Perché tanti MRA sono ex-femministi?

“Il femminismo è per la parità e si batte anche per i diritti degli uomini”.

Quante volte abbiamo sentito questa ipocrita, insultante, offensiva puttanata?

Alcuni di noi ci hanno anche creduto: non a caso una buona percentuale di quelli che oggi sono MRA in passato sono stati sinceramente femministi. Hanno creduto a questa fregnaccia della “parità” finché a un certo punto l’hanno messa alla prova; e in perfetta buona fede hanno detto alle loro “compagne di lotta” femministe: “Ok, noi uomini abbiamo questo e quest’altro problema, come la mettiamo?” La risposta è stata: “Ah, mica è compito nostro, queste cose risolvetevele da soli! Smettetela di sviare il discorso, questo è uno spazio per le donne!”. E quegli uomini l’hanno fatto: si sono messi per conto loro e hanno cercato di risolvere le cose da soli. A quel punto le loro “compagne di lotta” femministe sono insorte dicendo: “Eh no, non potete fare così, voi questi problemi dovete esaminarli all’interno del femminismo! Avete tanti spazi per occuparvi dei problemi degli uomini, purché all’interno del femminismo”. Allora quegli stessi uomini sono tornati all’ovile e hanno chiesto, “Va bene: allora, gli uomini?”. E la risposta è stata di nuovo: “Ma cosa vuoi? Va’ a sederti nell’angolino e stai zitto, smettila di farci mansplaining! Sfigato, dai, piangi un po’, ooooh poverino, lacrime maschili, che bello, io me le bevo a colazione, ma qual è il tuo problema, sei stato abusato da piccolo? Ah ah ah ah”.

Hanno davvero detto cose del genere a persone che erano state VITTIME: di stupro, di abusi, di violenza domestica, che parlavano dei loro problemi o che perlomeno ci provavano, senza mostrare alcuna compassione, con una crudeltà a dir poco disgustosa.

Ricapitolando: queste sono le stesse persone che dicono agli uomini che non possono parlare dei propri problemi, a meno che non siano loro stesse a guidarli. Gli uomini cercano di farlo, e questo è il modo in cui vengono trattati. Allora gli uomini ne parlano tra di loro e il femminismo dice “Brutti misogini, rancorosi, mestatorini di odio, apologeti dello stupro, come osate parlare di questi problemi al di fuori delle linee guida del femminismo?” E tutto si ripete.


È per questo che un gran numero di uomini MRA sono ex femministi. Non è una cosa successa così, un giorno che hanno trovato una femminista stronza che ha dato loro una risposta acida e li ha “feriti nell’orgoglio”: allontanarsi dall’ideologia, abbandonare quel senso di appartenenza è stata una strada lunga e difficile. Molti di loro sono stati cresciuti da madri femministe, come femministi, e hanno cercato di affrontare i problemi maschili all’interno del movimento femminista, e alcuni addirittura ancora pensano che si dovrebbe giungere a una qualche sorta di collaborazione, di compromesso, di trattativa.
Con ogni probabilità nessuno di questi uomini in origine aveva un atteggiamento ostile quando ha affrontato questi problemi, e non avrebbe abbandonato così facilmente il femminismo. Ed è così che sempre più uomini (sempre pochi) arrivano a quella presa di coscienza sui diritti maschili. Se adesso sono MRA è perché prima erano femministi: se non fossero mai stati femministi, non sarebbero MRA; se non fossero mai stati femministi, non sarebbero antifemministi.

Da “Cara, sei stupidina?” (aka “Cara, sei deficiente? Il ritorno”):

https://www.facebook.com/cara.sei.deficiente.il.ritorno/

230 thoughts on “Perché tanti MRA sono ex-femministi?

  1. il problema è che gli MRA danno la colpa dei loro problemi alle donne e al femminismo mentre invece è il patriarcato che vuole uomini sempre forti e performanti e che non ammettono di aver subito violenze tantomeno da una donna.

    e poi rifiutano di vedere la realtà: cioè che la violenza è sempre esecrabile ma ci sono violenze sistemiche (quella degli uomini sulle donne specie all’interno della coppia) e violenze che non sono sistemiche ma riguardano la situazione individuale (quella della moglie che picchia il marito). Rifiutarsi do vedere la violenza sistemica sulle donne (che NON vuol dire che tutti gli uomini sono violenti con le donne come non tutti i bianchi sono violenti con i neri) è quello che fa incavolare a ragione le femministe. E’ come rifiutarsi di vedere il razzismo sistemico perchè “a me è successo che un nero mi ha detto sporco bianco”

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    1. Al femminismo, non alle donne.

      La violenza di coppia è maggiormente esercitata dalle donne nei confronti dei compagni: il progetto PASK è chiarissimo.
      A questo si oppone il NULLA, ovverosia che ISTAT NON FA RICERCHE SULLA VIOLENZA FEMMINILE SUI COMPAGNI.
      Perciò PASK è reale e non c’è NULLA che si oppone tranne sessismo anti-maschile.

      Ciò premesso la violenza femminile sui compagni non la definirei “sistemica” anche se è più comune e più giustificata dell’opposto.

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      1. Fermo restando che la violenza è sempre esecrabile, quanti uomini finiscono all’ospedale per le botte (a mani nude) di una donna che non sia una pugile professionista?

        le botte delle donne sugli uomini hanno raramente le stesse conseguenze delle botte maschili sulle donne.

        può essere che un barboncino morda più di un pastore maremmano però non è la stessa cosa

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        1. La forza fisica non può essere “sistemica” perché la parola “sistemica” si riferisce al sistema sociale e giuridico.

          La risposta è “molti meno rispetto al contrario”.
          In pratica il 70% delle aggressioni sono iniziate da donne (il 70% sommando violenza bilaterale + aggressore femminile) ma il 70% delle vittime gravi sono femminili. Vale anche nel caso delle uccisioni: per ogni 7 “femminicidi” ci sono circa 3 “maschicidi”.

          Quello che forse tu non consideri è che l’utilizzo di coltelli sminuisce la differenza fisica, così come l’utilizzo del fattore sorpresa ed a volte una certa riluttanza maschile a reagire, anche così comunque le vittime gravi sono 70% donne e 30% uomini.
          Ovviamente se non consideri questi tre fattori ti immagini una cosa tipo 90% contro 10% ma in realtà è 70% contro 30%.

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          1. Non raccontare balle.
            Non c’è nessun “fattore sistemico”, solo differenza di forza fisica.
            NNon ci può essere alcun “fattore sistemico” perché è TOTALMENTE contraddetto da due cose :
            * La violenza maschile sulle compagne è la MENO comune, la più comune è bidirezionale, al secondo posto violenza di lei su di lui. Fonte: progetto PASK. Ricerche contrarie: NON ESISTONO.
            * Quando una donna fa violenza sul compagno viene giustificata MOLTO di più di quando lui lo fa a lei.

            Se ci fosse un fattore sistemtico allora:
            * La violenza maschile sarebbe PIU’ giustifcata di quella delle donne sui compagni. Il contrario è IMPOSSIBILE.
            * La violenza maschile sarebbe PIU’ comune di quella femminile sui compagni, non meno.

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          2. la violenza maschile sulle donne è stata minimizzata e di fatto giustificata da una popolare conduttrice tv durante una trasmissione televisiva su una rete nazionale. Conduttrice difesa da quasi tutti i suoi colleghi.

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          3. La violenza femminile sui compagni viene però minimzzata massicciamente sui media.
            Ricordi cosa ho detto?
            E’ VERO che ci sono vari casi che giustificano o minimizzano la violenza degli uomini sulle compagne, ma la minimizzazione e giustificazione di quella femminile sui compagni è molto più diffusa.

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    2. paolo
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      il problema è che gli MRA danno la colpa dei loro problemi alle donne e al femminismo mentre invece è il patriarcato che vuole uomini sempre forti e performanti e che non ammettono di aver subito violenze tantomeno da una donna.
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      Ma sei serio quando parli di “patriarcato” ?
      Ti starai mica sbagliando con l’Arabia Saudita o l’Afghanistan ?
      Perché, insomma, ce ne vuole di coraggio per definire quella italiana (o spagnola, australiana, canadese, etc) una società patriarcale.

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        1. @Paolo
          Vorrei capire esattamente cosa intendi: secondo te su cosa c’è “ancora da lottare”? In cosa c’è ancora patriarcato?

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          1. l’esistenza di incel, redpillati, La Fionda e gente del genere provano che c’è ancora da lottare, le frasi di Palombelli provano che c’è ancora da lottare, ogni donna uccisa dall’ex prova che c’è ancora da lottare, ogni donna che perde il lavoro quando resta incinta prova che c’è ancora da lottare, la presenza maggioritaria di medici obiettori sull’aborto prova che c’è ancora da lottare. Continuo?

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          2. Allora vediamo:

            L’unica cosa valida che hai detto è la donna che perde il lavoro quando resta incinta, ma è una cosa di competenza sindacale, diritti dei lavoratori, non femminista.

            * La prima cosa è la “Critica al fascismo” del nostro Glossario:
            “Critica al Fascismo”: i dissidenti antifascisti non possono criticare il fascismo perché la loro esistenza dimostra che il Fascismo non ha potere.
            https://theindependentmanitaly.wordpress.com/2021/05/01/glossario-di-timi/

            * Sulla Palombelli se “lotti” continuando a giustificare le donne che aggrediscono i compagni non potrai mai risolvere nulla. Perché gli argomenti che propali per difendere le donne violente possono essere usati anche per difendere gli uomini violenti.

            * “Ogni donna uccisa dall’ex”: l’unico modo per avere zere donne uccise dall’ex è proibire le relazioni, un minimo ci sarà sempre. Puoi ridurre il numero, azzerarlo è impossibile. E resta il fatto che giustificando quando le donne uccidono l’ex non hai neanche una strategia vincente per ridurre il numero.

            * Come fai a convincere le obbiettrici? Sono giuste, belle e buone, “in quanto donne”, no?
            Gli obbiettori ritengono che un feto sia vivo, è una questione etica, potresti forse ridurre il loro numero se avessi buoni argomenti ma non credo sia possibile con l’approccio tirannico “licenziamoli!! incarceriamoli!!!”.

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          3. @Paolo
            Rispondo prima ancora di vedere cos’hanno risposto gli altri.

            – Per incel ecc… intendi quelli che colpevolizzano le donne per il fatto di non piacere a nessuna? Esistono anche tante donne deluse dagli uomini e per questo misandriche, non è un fattore correlato a una struttura patriarcale della società.

            – le donne uccise dall’ex sono una triste minoranza sui milioni di italiani; e non sono state uccise perché i loro uomini avevano “l’ideologia del patriarcato”, ma perché erano persone incapaci psicologicamente di gestire rabbia, tristezza e abbandono.

            – la Palombelli ha avuto un’uscita infelice, ma a essere sbagliato è tutto il discorso pesante e pressante su un'”emergenza femminicidi” che emergenza non è.

            – le donne incinte non perdono il lavoro per partito preso, ma perché il mondo del lavoro è fatto di squali (maschi e femmine) che sfruttano tutti per quanto possono e se ne liberano nonappena diventano un “problema”; pensare che lottare contro in patriarcato sia la soluzione è fuorviante, in questo caso la lotta va fatta perché il governo argini il fenomeno con leggi e incentivi.

            – la presenza di medici antiabortisti indica che siamo un Paese in cui la coscienza si è formata secondo il cattolicesimo e molti per quanto magari poco praticanti si reputano credenti; l’aborto è una questione spinosa, la legge ha lasciato libertà di coscienza perché per molti un embrione è già da considerare vita umana e se la pensano così non c’è da biasimarli se sentono che commetterebbero un crimine. Tra l’altro anche un ateo potrebbe pensarla allo stesso modo al riguardo. Ci può essere però tra gli antiabortisti qualcuno che ha un’idea punitiva della donna, è vero. Io posso capire se qualcuno è diventato obiettore dopo aver praticato tanti aborti e aver visto che spesso erano evitabili con maggiore coscienza e contraccezione.
            Ma la questione è davvero complessa, parlarne qui sarebbe andare fin troppo fuori tema.

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          4. i medici obiettori (maschi e femmine) oggi non dovrebbero esistere. Chi si laurea in medicina e ginecologia oggi sa benissimo che l’aborto è legale da decenni, se è contrario non fa il ginecologo, non si mette in una condizione in cui sa già che potrebbe capitargli un ivg.

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          5. esistono anche donne incapaci di gestire rabbia e abbandono ma uccidono gli ex con frequenza assai minore del corrispettivo maschile, checchè ne dica eric

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          6. Il rapporto è 3 a 1.
            E quindi?

            La cosa che al tempo stesso mi rattrista e mi ripugna ma mi provoca anche stremo godimento è che tutto questo estremismo misandrico nel voler diipingere le donne come angeli alla fine si traduce in una spinta, forse decisiva, a fr andare la destra al potere. E quella a destra di Berlusconi, non il centrodestra…
            Quelli molto probabilmente faranno carne di porco di parte delle “conquiste” degli ultimi anni, e, questa è la parte che fa ridere UTILIZZANDO PROPRIO GLI STRUMENTI CONCETTUALI CHE SONO STATI DISPIEGATI NEGLI ULTIMI 20 ANNI PER NEGARE CHE ANCHE LE DONNE SIANO VIOLENTE.

            Ad esempio: sai quanto ci vuole a limitare l’aborto utilizzando come giustificazione la retorica delle MAMME utilizzata per affossare l’affido condiviso e il mantenimento diretto del DDL 735???
            Un millisecondo.

            Vabbé, perderete tutto ma almeno avete impedito che gli uomini vittime di violenza potessero ricevere aiuto: è una bella soddisfazione! 😀 LOL 😀

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          7. non ho mai detto che le donne non sono aggressive e non ho mai detto che non uccidono mai nessuno. ho citato un dato inoppugnabile: all’interno della coppia accade meno spesso che lei uccida lui rispetto al contrario. e non penso affatto che le donne siano angeli (e non sono demoni)

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          8. Hai seguitato a ripetere “rarissimo” (quando invece il rapporto è 3 a 1) e l’effetto di tale bugia non può che essere quello di solleticare vecchi pregiudizi sessisti.

            Poi però quando il sessismo torna indietro come un boomerang, si piange…

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          9. @Paolo
            Comunque concordi che il motivo per cui ci sono più “femminicidi” è che l’uomo ha più forza fisica (che in caso di aggressione può diventare facilmente letale), e non perché più sovente è l’uomo a voler annientare la donna “per spirito patriarcale”?

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          10. “Esistono anche tante donne deluse dagli uomini e per questo misandriche”

            quando una donna delusa dagli uomini e misandrica farà una strage tipo Rodger, Minassian e altri ne riparliamo

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          11. X Chiara

            si tratta di spirito patriarcale unito a forza fisica

            anche perchè se tutte le donne possessive, che non sanno gestire l’abbandono ecc.. volessero emulare i loro corrispettivi maschili non dovrebbero far altro che usare un’arma da fuoco per annullare il fattore forza fisica.

            il fatto che nel gruppo di persone possessive incapaci di gestire la rabbia, la gelosia e l’abbandono e la fine di una relazione di coppia, siano più gli uomini a ricorrere all’omicidio del partner e le donne siano di meno (non è che non uccidano mai ma lo fanno meno) può essere spiegato solo in parte con la maggiore forza fisica maschile o il testosterone, la biologia spiega una parte (per me molto piccola) di questa questione ma non tutto

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          12. @Paolo
            Bisogna distinguere tra persone che covano in silenzio e poi pianificano una sorta di vendetta o “finale drammatico” (alcuni si tolgono la vita, e la tolgono anche ai figli… 😦 )
            e persone che agiscono SEMPRE con gesti aggressivi, finché un ultimo gesto di troppo va oltre le loro intenzioni e il partner ci resta secco. In questo secondo caso è molto più facile che sia il gesto dell’uomo a fare il danno grosso.
            Se poi vogliamo dire che l’uomo in sé è più aggressivo perché ha più testosterone si può anche dire, ma si tratta comunque di impulsi rabbiosi, questi uomini non agiscono perché hanno una mentalità patriarcale.
            La differenza si può vedere con altri tipi di omicidi simili: la ragazza pachistana che è stata uccisa dai parenti perché non voleva sposare un connazionale e stava con un italiano. In quel caso sì, la famiglia assassina ha agito per “ideologia patriarcale” (“mia figlia deve stare al suo posto e sposare chi dico io, se no è un affronto alle norme sociali e all’onore della famiglia”). La vedi la differenza nel movente?

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          13. paolo
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            si tratta di spirito patriarcale unito a forza fisica
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            Affermazioni come queste dimostrano una volta di più che discutere con paoletto lo scendiletto non ha veramente senso.
            E’ da anni che seguita a ripetere le stesse puttanate, che già ripeteva come un mantra nel blog di Mauro Recher, in compagnia di yaro, il suo compagno di merende, tanto è vero che a un certo punto Pier Luigi fece quello che ho fatto io nel forum sulla QM (dove ormai si parla solo di Covid-19); se ne andò.

            L’uomo medio non sa neppure cosa sia il patriarcato.
            Se io vado in un qualsiasi cantiere e inizio a fare domande del genere a muratori, carpentieri, idraulici, mattonatori, imbianchini, ma anche miei colleghi geometri, nonché imprenditori e ingegneri, nel 99,9% dei casi non riceverò una risposta sensata, proprio perché all’uomo medio non frega assolutamente niente di questi argomenti.

            Gli uomini che arrivano a commettere anche gesti particolarmente violenti, non seguono alcun patriarcato, ma semplicemente i loro istinti e i loro pensieri.
            E all’ origine dei loro comportamenti c’è molto spesso il senso di impotenza e non di potenza…
            Ma potenza di che ?
            Quale reale potere esercita l’uomo medio sulle donne ?
            Forse quello sessuale
            Devo ridere ?
            Magari quello economico ?
            Devo scompisciarmi ?
            Forse un muratore da 1500 euro al mese è “potente economicamente” ?
            Che cazzata è ?

            Evidenziare questo non significa approvare i comportamenti di tizio, caio, sempronio e pinco pallino.
            Per esempio: conosco un uomo, mio coetaneo, nonché figlio di un mio ex datore di lavoro, che è un deficiente totale, sia nel rapporto con l’altro sesso, sia nel rapportarsi con gli uomini.*
            Ma nonostante ciò rimorchia…
            Perciò è più deficiente lui o chi ci si mette insieme, considerando altresì che le femmine si reputano intellettivamente superiori agli uomini ?

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            * Dico solo che una quindicina di anni fa lo feci volare sopra un bancone.

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          14. Paolo, questa volta ascoltalo Frank, pensaci un attimo: ha perfettamente ragione, dove sono tutti questi uomini che si farebbero guidare da “spirito patriarcale”?
            A volte gli dò contro perché secondo me non conosce bene le donne come sostiene (ma nessun uomo potrà mai sapere al 100% come ragionano “tutte le donne”, così come il contrario, quindi è normale); ma di uomini sicuramente ne ha frequentati tanti e conosce se stesso.
            Anche tu sei un uomo e NON sei patriarcale, giusto? E di persona quanti uomini patriarcali hai conosciuto?

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          15. X Frank ed eric

            “c’è molto spesso il senso di impotenza e non di potenza…”

            appunto uccidono perchè sentono di aver perso il controllo sulla compagna che vuole lasciarli o semplicemente smette di soddisfarli. E sono più gli uomini che le donne ad arrivare all’omicidio per questo motivo, non vuol dire che gli schiaffi vadano bene, ogni violenza va condannata

            Anche se non sai spiegare cos’è il patriarcato ciò non di meno esiste. se chiedessi a delle persone comuni di spiegarmi cos’è il capitalismo molte di loro, se non hanno studiato economia o filosofia, non sapranno rispondermi con precisione ciò non di meno il capitalismo esiste e influenza le nostre vite e decisioni

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          16. La Commissione Femminicidio non sa dare una definizione di femminicidio.
            Nessuna femminista al mondo sa spiegare cos’è il patriarcato in Italia o in Francia, oggi.
            Mentre invece chiunque abbia fatto economia anche solo alle superiori sa spiegare cos’è il capitalismo.

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          17. X Chiara

            “Anche tu sei un uomo e NON sei patriarcale, giusto? E di persona quanti uomini patriarcali hai conosciuto?”

            io non sono violento verso le donne e non conosco personalmente uomini che lo siano (ma non conosco molti uomini), ma se dicessi che pregiudizi maschilisti non hanno mai influenzato la mia vita mentirei, crescendo ho imparato a combattere questi pregiudizi, sto tutt’ora combattendoli. Il patriarcato è il motivo per cui se cammino di notte per strada ho paura di essere aggredito ma non di essere violentato, il patriarcato è il motivo per cui se mi ubriaco ad una festa non ho paura che qualcuno abusi sessualmente di me (ho molta meno paura rispetto a una donna), il patriarcato è il motivo per cui se interagisco con un membro del sesso opposto non temo che possa farmi del male fisico o lo temo molto meno (potrebbe sempre succedere ma succede di rado e non solo per la differenza di forza muscolare tra uomini e donne) e potrei continuare, anche se non sono maschilista (o non lo sono consapevolmente) il patriarcato influenza la mia vita in tanti modi, come il razzismo sistemico può influenzare la vita di un bianco che pure non è razzista, o il capitalismo influenza la vita di un anti-capitalista

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          18. Il motivo per cui non hai paura di essere violentato è l’eterosessualità non il patriarcato. Se il 90% degli uomini fossero gay avresti quella paura.
            Il motivo per cui non hai paura che una persona del tuo stesso sesso ti faccia del male è che non fai pesi. Se facessi pesi due ore al giorno nel giro di tre mesi ti passala paura.

            Se ne deduce quindi che per eliminare il patriarcato basta fare pesi due ore al giorno e vivere in un quartiere gay.

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          19. @Paolo
            Quello non è patriarcato, ma testosterone alto (abbinato a istinti antisociali e non-empatici, che di per sé hanno la stessa diffusione sia tra uomini che tra donne). Secondo te nelle società matriarcali non esistono stupri né risse in cui uomini si picchiano, magari anche perché alterati da sostanze (alcool, droghe,…)?

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          20. @Eric
            Ma infatti io intendevo l’associazione tra testosterone più alto (quindi maggiore forza fisica e potenzialmente maggiore aggressività) con situazioni che portano le persone al limite (alcool, droghe,…) come avviene nelle risse al bar; oppure tra testosterone e maggiore libido che, SE ABBINATA a un’anomala mancanza di freni morali ed empatia (quindi in individui sociopatici o anche qui stravolti da sostanze), porta a tentativi di stupro (più facili da realizzare grazie alla maggiore forza fisica, di nuovo).
            Poi non mi addentro oltre perché non mi intendo a fondo di psicologia criminale, comunque si parla di fenomeni marginali: siamo d’accordo che NON c’è nessuna emergenza in tal senso e che tutto ciò quando avviene non è spinto da un contesto sociale che “lo approva” (come sostiene Paolo), a meno che non parliamo di specifici contesti molto limitati e ben inquadrabili (o almeno così dovrebbe essere fatto, se i media non si facessero abbagliare da questo generico, totalizzante e fuorviante “patriarcato”).

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          21. il patriarcato è una mentalità che pone le donne in uno stato di minorità rispetto agli uomini, nega alle donne l’autodeterminazione sul proprio corpo salvo poi incolparle di essere state “imprudenti” se subiscono violenza da parte di un uomo. Mentalità a cui possono aderire uomini e donne

            il femminicidio è quando una donna viene uccisa perchè ha semplicemente scelto di non soddisfare più un uomo e/o di non seguire il ruolo di genere scelto per lei dalla società e dalla famiglia (quindi sì quello di Saman è stato femminicidio con la complicità della madre)

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          22. Balle.
            “Patriarcato” = sistema sociale in cui l’uomo è il capo della famiglia.
            Ha una sua definizione ben precisa.
            In Occidente è finito negli anni 70.

            La descrizione fumosa che dai tu si potrebbe pure chiamare “matriarcato” visto che anche le donne sono membri aderenti almeno quando gli uomini: sono appunto donne “moralizzatrici” che fanno da mamme oppressive, pertanto “matriarche”.

            Il “femminicidio” non ha una definizione, su La Fionda c’è un generatore casuale di definizioni che ne tira fuori una cinquantina diverse e vanno tutte “bene”.

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          23. @Paolo
            “il femminicidio è quando una donna viene uccisa perchè ha semplicemente scelto di non soddisfare più un uomo e/o di non seguire il ruolo di genere scelto per lei dalla società e dalla famiglia (quindi sì quello di Saman è stato femminicidio con la complicità della madre)”

            Sì, lo è stato quello di Saman, ma la dinamica di altri “femminicidi” non è affatto la stessa.
            Nei già rari casi di “femminicidio”, alcuni rarissimi sono forse simili: quelli in cui l’uomo non si pente affatto del gesto e anzi finisce per vantarsene pensando di aver “tutelato il proprio onore”, perché lei non doveva permettersi di tradirlo, lasciarlo ecc… (posto che comunque le idee patriarcali si sposano qui con una sorta di delirio di onnipotenza). È chiaro che sono casi che possono maturare in contesti ben specifici, ad esempio di criminalità organizzata di stampo mafioso, con codici “morali” antiquati (nessuno sano di mente nella nostra società attuale normale si sentirebbe oltraggiato a questo punto da un tradimento o un abbandono, piuttosto metterebbe le corna a sua volta e finita lì).
            Non si può dire la stessa cosa degli altri casi, in cui l’assassino non esprime affatto queste idee ma solo sofferenza per l’abbandono e spesso si suicida egli stesso.

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          24. X eric

            non ho paura di essere violentato da una donna, mentre le donne (che siano etero o no) hanno un costante timore del sesso opposto riguardo alla loro incolumità fisica, una donna etero deve convivere tutta la vita sia con l’attrazione per gli uomini sia con la pura che uno di loro possa farle del male fisico, un uomo etero questa paura nei confronti delle donne che incntra non ce l’ha, mettila come ti pare ma non ce l’ha o ne ha meno.

            E non ho paura di essere violentato da un uomo, forse anche perchè l’eterosessualità è maggioritaria ma anche perchè di fatto fuori da luoghi particolari come il carcere, è raro che un uomo, gay o non gay, violenti un altro uomo (ed è ancor più raro che una donna violenti un uomo sopratutto se è adulto e non drogato). Lo stupro o per meglio dire la paura di essere stuprato, la minaccia di essere stuprato è qualcosa che prova la maggior parte delle donne e una minoranza di uomini.

            Dici “ti basta fare pesi” e se non avessi voglia/tempo/denaro per farlo? è come dire che ad una donna basta fare un corso di auto-difesa, ma una volta tanto invece di dire alle potenziali vittime come difendersi non potremmo concentrarci sui potenziali aggressori? E insegnare loro a non aggredire per primi nessuno ma sopratutto non aggredire chi è più debole fisicamente uomo o donna che sia?

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          25. Come mai non hai paura di essere violentato dalle donne che fanno culturismo?
            Se vai ad una convention di culturiste non hai paura che ti violentino?

            E’ UNA DOMANDA SERIA, RISPONDI:
            SE VAI ALL’EVENTO, HAI PAURA DI GIRARE NEI CORRIDOI VICINO AGLI SPOGLIATOI O NEI PARCHEGGI DOVE STANNO LE AUTO DI QUESTE SIGNORE?

            COME MAI NON HAI PAURA CHE TI VIOLENTINO?

            Se non hai voglia di fare pesi non combatti il patriarcato: se il patriarcato è avere paura di essere aggrediti da uomini e non da donne, il metodo per combatterlo è fare pesi.
            Insegnare a non aggredire è una bella idea, una cosa mai provata: potremmo cominciare col criminalizzare il furto e l’aggressione, e dire che chi lo fa è un delinquente.
            Potremmo anche aggiungere: “se proprio ti scappa di aggredire almeno aggredisci uno fisicamente piu forte di te”. In tal modo la transizione sarebbe dolce.

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          26. X Chiara

            le società matriarcali esistenti oggi, penso ai Moso in Cina, sono talmente poche e talmente piccole che è difficile giudicare.

            se tra i Moso ci sono uomini che picchiano le donne mi sa che sono più rari che altrove ed esecrati molto più che altrove. (il che non vuol dire che io ritenga esportabile lo stile di vita dei Moso, è una popolazione poco numerosa e che vive di pesca, artigianato e agricoltura di sussistenza, per noi non sarebbe proponibile)

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          27. la stragrande maggioranza delle donne non sono culturiste e io non frequento quei posti, e non essendo mai stato in galera ho anche meno paura di essere abusato sessualmente da uomini.

            Lo capisci che ad una donna NON basta evitare il carcere o i culturisti per superare la paura di essere stuprata o uccisa? Lo capisci che è una ingiustizia che sopratutto le donne vivono e di cui la società si deve far carico di risolvere possibilmente non chiudendo in casa le donne (anche perchè potrebbero subire violenza anche lì)

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          28. Io NON ti ho chiesto com’è la maggioranza delle donne e neppure se frequqnti abitualmente quei posti:

            io ti ho chiesto COME MAI SE VAI IN QUEI POSTI NON HAI PAURA DELLE CULTURISTE.

            TU NON RISPONDI PERCHE’ SAPPIAMO ENTRAMBI LA RISPOSTA…

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          29. Chiara
            @@
            Paolo, questa volta ascoltalo Frank, pensaci un attimo: ha perfettamente ragione, dove sono tutti questi uomini che si farebbero guidare da “spirito patriarcale”?
            A volte gli dò contro perché secondo me non conosce bene le donne come sostiene
            @@

            Conosco quel che conosco e ciò che ho visto e sentito in quasi 51 anni di vita.
            Ovviamente non sono l’ Oracolo di Delfi e pertanto son fallibile come qualsiasi altro essere umano di questo assurdo pianeta.
            Del resto pure tu conosci quel conosci e ciò che hai visto nel corso della tua vita, conseguentemente, in materia di uomini, sei fallibile.
            Nemmeno tu sei L’ OracolA di Delfi.

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          30. @Frank
            Concordo, nessuno di noi due è l’oracolo di Delfi, ecco perché mi va benissimo quando ciascuno porta la sua testimonianza ma meno bene quando a parole estende la sua esperienza a “tutto l’universo femminile” o non crede all’esperienza dell’altro.

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          31. paolo
            @@
            Anche se non sai spiegare cos’è il patriarcato ciò non di meno esiste
            @@

            Per fortuna che ci sei tu che lo sai spiegare…
            Ehi, somaro, tu confondi il patriarcato – che in Occidente non esiste più da molto tempo – con Madre Natura…
            Prenditela con lei.

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          32. “io ti ho chiesto COME MAI SE VAI IN QUEI POSTI NON HAI PAURA DELLE CULTURISTE”

            quanti casi di culturiste che stuprano uomini si leggono sui giornali o in televisione?

            X Chiara

            Chi uccide la moglie e non si suicida è un femminicida e un essere ripugnante, chi uccide la moglie e si suicida è un femminicida e un essere ripugnante che in più non accetta le conseguenze delle sue azioni, non è un “pover’uomo che soffre tanto”, altrimenti si suicidava solo lui. Chi muore da solo è un eroe, chi porta altri con sè è feccia.

            la libido non c’entra con lo stupro, lo stupro è odio e violenza che si serve del sesso, non è sesso e non cambio idea

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          33. @Paolo
            È “un pover’uomo che soffre tanto” E ANCHE con problemi psichiatrici/psicologici gravi, incapacità di vedere le altre persone (moglie/ex, figli,…) come una realtà separata da sé.
            Parlo di problemi ma sta poi ai giudici definire se si tratta di indole o di malattia, non voglio giustificare nessuno (e comunque se uno ha problemi psichiatrici/psicologici che danneggiano altri è suo dovere farsi curare).

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          34. paolo
            @@
            la libido non c’entra con lo stupro, lo stupro è odio e violenza che si serve del sesso, non è sesso e non cambio idea
            @@

            Sei un poveretto, perché se i (pochi) neuroni che hai nel cervello funzionassero a dovere, capiresti che un uomo per farselo venire duro ha bisogno di essere eccitato.
            Senza eccitazione non esiste erezione, ma nonostante ciò seguiti a ripetere come un mantra le vaginate di Susan Brownmiller.
            Sul blog di Mauro Recher hai scritto queste merdate decine di volte.
            Ripeto: discutere con te è assolutamente inutile.

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          35. “E resta li’, a galleggiare paciosamente in bella vista, crogiolandosi sotto il sole, senza che nessuno possa replicare, l’implicazione sottintesa, l’unica possibile: se non si interpreta lo stupro come, almeno in parte, ricerca di sesso (come fanno appunto i ricercatori della Penn State University e del Mount Holyoke College) la deriva logica dell’altra interpretazione (ovvero “lo stupro è un’affermazione di potere”) inevitabilmente va a parare sul fatto che chi non ha potere potrebbe sentirsi moralmente autorizzato a “rifarsi” in questo modo su persone di ceto sociale più elevato…”

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          36. @Eric
            In parte magari c’entra, ad esempio uno potrebbe covare fantasie di stupro sulla ricca moglie del suo datore di lavoro stronzo, avido e sfruttatore.
            Ma comunque se è etero pensa alla moglie, non direttamente al capo… come sarebbe in caso lo stupro fosse qualcosa di collegato SOLO al potere.

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          37. @Eric
            Io non ho mai detto che non succede mai, ho detto che a me e alle mie amiche e parenti non è mai capitato. In campagna e nei boschi sì, altroché; in città mai. Sarà anche perché non abitando né frequentando metropoli, un campo e un cespuglio da qualche parte lo troviamo facilmente (le feste cui prendiamo parte sono tutte sagre di paesini).

            Comunque bisogna proprio essere alla frutta per filmare ragazze chinate a pisciare, manco fosse chissà quale spettacolo sexy… (va be’ che c’è anche quel feticismo lì…) Pubblicarle poi, pensando di fare chissà che scherzone, è proprio da adolescenti mai cresciuti.

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          38. Leggo “i loro volti e immagini dei loro genitali circolavano online”… Ammazza come dovevano essere potenti ste telecamere!
            Avrei detto che al massimo si vedeva qualche sedere nudo, e se una aveva la gonna nemmeno quello… Ma poi ste sciocchine nemmeno si “coprivano” a vicenda, oltre che stare almeno girate verso il muro? Mah…

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          39. @Paolo
            Può essere una visione distorta del sesso, un feticismo per la sottomissione e l’incutere terrore (di sicuro lo è, un uomo normale non gode a forzare chi non lo vuole), ma comunque c’entra con la sfera sessuale di quell’individuo.
            Anche la pedofilia è una cosa abominevole ma c’entra con la sessualità malata di chi la pratica.

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          40. [Paolo
            October 1, 2021 at 8:04 pm

            i medici obiettori (maschi e femmine) oggi non dovrebbero esistere. Chi si laurea in medicina e ginecologia oggi sa benissimo che l’aborto è legale da decenni, se è contrario non fa il ginecologo, non si mette in una condizione in cui sa già che potrebbe capitargli un ivg.]

            Chi si laurea oggi…
            …sa benissimo anche che è prevista l’obiezione di coscienza.
            Quindi, se è contrario, fa bene a ricorrere a tale garanzia di libertà (di coscienza, appunto).

            [ericlauder
            October 1, 2021 at 6:51 pm

            Il solo fatto di chiedere misure punitive contro una pratica di obiezione di coscienza, comunque, pone già il femminismo nel solco delle ideologie autoritarie.]

            Appunto.

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          41. X Foxtrot

            la legge 194 dice anche che il servizio di ivg deve essere sempre garantito su tutto il territorio nazionale, nelle regioni del Sud la percentuale di medici obiettori arriva pure al 90% ledendo i diritti di chi vuole usufruire di questo servizio, e questo è contro la legge.

            Chi è contro l’aborto non deve fare un mestiere che prevede legalmente anche l’ivg, io glielo vieterei. Per voi sono “liberticida”? Bè io tutelo i diritti di chi vuole interrompere una gravidanza come di chi vuole portarla avanti, e del vostro parere cari Foxtrot, Frank e compagnia me ne sbatto

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          42. Come si spiega, vista la supposta emergenza, il fatto che i tempi d’attesa sono DIMINUITI negli ultimi anni???

            Infatti tu sei un fascista in rosa, perché adori le soluzioni autoritarie. Credo addirittura che preferiresti la soluzione autoritaria anche se fosse un po’ meno efficiente.
            E’ proprio per questo che godrò da pazzi quando ci sarà la fascista a fare il premier: userà le vostre stesse “soluzioni” contro di voi e improvvisamente comincerete a fare i “libertari”, ricevendo però grasse risate perché ciò che avete propugnato sino a pochi mesi prima non sarà certo scordato.

            Un po’ come quelli che lamentavano “la mancanza di regole” e spiegavano che “la natura dell’uomo è quella che stabiliscono i dotti, i migliori, le autorità del campo” e…adesso si ritrovano a starnazzare per via del Green Pass… 😀 LOL 😀 il Green Pass è una cosa barbara ma ha dei gustosissimi effetti collaterali…

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          43. A me i così detti fascisti fanno tenerezza. Pensano che se fai la voce grossa e il petto in fuori diventi automaticamente un duro, per carità se sei in un gruppo di dieci in curva nord con la sciarpa dell’ Inter può anche funzionare ma la vita è un’ altro campionato. Voglio dire chiunque è in grado di farti male, anche il più coglione dei coglioni, proprio quando meno te lo aspetti. Come diceva quello ” i cimiteri sono pieni di duri”. Dopo questa perla di saggezza posso avere una bella laurea honoris causa alla famosa ” università della vita” , sarebbe quell’ istituto che si tira in ballo quando non sei nessuno 😁

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          44. Infatti quello che non capiscono è che politicamente l’equivalente di essere in un gruppo di dieci equivale alla situazione in cui la tua parte politica controlla buona parte delle istituzioni ma che la situazione non solo si può ribaltare ma si ribalta SEMPRE nel medio periodo (manco lungo, medio) ed a quel punto l’unica difesa che hanno – cioè che avrebbero – è un’impostazione libertaria: CHE PERO’ LORO HANNO ELIMINATO CREDENDOSI ETERNAMENTE AL POTERE, CON L’INTENTO DI ACCELERARE IL CAMBIAMENTO “PROGRESSISTA” TRAMITE MISURE AUTORITARIE…

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        2. Chiara
          October 2, 2021 at 11:10 am
          @Frank
          Concordo, nessuno di noi due è l’oracolo di Delfi, ecco perché mi va benissimo quando ciascuno porta la sua testimonianza ma meno bene quando a parole estende la sua esperienza a “tutto l’universo femminile” o non crede all’esperienza dell’altro.
          @@@

          Noto che seguiti a far finta di non capire; nondimeno continui a metterla sul personale.
          Non esiste un mio commento, né qui né altrove, in cui affermo che “TUTTE le donne son così e cosà”.
          Le mie opinioni – giuste o sbagliate che siano; condivisibili o meno – fanno rifermento alla stragrande maggioranza dei casi, quindi alla norma, che non è sinonimo di sempre -, perciò dov’è il problema ?
          Anche in un vecchio commento di Rino Barnart, che mi fu segnalato anni fa, egli scriveva:

          @@@@
          (“Peculiarmente” non significa esclusivamente. Affermando che la donna è erotica Alberoni cioè non intende cmq sostenere che l’uomo non lo sia per niente. Questo è ovvio, è mille volte ovvio. Persino Alberoni ‘sta cosa la capisce, ed è un maschio!).

          ** (E’ mille volte ovvio che questa affermazione va riferita alla maggioranza dei casi, alla generalità, alla regola predominante – come già detto e ripetuto – non alla totalità assoluta degli interessati. E’ centomila volte ovvio, ma bisogna ripeterlo altrimenti si citano Gaspara Stampa e magari persino Saffo a significare quanto siano stravaganti ed insostenibili – cioè ridicole – le precedenti considerazioni).

          *** (E’ mille volte ovvio che stiamo parlando della maggioranza degli uomini e che questo non nega che ci siano uomini che …bla bla… e viceversa donne che …bla bla… E’ centomila volte ovvio, ma bisogna ripeterlo. Altrimenti…)
          @@@@

          —————–

          Questo è il commento al quale mi riferisco, risalente al 2005.

          @@@
          E’ giunta l’ora per gli uomini di ipotizzare che tutto quel che è stato raccontato loro sulla superiorità emotiva, intellettuale, intuitiva, relazionale, biologico/riproduttiva e morale delle donne sia falso.

          Sul quel lago di bugie galleggia anche la verità secondo cui le donne sarebbero le creature erotiche, sentimentali e passionali e gli uomini freddi calcolatori, privi di sentimenti, refrattari all’eros e alle passioni, dalla sessualità monotematica concentrata in un solo microscopico punto.

          Tra i propagandisti di queste bubbole c’è (ad esempio) F. Alberoni il quale nell’assegnare alla femmina la polarità erotica e celebrare l’erotismo come carattere peculiarmente* femminile (nel suo saggio “L’erotismo”) senza volerlo, confessa la verità: per le donne tutto è o può essere erotico, “…anche uno yacht”.

          Osservato che non sta dicendo nulla di diverso da quel che dicono tutti da sempre è giunta l’ora di trarne le dovute conseguenze: se è vero che per la donna tutto è o può esser erotico ciò significa semplicemente che per essa nulla è erotico. Significa che la relazione con il maschio (e/o con il corpo delle altre femmine) rientra a pieno titolo nella modalità con la quale la donna si rapporta ad ogni altra cosa del mondo. Significa che la relazione erotica si confonde con le altre relazioni e che questo ambito del sentire è indistinguibile dagli altri. Significa che questa ha lo stesso sapore di altre esperienze (sapore che potrebbe forse variare in intensità). Significa che nel sentimento-del-mondo femminile, nel modo di rapportarsi a ciò che esiste, insomma nel modo di sperimentare la vita, l’aspetto erotico non emerge, non si distingue, non ha esistenza propria e separata dagli altri. Se le cose stanno così, usare il termine erotismo significa diluirne il significato fino a farlo evaporare completamente. Infatti, quando una parte che non si può identificare ha lo stesso nome del tutto, ben che vada si tratta di sinonimi: erotismo femminile=modo femminile di rapportarsi al mondo.

          Per gli uomini invece l’erotismo esiste, è cosa individuabile e individuata. L’esperienza che porta quel nome (e che qui include la passione, la poesia, il sogno, il sesso, la libidine, la voluttà etc.) è diversa dalle altre, ha un ambito definito e non viene evocata da altro che dal corpo femminile (in via diretta o indiretta, si capisce).
          Non esiste erotismo maschile che non stia in relazione con il corpo femminile: un tramonto non sarà mai erotico e tantomeno uno yacht.
          La disparità ormonale non è solo quantitativa ma anche qualitativa. Di qui anche il fatto che i poeti cantano la donna mentre il contrario non accade**

          A tutto questo vi è una soluzione semplice ed elegante: usare un termine diverso per indicare il generico sentimento-femminile-del-mondo (il cui carattere/colore/sapore non sono in grado di definire, visto che non sono femmina) e riservare “erotismo” per rappresentare solamente quella particolare saporita e ben individuata esperienza degli uomini***.

          ______________

          *(“Peculiarmente” non significa esclusivamente. Affermando che la donna è erotica Alberoni cioè non intende cmq sostenere che l’uomo non lo sia per niente. Questo è ovvio, è mille volte ovvio. Persino Alberoni ‘sta cosa la capisce, ed è un maschio!).

          ** (E’ mille volte ovvio che questa affermazione va riferita alla maggioranza dei casi, alla generalità, alla regola predominante – come già detto e ripetuto – non alla totalità assoluta degli interessati. E’ centomila volte ovvio, ma bisogna ripeterlo altrimenti si citano Gaspara Stampa e magari persino Saffo a significare quanto siano stravaganti ed insostenibili – cioè ridicole – le precedenti considerazioni).

          *** (E’ mille volte ovvio che stiamo parlando della maggioranza degli uomini e che questo non nega che ci siano uomini che …bla bla… e viceversa donne che …bla bla… E’ centomila volte ovvio, ma bisogna ripeterlo. Altrimenti…)

          ________________

          Rino
          @@@

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          1. @Frank
            Se è la tua esperienza, non puoi dire nemmeno che sia “la norma, la maggioranza”; come io non posso dirlo della mia.
            E comunque nell’altra discussione mi hai risposto come se, nel raccontare una mia esperienza che a te “non risulta come femminile”, stessi mentendo e ti stessi prendendo in giro (o almeno questa è stata la mia impressione, magari ho capito male).

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  2. Per quanto mi riguarda c’è sempre la libido che viene a molestarmi durante la giornata per cui ecco che mi ritrovo a pensare al sesso e alle femmine. Almeno la manosphere mi fa rientrare nei ranghi come l’ angioletto sulla spalla del protagonista di un cartone animato che contrasta il diavoletto. Dio benedica le prostitute e il porno, se volessi lasciar fare alla natura toccherebbe aspettare la pace dei sensi per avere la lucidità necessaria a schivare le tentazioni e ritrovarsi impelagato in fac simili di relazioni in cui siamo noi a stare a 90 gradi.

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    1. Informazione turistica: guarda che ogni volta scrivi “viva le prostitute e il porno” et similaria allora Ficus Cicciolesbico impazzisce di rabbia e reclama “+ regole”. Anzi “+++++++ regole”. Adesso ne ha un sacco nuove con il Green Pazzo ma non gli piacciono, e la soluzione è “ancora + regole” anzi “ancora ++++++ regole”. E’ come la canzone di Jovanotti che faceva: “e non mi basta mai!” 🤣

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  3. poi come fai a non incavolarti quando nella sezione commenti del nostro sito preferito leggi il solito Alessandro De Curtis che descrive il femminicidio come una “forma estrema di autodifesa” contro la donna cattiva che ha fatto soffrire il pover’uomo? Per il De Curtis non sono omicidi volontari ma “eccesso di legittima difesa”,è un ex femminista pure lui? Sicuramente è un giustificatore dei mariti violenti.

    Sul perchè alcuni MRA erano femministi è presto detto: idealizzavano le donne, quando si sono accorti che la realtà non corrispondeva all’ideale (cioè che le donne non sono angeli ma esseri umani) sono diventati come quegli ex comunisti che si trasformano in maccartisti. invece di capire che la donna è un essere umano con pregi e difetti umani, sono passati all’estremo opposto si sono detti “se le donne on sono quegli angeli del bene che pensavo io, devono essere demoni malvagi”, come i maccartisti ex comunisti “dato che il comunismo non è il Regno del Bene che pensavo che fosse, allora deve essere l’impero del Male”.

    non hanno laicità

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    1. De Curtis fa quello che fanno tutte le femministe quando una donna uccide o ferisce il compagno.
      La differenza è che De Curtis è minoranza negli MRA, invece il femminismo giustifica la violenza femminile sui compagni come “sempre difensiva” proprio a livello teorico (Modello Duluth).

      Come spiegato, sono MRA e non più femministi perché si sono accorti che il femminismo è MISANDRIA.
      La tua ipotesi è una boiata: ovviamente conoscevano parecchie donne anche prima di diventare femministi, non è che le donne le conosci solo diventando femminista 😀 LOL 😂

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      1. Minoranza MRA ma i suoi concetti non vengono mai smentiti dalla Fionda. Solo l’altro giorno ho commentato un suo pensiero che attribuiva colpe di “provocazione” a poveracce morte per mano di squilibrati (es. la ragazza uccisa dal vicino di casa con la candeggina) di cui lui prendeva le difese ipotizzando che un uomo normale possa sbroccare così.
        La Fionda invece di prendere le distanze da questo concetto – che riesce a essere misandrico e misogino insieme – ha immediatamente attaccato me, come al solito fraintendendo ciò che volevo dire (eppure era chiarissimo, mi capita solo con loro di essere fraintesa).
        Ho articolato meglio il concetto, facendo notare quanto una posizione come quella di De Curtis sia un regalo alle femministe (e femminista essa stessa), ma pur pubblicandomi il commento non hanno replicato né concordato.
        Potrebbe persino lui essere una femminista infiltrata, come il sospetto che abbiamo su Ficus.

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          1. per me i responsabili di un sito sono responsabili perlomeno moralmente di tutto ciò che viene scritto sul loro sito. Se uno scrive sul tuo blog che il femminicidio è una legittima difesa,(magari un po’ esagerata) fa apologia di reato, e se il gestore del sito non prende immediatamente le distanze ho il diritto di pensare che sia d’accordo

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        1. Chiara, onestamente e senza polemiche: La Fionda non è più conciliante con qualche intemperante alla De Curtis di quanto tu lo sia con un fascista misandrico quale Paolo. Anzi, ho visto spesso ramanzine dei moderatori nei confronti di eccessi (tipo, ultimamente, con un utente su Facebook che affermava che non avrebbe salvato una bambina in pericolo perché sarebbe diventata femminista, questo sì ragionamento femminista “au contraire”), mentre non c’è affermazione orrida del fascistello di cui sopra cui tu risponda che fa semplicemente schifo e che deve vergognarsi. Legittimo, ma poi non lamentarti se, inevitabilmente, non ci fidiamo di te fino in fondo.

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          1. @DanieleV
            Paolo viene qui palesemente per contraddire le istanze e i temi di questo blog, chiunque legga i commenti capisce che non è “dei nostri” e che si pone polemicamente. Eric l’ha anche più volte bannato.
            De Curtis invece è un sostenitore assiduo della Fionda, commenta OGNI suo post e sempre concordando. Quando io ribatto a De Curtis è per “difendere” le istanze MRA da derive che possono metterle in cattiva luce, come l’esempio che hai fatto tu della bambina; con Paolo il discorso è diverso, è uno che arriva per attaccare. E le cose gliele avete già spiegate in tutte le salse ma tanto non cambierà idea (proprio per colpa di gente come De Curtis e peggio).

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          2. Brava Chiara, mi hai inquadrato alla perfezione.

            ma quelle che tu chiami derive sono il vero volto degli MRA, De Curtis rende esplicito ciò che la maggioranza degli anti-femministi è abbastanza furba da non dire in termini così espliciti.

            (De Curtis dulcis in fundo è pure un complottista ma è un altro discorso)

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          3. Quindi “il vero volto” sarebbero un’infima minoranza di commentatori?
            Sai che sarebbe molto più logico dire che Sally Miller-Gearhart e Mary Daly sono “il solo e unico femminismo”?
            Perché erano accademiche femministe che hanno scritto parecchie opere e insegnato il femminismo in Women’s Studies.

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    1. E’ il trucchetto verbale che usano per dire che se un uomo picchia la compagna è più grave che il contrario.
      Ma non può in alcun modo essere sistemica per due ragioni:
      * La violenza maschile sulle compagne è la MENO comune, la più comune è bidirezionale, al secondo posto violenza di lei su di lui. Fonte: progetto PASK. Ricerche contrarie: NON ESISTONO.
      * Quando una donna fa violenza sul compagno viene giustificata MOLTO di più di quando lui lo fa a lei.

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      1. veramente gli articoli sulle donne uccise dal marito sono pieni di commenti sulle ex mogli cattive che ti portano via tutto e fanno impazzire i poveri uomini. non è solo il De Curtis a pensarla così. Il bello poi è che le “violenze” che secondo i de curtis del mondo scatenerebbero “l’eccesso di difesa” negli uomini non sono mai violenze fisiche, l’unica “violenza” commessa dalle donne uccise è spesso quella di voler lasciare il marito, per i de curtis evidentemente è una violenza, per me è un diritto.

        mi fa riflettere il fatto che quelle donne che davvero aggrediscono fisicamente i mariti tipo la De Nardis raramente vengono uccise (la De Nardis aveva un coltello, la legittima difesa ci poteva pure stare), mentre a morire sono quelle che non aggrediscono fisicamente. il messaggio è che usare violenza fisica conviene ed è un messaggio negativo

        per non contare dei “se l’è cercata” in varia forma di uomini e donne sotto ogni notizia di stupro specie quando il colpevole è un bianco benestante

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        1. Vero, ma sino a un certo punto: per “pieni” tu intendi che forse un commentatore su tre parli di mogli cattive che se la sono cercata.
          Gli articoli sulle donne che uccidono il marito invece hanno: ricerca di “cause” (cioè giustificazioni per lei) già nell’articolo, e nei commenti siamo a DUE su tre che dicono che il marito se l’è cercata.

          La De Nardis ha aggredito, non si è difesa, per questo è stata condannata.

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          1. Appunto la De Nardis ha aggredito con un coltello, il marito avrebbe potuto ucciderla invocando la legittima difesa e non l’ha fatto. Ho notato che le donne che aggrediscono fisicamente il compagno raramente vengono uccise, a morire sono sopratutto donne non violente che l’uomo volevano semplicemente lasciarlo.

            Ne deduco che per certi uomini una donna che ti aggredisce col coltello è preferibile a una che vuole separarsi. E una donna ha più speranze di sopravvivere se usa la violenza fisica verso il marito che se chiede la separazione. E anche questo è patriarcato

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          2. Vale per tutti, non per “certi uomini” o “certe persone”: chi è più aggressivo è più difficile che soccomba di chi non lo è.
            Avviene anche in natura.

            Pertanto c’è il patriarcato anche in natura, in tutte le specie animali COMPRESE QUELLE ASESSUATE E QUELLE COMPOSTE DA SOLE FEMMINE???

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          3. chi è aggressivo soccombe più difficilmente di chi non lo è, si salvano più facilmente le persone violente, se ne deduce che la De Nardis ha fatto bene ad aggredire il marito.

            pensavo che in occidente la legge della giungla fosse superata, che stessimo provando a costruire un sistema dove usare la violenza fisica (almeno quella) non fosse più conveniente ma apprendo da te che così non è: la violenza conviene e quindi come possiamo condannare le donne che aggrediscono i mariti? Essere aggressivi e violenti è il solo modo per aumentare la possibilità di non soccombere (lo hai detto tu, non io)

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          4. Fai un altro ragionamento di destra, la “guerra preventiva” di Bush.
            E hai pure detto in precedenza che agli uomini piace essere picchiati.

            Io non ho scritto che la violenza conviene, ho scritto che chi è aggressivo ha molte meno possibilità di lasciarci le penne. Ma in una società civile chi aggredisce per primo e senza motivo dovrebbe essere punito. Non è più così perché col Modello Duluth le femministe hanno fatto passare l’idea che se una donna aggredisce per prima DEVE essere stata provocata prima.

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          5. paolo
            @@
            E anche questo è patriarcato
            @@

            Te l’ho già detto e te lo ripeto: trovati un buon psichiatra, perché tu non stai bene.

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          6. se gli uomini non uccidono una che li aggredisce armata di coltello ma uccidono una che vuole separarsi ne deduco che alcuni uomini preferiscono avere a che fare con una donna violenta che con una non violenta ma decisa a lasciarli.

            il ragionamento alla Bush l’hai fatto tu: l’hai detto tu che chi è fisicamente violento ha più possibilità di non essere ucciso rispetto a una persona non violenta, io ne ho tratto deduzioni logiche.

            io non condivido la legge della giungla ma tu dici che esiste ancora

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          7. Secondo il tuo ragionamento gli uomini sono tutti uguali.
            “Gli uomini”: massa tutta uguale, “gli uomini uccidono una che vuole separarsi ma non una che li aggredisce”. Per cui la soluzione è aggredirli prima.
            Sembra uno sketch del personaggio Carcarlo Pravettoni quando diceva “vedi uno con la faccia da delinquente, capisci che ti vuole fregare il portafogli e allora gli dai una botta in testa e gli freghi il suo portafogli!”.

            Le “deduzioni logiche” che hai fatto partono dall’assunto base che tu sei uguale a Marc Lepine: siete entrambi uomini, per cui siete uguali e reagite allo stesso modo.

            In realtà c’è già molta differenza tra le varie donne, e tra gli uomini c’è una varianza ancora maggiore.

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          8. gli uomini non sono tutti uguali, noto però che quella parte di uomini inclini a mandare al cimitero la moglie non manda al cimitero, nella maggioranza dei casi, mogli fisicamente violente e neanche verbalmente violente, ma manda a cimitero mogli dal temperamento più remissivo, non aggressive spesso neanche verbalmente aggressive, . Tu me lo hai confermato dicendo che chi è violento ha più possibilità di salvare la pelle, ne deduco che ad una donna con marito aggressivo conviene essere più aggressiva ancora.

            sei tu che dici che c’è la legge del più forte, non io, a me sta legge non piace

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          9. No, perché di moglie ne hanno una sola, o è violenta o è remissiva.
            Potresti dirlo solo se avessero due mogli e ammazzassero quella remissiva ma non quella aggressiva.

            Non c’entra la legge del più forte, c’entra la capacità di proteggersi dal crimine.

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          10. dovrebbe essere la polizia a proteggerci dal crimine.

            ma se dobbiamo proteggerci da soli, e, se come dici tu (perchè sei TU che lo dici non io) solo il più aggressivo e violento sopravvive, allora le mogli violente le capisco comprese quelle che si armano; essendo fisicamente più deboli hanno per forza bisogno di un surplus di aggressività per sopravvivere in un mondo dove (come dici TU, sei TU e sempre TU e solo TU a dirlo) c’è la legge della giungla

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          11. Questo vale anche per il crimine al di fuori della coppia?
            Non credo visto che le vittime dei crimini al di fuori della coppia sono per l’80% uomini e ve ne fottete.

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  4. Probabilmente non lo sanno nemmeno loro ma dire che si occupano anche di uomini è la classica strategia EEE (https://bit.ly/3utd7xn)
    Abbraccia: ci occupiamo anche di uomini
    Estendi: lo facciamo attraverso una teoria che abbiamo solo noi (patriarcato)
    Estingui: voi non potete usare questa teoria così diffusa quindi siete fuori dai giochi

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  5. eric
    @@
    Hanno davvero detto cose del genere a persone che erano state VITTIME: di stupro, di abusi, di violenza domestica, che parlavano dei loro problemi o che perlomeno ci provavano, senza mostrare alcuna compassione, con una crudeltà a dir poco disgustosa.
    @@@@

    Infatti con le femmine non bisogna MAI parlare dei propri problemi, non fosse altro per il fatto che non sono in grado di comprenderli.
    Inoltre per loro un uomo che parla dei propri guai, che mostra delle insicurezze, è sostanzialmente un debole, un lagnoso, sostanzialmente un senza palle.
    Le femmine son così.

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    1. Io però conosco bene diverse donne che si “innamoravano” proprio del caso umano. Scatenavano in loro la sindrome della crocerossina, “Uh poverino, quanti traumi, io ti salverò, non sono come le altre donne”. Un po’ come gli uomini che hanno la sindrome del supereroe verso la ragazza-madre o le tipe poco raccomandabili

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      1. Mimmo, la norma non è quella.
        Per un uomo già è difficile trovare degli uomini capaci di comprendere certe problematiche maschili; figuriamoci le donne, che in quanto tali sono portatrici dell’ esperienza femminile e non dell’ esperienza maschile.
        Il vissuto maschile è diverso da quello femminile.

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      2. Infatti, c’è da stare attenti. Mi è capitato di frequentare appartamenti ricreativi e dopo qualche incontro cominciavano le domande sul personale : ” che lavoro fai” ” sei regolarmente accoppiato” ” con me ti diverti” etc. Ora non so se fa parte del customer care ma nel dubbio meglio inventarsi stronzate. Una volta a una ho detto di essere un latitante della ndrangheta e non ci sono più andato 😉

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          1. Grazie my friend ! Il bello che nella mia vita non ci sarebbe nulla di divertente, praticamente rido di fegato per non piangere ! Se mi pagassero potrei pittarmi la faccia come Joker e girare in metro a trollare istericamente le femministe.

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      3. La sindrome della crocerossina ce l’hanno verso il “bello e maledetto”, quello che se la mena da Kurt Cobain, magari “dei poveri” ma che ha comunque uno status riconosciuto almeno nel suo gruppo. Lo sfigato, il timido bruttino e/o (apparentemente) insipido, o il secchione imbranato stai tranquillo che non susciteranno l’istinto di crocerossina di nessuna.

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        1. @DanieleV
          Concordo sul fatto che l’aspetto fisico abbia il suo peso, deve essere carino o perlomeno “un tipo” (a me sono piaciuti ragazzi non particolarmente belli e a volte con difetti evidenti, ma avevano comunque un certo stile o una certa personalità virile; un tipo pettinato e vestito ancora come faceva sua mamma per lui alle medie non mi piacerebbe mai, e penso a quasi nessuna donna).
          Non concordo sul fatto che debba avere uno status di qualche tipo all’interno di un gruppo, e non penso valga solo per me; è in contraddizione col fatto che sia bisognoso di affetto e comprensione. Parte del “problema” per cui attira lo spirito da crocerossina potrebbe anche essere proprio il non avere nemmeno un vero e proprio giro di amicizie, altro che status.
          Poi ci sono anche le crocerossine che vogliono fare le salvatrici dei tossici, dei ludopatici ecc…, vero; in questo caso il tipo in questione può anche essere un leader socialmente parlando.

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          1. “Non si dovrebbe mai accettare un’affermazione non provata e non provabile.”

            Ma come?

            “Paolo dixit” non è piú che sufficiente?

            🙂

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    2. Sono cosi molte donne anche non femministe, trattano con disprezzo gli uomini che hanno una qualsiasi debbolezza, con più disprezzo di quanto non trattino gli uomini violenti con altre donne.

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      1. Sono d’accordo con un avventore del blog ( non mi ricordo chi) il quale diceva che molte femmine amano il ” padrone” che le domina, praticamente l’ opposto del mio carattere. A me mi devono lasciare in pace, non sopporto le provocazioni gratuite e gli shit test femminili, altrimenti più che un padrone divento uno che distribuisce generosamente calci nel culo e subito fuori dalle palle ! Tipo che se mi vedi per strada devi cambiare marciapiede.

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      2. @Gattone
        Allora queste donne disprezzano praticamente tutti gli uomini, perché chi è che non ha almeno una debolezza?
        Non saranno femministe, ma sono misandriche.

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    3. Ma no, su questo non sono d’accordo. Ho amiche con cui parlo dei miei problemi e delle mie insicurezze, mostrando il lato più debole di me.
      Vero è che si parla di persone con cui non mi interessa mettermi assieme. Nel momento in cui ti presenti e vuoi andare a segno, è sicuramente meglio dare l’idea di essere un mix di Indiana Jones e Rambo. Se poi le cose vanno avanti, la persona nel suo assieme emerge inevitabilmente.
      Chiaro che la mia debolezza la vedono solo amici e amiche più intimi, non c’è motivo di mostrarla agli altri. Io stesso generalmente non amo che una persona con cui non sono intimo, mi venga a fare show lamentosi.
      Tipo/a ripigliati: non è un problema mio e per me sei solo un/a conoscente. Tu hai i tuoi guai ma io ho i miei e, anche se magari i tuoi sono peggio, non ho le spalle abbastanza larghe per farmi carico del mondo.
      Non è una cosa così assoluta, non è che sia completamente incapace di dire una parola gentile, però non con tutti voglio entrare in confidenza, è più forte di me.

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      1. @VonClausewitz
        “è sicuramen­te meglio dare l’idea di essere un mix di Indiana Jones e Ra­mbo”
        Va bene, ma attenzione che anche uno che “se la crede” troppo non è che piaccia molto (e non solo alle crocerossine come me, lo vedo in tutte 😅). Un giusto mix di forze e debolezze, come abbiamo tutti, crea sintonia e suscita empatia.

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  6. il problema di paolo e degli altri sinistrogeni è che dividono il mondo in minoranze oppresse (tra cui le donne) e maggioranze privilegiate (tra cui gli uomini) e applicano doppi standard in favore delle minoranze oppresse. come scrive la mia seconda nazifemminista preferita, Jennifer Guerra:

    “Ogni volta che si parla di un’aggressione o di una discriminazione, arriverà sempre una persona a fare l’avvocato del diavolo. “Bisogna ascoltare anche l’altra versione”, “Cosa sarebbe successo a parti invertite?”, “Le persone sono innocenti fino a prova contraria”. Sta succedendo in queste ore con il video dell’aggressione dei Carabinieri a un gruppo di ragazzi neri a Milano, succede quotidianamente ogni volta che una persona marginalizzata racconta un episodio di discriminazione e violenza. Anziché ascoltare la voce di chi subisce l’oppressione, si preferisce creare scenari ipotetici che dovrebbero in qualche modo mettere alla prova la validità di questa voce: se non ti sai difendere in uno scontro dialettico, se non fornisci prove rispetto a ogni tua minima affermazione, allora sei solo unə bugiardə in cerca di attenzioni. Si chiama in causa il sistema giudiziario, dando per scontato che corrisponda alla giustizia. Insomma, tutto deve passare al vaglio della ragione.
    Il punto è che solo chi è in posizione di privilegio può permettersi il lusso della razionalità (e della neutralità): in una società in cui le persone ai margini non hanno alcun tipo di privilegio sociale e culturale, in cui i loro saperi e le loro pratiche contano poco o niente, la credibilità è l’unico capitale di cui dispongono. Per questo è importante ascoltare e credere alle voci oppresse, soprattutto quando il sistema non è minimamente disposto a farlo.”

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    1. Il ragionamento è fallace.
      Fallace perché le donne comandano: Von Der Leyen, Kristalina Georgieva e Christine Lagarde, per citarne tre. Il fatto che ci siano in Parlamento più uomini che donne non rende vittime da tutelare con doppi standard le donne che comandano: già la donna che fa l’avvocato o il giudice di primo grado nel tribunale meno importante della provincia più piccola ha infinitamente più potere dell’operaio o dell’impiegato uomo.
      Ma intanto loro i doppi standard li applicano a favore di TUTTE le donne, anche se come minimo in Italia ci sono 1 milione di donne che più potere sul 90% degli uomini. Il fatto che di uomini che hanno più potere del 90% delle donne possano essercene 2 milioni, o persino 3 milioni, non è motivo sufficiente per favorire ulteriormente quel milione di donne, che sono TANTE.

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      1. eric
        @@
        Il fatto che ci siano in Parlamento più uomini che donne non rende vittime da tutelare con doppi standard le donne che comandano:
        @@

        In realtà, se si facesse uno studio serio sulle donne interessate alla politica e che poi si danno alla politica, si scoprirebbe che in percentuale – in Italia come altrove – ci sono più donne che uomini in Parlamento.

        ———-

        ps:
        https://questionemaschile.forumfree.it/?t=8366653
        @@
        seiper1
        view post Inviato il 21/5/2006, 12:19
        Utente cancellato

        Prosegue da QUI
        ________________

        Ok. Andiamo per ordine.
        Tu dici che la percentuale di donne in politica attiva dipende da un complotto (più o meno oscuro) della parte maschile (segreterie di partito, classi dirigenti etc.) per garantirsene il monopolio.
        Ma prima di fare un’affermazione così banale, che è quella che sentiamo tutti i giorni dai media, sapresti dirmi quello che non viene mai detto?
        Ossia, quale sia la percentuale di donne che frequentano la politica e partecipano attivamente nelle sezioni, nelle segreterie, sul territorio, nelle circoscrizioni, nei comuni e in tutti quei luoghi dove la politica si svolge?
        Io, pur senza avere dati certi (che nessuno dice esplicitamente, perché, questa sì, è una realtà occultata) so che in molti partiti (molti, non tutti) la semplice percentuale delle iscritte non va oltre il 15/20 percento, ad essere generosi. E questo dato ancora non dice quanta parte di queste abbia un impegno effettivo o possegga solo una semplice tessera. A questo riguardo, sarebbe utile ed importante se qualcuno di noi (io non ho tempo sufficiente per farlo) svolgesse una piccola ricerca sul web per raccogliere questi dati sin dove possibile. Sono convinto che ne uscirebbe un quadro significativo.
        Poi, chiunque conosca minimamente la politica sa perfettamente che la carriera e la sua ascesa sono garantite solamente dal seguito personale dell’attivista, dal numero di tessere che riesce a far sottoscrivere e dal suo bacino di consenso.
        Se una segreteria di partito dovesse sostituire a questi criteri per formare le candidature quelli del sesso di appartenenza, pregiudicherebbe il rapporto effettivo con l’elettorato perdendo voti e rappresentanza. E’ quello che sta succedendo ai DS che, privilegiando in astratto la componente femminile, ad ogni tornata perdono quote di elettorato.
        @@

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    2. In pratica oggi l’obbiettivo della cosiddetta sinistra è “anziché avere 1 milione di donne e 2 milioni di uomini che spadronegggiano sul resto della popolaizone, dobbiamo avere 1,5 milioni di donne e 1,5 milioni di uomin che spadroneggiano sul resto della popolazione”.

      Poi ovviamente, se mai ci arriveranno, si accorgeranno che nulla è cambiato…

      Dico “se mai ci arriveranno” perché perseguendo questo obbiettivo fanno cose di destra, sono la brutta copia della destra, legittimano la destra, e pertano vincerà la destra.

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  7. In questa stagione storica, le debolezze, le difficoltà, i problemi, le sofferenze maschili sono terra di sciacallaggio da parte della massa femminile ma anche di quella maschile.
    Da parte femminile ne è ovvia l’origine.
    Da parte maschile trova a Dx i residuati bellici del “vero uomo”, a Sx l’oceano dei maschipentiti “la colpa è del patriarcato cioè …nostra”.
    C’è un esemplare di questi ultimi che posta discorsi edificanti anche qui.
    .
    Quanto a De Curtis. prima di giudicare bisogna sapere cosa abbia passato. Perché è facile fare i gay con le mucose altrui.
    .
    Parliamo di Lecco. Lecco è importante.
    Prima di giudicare Mario Bressi di Lecco che ammazza figlia, figlio, il cane e se stesso, bisognerebbe intervistarlo.
    Come è stata intervistata Edlia Dobrush di Lecco che ha ammazzato tre figlie …ed è stata assolta perché matta.
    Lui invece era sano.
    .
    Lecco è importante. Equivale ad un trattato. Mai dimenticare Lecco.
    .
    Il male degli uomini è biada per le Ariene.

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    1. Infatti non si tratta di giudicare ma semplicemente di evidenziare che De Curtis rappresenta soltanto un commentatore che posta sotto gli articoli de La Fionda.
      Anche qui abbiamo avuto un paio di perle non da meno, anche se con posizioni differenti (e diverse pure tra loro), con la sola differenza che non te li ritrovi sotto ogni singolo articolo, ma sotto meno del 10% degli articoli.

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    2. “Quanto a De Curtis. prima di giudicare bisogna sapere cosa abbia passato.”

      vale anche per quelle (poche) che esultano nei commenti alla notizia di un (rarissimo) caso di donna che uccide il marito?

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      1. Hai rotto i coglioni con quel “rarissimo” specificato ogni volta che si parla della violenza femminile sui compagni.

        Visto che anche di fronte ai numeri (PROGETTO PASK) seguiti imperterrito, da anni, a sminuire – SULLA BASE DEL NULLA – la violenz femminile sui compagni , vai a trollare da un’altra parte.

        Bannato a tempo indefinito.

        Facevano bene picchiarti a scuola, ma secondo me te ne hanno date troppo poche: forse se te ne davano di più diventavi meno ottuso.

        Ripeto: facevano bene a picchiarti, ma era troppo poco, perché ti picchiavano RARISSIMAMENTE, e il “rarissimamente” lo stabilisco io SULLA BASE DEL NULLA, “perché lo dico io che è rarissimo”
        Vedi volendo che lo stronzo lo so fare anch’io?

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      2. Una volta lessi la notizia di un uomo morto durante un litigio della moglie. Aveva tirato un calcio a una porta a vetri, tagliandosi un’arteria. Moglie nemmeno toccata, quindi.
        Decine di commenti, altro che RARI: “Uno di meno”. “Ogni tanto una buona notizia”. “Dovrebbe succeder più spesso”.
        Dovrebbe essere Giorgio Simone di Ancarano. Purtroppo le pagine con i commenti saranno state quelle di facebook o simili, e non mi fa entrare (non ho un’utenza Facebook). Se qualcuno iscritto potesse verificare, probabilmente troverà tutti i commenti. Io avrò visto la foto della pagina su qualche sito antifemminista, è roba di più di un anno fa.

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  8. gli anti-femministi come gli anti-fascisti? Davvero? E dimmi eric quand’è che ti hanno manganellato e/o incarcerato e/o mandato al confino? Nestola vive forse al confino a Ventotene? Ma che dici?

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    1. Sei sbannato per gentile intercessione di Rino Della Vecchia.

      Scrivigli SUBITO un messaggio di ringraziamento altrimenti il ban temporaneo per un mese lo becchi comunque.

      A te gli anti-femministi ti hanno manganellato o incarcerato?

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      1. “A te gli anti-femministi ti hanno manganellato o incarcerato?”

        No, ma sospetto che sia solo perchè non possono farlo.

        Ringrazio Rino Della Vecchia per avermi consentito di venire qui a contestarvi cosa che faccio con gioia

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        1. Magari contestassi, ti limiti a ripetere le cose senza leggere le risposte.

          Allora adesso due domande:

          Perché continui a specificare “RARISSIMO” tutte le volte che si parla di violenza femminile sui compagni MALGRADO LE SOLE EVIDENZE DISPONIBILI (PROGETTO PASK) DIMOSTRINO CHE E’ PIU’ COMUNE CHE QUELLA MASCHILE SULLE DONNE?
          Ti rammento che io RIBADISCO che quando avviene quella maschile fa più danni di quella femminile, ma NON si può mettere l’aggettivo “rarissimo” di fronte alla violenza femminile che è:
          Il 70% delle aggressioni di coppia.
          Produce il 30% delle vittime gravi.
          “Rarissimo” sarebbe roba tipo “solo nell’1% dei casi è la donna l’aggressore primario, e fa lo 0,3% delle vittime”.

          PUOI MOSTRARE UN MINIMO DI ONESTA’ INTELLETTUALE?
          GRAZIE.

          Seconda domanda: che le femministe se potessero incarcererebbero o come minimo farebbero rimanere senza lavoro tutti gli anti-femministi è LAPALISSIANO.
          Basti citare quanto hanno provato a fare con Davide Stasi o la recente legge della UE.

          Quindi che senso ha la tua domanda?

          CERTO che il femminismo è paragonabile al fascismo, ma non al fascismo nel 1932-33 bensì nel 1922-23, quindi prima della totale presa di potere del 1925.

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          1. io ho definito rarissimo il caso della donna che UCCIDE il marito quindi non mi riferivo a qualunque atto violento. Se poi per te uno schiaffo dato da una donna di 50 Kg per un metro e sessanta a un uomo che è il doppio di lei è grave quanto un omicidio, lo pensi tu, io no, per me è comunque una cosa violenta e pertanto la condanno ma un omicidio è più grave.

            Lo schiaffo di una donna a un uomo spesso fa male solo all’orgoglio di lui, lo schiaffo di un uomo a una donna fa più danni a meno che l’uomo non sia esile e la donna muscolosa, ovviamente

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          2. Non è comunque rarissimo, trattasi di circa 20 casi l’anno, per ogni 3 casi di uomo che uccide la compagna c’è una caso di donna che uccid eil compagno.
            Pertanto a logica se deinisci “rarissimo” la donna che ucci de il compagno stai implicitamente dicendo che pure il “feminicidio” è molto raro, essendo solo 3 volte più comune di “rarissimo”.

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          3. e poi tu hai detto che i violenti hanno più probabilità di sopravvivere in questo mondo quindi le donne fanno benissimo a dare ceffoni agli uomini adulti anzi devono darne di più secondo la tua logica non la mia

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          4. Paolo
            October 1, 2021 at 7:21 pm
            e poi tu hai detto che i violenti hanno più probabilità di sopravvivere in questo mondo
            @@@

            Non è proprio così.
            Essendo la violenza insita nella Natura stessa (oppure credi la natura sia pacifica…? Per esempio: anche l’edera è violenta…), ha più probabilità di sopravvivere chi sa usare la forza contro i violenti al momento giusto.
            Coloro che sono violenti per il “piacere” di esserlo, alla lunga finiscono male.
            La violenza gratuita non paga, è controproducente.
            Altro discorso è l’uso della forza al momento giusto.
            Ti piaccia o meno il mondo è questo, e non è stato certamente l’uomo a crearlo, bensì Madre Natura, o il Caso, oppure Dio, per chi ci crede.

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        2. Di niente, figurati. Da parte mia ringrazio Eric.
          Cmq la tua presenza qui è un vantaggio per la nostra causa.
          Infatti il tempo-energia che passi-impieghi qui da Eric, dove non puoi fare danni, lo devi sottrarre alle tue spedizioni punitive antimale sul resto del web…

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  9. “Se sono violenti hanno meno possibilità di essere uccisi o feriti dalla compagna, no?”

    non lo so, dimmelo tu, la logica della legge della giungla è tua, non mia. per me nessuno dovrebbe picchiare mai nessuno.

    ma visto che le donne sono fisicamente più deboli sono loro ad avere maggiore bisogno di essere aggressive, di armarsi per salvarsi da uomini che in generale sono fisicamente più forti, secondo la tua logica

    “Stai implicando che se l’uomo da’ lo schiaffo limitandone la forza allora non è un problema?”

    Non mi fido molto della capacità di un uomo incavolato con la moglie di “limitare” la sua forza comunque è SEMPRE un problema, per me nessuno dovrebbe dare schiaffi a nessuno mai, la violenza è sempre un problema sei tu che la consideri necessaria per sopravvivere nel ventunesimo secolo.

    uno schiaffo non va dato mai, poi lo schiaffo di un mingherlino su un forzuto fa meno danni dello schiaffo di uno più forte su uno più debole ma è comunque un problema

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    1. Vedo un gran arrampicata sugli specchi.

      Che soddisfazione c’è nel ripetere un ecchio stereotipo (che una volta si sarebbe definito “patriarcale” ma oggi è feminista) secondo il quale le donne sono angeli e non aggresisve?
      E oltretutto farlo di fronte alle evidenze che mostrano l’opposto?

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      1. anche le donne sono aggressive ma la loro aggressività uccide molto meno, specie all’interno della coppia. poi è chiaro che la violenza è sempre sbagliato ma ripeto: sei TU a dire che la violenza è necessaria per sopravvivere come fossimo nella giungla

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        1. Il tuo focus sulla sola uccisione e sui danni inferiori però ovviamente suggerisce che la violenza psicologica e una violenza fisica limitata non siano particolarmente problematiche…

          Quindi mi aspetto che difenderai con passione uno che prende schiaffi la moglie senza procurarle danni permamenti, magari perché provocato.

          Siccome non sei l’unico, TUTTE le femministe lo fnno, io se fossi un avvocato che ha un cliente accusato di maltrattamenti che però non hanno provocato lesioni accertate farei un bel file dove si evidenzino le millemil posizioni femministe che si pososno riassumere in “L’UNICO VERO PROBLEM E’ LA VIOLENZ LETALE, AL LIMITE QUELLA INVALIDANTE, UNO SCHIAFFO CHE NON FA GROSSI DANNI E’ QUASI CARINO!”.
          vanzando poi al giudice la tesi che pure le femministe dnanoragione l mio cliente e che il vero problema sono i “femminicidi”, mica gli schiffi, che inaftti dnno ben volentieri anche le donne, e non sono un problema se non lasciano segni.

          Poi vediamo che succede.

          E’ questo che intendo quando dico che la destra farà carne di porco dei alcune “conquiste” utilizzando gli strumenti concettusli che lo stesso femminismo ha già predisposto.
          Pens che risate se lo farà l Meloni, prima donna presidente del consiglio! 😀 LOL 😀
          Chi di sessismo ferisce, di sessimo perisce.

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          1. io non difendo con passione nessuno che da’ schiaffi perchè sono contro la violenza poi certo uno schiaffo non è un omicidio, come una palpata non è uno stupro anche se sono sempre forme di violenza da condannare.

            sei TU che dici che la violenza è necessaria non io

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          2. Balle.

            Se uno dicesse “le persecuzioni degli ebrei da parte di Stalin furono RARISSIME se comparate a quelle fasciste” sta appassionatamente difendendo Stalin.
            ANCHE perché “fascismo” è un termine parecchio vasto, e qualcosa mi dice che nel Portogallo di Salazar un ebreo se la cavava probabilmente meglio che nell’URSS di Stalin…

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          3. @paolo
            Paolo, questo linguaggio betoide (“da una così mi farei fare qualunque cosa”) repelle le donne come poche altre cose al mondo 😅😂

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          4. Mimmo
            October 3, 2021 at 12:04 am
            @paolo
            Paolo, questo linguaggio betoide (“da una così mi farei fare qualunque cosa”) repelle le donne come poche altre cose al mondo
            @@@

            Infatti.
            Già il relazionarsi con una donna comporta tutta una serie di rotture di palle, figuriamoci il mettersi a novanta gradi.

            Per dire: già l’uomo deve fare la prima mossa e chiedere alla donna di uscire, sconfiggendo la paura di un potenziale rifiuto.
            L’uomo deve pensare all’organizzazione della serata, dal dove andare a cosa fare.
            L’uomo deve passare a prenderla e riaccompagnarla a casa.
            L’uomo deve offrire la cena o pagare per qualsiasi altra cosa.
            L’uomo deve tenere la conversazione sempre accesa e interessante, evitando la noia a qualsiasi costo.
            L’uomo deve provare a dare il primo bacio, anche in questo caso sconfiggendo la paura di un potenziale rifiuto.
            L’uomo deve essere responsabile dell’escalation che porterà entrambi in camera da letto.
            L’uomo deve essere buono ma non troppo, altrimenti lei si annoia.
            L’uomo deve essere stronzo ma non troppo, per tenere alta l’attrazione.
            L’uomo deve averlo sempre duro, deve durare tanto e riuscire farla godere.
            Se tutto va bene, è comunque l’uomo a dover chiedere un secondo appuntamento, e probabilmente anche il terzo.
            Etc etc etc.

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          5. @Frank
            Va be’ dai, il discorso generale è chiaro e condivisibile, però qui secondo me parli da un’altra generazione.
            Mettiamo pure che sia ancora preponderante come maschile il “fare la prima mossa”, il “chiedere di uscire”, e il lanciarsi nel bacio. Ma tutto il resto non è più così schematico sia l’uomo a doverlo fare. Le ragazze di oggi non sono così passive: spesso la meta e l’andamento dell’appuntamento viene deciso un po’ da uno un po’ dall’altra, così come i suoi costi (moltissime ragazze oggi si offendono se non le lasci fare alla romana), chi prende l’auto – se serve – non è scontato sia l’uomo.

            Il tenere la conversazione interessante dovrebbe essere un obiettivo di entrambi e venire con naturalezza, se tu uomo ti accorgi che ti stai sforzando significa che lei è una noiosona o avete ben poco in comune quindi è semplicemente una cartina di tornasole se c’è feeling o meno (se non c’è, tanti saluti e avanti la prossima).

            Anche la richiesta di altri appuntamenti non è affatto detto debba partire dall’uomo, direi che a quel punto viene abbastanza automatico, se i due si sono trovati bene.

            Insomma mi sembra tu stia dipingendo un quadro un po’ fuori tempo.

            Non ho nominato tutta la parte sessuale: su quella ti devo dare ragione, sui ragazzi c’è molta più aspettativa (perché un rapporto sessuale soddisfacente può avvenire solo a determinate condizioni che riguardano la fisiologia maschile), secondo me è una pressione che noi donne non riusicamo pienamente a capire e diamo troppe cose per scontate.

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          6. Chiara
            @@
            (moltissime ragazze oggi si offendono se non le lasci fare alla romana)
            @@

            Moltissime ?
            A me non risulta.
            Al massimo qualcuna.

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          7. @Frank
            A me moltissime, a te qualcuna, facendo una via di mezzo possiamo dire che non è inconsueto incappare in una che insiste per fare alla romana (oppure, se proprio lui non vuole sentirne parlare perché “ho invitato io offro io”, insiste per ricambiare offrendo lei la volta successiva e/o gli offre qualcosa subito dopo).

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  10. mi correggo: un uomo incavolato e basta forse ci riuscirebbe a limitare la sua forza (forse), uno incavolato e violento no

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      1. non sempre ma il più delle volte sì, il dato di fatto secondo cui le donne uccidono i mariti con meno frequenza del contrario me lo conferma

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        1. @Paolo
          Non ti viene in mente che magari le donne che vogliono uccidere il marito, proprio perché più deboli fisicamente, utilizzano metodi più subdoli e che magari riescono a passare inosservati? Oppure assoldano killer? Chissà quanti casi in più rispetto a quelli ufficiali…
          Comunque restano per fortuna una minoranza, sia le assassine che gli assassini.

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          1. “utilizzano metodi più subdoli e che magari riescono a passare inosservati? Oppure assoldano killer? ”

            certamente accade, non così spesso come pensano gli anti-femministi che hanno visto troppi film noir e si masturbano sulla dark lady di turno che manipola e seduce il protagonista per fargli ammazzare il marito, ma sicuramente può accadere

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          2. Che noia, sembra una tizia mezza italiana e mezza etiope che lavorava alla reception di un hotel Art Deco di Roma vicino alla stazione Termini (eh, okay, è uno di questi due: Atlantico o Mediterraneo – non dico quale e non dico l’anno, spero sia sufficiente per la privacy)…

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          3. X eric

            come osi insultare la Dea?

            X Chiara

            Scusa, non credo che una donna eterosessuale possa capire

            Eva, mon amour, eri l’unico motivo per cui ho visto Sin City 2 (che è una ciofeca di film)

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          4. @Paolo
            Stai dando ragione a Eric quando parla di “enorme differenza di libido”, io da donna eterosessuale non masochista non mi sarei mai fatta fare neppure un graffietto da uno dei miei miti maschili adolescenziali (be’ dai magari un graffietto sì, purché in un qualche momento hot! 😅)

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          5. @Paolo
            Comunque complimenti per i gusti, ho sempre pensato che Eva Green sia una delle donne più belle al mondo. Pensa che conosco una ragazza che le assomiglia un sacco! (ma non ha i suoi occhi, il che fa già una bella differenza…)

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          6. X Chiara

            è ovvio che quando dico che mi farei anche ammazzare da Eva Green sto usando un iperbole, però a parte atti di autolesionismo e reati penali, una donna come Eva Green potrebbe davvero farmi fare quel che vuole, non mi vergogno a dirlo

            ma anche lei https://www.google.com/search?q=krysten+ritter&sxsrf=AOaemvLZODZn06G5cinGZztyua3nbfq5pg:1633196005337&tbm=isch&source=iu&ictx=1&fir=Mnfeq9oaMKkHbM%252CT_Ot8k6XjWgg_M%252C_%253BUv0EtKdGC_n79M%252CmwtEPxvP6m4vlM%252C_%253BVCV1S2s4Gw5QWM%252CGL0QMvB-7VIUoM%252C_%253BE8cjaSII453wOM%252CVVqhNMQdHVssKM%252C_%253BeXapZeuuin6wwM%252C9-bE3fIXL53vsM%252C_%253B88NI5h8drfgIwM%252CGuRxvtjlHTCvjM%252C_%253BZUSzzLO_vlbaYM%252CgJagm8bssglV6M%252C_&vet=1&usg=AI4_-kQVPsABXTO8RlZW_zxUWl4StJRsrg&sa=X&ved=2ahUKEwiE-_udoazzAhUE6aQKHQamC8wQ_B16BAg9EAE

            e lei: https://www.google.com/search?q=jessica+lucas&sxsrf=AOaemvL7KI4RlNZdtUSnncgc0qZHIqg8bg:1633196066608&tbm=isch&source=iu&ictx=1&fir=Oc85ldqaRuqdKM%252CFi2dGDdLqvMXjM%252C_%253Ba6dp3CUNuuqcnM%252CnBq7sD8GiLGRHM%252C_%253BCrnEreOi9hbaoM%252CE3nXVT8OeGKCQM%252C_%253BZmkHhbOw6WI6PM%252C6vM3cdGK8Jb9nM%252C_%253BANzj8ZrQDiB23M%252CjNnKxpzz-O8jAM%252C_%253BYLFBECwxNUY51M%252CtxbPXQFyQ7g7gM%252C_%253BzbSDrRo6mMLN4M%252CAAUewa0snDku0M%252C_%253BCUiE_YnvRyVCfM%252CtfNXKloIJBSdxM%252C_%253BvT7joxtx7SWpyM%252CT0bWt3f6Uqa9rM%252C_&vet=1&usg=AI4_-kTmN63zh4Pzew2oABI43MZyfamb0w&sa=X&ved=2ahUKEwiAvJe7oazzAhXOzqQKHbkCBLsQ_B16BAgyEAE

            e lei che i suoi 51 anni se li porta bene: https://it.wikipedia.org/wiki/Charisma_Carpenter

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          7. @Paolo
            Krysten Ritter non mi piace molto, l’altra non la conoscevo, carina.
            Per me la Green rimane la regina 🙂
            Non conosco i personaggi che hanno interpretato, spesso anche il personaggio e la capacità di interpretarlo contribuiscono al fascino di un’attrice.

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          8. “Pensa che conosco una ragazza che le assomiglia un sacco! (ma non ha i suoi occhi, il che fa già una bella differenza…)”

            sei fortunata

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          9. @Paolo
            Sarei più fortunata se fossi lesbica… e soprattutto lo fosse anche lei 😄
            (ma non basta perché magari non le piacerei comunque)

            Ora chiudo perché queste discussioni sull’avvenenza femminile credo sia un po’ fuori tema 😅

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          10. Paolo
            October 2, 2021 at 7:37 pm
            X Chiara

            è ovvio che quando dico che mi farei anche ammazzare da Eva Green sto usando un iperbole, però a parte atti di autolesionismo e reati penali, una donna come Eva Green potrebbe davvero farmi fare quel che vuole, non mi vergogno a dirlo
            @@@

            E già da qui si capisce quanto scendiletto tu sia.
            Perché nel momento in cui ci si mette a novanta gradi di fronte a una donna – gnocca o meno che sia – è finita.
            Discorsi del genere potrebbe farli un ragazzino, non uno nato nel 1984.

            ————————-

            Per inciso: una mia ex di Focsani
            https://it.wikipedia.org/wiki/Foc%C8%99ani
            era più figa di lei.

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          11. @Chiara
            Frank Miller fece un gran lavoro, facendo rinascere da zero un Batman in declino con il grande “Il ritorno del cavaliere oscuro” del 1988. A parte ricreare il personaggio, introdusse una serie di novità che influenzarono tutto ciò che venne dopo.
            La serie “Sin City” è un omaggio al noir e all’hard boiled, in cui ha aumentato in maniera esagerata sia la violenza, che la caratterizzazione monolitica dei personaggi. Per me è al 90% roba pressoché illeggibile, ammetto che mi piacque “Quel bastardo giallo”, unica storia con un eroe positivo e che non fosse Superman. Nelle altre c’è sempre qualcuno che è invincibile, che sia la montagna di muscoli Marv o la mini ninja Miho. Ma poi Miller punta volutamente sui cliché del genere. Il fatto che lo faccia coscientemente non me li fa piacere di più.
            La dark lady puoi quindi immaginarla benissimo: dotata di un fascino sovrumano, capace di girarsi qualsiasi uomo sulla punta delle dita, in grado di cavarsi da (quasi) qualsiasi situazione facendo la vittima. Una versione moderna di Milady dei tre moschettieri.
            Eva Green è una bella donna, ok, ma a renderla affascinante è più che altro il carisma dei personaggi oscuri che interpreta. Ne “La casa di Miss Peregrine per ragazzi speciali” non fa sesso, in quanto il personaggio che interpreta non è pensato per avere appeal erotico. In effetti penso che già questo sia indice del fatto che che è una brava attrice, sa dare vita a personaggi molto diversi.

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          12. è vero Frank Miller estremizza volutamente tutti gli stereotipi del cinema noir e hard boiled (l’atmosfera cupa e notturna, il dominio del crimine, la dark lady manipolatrice, l’eroe disilluso e stanco ecc..) ma nel primo film tratto da Sin City tutto questo funzionava, era scritto meglio, almeno per me era divertente stare al gioco; il secondo mi ha annoiato profondamente tranne quando entrava in scena Eva Green.

            Sì è veramente una brava e versatile attrice.oltre che affascinante

            Vedi Von Clausewitz che quando non parliamo di femminismo siamo pure d’accordo su qualcosa?

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  11. in genere i femministi e gli estremisti di sinistra hanno vissuto gli anni formativi delle medie e delle superiori afflitti da ansia sociale che ha impedito loro di sfruttare al meglio le opportunità in termini di relazioni umane e sviluppo psicologico che quegli anni riservano. la loro aderenza a ideologie che si propongono di cambiare la società è un modo per esorcizzare i conflitti irrisolti che si portano dietro da quegli anni. se leggete i libri delle femministe, noterete che praticamente tutte descrivono i loro anni adolescenziali come tristi e solitari. stessa cosa per i maschi femministi che trovate su menslib e simili.

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    1. Menslib è il subreddit con quei tizi che si autoflagellano da bravi zerbini ma ogni tanto nei loro discorsi salta fuori l’evidenza dell’oppressione misandrica femminista e allora si ammutoliscono, giusto?

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        1. Bene, allora speriamo che prendano ancora un po’ piu di botte dalle loro angeliche femmine: gli fanno bene, è come questo giochino qui, ogni animaletto scemo che colpisci fai un punto:

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  12. X Frank

    “Per inciso: una mia ex di Focsani era più figa di lei.”

    Ma Frank, lo so benissimo che le donne più attraenti preferiscono i veri machi come te e schifano quelli come me, non hai bisogno di sottolinearlo

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    1. @Paolo
      Che poi non so cosa potrebbe avere una per essere più figa di Eva Green 😅
      Ammettiamolo, si tratta di gusti 🙂 Agli occhi di Frank la sua ex era più bella, ci sta – ma anch’io non capisco il motivo di dirlo…

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      1. Chiara
        @@
        ma anch’io non capisco il motivo di dirlo…
        @@

        paoletto passa la sua vita a rompere le palle al prossimo, perciò è giusto che qualcun altro faccia altrettanto con lui.
        Non c’è molto da capire.

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      2. X Chiara
        sappiamo bene che sulla Terra non esiste una donna più figa di Eva Green, ne esistono di equivalenti,
        questo sì ma lasciamo che Frank sia convinto del contrario 🙂

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    2. Mh… hai sviato dall’argomento col sarcasmo, attribuendo a Frank la volontà di rimarcare la propria superiorità di veromaskio, che è contrapposta alla tua condizione di “zerbino” inferiore.
      Immagino che a te faccia parecchio piacere essere definito “zerbino”, giacché tale termine dispone di un’apposita contromossa femminista.
      (“Giulia B”, che Eric conosce, dice: “un uomo che deve aver messo in discussione la mascolinità e considerato come soprusi certi diritti del maschio è visto dagli altri uomini come “meno maschio”, da alcuni addirittura come “zerbino” “)

      Ma la questione rimane: i vari Eric (che è stato pure sposato), Frank, Vito etc, che sono anti-femministi/(feccia) MRA, e quindi per definizione maskilisti, misoggeni, esponenti del patrirkazzo, oppressori del sesso Inferi♀re, la personificazione del male, insomma.. hanno avuto molteplici relazioni sentimental-sessuali con l’altro sesso (che ovviamente vogliono sottomettere), mentre invece tu, Paolo, zero, altre donne escluse mamma zia e nonna non conosci, eppure sei un NiceGuy, sensibile, non viulento, non-maskio, che ha ripudiato i suoi privileggi e ha deciso di dare manforte a chi è destinato a “salvare il mondo dalle guerre, dalle catastrofi ambientali, perfino dalla recessione e di aggiustare tutto quello che gli uomini hanno rotto sul pianeta in qualche millennio di gestione monosex” (Terragni), le donne… anziché sottometterle come farebbe un veromaskio.
      Come diavolo è possibile? Trattasi di plagio maskilista, c’è lo zampino della viuulenza simbolica?

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      1. Allra ti rispondo io con un’altra affermazione tipicamente femminista:

        “Si vede che non ha ripudiato abbastanza i suoi privilegi maskili! Deve fare di più!”

        E mentre Paolo pensa a come prostituirsi un po’ di più, di sottofondo:
        I buoni dicono con ironia “Campa cavallo, che l’erba cresce”
        I cattivi come me saltano tipo stadio e fanno la ola: “Si, che bello! Adesso chissà cosa si inventa lo zerbino per azzerbinarsi di più! Dacci sotto, Paolo! Devi morire! Devi morire!”

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      2. A differenza vostra non credo che l’avere o non avere successo sessual-sentimentale con le donne renda un uomo più o meno valido. Siete voi che pensate che aver t.rombato con molte donne equivalga a sapere cosa prova una donna e cos’ha nel cuore, siete voi che anche quando non c’entra nulla ci tenete a sottolineare che la vostra ex era più figa di Eva Green come se volesse dire chissà cosa (e come se esistesse davvero una più figa di Eva Green). Io gli anti-femministi li giudico tutti allo stesso modo, possono essere latin lover o incel ma sono tutti uguali.

        non credo affatto che le donne renderanno il mondo un posto migliore (la Meloni e gli uomini e le donne di destra non renderanno migliore proprio nulla anzi), credo che gli anti-femministi renderanno il mondo peggiore se dovessero prendere piede, e vale per ogni movimento di destra (e l’anti-femminismo lo è in larga parte me ne sbatto che sostiene Marchi)

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        1. Se non credi che le donne renderanno il mondo un posto migliore, a che pro supportare la distruzione dei principi di uguaglianza tra i cittadini?
          C’è uno sforzo da parte femminista di fare tabula rasa, avere una giustizia differente anche sulla carta a seconda del sesso (implementazione delle differenze di genere nella giustizia penale), rimuovere la presunzione di innocenza, varare ulteriori leggi che DISCRIMINANO per sesso.
          Questo sforzo spropositato è razionalizzabile solo se si pensa che le donne sono migliori e salveranno il mondo.
          Non può in alcun modo essere giustificato da “a mali estremi estremi rimedi” perché NESSUNO SANO DI MENTE può pensare che le donne siano estremamente svantaggiate, essendo il 53% dei giudici, il 63% delle lauree, il 97% dell’istruzione primaria, l’80% della secondaria, il 78% dell’HR, il 35% dei parlamentari.
          Di fronte a cifre simili non ci può essere alcuna corsa al cambiamento A TUTTI I COSTI, fregandosene di OVVI effetti collaterali – che potrebbero persino comportare la fine della democrazia.
          Considera che state creando strumenti di cui potrebbe servirsi la destra-destra (non centrodestra) se riuscisse ad arrivare al potere: ti pare giustificato un approccio distruttivo simile di fronte ai suddetti numeri? E’ COME LANCIARE MISSILI NUCLEARI SU UN’INTERA NAZIONE NEL TENTATIVO DI ELIMINARE LA CORRUZIONE!

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          1. tu pensi che il femminismo voglia instaurare una dittatura io no. Che le leggi vigenti rispettino il principio di uguaglianza di ogni cittadino è cosa che spetta alla Corte Costituzionale valutare non a te. O anche la corte costituzionale è invasa dalle femministe? adesso mi dirai che la ciellina Cartabia (ex presidente della Corte) è una femminista misandrica perchè bla bla bla

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          2. Tu non sei in grado di distinguere uguaglianza da discriminazione.
            Io parlo di FATTI, non di “opinioni”. Mio figlio, tu e io non abbiamo certi diritti IN QUANTO UOMINI, SONO ESPLICITAMENTE RISERVATI ALLE DONNE: DALLE TASSE RIDOTTE IN STEM A 3 MESI PAGATI SE SI E’ VITTIME DI VIOLENZA DOMESTICA A OPZIONE DONNA PER ANDARE IN PENSIONE ANTICIPATA. ECCETERA.
            Se in una legge c’è scritto “donne” non rispetta l’uguaglianza dei cittadini senza discriminazione di sesso.
            Come fa ad esprimersi la Corte Costituzionale se non gli sottomettono il quesito?
            La Cartabia si è già espressa contro la presunzione di innocenza a un convegno di Di.R.E. se vuoi dare la colpa al suo essere ciellina va bene, a me interessano i FATTI non questionare facendosi seghe mentali su “lei ha detto così perché pensa che pensa che pensa che…”

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          3. Come mai la ciellina va ai convegni di Di.R.E. a dire loro che sono tanto brave e buone e hanno ragione? E’ Di.R.E. che è un po’ ciellina o è CeL che è un po’ femminista?
            Oppure si sono unite solo temporaneamente nella battaglia contro un Grande Male?

            Lo chiedo a te perché sei esperto di “quel che veramente pensano le persone”, io non ci arrivo, sono rozzamente concentrato sui fatti.

            E’ più la Cartabia che pensa che pensando che se si pensa…o sono più le femministe che pensando pensano che se si pensa… ???

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          4. https://www.lafionda.com/anna-lisa-baroni-la-protezione-dei-pentiti-alle-donne-che-denunciano/
            Scommettiamo che se presenta la proposta di legge c’è scritto sopra “donne” e non “persone” o “cittadini” vittime di violenza domestica?
            Li scommettiamo 100 euro?
            Posso anche metterci altri 100 euro su: scommettiamo che se la presenta le femministe sono a favore e il PD la vota?

            Chi ha paragonato gli uomini ai mafiosi? Forse tale Michela Murgia? Ti risulta?

            E QUESTO se si concretizzasse sarebbe un altro FATTO, L’ENNESIMO. Per ora è solo un’ipotesi.

            Tralascio il fatto che un uomo sensibile potrebbe sentirsi offeso dal paragone con i mafiosi: gli uomini sensibili devono crepare tutti, a bastonate dategli sul cranio dalle femministe. Su questo c’è consenso bipartisan: loro bastonano, io rido.
            Tralascio anche le vittime di violenza domestica di sesso maschile, così eviti di prenderli per il culo.

            L’IMPORTANTE PERÒ E’ CHE NON TI SENTA PARLARE DI DISCRIMINAZIONE UNA VOLTA CHE LA MELONI LO FACESSE CON ALTRE CATEGORIE, ALTRIMENTI SCATTA IL VAFFANCULO CON CONTORNO DI GRASSE RISATE.
            AD ESEMPIO SE ESPELLESSE TUTTI GLI EXTRACOMUNITARI ANCHE SOLO INDAGATI O SOLO DENUNCIATI: SE PROVI A DIRE UN TIMIDISSIMO “MA…” ALLORA SCATTANO RISATE + VAFFANCULO.

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        2. Paolo… ho letto, e riletto, il mio messaggio più e più volte, alla minuziosa ricerca dello specifico passo in cui affermo di ritenere che “l’avere o non avere successo sessual-sentimentale con le donne renda un uomo più o meno valido” col fine di “ribadire” la tua inferiorità determinata dall’essere snobbato dal sesso femminile (che è a sua volta una conseguenza del tuo essere uno “zerbino”, e non un veromaskio: hai “messo in discussione la mascolinità e considerato come soprusi certi diritti del maschio”)… ma nulla, non riesco proprio a trovarlo, giuro; puoi indicarmi dov’è collocata quella parte nel mio precedente post, per cortesia? Sono tutt’orecchi, perché mi sembra piuttosto strano, mai avrei potuto esprimere un giudizio di tale risma, IO, considerando che:
          1) non lo penso affatto; anzi, sono del parere che il “valore” di un maskio non sia determinato dal suo successo con l’altro sesso.
          2) il mio discorso era un altro; ma forse ti è sfuggito qualcosa e per questo ti invito a leggere con maggiore attenzione, perché, anche se la divergenze delle nostre idee è inconciliabile, ti va dato il merito di essere un interlocutore rigorosamente onesto, che non distorce continuamente i discorsi altrui a proprio a uso e consumo:

          “i vari Eric (che è stato pure sposato), Frank, Vito etc, che sono anti-femministi/(feccia) MRA, e quindi per definizione maskilisti, misoggeni, esponenti del patrirkazzo, oppressori del sesso Inferi♀re, la personificazione del male, insomma.. hanno avuto molteplici relazioni sentimental-sessuali con l’altro sesso (che ovviamente vogliono sottomettere), mentre invece tu, Paolo, zero, altre donne escluse mamma zia e nonna non conosci, eppure sei un NiceGuy, sensibile, non viulento, non-maskio, che ha ripudiato i suoi privilegggi e ha deciso di dare manforte a chi è destinato a “salvare il mondo dalle guerre, dalle catastrofi ambientali, perfino dalla recessione e di aggiustare tutto quello che gli uomini hanno rotto sul pianeta in qualche millennio di gestione monosex” (Terragni), le donne… anziché sottometterle come farebbe un veromaskio.
          Come diavolo è possibile? Trattasi di plagio maskilista, c’è lo zampino della viuulenza simbolica?”

          Loro maski ka,aāttivi, tu NiceGuy: loro relazioni sentimentali (una delle quali è persino sfociata in matrimonio) e rapporti sessuali, tu… Federica la mano amica. Come spieghi questo paradosso, tenendo conto che

          “… Ogni donna vuole accanto a sé un uomo speciale. Gli uomini cercano donne qualsiasi, ecco perché cercano qualsiasi donna; Gli uomini sono profondamente democratici, per un uomo le donne sono tutte uguali. Le donne no, le donne non sono democratiche, le donne cercano uomini speciali”
          http://marinaterragni.it/il-piu-grande-femminista/

          ?

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          1. La Terragni comprende benissimo le dinamiche eterosessuali, Paolo no.
            Ecco spiegato tutto.

            NON A CASO il “modo migliore per non avere relazioni significative senza avere fastidi” si chiama STEALTH, che richiama all’aereo invisibile: vola ma non si vede. Non sta nascosto in un buco, vola nei cieli eppure non si vede. Ovviamente con qualche precauzione: vola di notte oppure ad alta quota di giorno per non essere visibile ad occhio nudo, non è che vola come cavolo gli pare.
            E tradotto in tema relazioni diventa “fare in modo di non apparire speciale”, è l’esatto opposto di quello che fanno gli uomini di solito, che si sforzano di apparire speciali. Il difficile è riuscire a farlo se hai delle cose che si notano, che però a te piacciono e non è che ci rinunci per ragioni di understatement…

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          2. @Eric
            Ma se non interessano relazioni però si attirano donne in quanto “speciali”, basta dire di no (magari adducendo la demisessualita’ come suggerivi). Che problema c’è?

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          3. X Zanzarino

            che vuoi che ti dica? Si vede che eric, frank e gli altri “anti-femministi trombanti” (per differenziarli dagli anti-femministi non trombanti che sono duesfur e gli altri incel) hanno qualcosa di “speciale” che a me manca. Ma se per avere rapporti sessual-sentimentali devo inventare come ericlauder, frank ecc.. sanche se questo fosse l’unico modo per avere compagnia femminile ebbene io preferirei federica la mano amica, esattamente come preferisco restare vergine a vita che andare a prostitute. se è destino che io non trovi una donna attratta da me come io da lei, lo accetto. Non cambierò mai. Se per assurdo, diventare un anti-femminista fosse l’unico modo per passare una notte di passione con Eva Green io direi “no, grazie”, mi costerebbe ma lo direi

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          4. Le donne hanno deciso che tu non meriti di perpetuare il tuo DNA.
            E’ una semplice constatazione, anche se di fatto io approvo la loro scelta, anche se non spetta a me disapprovare o approvare le loro scelte non posso esimermi dal farlo.

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          5. “Le donne hanno deciso che tu non meriti di perpetuare il tuo DNA.”

            dev’essere così. A differenza degli incel (o anti-femministi non trombanti), io accetto la loro scelta, accetto il diritto delle donne di selezionare secondo i loro criteri (anche un uomo seleziona secondo i suoi) e non piagnucolo

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  13. Come fa ad esprimersi la Corte Costituzionale se non gli sottomettono il quesito?

    ogni legge dopo l’approvazione in Parlamento e l’entrata in vigore deve passare al vaglio della Corte Costituzionale, se la Corte ritiene che quella legge non rispetti il principio di uguaglianza di tutti i cittadini la legge torna in Parlamento che decide se modificarla o abolirla

    Michela Murgia non ha detto che gli uomini sono come mafiosi, ha detto che nascere maschi in una società patriarcale è come nascere in una famiglia mafiosa,: ti trovi ad avere regole e privilegi ingiusti che non hai scelto di avere e di cui finchè sei un bambino non hai responsabilità ma quando cresci è tua responsabilità riconoscere quel sistema di privilegio ingiusto in cui, senza colpa, sei nato e scegliere se respingerlo, criticarlo, combatterlo o aderirvi. Si può contestare Murgia ma prima bisogna capire cosa dice e dice cose più complesse di uomini = mafia

    ridi pure e mandami affanculo. il disprezzo degli anti-femministi è una medaglia per me

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    1. Salvo che non controlla ammenoche non venga sollecitata.

      A proposito di Corte Costituzionale: la prima donna a presiederla è stata una ciellina e ha commentato con la tipica frase ciellina: “ho sfondato il soffitto di cristallo”.
      Se e quando sarà presieduta da una femminista commenterà invece con la tipica frase femminista: “Ora Pro Nobis”.

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    2. @Paolo
      “ti trovi ad avere rego­le e privilegi ingiu­sti che non hai scel­to di avere”
      Interessante, mi porta a farti una seconda domanda dopo quella sulle donne: quali regole e privilegi ingiusti hanno gli uomini italiani di oggi, a tuo avviso?

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      1. A livello legale solo le donne hanno privilegi che gli uomini non hanno.
        Non esiste NULLA che sia legalmente riservato ai soli uomini, mentre esistono varie cose legalmente riservate alle sole donne.

        Infatti Paolo può solo risponderti cose tipo “gli uomini di notte hanno solo paura di essere aggrediti, non stuprati”.
        Al che per rimediare a tale privilegio basterebbe che gli uomini dichiarassero di avere paura di essere stuprati: ovviamente le femministe li attaccherebbero come cagne rabbiose se lo facessero, comprese quelle misandriche di una associazione “anti-violenza” che dicevano che lamentarsi degli uomini stuprati dalle donne è “misogino”.

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        1. un uomo che dichiara di aver paura di uscire la sera per paura delle donne stupratrici sta palesemente provocando e fanno bene a rispedire la provocazione al mittente.

          la paura di essere violentata è una paura che solo le donne sperimentano, gli uomini la provano solo in situazioni particolari come il carcere e hanno paura di essere stuprati da altri uomini non dalle donne

          le donne non stuprano gli uomini con la stessa frequenza in cui accade il contrario nè le donne uccidono i mariti con la stessa frequenza con cui accade il contrario.

          (no, non sto sottovalutando la violenza non letale che va comunque condannata)

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          1. Appunto, vedi che secondo il tuo ragionamento non ci potrà mai essere parità e il femminismo non può e non dovrebbe aspirare alla parità?

            Lo hai detto tu ora: solo le donne possono aver paura di essere stuprate, l’uomo no.
            Le donne sono discriminate perché hanno paura di essere stuprate, gli uomini non possono essere discriminati perché non possono aver paura di essere stuprati. E la condizione è immutabile: che non si azzardino gli uomini ad avere paura, stanno solo provocando!

            E quindi se la condizione è immutabile, che senso ha provare a rimediare?
            Non è maschile avere paura dello stupro (lo hai detto tu), è femminile.
            Perché tutti gli uomini sono così e tutte le donne sono cosà.
            E quelli che non lo sono sono provocatori.

            Non dimenticare il tuo dovere di bastonare un uomo sensibile, spaccagli il cranio: è solo un provocatore.
            SPECIE i gay che hanno paura di essere stuprati dalle donne.

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          2. infatti le cronache sono piene di gang di donne che si appostano fuori dai locali gay per stuprare gli omosessuali; le donne organizzano abitualmente “cacce al gay” per “rieducarli” attraverso lo stupro (invece nessun uomo ha mai stuprato una lesbica, vero?), ed è pieno di casi di donne che servono bevande drogate ai gay per approfittarsi di loro. Le cronache sono piene di queste storie, invece i casi di donne violentate da uomini, e donne uccise da uomini (l’ultimo a Pinerolo ieri) sono “fisiologici”,giusto? Quindi perchè occuparsene? occupiamoci piuttosto dell’emergenza “donne che stuprano i gay”

            Adesso mi metterai il link di un caso di cronaca di una donna che ha violentato un gay, certo può succedere, lo 0,0000000000000000000001% dei casi di stupro, di cui a voi anti-femministi non importa nulla, strumentalizzate questi casi rarissimi (comunque gravi) solo per infangare il femminismo.

            Ho scritto “rarissimi”, bannami dai

            Non cambierò mai idea

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          3. Vedo che continui a suggerire che il problema sono “le cronache” ovverosia la colpa se le donne hanno paura è dei mass media e quindi per eliminare il “patriarcato” basterebbe censurare i media.

            E’ però NOTORIO che nei locali gay entrano donne che spesso molestano i gay. è una cosa tanto NOTORIA che nell’ambiente gay si fanno pure le battute per sdrammatizzare.

            BANNATO PER TROLLING OMOFOBO, e se fossimo dal vivo ti picchierei pure e poi ti farei infilare un oggetto contundente su per il culo da un’amica mia, visto che tanto per te se lo fa una donna è irrilevante.

            FASCISTA DI MERDA.

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          4. Eric ma davvero nei locali gay c’è questo fenomeno diffuso delle donne molestatrici? È una cosa recente? Una quindicina d’anni fa frequentavo anch’io locali gay nella mia città universitaria, avendo all’epoca amici gay. Allora non succedeva, non ne sentivo parlare. Ma per non cadere nel solito “non mi risulta” ho premesso appunto che si tratta di molto tempo fa 😀

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          5. Eh la miseria, ma sempre fonti anglosassoni hai?
            Niente niente in realtà tu non vivi in Italia ma in America? 😀

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          6. Da noi è tabù parlare di queste cose, ciò è dovuto al fatto sia che siamo un paese mammone sia al fatto che il movimento LGBT è meno forte e più asservito al donnismo/ginocentrismo quindi non ha ancora la forza di iniziare a togliersi dei sassolini dalle scarpe.

            In mezzo ci sono anche due studi accademici del fenomeno.

            Ovviamente lo zerbino bannato ti direbbe “ma dan solo delle palpate ai gay! Mica li ammazzano!”.
            Salvo che quando c’era #metoo e degli uomini venivano colpiti per delle battute a doppio senso (quindi senza contatto fisico) DURANTE I PARTY (che si svolgono di sera, dopo il lavoro, e dove si beve e si balla) lo zerbino diceva “ma è gravissimo!”.

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          7. Per ora ho solo guardato il titolo del primo link, più tardi leggerò.
            E improvvisamente mi sono sentita in colpa. Perché io e le altre amiche etero ci andavamo non solo per la compagnia, ma anche per guardare i gay limonarsi (la cosa ci eccitava). È tanto brutto?
            Le coppie lesbiche ora che siamo in regime bacchettone si lamentano di essere oggetto di sguardi etero maliziosi, quindi magari per i gay sarà la stessa cosa… Eppure all’epoca mi sembrava ci fosse un clima molto più easy su tutte queste cose, le manifestazioni di desiderio se non moleste venivano viste come qualcosa di gioioso. O forse sto cominciando a invecchiare e perciò a indorare i ricordi di gioventù… 😅

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          8. No, anzi è una cosa positiva che una donna si ecciti guardando certe cose.
            Le lesbiche si lamentano persino che gli uomini a casa loro guardano porno con lesbiche, figurati a guardarle dal vivo…

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          9. Eric
            @@
            BANNATO PER TROLLING OMOFOBO, e se fossimo dal vivo ti picchierei pure
            @@

            Già nel blog di Mauro Recher ero solito scrivere che a paoletto lo scendiletto son mancati i calci in culo…
            E se già lo scrivevo allora, un motivo c’era, ed è quello relativo al fatto che quel tizio è l’esatto contrario di ciò che vuole apparire.
            paoletto fa il pacifico solo perché non ha gli strumenti (fisico, muscoli e cervello) per essere violento…

            In più di una occasione avevo fatto pure notare (a lui e al suo compagno di merende yaro) che una donna deve avere molto più timore di uno come lui, piuttosto che di uno come me.

            Sono i tipi come lui, quelli che idealizzano le donne e le mettono su un piedistallo ad essere realmente pericolosi per le suddette, perché nel momento in cui gli casca il castello di carta che si erano costruiti, danno di matto.
            Ossia una roba che a me non potrebbe mai accadere, perché io non idealizzo le donne, tantomeno le metto su un piedistallo.
            Ed ancor di meno vivo in funzione di una donna.

            @

            Oggi, all’alba dei 51, ho solo un problema (di cui ho già parlato): i soldi.
            Quelli che vorrei, ovviamente, per smettere di lavorare ed essere finalmente libero.

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          10. Notare che ha detto che da Eva Green si farebbe fare qualunque cosa, umiliazioni, violenze fisiche, fare tutto ciò che gli ordina… Però se lei gli chiedesse di diventare antifemminista, quello no.
            Da una parte apprezzo il suo idealismo, dall’altra scuoto la testa davanti alla sua incapacità di ascoltare le ragioni altrui, di rimettersi in discussione analizzando i fatti con oggettività.
            Sembra il comportamento di un adolescente. Comunque non aggiungo altro perché non mi piace parlare di qualcuno che essendo stato bannato non può replicare (ma secondo me non avrebbe risposto comunque).

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          11. E’ proprio perché non avrebbe risposto comunque che è stato bannato: in ogni caso la sua presenza qui è soltanto fastiosa, ma non aggiunge nulla.
            Lo scopo di confrontarsi con chi la pensa diversamente da noi è crescere, riconoscere i propri errori (tutti li facciamo) e rimediare: questo ci rafforza, ci rende migliori.
            Ma se uno evita il confronto onesto, non risponde alle domande, e continua a ripetere propaganda, allora è solo un fastidio.

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          12. Stessa cosa qui, se ne avessi abbastanza per mollare il lavoro sarei totalmente libbero.
            Non so a te ma a me è una cosa che è presa proprio liberandomi di una presenza femminile fissa: prima andare al lavoro era più accettabile, ora invece mi sono abituato bene perché nel tempo libero faccio tutto quello che mi pare e l’unica grossa palla al piede è il lavoro.

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          13. Ma i vostri lavori vi fanno tanto schifo? Mi consolo, io sarò precaria ma sono fortunata: il mio lavoro mi piace molto. Magari tra dieci anni cambierò idea, chissà.

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          14. Eric
            @@
            E’ proprio perché non avrebbe risposto comunque che è stato bannato: in ogni caso la sua presenza qui è soltanto fastiosa, ma non aggiunge nulla.
            @@

            E’ quello che dico anch’io da alcuni anni.

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          15. Purtroppo è così, è una specie di disco rotto che continua a ripetere la solita propaganda fregandosene completamente di cosa gli hai chiesto e dei dati che gli hai fornito.

            Ed è in malafede, non è neanche ottusità: la malafede la vedi dai doppi standard – se rileggi prima faceva il fintamente democratico e 100% pro-eguaglianza dei cittadini, “contro qualsiasi discriminazione” – ma questo solo sinché vedeva le discriminazioni come una minaccia per le pulzelle. Infatti appena gli fai notare delle discriminazioni anti-maschili vergate nero su bianco nella legge esce subito fuori la merda autoritaria

            Ha anche rotto i coglioni con questa cosa che se una persona non è proprio ridotta in fin di vita dalle botte allora è un male minore. A uno così se fosse dal vivo due schiaffi non glieli toglie nessuno, visto che tanto sono solo due schiaffi dove sta il problema? Lo dice lui, no?

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          16. Paolo
            October 5, 2021 at 6:35 pm
            “Le donne hanno deciso che tu non meriti di perpetuare il tuo DNA.”

            dev’essere così. A differenza degli incel (o anti-femministi non trombanti), io accetto la loro scelta, accetto il diritto delle donne di selezionare secondo i loro criteri (anche un uomo seleziona secondo i suoi) e non piagnucolo
            @@@

            In questo commento c’è tutta l’ipocrisia, c’è tutta la falsità di questo povero disgraziato, che nonostante abbia avuto una vita di merda, seguita a leccare il culo a chi mai lo leccherà a lui; cioè le femmine.
            Il bello è che il tipo in questione è un femminista convinto, che pertanto dovrebbe essere sempre sincero riguardo a questi argomenti, in virtù della sua “superiorità morale”,
            E invece niente: mente sapendo di mentire, in maniera spudorata, peggio dei “maschilisti-misogini” che tanto critica e disprezza.
            Parliamo di un tizio di 37 anni, disoccupato, che vive con i genitori, regolarmente rifiutato dalle ragazze prima e dalle donne poi.
            Di per sé non ci sarebbe nulla di male o di strano, se però non si trattasse di paoletto lo zerbino leccaculo, il quale non riesce proprio a parlare della sua condizione di merda, peraltro simile o uguale a quella di tanti altri uomini, che però al contrario di lui non passano le loro giornate a non fare un cazzo e a leccare il culo alle femmine.
            Ometto ridicolo.

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          17. Disoccupato è un problema, può non essere colpa del disoccupato ma è comunque un problemone.
            Vivere insieme ai genitori: dipende. Ad esempio c’è una bella differenza tra avere una cameretta e avere un porzione di appartamento con entrata indipendente.
            Le mie cugine avevano nientepopodimenoche il ponte, in piena città: giardino pensile diviso in due parti e unito da un ponte. Il grosso dell’appartamento è nel palazzo dei genitori, con giardino pensile di 40 metri quadri, e un ponte che collega i due palazzi: il ponte è privato, lungo una dozzina di metri, e porta all’altro giardino pensile nel palazzo di fronte, 20 metri quadri,, da li’ accedi con la porta-finestra all’appartamento nell’altro palazzo, che è pur sempre 80 metri quadri e ha il suo portone.
            Morale della favola la mattina mammà va in giardino, attraversa il ponte ed entra dalla porta-finestra nella casa delle due principesse autonome a far loro i lavori. Ma loro entrano ed escono dalle scale di un altro palazzo, due numeri civici più in la’. E se vuoi tenere fuori mammà basta chiudere la porta-finestra: al massimo è nel giardino ma in casa non può entrare. Non sa neanche a che ora entri ed esci di casa, anche perché di notte il ponte non è illuminato e il tuo giardino manco, se la saracinesca della porta-finestra è giù non ne hanno la minima idea se ci sei o no guardando dalla casa dei genitori, che però è a soli 12 metri in linea d’aria.
            Parliamo di 25 anni fa, però ci vivevano in due sorelle e tendevano a litigare tra loro…

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          18. “Parliamo di un tizio di 37 anni, disoccupato, che vive con i genitori”
            Come fate a sapere questi dettagli? In passato si era aperto sulla sua situazione?

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          19. Eric
            @@
            Ha anche rotto i coglioni con questa cosa che se una persona non è proprio ridotta in fin di vita dalle botte allora è un male minore. A uno così se fosse dal vivo due schiaffi non glieli toglie nessuno, visto che tanto sono solo due schiaffi dove sta il problema? Lo dice lui, no?
            @@

            Appunto.
            Si tratterebbe solo dell’uso della forza per rimettere a posto un ometto decerebrato.

            @

            In passato gli proposi un allenamento sul tatami…
            Sai le matte risate…

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          20. Da uno dei link che hai postato:
            https://www.out.com/2017/7/30/dear-gay-men-stop-telling-women-they-cant-be-gay-bars

            “Dear gay men, stop telling women they can’t be in gay bars.
            I know this might surprise you, but in 2017, women can go anywhere we want to! And furthermore, we don’t need your approval to do it!”

            “(…) And even if you did, requiring some kind of reason for a woman to be in a gay bar, or an excuse or some gay to supervise her, is misogyny. Questioning a woman’s right to be anywhere or do anything is misogyny”

            Sarei d’accordo con la tizia, se queste pupazze di materia fecale non fossero le prime ad esigere “safe spaces” dai quali tagliare fuori gli uomini, nonché ad insultare qualsiasi maschio decidesse di andare in uno dei LORO spazi nonostante gli sia stato spiegato che non è gradito. Dopo che in USA hanno vietato per legge di bandire le donne da un qualsiasi spazio, che siano i boy scout o i club di golf.
            Solito GdTC: ogni regola va unicamente a vantaggio delle donzelle. Se loro vogliono escludere gli uomini dai loro spazi, dev’essere fatto per legge, e dove questo non è possibile, morte e pestilenza ai maschi che non se ne stanno fuori. Se invece gli uomini gay vogliono escludere le donne dai LORO spazi, sono misogini e vanno sbeffeggiati, perché le femmine possono andare dove vogliono.
            Io penso che la regola dovrebbe valere per entrambi, quindi: o è possibile e giustificato creare spazi riservati, sia per uomini che per donne (o qualsiasi altra categoria), o non dev’essere ammesso, né per gli uni, né per le altre. Ma si sa: io sono un cattivo misogino fascista, che non capisce il patriarcato.

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  14. “Salvo che non controlla ammenoche non venga sollecitata.”

    la Corte è obbligata per legge a esaminare ogni legge approvata dal Parlamento e valutarne la costituzionalità

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    1. Infatti si vede dalla quantità di leggi palesemente incostituzionali che passano…ad esempio: come fa a passare una legge – CONTRARIA ANCHE A DIRETTIVE E SENTENZE EUROPEE OLTRE CHE ALLA COSTITUZIONE – secondo la quale TUTTE le donne a prescindere dal loro status (incluse quindi quelle senza figli, orfane, eccetera) hanno diritto ad andare in pensione prima degli uomini a prescindere dallo status degli uomini?
      NON L’HANNO NEANCHE LETTA, OBBLIGO UNA SEGA, QUELLI NON FANNO NIENTE – QUANDO VEDONO CHE TUTTI I PARTITI SONO D’ACCORDO E NESSUN PARTITO PROTESTA SEMPLICEMENTE FIRMANO.

      Eccola qui la preocedura d’infrazione, non è semplicemente anticostituzionale, ci paghiamo anche le multe perché palesemente discriminatoria:
      https://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/16/pensioni-italia-verso-procedura-dinfrazione-ue-per-differenze-uomo-donna/746416/
      Consiglio di leggere anche questo:
      https://www.rivistalabor.it/discriminazione-genere-alla-pensione-vecchiaia-discriminate-le-donne-gli-uomini-ed-lavoratori-termine/

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