono gli uomini come Franz Karl qui sopra (che si finge sordo, tra le altre cose) ad averle lasciate fare…

56 thoughts on “Come ti smonto le cavolate tradizionaliste di un articolo de La Fionda. In 1 minuto e 10 secondi.

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    Il femminismo però ha snaturato le donne, esempi: Von Der Leyden, Thatcher, Lagarde, Merkel.
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    Questa è una scemenza che circola da anni e che non si può più sentire né leggere.
    Le femmine di oggi altro non sono quello che realmente sono.
    E se un tempo non erano esattamente così è solo perché all’ epoca erano educate ad essere diverse da come veramente sono.

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    1. Concordo.
      Ci aggiungerei anche che oltre che l’educazione sino meno di due secoli fa avevano la necessità di avere e tenersi un uomo perché quasi tutte non sarebbero altrimenti riuscite a sopravvivere, sicuramente non se avessero avuto figli, nel mondo di allora.
      Ecco perché dovevano necessariamente sforzarsi (e non tutte lo facevano) di essere “empatiche e gradevoli”, tutto qui. Oggi è venuta meno la necessità e si comportano più al naturale.

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    2. Sono d’accordo con voi, non sto neanche più a commentare questo genere di discorsi sulla Fionda perché da quell orecchio non ci sentono.
      Ma, non so se è questo che Frank voleva dire, non è che “la natura delle donne è essere cattive”; è solo che siamo né più buone né più cattive degli uomini e viceversa, come categoria. Una determinata donna può essere più dolce ed empatica di un determinato uomo e viceversa. Dipende soprattutto dall’educazione e dalle esperienze di vita di chi educa, indole a parte.
      Di sicuro dire che le donne in quanto tali sono “più” (empatiche, generose,…) è sbagliato. Non discuto nemmeno sul darsi la zappa sui piedi sostenendo che la violenza faccia parte dell’indole maschile…

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      1. Chi ha mai detto che “la natura delle donne è essere cattive”?
        E’ un ragionamento molto infantile, e la frase non significa niente.
        Considera che, ad esempio, quando si parla di ipergamia io sottolineo sempre che in un ambiente primitivo è UTILISSIMA se non INDISPENSABILE per la sopravivenza della specie.
        E va da sé che se è utilissima/indispensabile in ambienti totalmente pericolosi tipo uomini delle caverne permane comunque una grossa utilità anche in contesti si civilizzati ma durissimi come poteva essere più o meno tutto il mondo anche solo 500 anni fa.

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        1. L’ipergamia non c’entra con l’avere o meno empatia, una può anche essere super ipergamica nell’attrazione che prova verso gli uomini, ma poi essere dolce ed empatica con l’uomo che ha così scelto, o con le altre persone in generale. La Fionda dice che la natura delle donne sarebbe empatica in generale, altruista ecc…, non discute delle modalità di attrazione verso l’altro sesso.

          È Frank ad aver scritto che le donne sono oggi come rileva la Fionda (cioè tipe dure e spregiudicate alla Von Der Lyen, Merkel ecc…*) perché è la loro natura, un tempo trattenuta.
          Dipende da cosa intende; se intende che alcune donne sono così, senz’altro non è per il femminismo che le ha traviate, su questo siamo d’accordo.

          *Che poi è la Fionda ad attribuire valenza negativa a determinati tipi di carattere. Se una donna è a capo di un governo o di un’organizzazione non è che possa essere tutto miele, un po’ di polso ci vuole.

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          1. Lo so, era un esempio.
            L’idea che le donne siano più altruiste degli uomini è una barzelletta: ad esempio ci sono vari studi che mostrano che sono gili uomini ad aiutare di più gli sconosciuti.
            Si possono trovare varie ragioni per questa differenza, anche valide, ad esempio si può dire che la differenza in parte dipenda dal fatto che le donne essendo fisicamente più deboli hanno piùù paura degli sconosciuti.
            Quello che NON si può fare è dire che chi aiuta gli altri DI MENO sia PIU’ altruista di chi li aiuta DI PIU’.

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        2. Se il provarci con una donna può essere considerato molestia allora l’ ipergamia può essere un tentativo di appropriazione indebita. Se una donna accetta e cede alla corte di un uomo benestante si potrebbe facilmente documentare in sede di scontata separazione che cerca di impossessarsi delle sue risorse. Questo però in un sistema normale, chiedere al legislatore di intervenire in questo senso sarebbe come chiedere a Bezos Homer Simpson di fare qualche passo indietro per permettere a qualche saracinesca di non abbassarsi. Questione di Etica non di etichetta !

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          1. L’ipergamia è sempre un tentativo di appropriazione indebita, per la precisione trattasi di “arricchimento ingiustificato”.
            Ma, ovviamente, concetti come “arricchimento ingiustificato” e “appropriazione indebita” hanno un senso solo in una scietà civile e avanzata nel 2021 o anche nel 1971 (anno in cui, criminalmente, non vennero presi in considerazione), non potevano essere applicati e neanche pensati all’epoca degli uomini delle caverne o nel Medio Evo.

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          2. Eric, da quanto leggo in questo tuo commento e in generale nei tuoi scritti, per ipergamia tu intendi solo il cercare un partner più benestante e di maggiore status? Non sei d’accordo con la versione Redpill/Incel, che intende per ipergamia anche/anche solo quella estetica (partner più bello)?

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          3. La parola “ipergamia” significa “SPOSARE una persona più ricca”.
            Estenderlo a relazioni che comportino risvolti legali ed economici è buonsenso, perché appunto comportano risvolti economici spesso inferiori ma comunque simili a quelli matrimoniali.
            La ricerca dell’estetica è invece l’OPPOSTO dell’ipergamia: tutto ciò che non riguarda soldi e status per definizione non è “ipergamia”.

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          4. Se una donna preferisce avere avventure di una notte o storielle senza impegno con uomini che siano, ad esempio, alti, o palestrati, o abbiano il pene grosso NON E’ PROBLEMATICO IN ALCUN MODO PER ME. Si tratta di preferenze personali, E’ COME SE UNO PREFERISSE LE DONNE CON ALMENO LA QUARTA DI REGGISENO: SONO LE FEMMINISTE A FOCALIZZARSI SU ROBE SIMILI (ovviamente solo sulla parte percepita come “a detrimento delle donne”), E’ UN APPROCCIO BIGOTTO, AUTORITARIO E MORALISTICO CHE A ME NON INTERESSA: NESSUNO dovrebbe azzardarsi a mettere bocca sulle preferenze estetiche e sessuali altrui.
            Ti rammento che c’è un’infima minoranza di trans che dice che non andare a letto con una donna trans è “transfobia”: è sempre la stessa mentalità delle femministe “contro gli stereotipi maschili” (in realtà: contro le preferenze sessuali maschili) o di alcuni incel “contro l’ipergamia estetica” (in realtà: contro le preferenze sessuali femminili”) e sono tutti tentativi di criticare o forzare la libera e INSINDACABILE scelta altrui.

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          5. Però la maggior parte dei matrimoni e convivenze nasce in origine come attrazione fisica e passione del momento, senza calcoli sul futuro. Quindi se per ipergamia tu intendi status soldi, si esplica non tanto nella scelta iniziale del partner, quanto nella decisione o meno della donna di proseguire la relazione con una convivenza o matrimonio?

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          6. Non mi risulta, e nemmeno a te.
            Non sei tu quella che ha detto che la stragrande maggioranza delle donne prima di concedersi a uno vuole frequentarlo ed essere ben sicura?
            Non sono forse io che ho più volte ribadito che tra un’avventura di una notte e un matrimonio non ‘c’è differenza salvo che la prima è velocissima e non comporta strascichi legali?

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          7. @Eric
            Ho detto che vuole frequentarlo (per qualche giorno o settimana, dipende dalla frequenza con cui riescono a vedersi) per essere sicura di provare attrazione ed emozioni forti nei suoi confronti, e che siano ricambiate. Mica ho detto che vuole essere sicura che sia l’uomo della sua vita e padre dei suoi futuri figli…

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          8. @Eric
            “C’è meno differenza..”

            Può darsi, a livello inconscio. Resta il fatto che una donna generalmente non finisce con lo sposare il primo ragazzo di cui si è innamorata, e nemmeno il secondo.

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          9. Vero, ma non direi che c’entra con l’ipergamia. È solo un caso che abbiano trovato “l’anima gemella” e deciso di non lasciarsi mai. Se ne fai un discorso di ipergamia inconscia, a 13-15 anni secondo te avevano già capito tutto sul futuro del ragazzo con cui uscivano? Guarda che non erano figli di papà, sono tipi normalissimi, oggi con reddito simile a quello delle loro attuali mogli se non forse inferiore… (Status sicuramente inferiore).

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          10. Ok, allora l’ipergamia è inconscia e spesso è un meccanismo che funziona male, facendo prendere lucciole per lanterne.

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          11. La versione redpill dell’ipergamia non è affatto quella del partner più bello.
            Ho sempre trovato definita come ipergamia la strategia duale femminile: alpha fucks, beta bucks, cioè massimizzare il proprio profitto a seconda del momento della vita. Da giovane e sessualmente attiva, trovare i partner più fighi – dove però non si parla di attrazione fisica, ma più spesso di comportamento da spregiudicato seduttore. Arrivata al momento di figliare, cercare un partner benestante e mansueto, che sia un valido appoggio nella crescita dei figli e a cui dedicare circa il 4% dell’attenzione sessuale dedicata agli alpha nella fase precedente.
            L’estetica è uno dei fattori importanti, ma non quanto il saper sedurre. Soprattutto, conta molto nella prima fase, ma perde rovinosamente di fronte allo status nella seconda.

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          12. Sai Generale queste tematiche mi incuriosiscono come osservatore non perché abbia voglia di assecondarle ma proprio per restarne alla larga. Non ho intenzione né di riprodurmi e né di condividere la mia vita con qualcuna e questo mi rende praticamente immune a queste logiche psicosociali dove sguazzano le femmine. Se mettere al mondo dei figli nel 2021 significa questo delirio e stillicidio preferisco il celibato volontario. Condivido l’ osservazione di Eric quando scrive che ognuna è libera di scegliersi il partner sussuale che vuole. Assolutamente, basta che non rompono il cazzo nel post coito con denunce e favole da b movie perché si rendono conto di essere state usate. Poi se parliamo di matrimonio siamo proprio fuori dalla grazia di Dio, altro che Sacramento.

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          13. @VonClausewitz

            “Ho sempre trovato definita come ipergamia la strategia duale femminile: alpha fucks, beta bucks, cioè massimizzare il proprio profitto a seconda del momento della vita.”

            Io allora vivo davvero in un mondo a parte. Le donne intorno a me già a vent’anni o meno non andavano dietro ai tipi spregiudicati, non vivevano due fasi diverse. “Figo” per noi significava e significa: bello o comunque stiloso/affascinante, e possibilmente interessante (per il livello intellettuale, gli hobby, gli ideali,…). Mansueto o esuberante, a seconda dell’indole con cui ci si trova più d’accordo. Tutt’ora conosco ragazze ventenni che si sono messe con ragazzi tranquillissimi. Il che non ha un nesso con una vita sessuale poco esuberante: a letto ci può essere un’intesa perfetta anche con uno che non sia uno scavezzacollo sciupafemmine, anzi 🙂

            Per contro conosco un paio di casi (amiche di amici) di donne quarantenni madri single che passano da una relazione tossica all’altra, anche proprio nel senso che stanno con dei tossici… Sono tipe borderline che riescono a stare solo con borderline come loro.

            Forse il punto è che, nel mio contesto, le ragazze hanno inconsciamente “voglia di figliare” già da subito, anche se non se ne rendono conto e non imbastiscono solo relazioni realmente durature e che si concretizzano nel formare una famiglia (alcune in effetti l’hanno fatto, stanno con lo stesso uomo da quando avevano 13-15 anni).

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          14. Infatti le donne non vanno dietro ai tipi spregiudicati, funziona così:
            Il tipo spregiudicato arriva all’improvviso, e lei si deve chiedere “e questo qui chi è? Da dove sbuca?”.

            Che una donna ti vada dietro non sempre è una bella cosa, sai?
            Specie se non parliamo di ragazzine ma di donne navigate, alle volte è roba più da preoccuparsi che da rallegrarsi…

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          15. @Eric
            “Che una donna ti vada dietro non sempre è una bella cosa, sai?”
            Ma non eri tu che ti stupivi se un ragazzo si preoccupava a sapersi oggetto di attenzioni di una “sfigata”? Adesso invece confermi che è un legittimo timore maschile? (sfigata o non sfigata; forse per te è una regola generale)

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          16. Cioè scusa, in passato ti sei lamentato che voi uomini nell’approccio “dovete fare tutto voi”, ora se una donna è intraprendente non va neanche bene? Vedi che ho ragione quando temo che pensiate “ci sia qualcosa sotto”!

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          17. Esatto, si sospetta che ci sia qualcosa sotto proprio perché gli uomini debbono fare tutto.

            ESATTAMENTE come ti viene qualche sospetto se sei disoccupato, in cerca di lavoro, e ti arriva una mail intitolata “OFFERTA DI LAVORO: COME GUADAGNARE 500 EURO AL GIORNO CON POCO SFORZO”…eppure puoi giurarci che il disoccupato avrà detto o pensato più volte che in un mondo ideale dovrebbe esserci più equilibrio tra domanda ed offerta, con le imprese che spesso e volentieri ti vengono a cercare.

            OVVIAMENTE i sospetti non sarebbero altrettanto validi se fosse consuetudine trovare nella mail un paio di offerte di lavoro a settimana…

            Vedi, Chiara?
            Il mondo del lavoro è SEMPRE il paragone più efficace per i rapporti tra i sessi.

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          18. LOL, ma una che si fa avanti non lo fa dichiarandosi innamorata pazza o sbattendogliela letteralmente in faccia: COSÌ sarebbe il corrispettivo dell’annuncio sospetto che promette mari e monti. Invece è come se a un disoccupato arrivasse una mail seria da una piccola azienda cui qualcuno di fiducia ha fatto il tuo nome, raro ma non impossibile.

            Comunque questo discorso è nato perché ho scritto che le mie amiche “andavano dietro a…”: sì, andavano dietro anche nel senso che ci provavano con, ma pure nel senso di “tipi che gli piacevano” tra quelli che ci provavano. Ma come ti ho già detto era tutto molto sfumato, quando una si metteva con uno difficile dire chi ci aveva provato per primo. Quasi nessuna si è messa con qualcuno che “è sbucato dal nulla e ci ha provato” (perché non succedeva quasi mai così).

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          19. Il punto è che più è raro che una si faccia avanti, più diventa sospetto che una si faccia avanti.

            Lo so che è come un cane che si morde la coda, ma così va il mondo.

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          20. Per la redpill il significato è esteso, non è solo quello del dizionario.

            Questo è Rollo Tomassi, che ha adottato per primo il termine in questo contesto:
            https://therationalmale.com/2018/01/15/hypergamy-the-misconceptions/

            “Hypergamy at its root level is about the most efficacious, pragmatic, means of women becoming fertile with the best genetic breeding opportunities, and simultaneously pairing in the long term provisioning opportunities available to a woman.”

            Quindi: sia alpha fucks che beta bucks.

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          21. Tenta di ridefinire il significato della parola perché non è in grado di crearne una nuova – o meglio, perché il suo pubblico è abituato ad usare a spropostio quella, lo dice qui:

            “Hypergamy is only defined as “marrying upward”
            This is a pedantic dismissal of a phenomenon based on semantics. Yes, the original term was developed to describe women’s “tendency to marry upwardly into higher socioeconomic strata” by sociologists, but the term deserves a much broader definition in light of the biological and psychological realities we observe in women today. We could create some new term that would describe the phenomenon, but Hypergamy would describe it in the abstract just as well.”

            In realtà i termini ci sarebbero già, uno è “MONOGAMIA SERIALE”, che è la stategia riproduttiva ottimale tipica della femmina umana.
            Oggi si nota molto di più perché:
            La vita è molto più lunga, non si muore a 30-35 anni ma circa 50 ani dopo.
            I ritmi di vita sono accelerati dalla tecnologia, quindi anche la monogamia seriale tende a cambi di partner più veloci – neanche tanto però, il grosso della differenza lo fa l’aumento dell’aspettativa di vita.

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          22. Anche questo è una lettura interessante:
            http://kuyperian.com/letters-to-young-men-hypergamy/

            “What is characteristic in the culture around us is that women in their peak SMV (Sexual Market Value) years like to party with alphas. (The SMV is something of a scale of attractiveness that applies to both men and women. Men’s SMV grows as they grow older and achieve status and money. Women’s SMV peaks out in their mid-twenties and begins to decline because their SMV is based, not on achievement, but physical attractiveness and her most fertile years.) Then, when they pass their prime and start to realize that they need someone to take care of them and, possibly, the child(ren) they had with these alphas, or they simply want to settle down and have children, they look for the “sweet guy”—the beta— who will provide for them for the rest of their lives and center his life around her and her child(ren). She is probably not that interested in a sexual relationship with this guy because she is not really attracted to him sexually. She is looking for a provider.

            Alpha plays. Beta pays. One way that you can tell whether or not she thinks you are an alpha or a beta, Rollo surmises (and I agree with some qualification), is that the woman breaks her rules for alphas and makes rules for betas. To translate, if she believes you’re her alpha, she will forget her frame and live in yours (whether moral or immoral), but if she believes you’re a beta, she will insist on you living within her frame; she will tell you what you can and can’t do, and you will serve her mission. The beta male is the one who speaks about his girlfriend or wife “allowing him” to do things. It is not that he has received counsel from his girlfriend or wife and then he made the decision. She tells him what he will and won’t do. If he doesn’t comply, then he will pay.”

            In particolare:

            “She is probably not that interested in a sexual relationship with this guy [il beta] because she is not really attracted to him sexually. She is looking for a provider.”

            “the woman breaks her rules for alphas and makes rules for betas”

            “The beta male is the one who speaks about his girlfriend or wife “allowing him” to do things”

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          23. E’ fuorviante perché non considera il fatto che tanti cosiddetti “alpha” se si sposano poi progressivamente possono diventare “beta”.
            E’ chiaro che si rivolge non a tutti gli uomini ma cerca di mettere in guardia quelli che sono già un po’ inclini a fare gli zerbini, i cosiddetti “beta”: quello è il suo pubblico di riferimento.
            Inoltre trovo stupido (e di nuovo: fuorviante) spendere così tante parole per dire ciò che tutti sappiamo:
            “Da giovani le donne sono più interessate al fisico e da vecchie più ai soldi”.

            E’ fuorviante sai perché?
            Perché si fa tante seghe mentali quando una possibile e valida spiegazione c’è già:
            Una 20enne ha il doppio di testosterone e il doppio di desiderio sessuale di una 40enne.
            Più è alto il desiderio sessuale più si bada a cose come il fisico, e viceversa.
            NON A CASO gli uomini, che hanno più desiderio sessuale di una 20enne, in genere badano ancora di più all’aspetto fisico e ancora meno a status e cose simili.

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          24. Ah, dimenticavo: è proprio il passare, con l’età, ad essere più interessata ai soldi che al fisico, che può fottere il cosiddetto “alpha” sposato trasformandolo in un “beta”.

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          25. Un’altra cosa poi che mi incazzare di questi approcci è che sono emozionali, femminili.
            Chissenefrega se un tizio chiede permesso alla moglie per tutto? E’ ridicolo, è pateico, ma non è quello il problema.
            Il problema è che se un giorno cambia idea e rinsavisce lei grazie a leggi & sentenze può distruggerlo.

            Invece a sentire questi tizi è tutto un problema caratteriale: che provino a spiegarlo ai giudici in fase di separazione. Ti faccio la scena:

            “Eh, no, singor giudice! Io prima chiedevo permesso per tutto, ma poi ho smesso, adesso sono Alpha da almeno tre anni e quindi lei non mi può togliere casa e figli come a un Beta qualsiasi!”

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          26. “Tenta di ridefinire il significato della parola perché non è in grado di crearne una nuova – o meglio, perché il suo pubblico è abituato ad usare a spropostio quella, lo dice qui:”

            Tutto quello che vuoi, ma nell’ambito della redpill, quanto meno quella anglosassone, il significato è quello. Quindi, quando Chiara si riferisce all’ipergamia come al volersi mettere con quello più bello, sbaglia. Sbagli anche tu a ridurlo alla ricchezza, SE parliamo di questo ambito. Al di fuori di esso, è come dici tu.
            Un elettricista e un paleontologo dicono entrambi “mammut”, ma intendono due cose diverse.

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          27. Vito: “Se mettere al mondo dei figli nel 2021 significa questo delirio e stillicidio preferisco il celibato volontario”

            Ma infatti è una tua liberissima e sensata scelta.
            Su questo blog MGTOW si parla principalmente di leggi e sentenze, vale a dire di casistiche oggettive in cui lo strapotere delle donne sembra al momento non avere alcun limite (soprattutto se si parla di diritto di famiglia e denunce di stupro).
            Rollo e il tizio tradizionalista che ho linkato, invece, hanno una prospettiva differente, non parlano di leggi ma di scelte personali. Per chi intende comunque mettersi con una donna per la vita, è importante capire come coltivare e mantenere l’attrazione di lei, e danno una serie di consigli positivi a chi fa una scelta diversa dalla tua.
            Il bello è che sono entrambi atteggiamenti scelti liberamente, non è che per essere MGTOW si debba insultare chi nonostante tutto si sposa o convive. Come non tutti gli uomini sono stupratori, non tutte le donne sono luride bastarde (su quale delle due percentuali sia maggiore, ho una mia idea ma *nessuno* ha in mano fatti concreti – quelli che le femministe chiamano tali, sono solo i numeri delle testimonianze femminili, danno per scontato che il 100% di esse sia vero).
            A me i tradizionalisti non dispiacciono. Se un uomo è capace di essere forte, di fare sacrifici per mantenere coesa una famiglia e di mantenere comunque negli anni l’amore della moglie, trovo che sia probabilmente una persona molto in gamba. Finché c’è gente che si sposa, è un bene che qualcuno faccia del suo meglio per smontare le balle femministe, che porterebbero qualsiasi famiglia alla rovina.

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          28. L’idea di sforzarsi di coltivare e mantenere l’attrazione di una donna è servile e patetica, come detto è una prospettiva emozionale e femminilizzata.
            Io faccio come mi pare, se una non è più interessata: pace, amici come prima.
            Se la legge dice – come dice – che non è “pace, amici come prima” ma che le devo $$$$$$$ allora trattasi di contratto truffa, e non lo firmo.

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          29. Per carità, leggo e ascolto tutto della manosphere. I podcast di Rollo Tomassi sono interessanti, di tanto in tanto leggo qualcosa anche sui siti tradizionalisti ma raramente sono in sintonia per un fatto di formazione. Mi rendo conto che se tutti la pensassero come me ci estingueremmo ma credo che si possa stare tranquilli, l’ umanità mi pare in piena forma nonostante tutto ( cazzo, siamo svariati miliardi, mi pare sette). Parlo di umanità in generale, se vogliamo tirar dentro l’ ethnos la faccenda si fa spinosa e per quanto mi riguarda poco interessante ( a me stanno tutti sul cazzo, nessuno è indegno del mio odio 😁). Un saluto.

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          30. Mi cogli impreparato Prof ! Questa faccenda dei figli fai da te la devo approfondire, tu ne parli spesso e mi ero ripromesso di investigarla bene ma siccome non mi appassiona tendo a dimenticarmene. Più avanti 👍

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          31. Eric: “Chissenefrega se un tizio chiede permesso alla moglie per tutto? E’ ridicolo, è pateico, ma non è quello il problema. Il problema è che se un giorno cambia idea e rinsavisce lei grazie a leggi & sentenze può distruggerlo”

            Conosco bene il tuo punto di vista, ma non è l’unico.
            Siccome un sacco di gente sceglie di sposarsi, è un bene se capisce come funzionino davvero le dinamiche della coppia tipica. Anche se le leggi sono antimaschio e sarebbe giusto cambiarle, uno che ha un’idea più precisa di come fare a restare attraente per la moglie, magari evita proprio che il matrimonio finisca, che non è cosa da poco. Anche dove non ci fossero conseguenze economiche, non è esattamente come quando versi il caffè o si rompe lo spremiagrumi, eh! E’ forse il progetto più importante della tua vita che fallisce.
            A TE non importa perché sei MGTOW. Good, ma non ci sei solo tu, e Rollo & Co. non si rivolgono a te.

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          32. In pratica loro fanno la concorrenza ai consulenti matrimoniali.
            Li apprezzo in questo: se un giorno dovesse venirmi in mente di riconvivere o risposarmi probabilmente darei più retta a Rollo che a qualche consulente matrimoniale standard.

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      2. Sul fatto che uno – MALGRADO SCRIVA SU LA FIONDA E FACCIA ATTIVISMO PER I DIRITIT MASCHILI E SIA UN PROFESSORE – non arrivi a capire perché è autolesionista sostenere che la violenza sia l’indole maschile…

        …io dico sempre che dobbiamo passare attraverso una fase in cui tanti uomini saranno colpiti, e che i più colpiti saranno gli zerbini, a seguire i tradizionalisti più accaniti.
        I lemming non si possono salvare, quello che possiamo fare è allontanarci da loro quando fanno cose suicide.

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  2. È fuori di dubbio che l’ animale più simile all’ uomo sia il primate. Se parliamo di donna, invece, a me viene in mente il cane ! Il nostro editore mi ha letteralmente anticipato con l’ aneddoto di qualche post fa.

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  3. Leggendo tutto l’articolo, io non vedo questa esagerata piaggeria.
    L’uomo da sempre ha il ruolo di difensore e procacciatore; che questo tenda a sfociare in una maggiore aggressività, legata anche alla quantità di testosterone, non mi sembra un’eresia. E’ vero quello che dice Frank, che cioè alcune donne sono altrettanto aggressive QUANDO SI SENTONO SICURE, amano fare le gradasse quando non rischiano, ma personalmente lo vedo solo in alcuni esemplari, generalmente sgradevoli in ogni circostanza.
    Tradizionalmente la donna è più amorevole e l’uomo più ruvido? Beh, secondo me sì, impiccatemi se questo mi rende uno zerbino. Non si tratta di una superiorità morale perché, come fa notare Eric, dal punto di vista sostanziale le donne non aiutano più degli uomini, ma di un modo di fare, di approcciarsi. Di fronte a un uomo, mi sento a mio agio se lui mostra cauto rispetto e non si allarga troppo; un ragazzo dolcissimo che continua a sorridermi e magari a toccarmi il braccio, mi fa accendere dei segnali di allarme.
    Il fatto che il femminismo punti a trasformare le donne in prepotenti caporalesse non è un bene, secondo me. Avete presente la campagna “ban bossy”? “Non chiamateci prepotenti, chiamateci decise”: secondo le femministe, una donna volitiva e capace viene sminuita e chiamata prepotente, per tarparle le ali. Avendo incontrato la mia parte di donne arroganti e prepotenti, invece, per me la differenza è chiara. Chi comanda deve avere pelo sullo stomaco? Vero, ma infatti solitamente chi comanda non mi piace, che sia uomo o donna.
    Boh, ditemi voi se è delirio.

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    1. Salvo che non è così, neanche nella narrativa tradizionale:
      La ferocia e la decisione con cui le madri difendono i piccoli e in generale le femmine difendono i cuccioli è proverbiale.
      Per l’uomo è la stessa cosa, solo che protegge sia la femmina che i cuccioli.

      Il derivare da quanto sopra “l’uomo è violento, la donna è pacifica” è una solenne cavolata.

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      1. Le guerre sono combattute dagli uomini. E’ l’uomo ad affrontare i malintenzionati. E’ l’uomo a difendere la donna, quasi mai il contrario. Eccetera.
        Che la conclusione dell’articolo sia quella che dici tu, mi sembra una tua personale interpretazione e io la reputo sbagliata. Non pacifica/violento, ma piuttosto accomodante/ruvido. Non sostanza ma soprattutto forma.

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        1. Non è vero che è l’uomo ad affrontare i malintenzionati: una madre difende i suoi figli, la ferocia con cui la femmina difende i cuccioli è famosa.
          Gli altri due discorsi sono “uomo che difende donne e bambini” ma questo lo si è già detto.

          Ti ripeto: se la donna fosse pacifica, come mai le femmine con ferocia difendono i cuccioli, come mai le madri difendono i bambini?
          La risposta “perché è giusto, quindi non è violenza” non vale perché è ritenuto altrettanto giusto che l’uomo difenda donne e bambini, eppure è considerato “violento” per questo.

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          1. Quante volte le donne difendono l’uomo (e quindi non solo i figli)?
            Quante volte le donne hanno combattuto in guerra?

            Il ruolo di difesa è principalmente dell’uomo, da sempre. La donna difende solo quando non c’è un uomo a farlo per lei, salvo rari casi.

            Invece, che gli uomini facciano più spesso a pugni delle donne, corrisponde perfettamente alla mia esperienza. Alla tua no?

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          2. “La donna difende solo quando non c’è un uomo a farlo per lei”.

            E pertanto è violenta.

            Sai che scommetto una cosa?
            Se uno avesse uno stuolo di robot da combattimento lascerebbe fare a loro, non rischierebbe in prima persona per difendere la moglie e i figli: perché non ce ne sarebbe bisogno.
            SUCCEDE GIA’ SE UNO HA QUATTRO O CINQUE CANI FEROCI ADDESTRATI ALLA DIFESA: MANDA AVANTI LORO.
            Ti faccio l’esempio di “quattro o cinque cani feroci” perché con il singolo cane di famiglia è già differente, gli vuoi molto bene e tieni anche alla sua incolumità.
            I cani espressamente da guardia già contano meno, se poi fossero macchine ancora meno.

            Che gli uomini facciano più spesso a pugni corrisponde all’esperienza di tutti, come però corrisponde all’esperienza di tuti il fatto che le donne assai più spesso degli uomini cerchino di demolire le avversarie con bullismo psicologico, vera e propria violenza psicologica che arriva sino alle estreme cnseguenze a volte: in che modo questo le rende più “empatiche e gradevoli”?

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          3. Io mando avanti i miei Minion (gli omini buffi gialli a forma di pastiglia).
            Argh, ho rivelato la mia identità segreta! 😱

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    2. Von Clausewitz
      @@
      L’uomo da sempre ha il ruolo di difensore e procacciatore; che questo tenda a sfociare in una maggiore aggressività, legata anche alla quantità di testosterone, non mi sembra un’eresia.
      @@

      Certo, anch’io son del parere che “i maschi allo stato brado” (cioè non castrati dalla civilizzazione e dal politicamente corretto) siano decisamente più aggressivi e ruvidi delle femmine.
      Del resto io stesso, soprattutto in ambito lavorativo, ho avuto a che fare innumerevoli volte con uomini fastidiosi, arroganti e presuntuosi.
      Non parliamo poi dei tipi con i quali venni alle mani in gioventù,
      Ciò non toglie che le femmine non siano affatto degli angioletti estremamente cordiali ed empatici verso tutto e tutti.
      Di norma non sono empatiche verso gli uomini, al massimo lo sono con un figlio, in misura inferiore con un padre o un fratello, molto meno con un marito.
      Al tempo stesso moltissime sono fortissimamente empatiche verso gatti e (soprattutto) cani, che sovente portano a spasso con la carrozzina….
      Infatti molte femmine moderne ormai partoriscono cani anziché bambini…

      @@
      E’ vero quello che dice Frank, che cioè alcune donne sono altrettanto aggressive QUANDO SI SENTONO SICURE, amano fare le gradasse quando non rischiano, ma personalmente lo vedo solo in alcuni esemplari, generalmente sgradevoli in ogni circostanza.
      @@

      Secondo me tante sono così e non solo alcune.
      Ma, percentuali a parte, non vi è alcun dubbio riguardo al fatto che le suddette assumono certi atteggiamenti solo quando sanno di poterlo fare.

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