Reddito maschile come predittore dell’orgasmo femminile.

I biologi evoluzionisti Thomas Pollet e Daniel Nettles, dell’Università di Newcastle, UK, hanno utilizzato come base il più dettagliato studio sugli stili vita mai svolto al mondo, utilizzando quindi tali dati per esaminare il legame tra ricchezza e orgasmi.

Il Chinese Health and Family Life Survey da loro utilizzato aveva raccolto informazioni sulla vita sessuale, il reddito, l’istruzione e moltissimi altri dettagli personali su 5.000 persone in tutta la Cina, sulla base di interviste e questionari. Tra le persone esaminate c’erano 1.534 donne con mariti e fidanzati.

Il dottor Pollet ha scoperto che 121 di queste donne hanno riferito di avere sempre orgasmi durante il sesso, 408 hanno detto che “spesso” hanno avuto orgasmi, 762 “a volte” hanno avuto orgasmi mentre 243 li hanno avuti raramente o mai.

I ricercatori hanno scoperto che sono diversi i fattori influenzano il raggiungimento dell’orgasmo da parte delle donne. E il maggiore tra questi fattori si è rivelato essere il reddito del loro partner.

“Abbiamo scoperto che l’aumento del reddito del partner ha avuto un effetto altamente positivo sulla frequenza degli orgasmi riportati dalle donne” ha dichiarato il dottor Pollet sulla rivista Evolution and Human Behaviour.

Non solo il reddito del partner si rilevava essere il fattore di per sé più importante per il raggiungimento dell’orgasmo femminile, ma la correlazione diretta tra il raggiungimento dell’orgasmo delle donne esaminate e la ricchezza del partner restava statisticamente significativa anche quando si prendevano in considerazione altri fattori come l’età, l’istruzione, la felicità, la durata della relazione e la salute.

Link:

https://researchportal.northumbria.ac.uk/en/publications/partner-wealth-predicts-self-reported-orgasm-frequency-in-a-sampl

https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S1090513808001177?via%3Dihub

ss

109 thoughts on “Reddito maschile come predittore dell’orgasmo femminile.

  1. Eppure mi aspetterei che anche per le 121 donne (e aggiungiamo le 408) prima o poi subentri l’effetto Coolidge…con “ammosciamento” dell’entusiasmo e conseguente assenza di orgasmo.

    Comunque sono sorpreso.

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    1. Il fattore tempo non è stato considerato perché nei dati non c’è: lo studio cinese fotograva la situazione delle donne in un dato momento, ed è venuto fuori che in quel dato momento all’auemntare del reddito maschile aumentavano gli orgasmi femminili. Non possiamo sapere se l’effetto duri un anno o dieci anni o per sempre, perché lo studio non ha seguito le donne per un decennio, ma le ha solo “radiografate” in un dato momento.

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      1. Se non si è confrontata la situazione passata di ogni donna, ad esempio se con partner meno abbienti avesse provato meno orgasmi, ma è solo una fotografia del presente… mi viene in mente un’ulteriore spiegazione: l’agiatezza del partner corrisponde anche a un’alta estrazione sociale della donna, un ambiente di origine più benestante, istruito e moderno. Tale contesto fa sì che la donna in questione maturi una maggiore consapevolezza delle proprie esigenze sessuali e si attivi senza tabù per raggiungere l’orgasmo.

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          1. @Eric
            “Hai dimenticato la parte in cui all’aumentare del reddito del partner aumentano gli orgasmi…”

            Ho risposto senza aver visto questa tua nota.
            Aumentare del reddito dello STESSO partner o passaggio da un partner a un altro che guadagna di più?

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          2. @Eric
            “Dello stesso partner.”
            Ho capito tutto: arrivano all’orgasmo solo quando sono un po’ brille, e succede quando c’è qualcosa da festeggiare: la promozione del marito 😀

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  2. Ahahahahahahah

    Provo a leggerlo seriamente. Può esserci una correlazione solo in caso di partner disoccupato o molto povero, perché le relative preoccupazioni possono influire negativamente sulla vita sessuale di entrambi. Ma superata quella soglia non ha senso ci sia una correlazione, anzi, magari ci fosse: basterebbe avere un partner ricco per essere sicure di avere orgasmi, e tutte le mogli di alti dirigenti e imprenditori, magari anzianotti, sarebbero le più soddisfatte del mondo e non si cercherebbero l’amante giovane e aitante ma squattrinato 🙂
    Semmai è possibile che chi si è messa con uno benestante (ma che non la attrae) per avere la vita comoda simuli orgasmi tutte le volte per quieto vivere.

    Altrimenti come la spieghi la correlazione? Che più una si sente tranquilla potendo appoggiarsi a un partner benestante, più riesce a rilassarsi e non avere pensieri dunque l’orgasmo è facilitato?
    In tal caso varrebbe comunque solo per donne sposate ultratrentenni, di sicuro c’entra poco con le relazioni giovanili, spensierate di per sé. Ma forse in Cina usa ancora molto sposarsi vergini e fare subito le cose sul serio.

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    1. Gli studi non hanno lo scopo di spiegare le correlazioni, si limitano a scoprirle, a dimostrarne l’esistenza: ti faccio presente che hanno rilevato che all’aumentare del reddito dell’uomo aumentavano gli orgasmi della compagna. Quindi del tipo: “mio marito è impiegato e guadagna 1500 euro al mese, lo promuovono quadro e diventano 2500 euro al mese – da allora ho più orgasmi”.

      Se trovi uno studio simile, con numero di soggetti esaminati simile o superiore, è un conto, ma dire “non è valido perché non so spiegare il perchéé della correlazione” o “non è valido perché la correlazione mi pare strana” non è una critica valida.

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      1. Infatti la spiegazione non la cerco nello studio, la chiedo a te. Se tu hai trovato interessante questo studio, immagino avrai anche in mente qualche ipotesi sulle spiegazioni; sarebbe costruttivo esplicitarle, altrimenti resta un post senza discussione 🙂

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        1. A me non interessa perché piove, io se minaccia pioggia prendo l’ombrello.
          Lo studio è interessante perché mostra una parte del funzionamento delle dinamiche sessuali, poi ognuno si regoli come vuole.
          Una conclusione poco importante che mi viene in mente per rispondere alla tua domanda è che la conclusione suggerisce di dare poca importanza a tutte le lagne sul “piacere femminile”, “gap negli orgasmi”, “eiaculazione precoce”, “dimensioni del pene”, “qualità del sesso”, “qualità vs quantità”, e chi più ne ha più ne metta. Perché appunto l’orgasmo femminile è influenzato anche (secondo i rilievi dello studio addirittura principalmente) dal reddito, dallo status, dell’uomo.
          Un’altra, ben più imprtante è: COME SI FA A LIMITARE IL CAPITALISMO IN UNA SOCIETA’ GINOCENTRICA CHE LETTERALMENTE ORGASMA DI PIU’ SE CI SONO PIU’ SOLDI? COME SI FA A LIMITARE IL POTERE E GLI INTERESSI DEI MILIARDARI VISTO CHE OLTRE META’ DEGLI ELETTORI LETTERALMENTE ORGASMA DI PIU’ CON LORO?
          Ecco, questo mi sa che è un bel quesito…

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          1. @Eric
            “Lo studio mostra una parte del funzionamento delle dinamiche sessuali, poi ognuno si regoli come vuole.”
            Non mostra né insegna proprio niente, perché non credo che le donne che hanno partecipato al sondaggio siano consapevoli del fatto che godono di più o di meno se il partner è più o meno ricco. Anche perché nella vita molte di loro non si accorgeranno nemmeno della differenza: ci si accoppia tra simili, quindi la povera continuerà ad accoppiarsi con poveri e la ricca con ricchi (anche se vuoi metterci di mezzo l’ipergamia e c’è uno scarto di reddito, per ogni donna tale scarto sarà sempre lo stesso: a meno che una non faccia carriera e inizi a uscire con uomini molto più benestanti dei precedenti). Io ad esempio non potrò mai sapere se con Berlusconi o Briatore avrei degli orgasmi perenni e stratosferici, quindi non mi viene neanche in mente: la tua conclusione sul capitalismo e il favorire i ricconi invece presume che dovrei saperlo, anche in maniera inconscia – ma non avendone fatto esperienza non POSSO saperlo. Però è vero che le donne in posizione di decidere sulla società sono donne ricche o che con abili strategie si sono ingraziate uomini ricchi, quindi effettivamente forse loro lo sanno.

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        2. E se applicassimo il rasoio di Occam, scegliendo la spiegazione più semplice? “La disponibilità economica aumenta l’attrazione delle donne verso chi la possiede”.
          Come nella pubblicità buffa dei diamanti di cui avevo fornito le immagini qualche tempo fa.

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          1. Probabilmente a Chiara suona male perché ha paura di passare per avida.
            Le sfugge giusto un particolare: che non è buono chi non è in grado di commettere il male, quello è un povero deficiente. E’ buono chi è perfettamente in grado di fare del male ma DECIDE di non farlo.
            Ciò che ci distingue dagli animali non è la mancanza di istinti, ma la nostra capacità di superarli: ad esempio dominiamo il fuoco perché riusciamo a superarne la paura istintiva. Un animale non ci riuscirebbe e questo lo limita: un animale non è buono “perché non appicca gli incendi e quindi non è un piromane”, semplicemente non è in grado di farlo, e non può essere né piromane né pompiere, né usare il fuoco per scaldarsi o cucinare.

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          2. @Eric
            “Ciò che ci distingue dagli animali non è la mancanza di istinti, ma la nostra capacità di superarli”
            Ma quali istinti, io mica mi sono mai masturbata pensando a Berlusconi… E nemmeno al Principe Azzurro o a Mr. Grey, tanto per escludere il fattore “età e aspetto fisico opinabili” 🙂

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          3. @Eric
            “Lo studio non parla di attrazione ma di raggiungimento dell’orgasmo.”
            L’orgasmo è impossibile se non c’è una base di attrazione, dai…
            E comunque nella masturbazione lo scopo è proprio raggiungere l’orgasmo, non eccitarsi e basta. Quindi una per raggiungere tale scopo pensa intensamente a qualcosa/qualcuno che la manda di sicuro in estasi, in base ai suoi ISTINTI.

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          4. @VonClausewitz
            Ma questo non significa che un uomo medio non attragga; ora non è che se un Briatore riesce a far bagnare le tipe col fetish dal lusso, le donne si bagnano solo con lui e non con l’impiegato/operaio caruccio se non addirittura figo…
            Il lusso può compensare altri elementi, laddove piace. Si vede che in Cina o sei ricco o… no, non sei Rocco 😛

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    2. Chiara, una correlazione non è una causa: la correlazione o c’è o non c’è, e va misurata non “spiegata”. Per esempio avere i capelli bianchi e avere il Parkinson sono correlati, entrambe le cose infatti diventano più probabili invecchiando. In quel caso non è che uno è la causa diretta dell’altro, e infatti io scrivo che sono correlati ma non aggiungo che puoi curare il Parkinson con la tinta dei capelli.

      (Ovviamente ci sono anche esempi di cose correlate in cui effettivamente c’è ANCHE un rapporto causale, ma affermare “c’è una correlazione” NON è smontabile rispondendo “eh no, io un rapporto causale non lo vedo”.)

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      1. Però (cit. Ficus Cicciolesbico) se una donna guida un’auto grossa diventa lesbica, se un uomo fa il ballerino diventa gay. Quindi questa cosa che dici che non si può curare il Parkinson tingendosi i capelli deve essere una fake news messa in giro da Soros per rafforzare la dittatura sanitaria del marxismo capitalista che vuole abolire la proprietà privata per espandere la proprietà privata e se la prende con ArciLesbica per imporre la dittaura LGBT. E se lo neghi non sei anti-sistema.

        😀 LOL 😀

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        1. Ho una carissima amica che è sempre stata un maschiaccio. Laurea in campo scientifico, patente nautica, si è girata l’America in auto da sola. Si è comprata una moto, ho visto recentemente i suoi selfie col giubbottone di pelle. Ha lasciato il suo fidanzato storico (un super cuck super beta), perché credeva di amare una sua collega.
          “Ah-ah! Visto??!”, direbbe Ficus.
          Invece no, dopo un nano secondo l’infatuazione le è passata e ha cominciato a usare tinder per andare con marocchini narboruti, portoghesi dall’aria malandrina, inglesi palestrati ecc 😂 non si scappa dalla propria natura eterosessuale, se una è etero, non sarà certo la patente nautica a farle apprezzare la bernarda

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          1. Sarei curioso di sapere se tra qualche anno, magari desiderosa di prole, tornerà a cercarsi un cuck beta a cui concedere ogni tanto il sesso di malavoglia, in tuta e calzettoni, in cambio di uno stipendio stabile e generoso. O se addirittura non finisca per combinare le due cose: beta benestante e obbediente come marito (o ex marito con alimenti!) il bananone nero come passatempo. Sarebbe mica la prima! 😀

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          2. @VonClausewitz
            “tornerà a cercarsi un cuck beta a cui concedere ogni tanto il sesso di malavoglia, in tuta e calzettoni, in cambio di uno stipendio stabile e generoso. ”
            Eh no, secondo lo studio riportato da Eric, altro che sesso di malavoglia: i beta provider garantiscono ottimi orgasmi! 😀

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          3. “Eh no, secondo lo studio riportato da Eric, altro che sesso di malavoglia: i beta provider garantiscono ottimi orgasmi!”

            Quelli ricchi.
            Mica tutte le donne riescono a trovare il miliardario fesso, molte si devono accontentare, e spesso i risultati sono quelli che ho descritto.

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          4. @VonClausewitz
            Lo studio cinese non parla solo di miliardari, dice solo che più aumenta il reddito più aumentano gli orgasmi.

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          5. Non è lo studio cinese che parla di orgasmi.
            Lo studio cinese ha fatto una precisissima fotografia di 5.000 persone, molto più dettagliata di quel che consentirebbe un censimento o uno studio su vastissima scala.
            Questi dati sono stati resi pubblici.
            I ricercatori di Newcastle li hanno letto ed è balzato loro all’occhio che forse c’era una correlazione che i cinesi non avevano evidenziato, così li hanno analizzati in profondità e hanno visto che la correlazione c’era eccome e pure molto più forte di quel che sospettavano inizialmente.

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          6. “Lo studio cinese non parla solo di miliardari, dice solo che più aumenta il reddito più aumentano gli orgasmi”

            Vero, ma siccome dubito che la moglie di un miliardario abbia un orgasmo al minuto, ne deriva che la moglie di un uomo a reddito medio-basso abbia pochi orgasmi.

            Comunque dai, non prendiamoci in giro, su: da che mondo è mondo ai ricchi non manca mai una donna bella al loro fianco o mille, se le vogliono. Quelli furbi fanno come Hugh Hefner, che regalava lusso e ricchezza alla coniglietta del momento, ma solo finché non se ne stancava. Quelli un po’ tonti fanno come Berlusconi e finiscono per pagare miliardi ad una bellezza sfiorita. Quelli più idioti di tutti fanno come Bill Gates e sposano una donna vecchia, bruttina e che comunque sta con loro solo per i soldi (Melinda Gates non avrebbe mai sposato un uomo a proporzioni di reddito inverse).
            Le donne che amano il lusso non sono affatto così rare; semplicemente, come dice Eric, non lo ottengono perché non possono, mica perché non vorrebbero. TUTTE così? No, però tante possono dire “Io non sono così!” ma senza mai avuto la possibilità di scelta.

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          7. “ai ricchi non manca mai una donna bella al loro fianco o mille, se le vogliono”
            Su questo non ci piove, ma che il lusso sia correlato alla facilità nel raggiungere l’orgasmo ho i miei dubbi… Ripeto, lo studio SUI cinesi può aver evidenziato ciò, ma continuo a pensare che deve esserci qualche altro elemento che fa da correlazione tra le due cose. Le gold digger secondo me cercano la vita facile ma se per averla si mettono con un vecchio/un non piacente che non le “prende”, gli orgasmi li fingono; in questo non sono molto diverse dalle prostitute. Una prostituta povera che fa il salto di qualità e diventa escort di lusso, frequentando clienti facoltosi inizia a provare orgasmi veri? Dubito… Se in qualche caso succede, magari è perché QUEI clienti avendo soldi sono anche più curati, piacenti, raffinati e con ottima conversazione rispetto ai clienti rozzi e che aveva prima. Ma non le succede col riccone vecchio, brutto, cafone e arrogante.

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          8. @VonClausewitz
            Ps: una donna può anche amare il lusso, anch’io mica rifiuterei certe comodità e “bien vivre”, ma non ho bisogno di quello per provare un orgasmo. È tutt’altro ciò che mi fa eccitare e dunque orgasmare. Lusso e sesso li vedo come due sfere a sé stanti.

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          9. Sì, ok, ma da sempre le donne sono attratte dal capobranco, tutto il discorso degli alpha gira attorno a questo. Tanti elementi fanno provare alla donna ammirazione per l’uomo. Avere un uomo che è in grado di pestare qualsiasi aggressore non sia Brock Lesnar è una possibilità, avere un uomo che possiede mezzi economici sufficienti a spostare montagne, è un’altra.
            Non per niente, Christian Grey di “50 sfumature di grigio” è:
            – Bellissimo e super sexy
            – Ex ragazzo problematico, in grado di picchiare quasi chiunque
            – Ricchissimo, self-made man

            Non esistono solo i vecchi bavosi, con i soldi. Un tizio normale, che con reddito da dipendente farebbe scappare qualsiasi ragazza bella, diventa molto più attraente se è ricco. Non passi da 0 a 10 ma, a seconda del reddito, qualche numero lo puoi riguadagnare.
            Una spiegazione più logica di questa, per i risultati dello studio, secondo me non c’è proprio.

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      2. @X
        Infatti deducevo che la correlazione (non la causa) fosse che il raggiungimento di una tranquillità economica (qualunque cosa voglia dire in Cina) consente anche una maggiore tranquillità mentale, questa sì causa della facilità a orgasmare.

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          1. @Mimmo
            Infatti, vale per entrambi. Se uno è semi-disoccupato in disperata ricerca di lavoretti per pagare le bollette, dubito sia molto rilassato… e, anche ammettendo che alla sua donna non fregasse niente e fosse rilassatissima (difficile), se l’uomo ha problemi nella sfera intima si ripercuotono sull’andamento stesso del rapporto, orgasmo femminile compreso. (Vale anche al contrario ma qui non si sta parlando si orgasmi maschili).

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          2. Però non mi risulta che gli uomini abbiano un numero crescente di orgasmi, all’aumentare del reddito della consorte…

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          3. Infatti, per quello che vale posso dire che un mio sogno erotico ricorrente è trovarmi in un capannone in un’ imprecisata zona industriale pieno di fregne sbrodolanti che mi desidera. Vista la contingenza storica attuale probabilmente sarebbero tutte asiatiche

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          4. Sì, ma sai che le mestruazioni delle donne che convivono, alla lunga si sincronizzano.
            Per due o tre giorni al mese, il sultano fa molto meglio a girare al largo… 😰

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          5. Certo che lo so.
            E’ per questo che in Cina stavano ciascuna in una villetta ben separata dalle altre e il palazzo Daming di epoca Tang era quasi quattro volte più vasto dell’attuale Città Probita di Pechino…

            Questa è da poveracci che non scopano, guarda come sono raccolti gli edifici:

            Guarda invece qua come li hanno distanziati bene e quanto verde c’è, c’è pure il lago artificiale (questa è una riproduzione, ovviamente, venne distrutto oltre 1000 anni fa):

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          6. Molto interessante, grazie.
            Io avevo preso l’informazione tempo fa senza analizzarla, e l’avevo data per scontata.
            In ogni caso se fanno gli studi su 135 o 360 donne i risultati non sono comunque attendibili, perché dovrebbero essere come minimo 1000.
            Se poi prendi studentesse che condividono solo la stanza è anche peggio.
            Guardando pare che la maggioranza degli studi siano contro la sincronizzazione, ma non ce n’è neanche uno con un robusto numero di partecipanti, né tra quelli che danno risultati pro né tra quelli che danno risultati contro, i numeri di soggetti esaminati sono sempre risibili -in ogni caso non è solo quello della femminista degli anni 70, ad esempio questo del 1992 presenta lo stesso enorme difetto, solo 40 partecipanti, ma lo studio è molto più accurato, coppie lesbiche, non ragazze che dormono nella stessa stanza ma poi vanno ognuna per i fatti loro tutto l giorno, e la sincronizzazione non solo avviene in metà delle coppie ma è direttamente proporzionale a quanto tempo trascorrono insieme:
            https://www.semanticscholar.org/paper/Menstrual-synchrony-in-female-couples-Weller-Weller/b075665aaf57be1d87201dfbeb23bbc36ba905b1
            https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/030645309290055C?via%3Dihub

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          7. Non sapevo fosse una bufala (o no), in ogni caso non importa troppo, visto che in questo caso volevo solo fare una battuta 😉

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      1. @Eric
        Io lo studio non lo capirei lo sai, faccio mea culpa. Ma dalla domanda di Alex mi viene in mente un’altra cosa: potrebbe esserci una correlazione positiva tra reddito e aspetto fisico (bellezza, altezza). È come la storia del Parkinson e dei capelli bianchi.

        Se la cosa è già stata esclusa mi scuso, commentando da mail non riesco più a vedere il testo del post.

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    1. Mica tanto:

      PARLA DI CONCLUSIONI CHE LO STUDIO NON RIPORTA, LO STUDIO EVIDENZIA SOLO UNA CORRELAZIONE, E FA “CERTE COSE IN ITALIA NON SUCCEDONO”:
      “Innanzitutto la ricerca è stata fatta su un campione di donne cinesi e quindi potrebbe essere valida solo per quella realtà ancora legata alla tradizione antica. In una società come la nostra dove alla donna si chiede di essere attiva le conclusioni potrebbero non essere automaticamente estese.”
      L’ARGOMENTAZIONE “CERTE COSE IN ITALIA NON SUCCEDONO” SI PUO’ APPLICARE A QUALSIASI STUDIO PROVENIENTE DA QUALSIASI PAESE STRANIERO – NON SOLO: SE LO STUDIO E’ CONDOTTO NEL SUD ITALIA UNA CHE STA ALNORD PUO’ DIRE “CERTE COSE AL NORD NON SUCCEDONO” E VICEVERSA…

      POI ECCO LA SECONDA PERLA: COME FANNO LE CONCLUSIONI “AD AVERE RAGIONE” SE NON CI SONO CONCLUSIONI?
      “Inoltre le conclusioni hanno ragione solo se è possibile una sola relazione di causa ed effetto.”

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      1. Le conclusioni dello studio inglese sono che c’è una correlazione tra i due fattori.
        In effetti una delle spiegazioni di tale correlazione potrebbe essere proprio quella che suggerisce il blog. Secondo me per come lo studio è stato riportato dai media (perlomeno quelli italiani), tra titoli d’effetto e battute aggiunte, a molti lettori è sembrato che concludesse con ipotesi causa-effetto.

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        1. Che ci sia una correlazione è fuor di dubbio, ma questa qui parla di “causa ed effetto” e come tutti sanno “correlazione non significa causalità”.

          Piuttsoto: come si fa a limitare il capitalismo in una società ginocentrica che letteralmente orgasma di più all’aumentare di soldi/capitalismo?

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          1. “Piuttsoto: come si fa a limitare il capitalismo in una società ginocentrica che letteralmente orgasma di più all’aumentare di soldi/capitalismo?”
            Quando rifaranno lo studio sulle popolazioni europee ne riparliamo. La nostra è sicuramente una società capitalista e ginocentrica, ma che orgasmi di più all’aumentare dei soldi è tutto da vedere.

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          2. Gli studi sui dati europei non li faranno mai perché CERTE COSE DA NOI NON SUCCEDONO, e quindi è inutile indagarle… 😀 LOL 😀
            Anche le femministe quando gli posti studi sulla violenza femminile sui compagni, tutti serissimi e fatti all’estero, ti dicono CERTE COSE IN ITALIA NON SUCCEDONO.

            Allora gli posti quello di Macrì-Nestola, che però ha un difetto: il campione è autoselezionato. E per magia diventano tutte rigorosamente scientifiche e lo notano subito…però il 90% degli “studi” femministi E’ SEMPRE SU CAMPIONE AUTOSELEZIONATO e di solito anche su numeri non rappresentativi di nulla, tipo 300 persone esaminate, o anche solo 100…

            Infine ritornano ascientifiche dicendo “CERTE COSE IN ITALIA NON SUCCEDONO, DATI NON CE NE SONO”

            Tu: perché non si fanno gli studi.

            E loro, ascientificità massima: “NON SI FANNO GLI STUDI PERCHE’ COSE IN ITALIA NON SUCCEDONO”

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          3. In Occidente indagini sull’orgasmo femminile se ne fanno, solo che non si pensa a cercare correlazioni con altri fattori. Ci si concentra più che altro sul capire i meccanismi fisici che aiutano l’orgasmo. Es: https://www.vanityfair.it/amp/201369/benessere/sesso/2019/12/20/sesso-orgasmo-femminile-piacere-coppia-disfunzioni-sessualita-studi

            Perché effettivamente le cose stanno così; a parità di eccitazione e piacere, se una non raggiunge l’orgasmo c’è qualcosa che non va/non viene fatta nel modo ottimale a livello fisico.
            Nello studio cinese: o quando manca l’orgasmo quelle donne intendevano che mancano proprio l’eccitazione e/o il piacere, oppure significa che le partner di uomini ricchi sono “meno impedite” fisicamente rispetto a quelle medie e povere.

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          4. Non è uno studio cinese, è uno studio inglese fatto utilizzando dati raccolti in Cina.
            Nell’articolo che link uno degli studi ha 726 participanti sia uomini che donne: quindi sotto i 1000 e le donne sono circa metà di 726… e un altro “studio” ha appena 272 partecipanti…

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          5. Lo so, lo studio cinese di per sé non riguardava l’orgasmo (epperò faceva domande anche su quello). Intendevo “studi sulla popolazione occidentale”. Nel caso in oggetto, inglesi hanno analizzato dati cinesi: quindi di fatto non è uno studio che riguarda l’Europa.

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          6. Be’ ormai il corpo umano si è adattato da tempo alla nuova longevità, non è che i 30 anni di adesso sono come i 30 anni della preistoria. In effetti devo quasi dare ragione all’articolo, all’inizio della mia vita sessuale l’inesperienza mi ha giocato brutti scherzi…
            Dico quasi perché sto con mio marito da (poco) prima dei 30, e con lui non posso dire che all’inizio fosse peggio di adesso.
            Tu invece diresti il contrario? Meglio il sesso da giovani?

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          7. Dipende da cosa intendi per “sesso”.

            Se per sesso intendi “attività riproduttiva” o “attività che simula quella riproduttiva in modo da farti sentire che ti stai riproducendo con successo” è senz’altro meglio da giovani.

            Se intendi “attività ludica che rafforza il rapporto di coppia” è meglio da vecchi.

            Solo che la seconda funzione la svogli anche se entrambi sono appassionati di immersioni o di scacchi o di mille altre cose, non serve che sia necessariamente sesso, la prima è insostituibile con altro.

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          8. Non parlo di rafforzamento del legame, parlo proprio di sensazioni psicofisiche personali piacevoli (che sarebbero la prima che hai detto? L’idea di “starsi riproducendo con successo” è qualcosa che inconsciamente concorre al piacere e all’orgasmo?)
            E queste sensazioni con mio marito le provo mentre col primo ragazzo con cui ho fatto sesso no, non così comunque. Anzi c’erano anche sensazioni spiacevoli.
            Quindi secondo me dipende da ognuno, non c’è una regola fissa. Però è indubbio che se uno/a ha più esperienza tende a riconoscere prima i segnali di un disallineamento psico-fisico sul piano sessuale, e tronca un rapporto o una relazione sul nascere anziché insistere pensando che “vada bene così” o sperando che le cose si mettano a posto da sole. Vale per qualunque aspetto del partner, non solo per il feeling sessuale.
            Inoltre è anche molto vero che a trent’anni generalmente si è più sicuri di sé rispetto a venti, ci si sa anche valorizzare di più fisicamente e si è meno impacciati nei rapporti col prossimo – da quelli professionali a quelli personali e… sessuali, appunto.
            Certo se uno a vent’anni era già più maturo caratterialmente rispetto alla media della sua età non percepisce una grossa differenza.

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          9. Chiara
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            Certo se uno a vent’anni era già più maturo caratterialmente rispetto alla media della sua età non percepisce una grossa differenza.
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            Dal punto di vista sessuale un ragazzo può essere più maturo di altri solo se ha maturato numerose esperienze sessuali, per l’appunto, perché a fare la differenza è proprio “quella roba lì”: l’esperienza.
            Solo che a quell’età non sono tanti ad aver fatto chissà cosa, nonostante le tante sciocchezze che si raccontano al riguardo.
            Anzi, oggigiorno è molto più facile che sia una ragazza ad avere alle spalle molta più esperienza di un suo coetaneo (un tempo non era esattamente così; nemmeno ai miei tempi).
            Per esempio: di norma la ragazzina 15enne non calcola neppure un coetaneo, che molto spesso arriva a 20 anni con pochissime esperienza alle spalle e conseguentemente si ritrova ad essere impacciato con le ragazze, ma non perché è nato deficiente.
            No, perché non essendo calcolato nemmeno di striscio dalle coetanee, non accumula esperienza.
            Del resto se per un maschio il sesso fosse una roba facile come lo è per una femmina, nessuno andrebbe con le prostitute, che tra l’altro invece di diminuire aumentano e fanno affari anche in era Covid-19. *

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            * Dalle mie parti fanno “faville” le cinesi, diciamo pure “le più educate e disponibili”, le quali si impegnano in rapporti a tre, massaggi con l’olio e quant’altro, ossia roba (quasi) impensabile con le prostitute di altri paesi.

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          10. Infatti si dimentica sempre la cosa della prostituzione, e SPECIE il fatto che sulla strada si vedono anche prostitute obbiettivamente brutte: è proprio segno di disperazione, o perlomeno di “accontentarsi, purché si scopi”, da parte dei clienti.

            Se uomini e donne avessero lo stesso deiderio ci sarebbe pochissima prostituzione e sarebbe di tipo molto differente: uomini vecchi o disabili che vanno con strafiche, e altrettante donne vecchie o disabili che vanno con ragazzi bellissimi. Questo perché pure i vecchi o disabili non avrebbero alcun problema a rimediare non solo vecchie e disabili ma pure donne di mezza età e di aspetto decente, e l’unica “perversione” da soddisfare sarebbe appunto andare con donne estremamente belle e giovani, e lo farebbero raramente, giusto per togliersi lo sfizio, tipo una o due volte l’anno.
            Praticamente ci sarebbero pochissimi prostituti e prostitute, tutti tipo top model, per pochissimi clienti vecchi o comunque messi molto molto male.

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          11. Immagina la scena in un’ipotetico mondo dove donne e uomini hanno pari desiderio: passa uno qualsiasi dei tizi che conosci al lavoro e viene agganciato da tre studentesse di 20 anni che hanno voglia di scopare…

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          12. @Eric
            Eh certo, perché invece è uno scenario all’ordine del giorno che io donna media trentenne, camminando per strada, venga agganciata da tre 20enni che hanno voglia di sesso… In quale film? 😀

            Non c’è parità nel desiderio, è vero, ma non nei termini così estremi che dipingi tu. È meglio spiegarla con le cifre della prostituzione.

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          13. Certo che no, perché sanno che rifiuterebbe, potrebbe offendersi, potrebbero addirittura passare dei guai.
            Altrimenti sta pur tranquilla che tre ragazzi di 20 anni annoiati, o in cerca di un diversivo, o su di giri, lo farebbero.
            Non lo farebbero tutti e non lo farebbero sempre, ma almeno ogni tanto (almeno qualche volta l’anno) lo farebbe la grande maggioranza dei ragazzi.

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          14. Io vedo solo il risultato, ossia che NON lo fanno. Non posso sapere se vorrebbero ma si frenano o se davvero si fanno i fatti loro e manco le notano le donne (a meno che non siano molto svestite o molto attraenti). Che sia la prima lo dici tu, che
            1) non sei un ventenne odierno assuefatto alle nudità e al porno facile
            2) hai detto più volte di avere il testosterone sopra la media.

            Un paio di volte l’anno, su di giri, magari brilli durante qualche festeggiamento…? Ok, ma allora si tratta di luoghi particolari – discoteche, feste di paese,…- e comunque non viene puntata la “donna della porta accanto”, bensì tra tutte una tipa procace, giovanile e che sembra dare confidenza ed essere maliziosetta (o una coppia di amiche simili). Non mi aspetterei nulla di diverso d’altronde, è normale sia così.

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          15. “Almeno un paio di volte l’anno” significa anche 4 o 5 volte l’anno. Lo farebbero tipo l’80% dei ragazzi.
            Questo SE avessero tipo il 90% di possibilità di ricevere una risposta positiva: esattamente come avrebbe un gruppo di tre ragazze che ci prova per strada con un tizio che passa.

            Se fai due conti ti sovverrà – questa è pura statistica – che all’80% delle donne capiterebbe 4 o 5 volte l’anno che ci provassero – anzi di più, perché nascono 106 maschi ogni 100 femmine.
            Ovviamente non sarebbe equamente distribuita ma considera che abbiamo già tolto il 20% di donne più brutte (che comunque non resterebbero totalmente a secco) e quindi tra quell’80% di donne ci sarebbero quelle che gli capita una volta l’anno e quelle che gli capita 20 volte l’anno.

            E il bello è che la tua sessualità (tua nel senso di donna, non nel senso di Chiara) non solo impedisce che ciò avvenga, ma te lo rende addirittura INCONCEPIBILE.

            Il porno, come i 9 milioni di clienti delle prostitute, come i sex toys, sono tutti in sostituzione di questo, ed è tutta roba che nel suddetto scenario esisterebbe, ma sarebbe di nicchia.
            E tra i nostri parenti più prossimi nel regno animale, i bonobo, è più o meno così.

            Io non sono qui ad auspicare un cambiamento IMPOSSIBILE, anzi: io ho investito soldi sul contrario, se avvenisse andrei in pensione 2 o 3 anni più tardi…
            Ho solo fatto un esempio di come sarebbero le cose se uomini e donne avessero pari desiderio sessuale.

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          16. “SE avessero tipo il 90% di possibilità di ricevere una risposta positiva: esattamente come avrebbe un gruppo di tre ragazze che ci prova per strada con un tizio che passa.”

            Se tre ragazze ci provano con un tizio che passa, hanno semmai il 10% di possibilità di ricevere una risposta positiva. Perché, per quanto a un uomo istintivamente faccia piacere, sa che non è normale e sospetta subito si tratti di una truffa, un tentativo di furto o di circonvenzione. Se parliamo della società com’è ADESSO, questa è la realtà. Se tre maschi ci provano per strada con una donna questa scappa perché
            1) non riesce ad avere desiderio immediato per il primo che passa, su questo hai ragione tu
            2) pensa che loro sono in tre e più forti e potrebbero farle tutto quel che vogliono.
            Se tre femmine ci provano per strada con un uomo questo scappa perché pensa (a ragione) che ci sia qualcosa sotto: una truffa, un furto, o alla meglio una candid camera o una scommessa tra ragazzine.

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          17. Certo, perché sappiamo che le donne non lo fanno. E’ evidente che vogliono portarti in qualche vicolo dove ti attendono i complici per derubarti.
            E non lo fanno per il punto 1 che hai detto tu.
            Ma non è tutto: non lo fanno neanche CON QUELLO CHE PIACE A TUTTE E TRE, E DI CUI MAGARI MEZZ’ORA PRIMA AL CAFFE’ HANNO DETTO “E’ PROPRIO CARINO” O “ME LO FAREI”
            E in quel caso lui non avrebbe paura di essere derubato, perché per quanto bizzarra fosse la situazione le conoscerebbe, penserebbe a uno scherzo ma ci starebbe, perché al massimo le ragazze che conosci ti fanno uno scherzo, niente di grave…

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          18. A parte che trovare uno che piace a tutte e tre è più unico che raro, ma anche fosse: poi che si fa? Tu pensi che gli proporrebbero un “incontro di gruppo”? La donna è intrinsecamente gelosa, vuole tutte le attenzioni per sé, l’idea di condividere un uomo con le amiche (anche in separata sede) è piuttosto urticante. Quindi: ok la fantasia, il commento collettivo sul bonazzo, ma se si passasse ai fatti sorgerebbero problemi…
            Anche dirgli di scegliere la sua preferita non sarebbe una soluzione perché lascerebbe l’amaro in bocca alle due escluse… Meglio non rischiare, insomma 😀

            (a parte il fatto che se davvero si fosse di fronte a un bonazzo tipo modello, a meno che non si sia al suo stesso livello e ambiente ci si limiterebbe a sguardi e sorrisi senza alcuna presunzione di poter mai essere ricambiate…)

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          19. Al contrario, è più unico che raro che prendi tre amiche e di Tizio una dice “è così carino” e le altre due “no, per niente”.
            Si chiama preselezione: se uno piace ad altre donne vuol dire che è meglio della media.
            Pensa che funziona persino se hai la sorella fica e vai in giro con lei per comprarti le scarpe, e ti vedono un paio di galline che non sanno che quella è tua sorella…

            Sul resto: si, infatti sono donne, hanno meno desiderio dell’uomo, ecco perché tutti questi “solo se…”.

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          20. A me e alle mie amiche non succede, di solito se una nota uno dice proprio che è “figo”, “strappamutande” o robe del genere (altro che “carino” 😀 ), le altre concordano che non è male ma sottolineano che “è proprio il tuo genere”. E in certi casi a una magari non piace proprio, se c’è confidenza lo dice tranquillamente senza paura che quella che ha gli occhi a cuoricino rimanga offesa. Ti ricordi l’esperimento con la foto dei mister Italia, no?

            Però non so se questa dinamica sia diffusa, magari è solo una fortuna nostra quella di non aver mai dovuto litigare per un uomo 😀

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          21. ericlauder
            September 11, 2021 at 12:41 pm
            Immagina la scena in un’ipotetico mondo dove donne e uomini hanno pari desiderio: passa uno qualsiasi dei tizi che conosci al lavoro e viene agganciato da tre studentesse di 20 anni che hanno voglia di scopare…

            Quella di essere abbordato da ragazze vogliose come nei film porno, era una mia fantasia giovanile, che all’ alba dei 51 è rimasta tale, perché, infatti, non è mai accaduto nulla di simile.
            Idem a tutti gli uomini che conosco.
            Per il resto, eric, torno a far notare che a parte me, te e alcuni (rarissimi) uomini che conosco personalmente, non ce n’è uno che faccia discorsi simili a quelli che facciamo qui.
            Perlomeno io non ne conosco.

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          22. Se la montagna non va da Maometto allora Maometto va dalla montagna.
            Tu a quelli che dicono che lo donne sono tutte affamate di cazzo prova a dirgli che ti hanno abbordato tre ventenni che volevano far sesso: vedrai che dicono che è impossibile. Quando dicono che è impossibile digli: “eh, va bene, mi avete sgamato: non erano tre ventenni, erano tre quarantenni appena passabili, ma mi sono divertito lo stesso un sacco!” Scommettiamo che dicono che anche quello è impossibile e che racconti balle?
            E a quel punto gli dici: “visto che insisti che le donne sono affamtissime di cazzo volevo vedere se credevi davvero a quello che dici: ora ho la conferma che non ci credi, parli solo per dare fiato alla bocca”.

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          23. @Frank
            Anche le ragazzine vedono film che suggeriscono fantasie impossibili, tipo che si possa diventare l’oggetto di amore esclusivo, eterno e incondizionato dall’uomo migliore dell’universo, dolce, affascinante e magari anche benestante… il classico principe Azzurro insomma. Ma ne conosco ben poche che non abbiano capito che si tratta di finzione, basta guardare la realtà delle proprie conoscenze. Come dice Eric, penso che il danno maggiore non lo facciano tanto i film (porno o cinepanettoni) quanto i conoscenti più grandi che millantano lo stesso impossibile successo sessuale presentato da tali film. Tra voi uomini è più semplice, perché il sesso si vive nell’intimità quindi uno può raccontare tutte le frottole che vuole e non sarà mai smentito. Invece una donna non può fingere di essere in una relazione col Principe Azzurro 😀

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          24. Vantarsi delle avventure sessuali ha senso solo se sono finte, perché se sono vere il vantarsi fa scattare sabotaggi e casini enormi. Pensa che anche se parli di cose fatte in vacanza in una terra lotana è sempre meglio tenersi molto sul vago.
            La cosa PEGGIORE poi che un ragazzo può fare è una cosa tipo dire che ha avuto un rapporto completo con una con la quale è uscito e c’è pure andato vicino ma non c’è riuscito: è la tempesta perfetta.

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          25. Chiara
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            Ma ne conosco ben poche che non abbiano capito che si tratta di finzione, basta guardare la realtà delle proprie conoscenze.
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            Ma guarda che anch’io lo capii molti anni fa che quella del sesso facile era (ed è) una bufala grossa come l’everest… non fosse altro per il fatto che da giovane non ero “niente male”, ma nonostante ciò tutti quegli sciami di femmine arrapate, disinibite e “soggiogate” dalla mia prestanza fisica… non ebbi mai modo di vederne nemmeno l’ombra.

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            Ps. Siccome i commenti sono tanti e non ho voglia di mettermi a fare un ricerca, ti rispondo qui in merito alla questione del part time, ecc.
            Per un operaio da 1500-1600 euro al mese,* non è una gran bella prospettiva quella di ritrovarsi a guadagnare 1000-1100 euro, specie se paga l’affitto, ha debiti con la banca e magari ne sborsa 300-400 al mese ai summenzionati strozzini legalizzati.
            Evidentemente non hai debiti, non paghi l’affitto, da appartenente al sesso femminile puoi appoggiarti a tuo marito, ecc.
            Ripeto: per vivere bene i soldi sono assolutamente necessari.
            Viceversa è una sopravvivenza (e una incazzatura) quotidiana.

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            * Non lo è neppure per me, che tra l’altro guadagno più di un operaio.

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          26. @Frank
            Non ho debiti e ho casa di proprietà, ma guadagno 1000-1200 euro. Se scendo sotto come tempi guadagno meno e allora comincia a diventare un problema. Ma se avessi compensi un po’ più adeguati al costo della vita e guadagnassi come l’operaio del tuo esempio, potrei permettermi anche di lavorare un po’ meno.
            Se uno deve pagare l’affitto o il mutuo capisco che sia un ostacolo al part-time, ma nel sistema che prefiguro uno potrebbe anche arrotondare con altro lavoro; oppure si potrebbe pensare che se hai queste uscite costanti (affitto/mutuo consistente) hai diritto ad un posto a tempo pieno.

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          27. Un mio amico si vantò con la sua ragazza di aver scopato diverse ragazze della loro stessa compagnia. Cercava di metterla in competizione con loro e seminare tensione. Allora la ragazza chiese conferma alle interessate e…insomma, che figura di m! AHAH

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          28. @Mimmo
            Il tuo amico è pazzo o masochista 😂
            Come poteva pensare che la verità non saltasse fuori? E poi… perché creare tensioni nel gruppo?
            Se lo scopo era farla ingelosire, poteva simulare delle corteggiatrici esterne alla compagnia… qui lo scopo invece sembra proprio la zizzania 😅

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          29. Chiara, in questo post insisti a difendere l’indifendibile.
            Una donna 30enne che non sia nel 10% esteticamente peggiore, ha ZERO SPACCATO problemi a trovare trombamici 20enni. A meno che chiederle di inserire un annuncio su un qualsiasi sito di incontri non sia chiederle troppo.

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          30. @VonClausewitz
            Eric non parlava di annunci online, presentava la situazione “stai camminando per strada in un giorno qualunque, un gruppetto di ventenni ti nota, ti trova eccitante e viene a provarci con te”.
            È ben diverso. Lui ne parlava come se fosse la norma, tant’è che per vedere la parità vera ipotizzava dovesse accadere anche a sessi inversi.

            (Solo dopo ha puntualizzato che “vero, in realtà non succede, ma è perché quei ragazzi si tengono la loro fantasia temendo rifiuti e ripercussioni” – secondo lui il motivo è esclusivamente questo e non che magari quegli studenti hanno altro per la testa o che una trentenne che non sia fighissima o vestita sexy, dal vivo, non la calcolano proprio).

            Le app sono un mondo a parte: un luogo deputato al rimorchio, dove ci si “rende pubblicamente disponibili”.

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          31. Più delle ripercussioni che dei rifiuti, perché negli anni 80 e 90 provarci per la strada era molto comune, eppure avevi scarse possibilità rispetto a farlo in un luogo dedicato tipo la discoteca, ma i tanti rifiuti non intimorivano.
            La differenza con allora, quindi, non sono i rifiuti ma l’atmosfera di paura di denunce creata dal femminismo.

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          32. @Eric
            Dipenderà dalle zone, dall’essere in grandi città o paesini… perché anche chiedendo a donne più grandi di me mi han detto che non era pratica così diffusa neanche negli anni ’80-’90. A nessuna di loro è successo di essere abbordata in tali condizioni.

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          33. Von Clausewitz
            @@@@
            Una donna 30enne che non sia nel 10% esteticamente peggiore, ha ZERO SPACCATO problemi a trovare trombamici 20enni. A meno che chiederle di inserire un annuncio su un qualsiasi sito di incontri non sia chiederle troppo.
            @@@@

            A meno che non sia una cozza inguardabile, una trentenne discreta trova dei ventenni anche senza mettere annunci su qualche sito di incontri.*
            Come ero solito scrivere nel forum sulla QM, l’astinenza femminile è una scelta femminile, mentre l’astinenza maschile è un’ imposizione femminile.

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            * Per dire: quando avevo 26 anni, mi scopavo una 36enne sposata, che lavorava come cameriera in una pizzeria che ero solito frequentare all’epoca.
            Sto parlando del 1997, quando non esistevano i social, i siti di incontri, ecc.

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          34. @Frank
            E come ha fatto a succedere, tu c’hai provato con lei? O è stata lei a fare la prima mossa?
            Secondo me un minimo si deve esporre, una che vuole combinare qualcosa; non è che le piova dal cielo. Per dire: da quando mi sono messa con mio marito (circa 10 anni fa) nessuno ci ha provato con me. Ho una vita sociale normale e variegata anche in sua assenza, per lavoro incontro un sacco di persone, e non credo di essere nel 10% peggiore. Voi uomini avete un radar che vi consente di intuire se una è felicemente e fedelmente accoppiata quindi inutile approcciarla? 😀

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          35. Chiara
            September 14, 2021 at 8:42 am
            @Frank
            E come ha fatto a succedere, tu c’hai provato con lei? O è stata lei a fare la prima mossa?
            Secondo me un minimo si deve esporre, una che vuole combinare qualcosa; non è che le piova dal cielo.
            @@@

            Certo che ci provai io, se no campa cavallo…
            Si trattava di una donna in crisi con il marito, che già in precedenza aveva avuto un amante più giovane di lei, un uomo che oggi ha 52 anni e vive nelle Marche.
            E di questo io ne ero a conoscenza, tramite un amico.
            Per cui ci provai…

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            Per dire: da quando mi sono messa con mio marito (circa 10 anni fa) nessuno ci ha provato con me. Ho una vita sociale normale e variegata anche in sua assenza, per lavoro incontro un sacco di persone, e non credo di essere nel 10% peggiore.
            @@

            Mah… a me pare strano che in dieci anni nessun uomo ci abbia mai provato con te.
            Probabilmente intuiscono che con te non c’è trippa per gatti, e allora lasciano perdere già in partenza.

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          36. @Frank
            Molta gente non si accorge che ho la fede al dito e oltretutto passo per più giovane di quel che sono (nessuno mi dà più di 25 anni 😅), quindi due sono le cose: o come dici tu è intuizione, o devi ammettere che non dappertutto gli uomini sono così espansivi e/o audaci e/o interessati da provarci fuori da contesti ad hoc.

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        2. Chiara
          September 15, 2021 at 12:49 am
          @Frank
          Molta gente non si accorge che ho la fede al dito e oltretutto passo per più giovane di quel che sono (nessuno mi dà più di 25 anni 😅), quindi due sono le cose: o come dici tu è intuizione, o devi ammettere che non dappertutto gli uomini sono così espansivi e/o audaci e/o interessati da provarci fuori da contesti ad hoc.
          @@

          Beh, se è per questo nemmeno io sono audace ed espansivo come un tempo, e non solo perché ormai ho 50 anni.
          Oggi percepisco le donne come esseri “pericolosi” (non fisicamente, eh…), perciò ci vado con i piedi di piombo, a differenza di quando ero giovane.
          Nel forum sulla QM ho scritto più volte che se oggi approcciassi delle donne come ero solito fare da ragazzo, rischierei seriamente di beccarmi una denuncia per “molestie sessuali”.
          L’epoca (idem i luoghi) da dove provengo io, è decisamente diversa da quella che hai conosciuto tu.

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          1. @Frank
            Se l’epoca e le circostanze sono diverse, dovrebbero capirlo anche gli incel e certi altri rappresentanti della manosfera che insistono a dire “la differenza di opportunità sessuali/relazionali tra uomini e donne OGGI è enorme, le donne persino quelle bruttine vengono approcciate millemila volte al giorno ovunque”.

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          2. La cosa buffa è che le opportunità sessuali/relazionali con l’altro sesso servono veramente solo se uno desidera avere figli, altrimenti sono un assai gradito optional ma non paragonabile a cose tipo poter studiare sinché lo vuoi, cosa che in molte famiglie è impossibile per motivi puramente economici.

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          3. Chiara
            September 15, 2021 at 8:20 pm
            @Frank
            Se l’epoca e le circostanze sono diverse, dovrebbero capirlo anche gli incel e certi altri rappresentanti della manosfera che insistono a dire “la differenza di opportunità sessuali/relazionali tra uomini e donne OGGI è enorme, le donne persino quelle bruttine vengono approcciate millemila volte al giorno ovunque”.
            @@@

            A parte il fatto che tutti questi approcci non li vedo più da tempo, sia che si tratti cdi bruttarelle sa che si tratti di gnocche, io non sono la manosfera.
            Sono “Frank” e in merito non la penso come gli incel e altri uomini che si occupano di queste tematiche.
            Sicché non sono certamente io a doverglielo spiegare, anche perché rappresento solo me stesso.

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          4. Chiara, ma guarda che la differenza di opportunità OGGI è ancora enorme.
            Tu parli di approcciare le sconosciute per strada, ma è mai stato quello il modo principe per trovare una ragazza? All’interno di gruppi di persone, le femmine hanno ancora una facilità superiore di due ordini di grandezza rispetto ai maschi, nel trovare qualcuno.
            E anche gli approcci per strada esistono. A parte quelli caciaroni, che raramente sfociano in qualcosa, capita quello che attacca discorso in metro o al bar. Figuriamoci in locali dove si ascolta musica o si balla! Di fatto, però, le donne non vedono nemmeno l’80% dei maschi, che considerano sotto la media (dati ufficiali dal famoso studio su Tinder, OkCupid o quel che era). Quindi magari una ragazza è capace di allontanare sdegnosamente a due o tre ragazzi normali che tentano timidamente di approcciarle, poi però si lamenta che nessuno se la fila.

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          5. @VonClausewitz
            >>>
            Quindi magari una ragazza è capace di allontanare sdegnosamente a due o tre ragazzi normali che tentano timidamente di approcciarle, poi però si lamenta che nessuno se la fila.
            >>>
            Vero, succede.
            Però se era riferito a me o al mio ambiente, confermo che in tutti questi anni non è successo nemmeno in questi termini.
            Qualche anno fa è capitato che mentre ero a un aperitivo al bar con un’amica un gruppo di uomini ha attaccato simpaticamente bottone, vero, ma in pratica si rivolgevano solo alla mia amica, più carina e spigliata di me.
            Un altro episodio che ricordo è un sessantenne ubriaco marcio (barcollava) vestito da cowboy che ha attaccato bottone con me e due amiche a una festa di paese, facendo anche battute maliziose (più su se stesso che su di noi 😄).

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      2. E però potrebbero anche, davvero, non essere di validità estesa i dati raccolti da questo studio. Uno studio fatto su una sola popolazione non può considerarsi universale, eppure dai media è stato spacciato per tale.

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        1. Sinché qualcun altro non farà uno studio più vasto e completo questo è il non plus ultra sull’argomento.
          La vedo dura che accada a breve perché nell’atmosfera attuale un ricercatore a indagare su cose simili percorrerebbe un campo minato…e COME AL SOLITO l’effetto della censura è di rafforzare la fede nei dati (se seri) disponibili malgrado la censura…

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    2. “Innanzitutto la ricerca è stata fatta su un campione di donne cinesi e quindi potrebbe essere valida solo per quella realtà ancora legata alla tradizione antica. In una società come la nostra dove alla donna si chiede di essere attiva le conclusioni potrebbero non essere automaticamente estese”

      “La mia opinione è che fatto salvo un legittimo interesse della donna nel trovare un partner affidabile che si faccia carico dei figli e possa contribuire al loro mantenimento in realtà esistono vari tipi di donne ed uno dei rischi dei pregiudizi è proprio quello di finire per fare di tutta l’erba un fascio.”

      “Oggi anche le donne sono fortemente a rischio di trovare il tipo calcolatore che punta solo ad appropriarsi dei frutti del loro lavoro. Al momento il fenomeno è ancora fortemente sbilanciato a favore delle donne ma anche quì l’equiparazione è solo questione di tempo”

      Se.
      Ma chi è questo idiota? Ma da dove è saltato fuori?
      Ovviamente vuole a tutti i costi trovare l’interpretazione femminista dello studio, quindi piacerà sicuramente alle donzelle.
      Secondo me la quasi totalità delle donne proverà maggiore attrazione per una persona che guadagni di più, A PARITA’ DI TUTTO IL RESTO. Non il vecchio bavoso e ricco rispetto al giovane figo; bel tentativo ma non ci facciamo fregare: la stessa persona con un ROL di 30K rispetto a 3000K, avrà ben altre chance di successo.

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      1. Mi piace la seconda: dice implicitamente che TUTTE le donne sono interessate al fatto che uno sia “economicamente affidabile” ma subito dopo “che ci sono vari tipi di donne”.

        Senz’altro, ma lui dice che DA QUEL PUNTO DI VISTA LI’, per TUTTE le donne che uno sia ALMENO economicamente solido è INDISPENSABILE…

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      2. @VonClausewitz
        Io mi ero fatta l’idea che a scrivere fosse una donna, ma in effetti non è specificato.
        Non so, sono proprio tutte considerazioni campate in aria?
        Mi pare che l’autore/autrice non abbia affatto escluso l’esistenza di donne interessate al denaro, ne fa anche una classificazione in tre tipi.

        E comunque no, non per tutte le donne il fattore soldi è decisivo nella scelta tra due possibili partner a condizioni simili. Nel senso che non è una questione matematica, non è che per valutare se si è compatibili con una persona si mettono tutte le variabili in un algoritmo e si segue cosa dice il risultato. Normalmente tale scelta dovrebbe essere fatta seguendo il cuore, poi è proprio difficile ci siano due che anche a livello erotico ti catturano entrambi allo stesso modo… penso che la chimica scatti con uno solo.
        Parlo per me e senza ipocrisia, il conto in banca non è proprio un fattore che prenderei in considerazione. A meno che la scelta fosse tra un benestante e un totale disoccupato che mi dà l’impressione di vivere da sognatore, magari mantenuto dai genitori a quarant’anni e senza voglia di sporcarsi le mani… perché
        1) non sarebbe poi molto affine al mio modo di vedere la vita
        2) anche se mi piacesse tanto per altri aspetti, a malincuore dovrei ragionare sul fatto che con lui non potrei mai mettere su famiglia.
        Se non mi interessasse avere figli avrei sicuramente un pensiero in meno e potrei scegliere più in libertà, vivendo alla giornata e intraprendendo storie disimpegnate anche con tipi così.

        Poi che sia pieno di donne attratte dal lusso, o che il lusso faccia piacere comunque a tutti/e, non lo metto in dubbio; il punto è che non genera una maggiore attrazione SESSUALE per chi offre tale lusso. Per cui trovo inconsistente il fatto che il lusso stesso produca orgasmi; semmai è ciò che ne è correlato, ossia maggiore rilassatezza mentale, tempo libero a due in totale relax, magari cibi afrodisiaci,… (tutto ciò può aiutare ad aumentare la frequenza e il PIACERE provato durante i rapporti sessuali, sicuramente il primo passo per l’orgasmo, ma poi l’orgasmo bisogna saperlo raggiungere con le posizioni e mosse giuste).

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        1. Il solo fatto che scriva “non tutte le donne” lo qualfica come arrampicata sugli specchi, perché lo studio evidenzia una correlazione, ovvero una possibile tendenza presente nella maggioranza. “Maggioranza” è anche il 60%, e 60% implica che il 40% non è così quindi “no, non tutte” è fuori luogo e assurdo, è solo un modo per suggerire “siccome è non tutte allora è mai, nessuna”.

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        2. Nemmeno io dico che tutte le donne matematicamente scelgono un ricco rispetto a un normale.
          Dico che però un generico Pierpaolo Gianfilippo di Chignarola ha chance molto maggiori se ha i soldi, a parità di tutto il resto. Tu dici che i soldi potrebbero addirittura respingerti, ma io lo trovo onestamente piuttosto improbabile.
          Consideriamo il caso in cui si parlasse di un tizio che normalmente troveresti “quasi papabile ma non scocca la scintilla”. Simpatico e intelligente ma non ti sconvolge. Lui ti offre di andare a cena fuori e offre lui, per via delle sue maggiori risorse. Niente male, e già i localini ricercati che sceglie, con i camerieri che lo salutano come fosse di casa e lo trattano da gran signore, iniziano a lavorare sulla tua percezione di lui. Vacanze assieme senza impegno, in villa settecentesca vicino al mare, con spiaggia privata… tutti questi lussi fanno miracoli sul senso di benessere.
          Vale per TUTTE le donne? Nah. A qualcuna darà davvero fastidio l’idea di non avere la possibilità di contraccambiare. Insisto a dire che per me si parla comunque di una minoranza, e che i soldi non hanno mai reso nessuno meno attraente. Saggezza popolare che questo studio conferma.

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          1. @Von Clausewitz

            Dove dico che i soldi potrebbero respingermi? Non qui; ma forse ti riferisci a vecchi discorsi che avevamo fatto?
            Non sono i soldi in sé il problema, quanto lo stile di vita e atteggiamento che possono portare con sé, probabilmente troppo distanti dai miei (ma non è detto: potrebbe anche non essere un tipo snob – un localino ricercato ogni tanto ok, ma poi gli va bene anche il porchettaro 😀 )

            Ricordo che mi avevi già portato l’esempio del tizio benvoluto dal ristorante chic.
            Il punto è che, se davvero non è ancora scattata la scintilla, significa che mi manca il conoscere meglio la persona in questione, vederla sotto una luce che mi fa smuovere qualcosa; e la situazione che descrivi secondo me non trasmette nulla, non dice nulla di più di come pensa e agisce lui. Dice semmai come agiscono GLI ALTRI nei suoi confronti (il gestore del locale, che lo tratta coi guanti di velluto solo perché è pieno di soldi*). Non mi sono mai trovata nella situazione ma ho provato a immedesimarmi, e appunto non mi darebbe nessun appiglio per capire meglio l’uomo che ho davanti ed entrare in sintonia con lui. Se ripenso a quando mi è “scattata la scintilla” è sempre stato per una qualche manifestazione dell’animo o dell’intelletto, non per “situazioni”.

            *che poi quando dici che i camerieri “lo trattano da gran signore” cosa intendi? Non riesco a percepire una possibile differenza sostanziale; di solito i camerieri non trattano i clienti a pesci in faccia, la gentilezza dovrebbe essere la norma 😅
            E la confidenza, quella che fa sì ti offrano il limoncello e anche qualcosa di più, ce l’ha pure mio marito nella nostra trattoria di fiducia, senza bisogno di essere un riccone…

            “Vacanze assieme senza impegno, in villa settecentesca vicino al mare, con spiaggia privata… tutti questi lussi fanno miracoli sul senso di benessere.”
            1) Se già vado in vacanza con lui significa che la scintilla è già scattata (per come sono fatta io; poi ci sarà anche chi va in vacanza “per conoscersi meglio”, con o senza sesso).
            2) I lussi che descrivi trasmettono un senso di benessere materiale che manca soprattutto, secondo me, a chi non ha mai potuto neanche avvicinarsi da lontano a tali esperienze. Io mi sento tutto sommato “privilegiata”: non entro nei dettagli ma comunque nella mia infanzia e adolescenza non ho mai vissuto in ristrettezze, siamo una famiglia modesta ma che con oculatezza e fortuna non si è mai fatta mancare piccoli sfizi (il pranzo di famiglia al ristorante per qualche occasione speciale, le vacanze al mare, viaggi culturali in Italia ed Europa,…). Conosco una ragazza particolarmente affascinata dagli scenari che proponi nel tuo esempio; guarda caso ha un passato familiare problematico, da piccola viveva praticamente “fuori dal mondo” – mai un regalo al compleanno e a Natale, mai una pizza, mai uscita dal paesello,…

            E poi c’è anche questo aspetto:
            “Nah. A qualcuna darà davvero fastidio l’idea di non avere la possibilità di contraccambiare.”
            Esatto, a me darebbe MOLTO fastidio. Mi sentirei costantemente in soggezione, il dislivello sarebbe troppo ampio.
            Oltretutto mi sentirei giudicata come arrivista dalla sua famiglia, invidiata in modo malevolo
            dai miei conoscenti per cui dovrei sempre omettere e ridimensionare le esperienze fatte con lui,… Insomma sarebbe una vita alquanto difficile psicologicamente parlando.

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  3. Per me la correlazione è che le donne innamorate si fanno molti film in testa e più soldi sono più film: hanno ragione a pensarla così, dal loro punto di vista certo.

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  4. A questo punto viene da chiedersi se tromba di piu un natural born chad, cioè uno con gli attributi fisici da alpha ma un reddito/patrimonio normale, o un alpha sociale, vale a dire un ricco/famoso di aspetto normale.
    chiara tu che sei una womyn born womyn cosa ne pensi?

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    1. @Alex
      Non so, non me ne intendo di alpha.
      Suppongo abbia ragione Eric.
      Ma forse bisogna distinguere tra ricco e famoso: un ricco sconosciuto non tromba più della media a vent’anni, ma un ventenne famoso (es. un trapper) immagino di sì. E un ricco quarantenne dipende se è sposato o se fa lo “scapolo d’oro” volando di fiore in fiore. Anche perché bisogna intendersi su cosa significa “trombare di più”: avere tante donne? Averne una sola ma appassionata? Sono entrambe situazioni in cui si ha sesso a volontà rispetto a un single che non batte chiodo o a un ammogliato/fidanzato fedele a una che lo tiene in bianco.

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      1. Bisogna anche sempre sottilineare che gli studi delinaeano una tendenza generale, che vedi nei grandi numeri, nella maggioranza delle persone, ma ci sono tantissime eccezioni e sfumature.
        Questo va detto, ribadito e ripetuto perché nella gente c’è molto spesso una tendenza all’assolutismo, ad esempio se uno rileva che la maggioranza della gente ha un copriletto di colore bianco se non specifichi questa cosa rischia di diventare – per certi estremisti e non intendo Alex – “i copriletti rossi o blu non esistono”.
        Questo perché alcune persone sono spaventate dalla complessità delle cose e cercano di semplificare tutto e ridurre tutto a due sole opzioni contrapposte, bianco e nero, con risultati esilaranti a volte tipo “il blu è bianco, il verde è nero, il rosso non esiste”.

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