Smemoratamente Uomini: perché non si può paragonare il furto d’auto aperta alla ragazza ubriaca stuprata?

Perché se lasci l’auto aperta sei colpevole di “istigazione al furto”, cosa credevi?

Ti possono anche dare la multa se la parcheggi con i finestrini aperti, sempre per “istigazione al furto”:

https://motori.ilmessaggero.it/news/multato_auto_in_sosta_lasciata_finestrino_aperto_motivo_istiga_al_furto-4586551.html

Istigazione al furto ex Articolo 158 co. 4 Codice della Strada

Durante la sosta e la fermata il conducente deve adottare le opportune cautele atte a evitare incidenti ed impedire l’uso del veicolo senza il suo consenso

Quindi se il ladro ruba dalla tua auto col finestrino aperto è anche colpa tua. Addirittura: se lasci le chiavi nel quadro e il ladro userà la tua auto rubata per cagionare danni a terzi anche tu sarai considerato responsabile di quei danni! Lo dice proprio la legge.

Ragazzi: IO E’ DA ANNI CHE CONTINUO A SOTTOLINEARE CHE QUASI TUTTI I “DIRITTI DELLE DONNE” NON – RIPETO NON – SI BASANO SU PRINCIPI UNIVERSALI ACCETTATI DALLA LEGGE, MA SONO ECCEZIONI SESSISTE. Se pensate di desumere dei principi universali dai “diritti delle donne” allora state freschi: non si possono desumere principi universali dalle ECCEZIONI SESSISTE.

Perciò il mio consiglio è: SIATE UOMINI, ricordatevi che non siete donne. Chiudete l’auto accuratamente, ricordatevi che sarete in torto se vi dimenticherete un finestrino aperto o peggio ancora le chiavi sul quadro. NESSUNA eccezione ammessa: siete VOI che dovete impedire che l’auto venga utilizzata senza il vostro consenso, è RESPONSABILITA’ vostra, lo dice il Codice della Strada e TUTTE le sentenze a proposito.

67 thoughts on “Smemoratamente Uomini: perché non si può paragonare il furto d’auto aperta alla ragazza ubriaca stuprata?

  1. Perché con l’auto rubata il ladro può fare danni a terze persone innocenti, se sei ubriaca e ti stuprano il danno lo fanno solo a te.

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    1. Balle, perché la multa te la prendi anche se lasci il finestrino aperto in un’auto col motore guasto: è comunque istigazione al furto di qualsiasi oggetto si trovi dentro.
      E’ successo molti anni fa a un amcio mio: l’auto l’ha lasciato a piedi e non c’era niente di valore su, è andato via (non c’erano i telefonini) portandosi via le chiavi, e l’ha lasciata aperta come atto di disprezzo verso l’auto “traditrice”. E gli dissero che NON doveva farlo, che gli potevano dare la multa per istigazione al furto, non gliela diedero solo perché vollero essere clementi.

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      1. E allora la legge è sbagliata, non ha senso. L’ho spiegato nell’altro post.
        Sta a vedere che dobbiamo pure tutelare la salute mentale dei poveri ladri, che sono tutti cleptomani e non ne possono niente se vedono un’auto aperta e gli viene voglia di rubarla, e poi ci stanno male e finiscono arrestati! Poveri, teneri ladruncoli!

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        1. Mica è colpa mia se la legge è sbagliata.
          La mia colpa è solo di evidenziarla e mettere in guardia gli uomini anziché fare caciara e dare bottarelle col gomito facendo battute idiote.

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  2. L’auto la puoi chiudere.
    L’auto è dotata di antifurto. In alcuni casi anche di vetro antiproiettile.
    L’auto puoi lasciarla nel garage di casa.
    Invece una donna non può smontarsi il seno, il culo, i fianchi, la vagina…tutto quello che piace agli uomini.
    Altrimenti sarebbe più sincero dire: “ Resta a casa. Al massimo puoi uscire accompagnata”
    Una ragazza non è mai responsabile del suo stupro.

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    1. Certo che una donna non è mai responsabile del suo stupro. Concordo pienamente.

      L’articolo spiega un’altra cosa: spiega agli uomini che non si devono desumere principi universali dal fatto che una donna non è mai responsabile del suo stupro, e che non si può lasciare l’auto aperta e con le chiavi sopra, altrimenti si viene considerati responsabili.

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    2. Ahahahah, Marcie non si smentisce mai.
      Nessuno dice di restare a casa, ma anch’io che sono uomo evito di girare da solo di notte in posti malfamati. Evito venti volte tanto di girarci ubriaco (mai successo in vita mia).
      Smontarsi la vagina e il seno? Che idiozia. In compenso, quella che è andata dal pusher nordafricano, si è fatta sul posto e poi si è risvegliata scopata e derubata, è tanto intelligente quanto quello che abbandona la Porsche aperta con le chiavi dentro.
      Ma a voi la responsabilità delle vostre azioni non piace, lo sappiamo. Fate come vi pare, però NON ROMPETE I COGLIONI A NOI, che non rubiamo macchine e non stupriamo. Piantatela di frignare per un’inesistente “cultura dello stupro” e accettate le conseguenze delle vostre azioni.
      I delinquenti esistono? Sì. Quindi? Quindi io chiudo casa mia, non pretendo di rieducare il genere umano.

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      1. Marcy credo sia un po’ spiazzata dal fatto che noi riconosciamo che se una donna viene stuprata non è mai in alcun modo responsabilità sua.
        Ciò che invece la fa inquietare è che ci siamo accorti che in TUTTI gli altri casi POSSIBILI E IMMAGINABILI – incluso tutelare l’obbligo di proprio corpo con casco e/o cintura – è colpa anche di chi subisce un danno ingiusto, se non si è tutelato.

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        1. Avevo colto la splendida ironia della tua risposta, ma io ho preferito andare giù piatto.
          Ne parlavamo l’altro giorno, se ti ricordi: io a comprare i sigari al bar malfamato con l’orologio di lusso, non ci andrei. Ma neanche senza orologio di lusso!
          A me pare più semplice evitare i guai, che andare a cercarmeli e poi incazzarmici. Non giustifico certo i delinquenti che, per passare il tempo, si divertono a picchiare a sangue chi gli capita sottomano. Però, proprio perché conosco questa loro simpatica abitudine, e riconoscenso che probabilmente le prenderei, cerco di non mettermi nelle condizioni in cui mi possano pestare a loro piacimento.
          Certo, magari mi pesteranno nella metro affollata, a mezzogiorno, davanti a cento testimoni, però almeno i casi evitabili, li avrò evitati. Questo è molto meno probabile.

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          1. Le femministe sguazzano su chi vuole fare sesso con loro a tutti i costi, anche a costo di mettersi a sminuire ciò che per la legge è considerato grave.

            Qui facciamo l’opposto: qui spieghiamo perché fare sesso con una femminista è sempre stupro e NON va fatto, perché è cercarsi rogne.

            Anche noi le opprimiamo, perché il potere femminile si manifesta appieno SOLO con questa combo:
            Lui vuole fare sesso con lei + Lei gliela potrebbe dare / gliela da’ raramente / gliela da’ spesso perché lui fa spesso il bravo.

            Quasi tutti gli altri cercano di negoziarie cosa sia “essere bravo”.
            Io invece mi concentro sulla prima parte…

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        2. Lol, spiazzata da esempi che sento dall’età dei miei 12 anni?
          La macchina, il Rolex, il quartiere malfamato…
          Manca il reggiseno a balconcino e la minigonna e il quadro è completo, a’ raga’

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          1. Spiazzata si, visto che continui a far finta di non capire: l’articolo che stai commentando dice CHE GLI UOMINI DEVONO STARE ATTENTI PERCHE’ IL RAGIONAMENTO CHE SI FA CON LE DONNE A LORO NON SI APPLICA.

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          2. Concordo pienamente è perfettamente logico comprare un’auto e poi lasciarla in garage perchè “senò me la rubbano”

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          3. Un altro furbino (o più probabilmente, furbina).
            Non si dice di lasciarla in garage ma di non lasciarla aperta con la chiave dentro. Che mentecatte, proprio non riuscite a non mettere in bocca alla gente ciò che non dice, eh?
            Si chiama strawman fallacy.

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          4. @von clauseviz
            No, si chiama ironia, soprattutto la parte in cui mi dico d’accordo.
            Era riferito al precedente messaggio di marcy, scusate se non era chiaro

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    1. Tu parli di donne ideali, io della realtà e della legge, sta qui il quiproquo.

      Generalmente dare suggerimenti a una donna con tono di rimprovero è victim blaming a prescindere da cosa si parla, perché la donna è vittima.
      Peggio ancora se lo fai in campo sessuale: la donna non è mai responsabile delle cose sessuali che le accadono.
      TANTO E’ VERO che nei casi di abuso sessuale lesbico i giudici (perlomeno nelle sentenze che ho letto: due italiane e tre UK) danno automaticamente torto a quella con l’aspetto o il comportamento più mascolino: fossero entrambe egualmente femminili in tutto sarebbe letteralmente impossibile stabilire chi è colpevole, essendo entrambe vittime.

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    2. Dipende: se si parla dell’abbigliamento è facile che si possa parlare di “victim blaming”, se invece si invita una donna a non bere fino ad ubriacarsi in compagnia di uno sconosciuto, oppure a stare attenta al proprio bicchiere in discoteca possono essere inviti dettati dal buon senso.

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        1. Però la cosa di stare attenta al proprio bicchiere l’ho sempre sentita, e pure letta sulle riviste per ragazze. Non so se adesso le cose sono diverse, ma quando avevo vent’anni si sentivano e leggevano un sacco di consigli così (es. anche tenere le chiavi in pugno se si rientrava a casa tardi da sole) ed era normale, non era considerato victim blaming o scaricare la responsabilità sulle donne.

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          1. Mai visto nè sentito dire che uno abbia usato il GHB negli anni 90, la prima volta che ho sentito il nome l’ho letto su un libro nei primi anni 2000 e parlava degli USA, e ne parlava come di una novità.
            Quel che invece ho visto fare e fatto è questo: si prende una bottiglia di birra e ci si mette dentro l’afrodisiaco. Roba normale che vendono nei sexy shop. Se rimorchi una lo bevi sia tu che lei. Non altera minimamente la percezione o la coscienza, infatti non è una droga ed è in libera vendita, semplicemente aumenta l’afflusso di sangue alle parti basse.
            Il risultato è che almeno teoricamente, se vuole scopare con te ma è indecisa si fa meno seghe mentali perchè sente un po’ di calore sotto. Considera che lo beve anche lui, quindi è un’arma a doppio taglio, perchè anche lui si eccita di piu, ma è una roba leggera, perfettamente gestibile.

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          2. Io parlo degli anni 2000 e in Italia se ne parlava come di un rischio reale. Se poi fosse una leggenda metropolitana poco male, controllare il proprio bicchiere è pur sempre utile: magari qualcuno per scherzo ci sputa dentro 😂

            L’afrodisiaco sembra una cosa innocua ma non lo sottovaluterei: magari non lo sai ma la ragazza è allergica a uno dei componenti e va in shock anafilattico. E poi comunque è una bastardata lo stesso, non si dà da mangiare o bere qualcosa a qualcuno a sua insaputa. Se invece della birra si usasse un cocktail “misterioso” e la tipa accettasse di berlo senza preoccuparsi dei suoi ingredienti allora ok.

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          3. E’ roba per libera vendita e comunque è troppo cara per usarla normalmente. Se puo dare shock anafilattici che lo scrivano sulla confezione, ti pare che uno a 20 anni negli anni 90 pensa a cose simili?
            Il bello è proprio che le dici “secondo me questa birra è leggermente afrodisiaca”, e lei lo prende per un complimento. Stiamo parlando di una fase molto avanzata delle cose, non è che fai cambiare idea a una.

            Il GHB nel bicchiere in discoteca sembra una cosa da film perchè si capisce a naso che è impossibile. è un rischio se vai a casa di uno e te lo mette nella bevanda quando sei nella sua cucina o salotto. A quel punto ti trascina in camera da letto.
            La stessa operazione a pensarci appare praticamente impossibile se una è nel bar di una discoteca: cosa fa, la trascina per il locale, fuori? E se quella era accompagnata da qualcuno, secondo te non se ne accorgono?

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          4. Ma sinche non fa effetto quella resta al bar e parla e non esce, no? Poi quando fa effetto crolla: nel bar, con tutta la gente intorno. Ti sembra una cosa possibile? Lo beccano immediatamente.

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          5. Non ne ho idea, è quindi davvero tutta una leggenda metropolitana?
            Non è che magari uno versa la droga a una con cui ha già iniziato a parlare, che sembra anche un po’ interessata, perché così riesce a farsi seguire fuori e a spingersi dove magari lei a un certo punto si sarebbe fermata?

            Qui comunque dice che fa effetto in 30-40 minuti:
            https://www.adnkronos.com/un-drink-e-poi-labisso-leffetto-droga-dello-stupro_3fci62303J0XJTuUFbrSj3

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          6. Non lo so, ma credo che la leggenda metropolitana sia che possa accadere in un locale pubblico, specie se grosso come una discoteca: è proprio tecnicamente imposisbile.
            INFATTI tutti i casi che ho letto di donne stuprate dopo sedazione col GHB erano tutte a casa o nella camera d’albergo dello stupratore. In quel caso non c’è nessuno, e la deve trascinare per pochi metri, al limite se è sul divano del salotto o sul tappeto puo abusarne pure li’.

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          7. Eppure di casi ce ne sono.
            https://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/droga-stupro-ghb-bicchieri-1.877393
            Probabilmente si riesce a “trascinare fuori” le vittime perché in quella fase sembrano solo molto ubriache e lui passa per il suo ragazzo che la sta accompagnando fuori (ipotizzo).

            https://www.ilmattino.it/primopiano/cronaca/genova_ragazza_stuprata_violentata_trance-835089.html

            Poi c’è anche la possibilità che lo stupro avvenga all’interno del locale stesso:
            https://www.ilgiorno.it/sudmilano/cronaca/2013/08/21/937244-ventenne-stuprata-discoteca-riccione-riconosce-aggressori.shtml

            Addirittura qui dicono che si è diffuso il metodo di iniettarla con siringhe:
            https://www.fanpage.it/esteri/in-inghilterra-allarme-spiking-in-discoteca-la-droga-dello-stupro-iniettata-di-nascosto-alle-vittime/

            Qui è spiegato più in dettaglio, nota che per la versione iniettata ammettono che non si sono verificati stupri (forse proprio perché la reazione è velocissima):
            https://www.rtl.it/notizie/articoli/gran-bretagna-aumento-di-spiking-e-stupri-nelle-discoteche-migliaia-di-giovani-scendono-in-piazza-per-protestare/
            C’è il solito accenno al “non va bene dare consigli alle ragazze, bisogna perseguire e prevenire i colpevoli” – come se una cosa escludesse l’altra…

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          8. Però mi sembra una cosa molto difficile da farsi, in entrambi i casi riportati dal giornale sembra che dopo che le hanno drogate le hanno convinte ad uscire da sole, e solo dopo la droga ha fatto effetto.
            Non riesco a figurarmi una al bar della discoteca che non si regge in piedi e uno che la trascina fuori di peso senza che nessuno noti niente.

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          9. Sull’afrodisiaco, sono d’accordo con Chiara.
            A parte il discorso allergie o problemi medici (guarda che se hai determinate patologie, devi stare attento a quello che assumi, libera vendita o no) è proprio l’idea di base che mi fa incazzare. Non fai prendere qualcosa di nascosto ad un’altra persona, è una bassezza. Ho capito che non incapacita la persona, che non la rende incapace di intendere e di volere, ma lo trovo comunque profondamente sbagliato.
            Lei ci sta? Allora glielo proponi, così è lei a decidere se lo vuole provare oppure no.

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          10. Okay per le allergie, ma non sono cose che ti vengono in mente a 20 anni.
            Sul resto mi sa cher non avete capito la portata della cosa: fa semplicemente aumentare l’afflusso di sangue nelle parti basse, non è chissà che misterioso come ben sa il lui che se lo beve anche lui. E’ quasi più una cosa scaramantica, perché l’eccitazione in più c’è ma non è una cosa travolgente, è solo un po’ di più.

            Per paragonarlo a uno studente a scuola: se uno che stordisce una col GHB è come uno che consegna il compito scritto totalmente da un altro, questo è come Mariolino che studia e fa tutto il compito, e lo zio che conosce la maestra e le dice “mi raccomando con Mariliino che i suoi genitori gli hanno promesso che se ha la media del 7 lo portano in vacanza: vorrà dire che se Mariolino è da 7,5 prende 7,5 ma che se è incerta tra 6,5 e 7 quella gli mette 7 per non rovinargli la media.

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  3. mettere un furto d’auto e uno stupro sullo stesso piano è aberrante. chi lo fa non ha mai subito uno stupro o una molestia sessuale in vita sua nè conosce persone che l’hanno subita altrimenti l’equiparazione nin gli verrebbe mai in mente

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    1. Concordo: nel primo caso parliamo di diritti delle donne, nel secondo di responsabilità del conducente.

      Infatti nell’articolo si dice che NON si devono paragonare le due cose perché NON sono regolate dal medesimo principio.

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    2. Quindi A TE una volta hanno fregato l’auto, e un’altra volta ti hanno stuprato (o le due cose insieme)?
      Altrimenti, cazzo parli a fare di cose che non conosci più di noi?

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      1. E’ facile, visto che tutte le donne sono state stuprate e i furti d’auto sono comuni.
        Pensa che secondo un sondaggio il 105% delle parigine è stata molestata, sono cifre che si desumono dal fatto che in 2 anni ne hanno stuprate 267.000 sul Metro parigino – adesso non trovo più chi aveva fatto i calcoli, ma veniva fuori 105,2%.
        Un altro calcolo interessante, questo era su MGTOW.COM, quindi è sparito, è che si stupra di più nel campus americano medio che a Nanchino nel 1937: oltre 80% contro 60%.
        Anche la Danimarca batte i giapponesi a Nanchino nel 1937: 72% stuprate contro 60%.

        I casi sono due: o stiamo denigrando eccessivamente i soldati giapponesi che erano uomini come tutti gli altri, anzi forse un po’ moderati, oppure qualcuna a forza di gonfiare le cifre ha un po’ perso il lume…

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      2. Immagina che ficata quando Femministat comincerà a parlare di milioni di donne stuprate ogni anno anche da noi, e che stra-ficata megagalattica quando io scriverò “NON si deve provare a fare sesso con le donne in queste, queste e queste altre circostanze. Frega niente se lo vogliono fare” e nel mezzo della terribile emergenza con milioni di donne stuprate poverette la reazione sarà…rullo di tamburi…

        “Eeeekkk! Si rifiuta di provarci! Porco stupratore!!!”

        😀 LOL 😀

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        1. @Eric
          Qual è l’articolo in cui racconti di quando le femministe ti hanno dato dello stupratore perché dicevi che non bisogna provarci ecc…?

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          1. Quello dove cito il sito We Hunted The Mammoth.
            Ti faccio il sunto cosî non devi cercarlo:

            Io parlo della differenza di età in cui si puo’ andare in pensione (uomini e donne).

            Arriva sta tizia e mi risponde parlandomi di stupri e di gap negli orgasmi.

            Io le dico: “no, grazie. Vedo che ti ho fatto venire in mente che meriteresti piu orgasmi malgrado parlassi di roba che nulla ha a che fare col sesso, pero no grazie: non sei il mio tipo, non mi interessano i tuoi orgasmi e come aumentarli”

            Lei: “eeekkkk!! stupratore!!!”

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          2. Ma non ha nessun senso.
            Detto così non si capisce nulla, bisognerebbe leggere che parole hai usato tu e quali lei, cioè come ha fatto ad arrivare a questo collegamento mentale e questa accusa.
            Intanto: stavi commentando su un sito femminista, eri nel loro “covo”?

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          3. L’hai già letto e dicevi che non ci capivi perchè era tutto in inglese.
            Certo che ero nel loro covo, e subito dopo mi hanno bannato per “molestie sessuali”: doveva dare ragione alla sua scagnozza ma ha dovuto mediare, anche a Putridelle gli scappava da ridere all’idea che “no, grazie, non mi interessi” fosse un “tentativo di stupro”…

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          4. Episodio simile pure su Stalker Sarai Tu, ma me ne sono accaduti tanti che potrei riempirci 10 pagine:

            Parlo di DDL 735, in particolare del discorso farlocco dei “figli sballottati qua e la'”: in realtà si muovono meno perchè se fanno quindici giorni qui e quindici giorni la’ fanno molti meno spostamenti che 4 infrasettimanali e 2 weekend.

            Arriva sta tizia e dice che quando è in un bar le vengono i brividi pensando che l’uomo accanto potrei essere io. Lei lo intendeva come denigrazione ma c’era qual nonsochè di fantasia “perversa”.

            *Gioia, fatti una doccia fredda o usa un vibratore, non mi interessi e io stavo parlando d’altro”

            Lei: “eeekkkk!! stupratore!!!”

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          5. Questa conversazione su Stalker Sarai tu forse la ricordo, io comunque la interpreto così:
            – lei quando parlava di brividi non aveva in mente nulla di sessuale;
            – quando tu le hai risposto dando a intendere che avevi capito parlasse di cose sessuali, lei ha colto il riferimento sessuale, non il fatto che tu contemporaneamente stessi negando il benché minimo interesse sessuale nei suoi confronti. (Come dire: questo dal nulla sta mettendo di mezzo il sesso? Allora è un fissato, un molestatore, orrore!)

            Ma anche la tua spiegazione potrebbe essere veritiera. In tal caso la leggo in altro modo: quella tipa ha fantasie di stupro, era effettivamente eccitata da un “maschilista” come te (dal suo punto di vista) e nonappena le hai dato corda mettendo di mezzo un che di sessuale (pur negandolo) ti ha accusato di essere uno stupratore ma in realtà per lei era un complimento 😀
            (bisognerebbe vedere che parole ha usato)

            L’idea invece che una si inalberi se, da nick virtuale online di cui magari non ha manco la foto reale, qualcuno altrettanto virtuale e invisibile le nega attenzioni desiderate (ma perché?), mi sembra più improbabile. Voglio dire, dovrebbe essere una donna piuttosto disturbata, scollegata dalla realtà e che vive perennemente online tra paranoie e fantasie…
            …il che potrebbe anche attagliarsi a qualche femminista sfegatata, sì 😅

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          6. Praticamente tutte le femministe hanno fantasie di stupro, altrimenti perchè pensi che sia il loro chiodo fisso? E’ anche una delle ragioni per cui a letto valgono zero: le donne che hanno molto spesso fantasie di stupro sono stereotipicamente passive, è come avere una fleshlight solo che rompe i coglioni prima e dopo il rapporto.

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  4. ad ogni modo le peggiori violenze le donne le subiscono dentro casa da attuali o ex compagni, quindi tutto il vostro discorso viene a cadere a meno che voi non diciate “se ti picchia è colpa tua che te lo sei scelto”, ma allora vale anche “se la moglie ti picchia e/o ti porta via casa e figli è colpa tua che te la sei sposata”,.

    chi viene picchiato/a o stuprato/a non è MAI responsabile di ciò che ha subito. MAi, MAI, MAi in nessun caso. è solo colpa di chi fa violenza

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    1. Devi spiegarlo alle femministe, però, non a me.
      Io su questo concordo: lo dico da sempre che MGTOW non mettendosi alcuna donna in casa ed evitando relazioni troppo seriose è un fattore primario di diminuzione della violenza maschile sulle donne.
      D’altronde E’ UN PO’ COME LA VIOLENZA FEMMINILE SUI BAMBINI: AVVIENDE PIU’ SPESSO PERCHE’ LE DONNE STANNO PIU’ TEMPO CON I BAMBINI. PERTANTO MENO TEMPO STA UN UOMO CON UNA DONNA, MENO VIOLENZA SULLE DONNE C’E. Stessa cosa.

      Ma le femministe non la vedono come una enorme emergenza: diminuire la violenza sulle donne si, ma non con mezzi così drastici.

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      1. Paolino: “…chi viene picchiato/a o stuprato/a non è MAI responsabile di ciò che ha subito. MAi, MAI, MAi in nessun caso. è solo colpa di chi fa violenza”. …a meno che si tratti di una D che ammazza il marito, ovviamente. Cercare in cronaca gli esempi.

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    2. Eh ok, contro i dogmi non c’è ragionamento che tenga, stupido io a provare a farti ragionare.
      Hai fatto il tuo dovere, tieni il biscottino a forma d’osso. Adesso però torna nella cuccia, da bravo.

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    3. Scendiletto, dei rapporti umani – quindi non solo quelli tra i de sessi – non hai ancora capito una beneamata fava.
      Tu vivi nel tuo fantastico mondo fatato e da lì non ti schiodi.

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  5. da quando è iniziato il processo a Ghislaine Maxwell, un po’ di pezzi grossi si sono dimessi dalla loro carica in rapidissima successione. Coincidenza? Se la cabala crolla, forse crolla anche lo strapotere femminista. La società rimarrebbe ginocentrica, ma senza femminismo sarebbe sempre un miglioramento.

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    1. Campa cavallo, bastasse così poco!
      Buffo, sono andato a curiosare i titoli riguardo a questa tizia, che non sapevo chi fosse. Un titolo urla: “Mi disse che voleva che mi sedessi sulla sua faccia” e, a parte l’ovvio tentativo di acchiappare lettori titillandoli, mi viene un po’ da ridere. Questo perchéin USA le inqualificabili hanno ottenuto che lo stupro avvenga solo in presenza di penetrazione; in quersto modo, nei famosi teribbbbili campus universitari, un uomo è uno stupratore se masturba una donna ubriaca, mentre una donna può masturbare tutti gli uomini ubriachi che vuole, senza alcuna conseguenza (un altro esempio di uguaglianza come la intendono le feminazi).
      Quindi “voleva che mi sedessi sulla sua faccia” non può essere certo stupro, no? Però il risolino è un po’ forzato, perché tanto sappiamo benissimo che il truschino si trova sempre, in un modo o nell’altro. Di fronte ai privilegi femminili, non c’è legge che tenga.

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      1. Infatti in UK (non negli USA) dove lo stupro è solo con penetrazione (FATTO APPOSTA PER NON CONDANNARE LE STUPRATRICI FEMMINE) ci vorrebbe uno che percula eventuali vittime femmine come facevaVittorio Feltri che diceve “mai sentito di uno stupro fatto con la lingua”.

        Perché lo dice anche il proverbio: “chi troppo vuole nulla stringe”.

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          1. No, però basta chiedere e lo edito io, quello posso farlo sempre, anche dopo tipo tre o quattro giorni.
            Di solito io non ci bado perché si capisce benissimo comunque e così è più “naturale”, anche nel miei messaggi ogni tanto ci sono errori di battitura.
            Però se ci tieni basta chiedere e correggo.

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  6. http://www.ildetonatore.it/2021/12/05/le-nuove-norme-antiviolenza-e-la-sacralita-femminile-di-matteo-fais/?fbclid=IwAR200iirBSgjWStMgDKi-cukUlKHQgZf0nvimGj_qJj0orYcb2UbwfTXt3E
    @@@
    LE NUOVE NORME ANTIVIOLENZA E LA SACRALITÀ FEMMINILE (di Matteo Fais)

    Su una cosa le femministe hanno ragione: il comportamento degli uomini si modifica solo a mezzo dell’educazione. E, infatti, noi maschi bianchi, figli della media borghesia, siamo cresciuti con l’incubo di violare la femmina con pensieri, parole, opere e omissioni. “Le donne non si toccano neanche con un fiore” mi disse mia madre, quando ero poco più che un piccolo puffo di quindici chili. Da allora, questo mantra mi è stato ripetuto a ogni piè sospinto.

    Ecco perché le norme antiviolenza servono a poco o niente. O meglio, istituzionalizzano semplicemente ciò che già io e tutti coloro che sono cresciuti con e come me sanno da quando, spensierati, giocavano con i robottini all’asilo. Un pazzoide manesco, uno affetto da problemi, il violentatore seriale e affini se ne fottono ampiamente di qualsiasi legge. È come dire che, se per caso reincontro per strada un mio professore delle superiori, anche se questo mi dice di dargli del tu, io non riesco a farlo perché, ai miei occhi, egli incarna un’idea di autorità entro la quale sono cresciuto e da cui probabilmente non mi libererò mai – anche perché sono sempre grato a chi ha avuto la pazienza di trasmettermi il suo sapere. Naturalmente, questa prospettiva non sarà condivisa da chi è venuto su nel disprezzo della cultura e della cosiddetta classe intellettuale.

    Caro amico lettore, come potrai immaginare, dietro questo blog ci sono diverse persone che collaborano agli articoli che tu quotidianamente leggi. Se desideri supportare la nostra attività, ti saremmo grati se volessi dare il tuo sostegno all’Iban IT53E3608105138290082390113. L’intestatario è Matteo Fais. Grazie di cuore, La Redazione.
    Insomma, la violenza sulle donne, per un vasto gruppo umano e sociale, è oramai un tabù consolidato, come il comandamento di non uccidere o non rubare. Non servono norme per ricordarcelo. La coscienza basta di suo. Il rispetto della femmina è cioè un valore borghese. Anche perché tutti quelli di una certa classe sociale hanno sempre visto la madre lavorare, essere indipendente, avanzare con forza le proprie ragioni. Certamente, nessuno di noi è divenuto adulto con il pensiero che fosse inferiore o marginalizzabile.

    Pertanto, tutta la foga auto protettiva delle femministe mi risulta ridicola, come quella di coloro che sbraitano contro un presunto fanatismo nel magistero morale della Chiesa, oramai morto e sepolto da oltre sessant’anni e che loro non hanno mai vissuto. Semplicemente i progressisti, di cui le femministe sono una costola, scelgono dei valori già ampiamente diffusi e partecipati in società e fanno finta di combattere per questi, quando in realtà non esiste alcun nemico da avversare. Unicamente una sparuta minoranza, priva di qualsivoglia rappresentanza politica, ha realmente dei pensieri contrari al femminile.

    Casomai, si è venuta a creare una situazione di paradossale predominanza della frangia dichiarata oppressa. La donna è oggi sacralizzata oltre ogni ragionevolezza. Una pacca sul culo – che non è una palpata, attenzione –, come abbiamo visto, ha portato a tre anni di daspo dallo stadio per l’incauto tifoso e le nuove norme che prevedono addirittura il braccialetto elettronico per gli uomini accusati di violenza ne sono la prova. Il tutto senza il benché minimo senso delle proporzioni: dallo stupro alla mano morta, fino allo sguardo insistente – qualcuno è stato condannato anche per quello –, ogni gesto è finito nel grande calderone della violenza. Per assurdo, oggi come oggi, si rischia di meno a occupare la casa di una donna, rubarle il portafogli, o venderle della droga che a darle la famosa pacca goliardica – perché una pacca come quella del tifoso è goliardia, non certo un tentativo di appagamento erotico, mi si permetta.

    La verità, purtroppo, è proprio questa: dai film alla pubblicità, ogni rappresentazione della femmina è elogiativa – quante volte ho sentito dire, con riflesso pavloviano, che “sono meglio di noi” –, mentre l’uomo risulta sempre un povero patetico sfigato morto di fica. Non esiste pellicola o reclamizzazione in cui la donna passi per laida e manipolatrice, perché l’intento è appunto quello di sacralizzarla, renderla al di sopra di qualsiasi critica, addirittura del bene e del male. Pure se sbaglia, è perché è stata “vittima” di qualcosa, fosse pure la sua insicurezza. Come dice la canzone – scritta, peraltro, da un uomo, e ciò dovrebbe far riflettere – “se diciamo una bugia, è una mancata verità”. Insomma, a essere donna, per statuto ontologico, non si può mai essere malvagie, crudeli, schifose o moralmente deprecabili. E tale visione regna incontrastata tra le classi più agiate, dove le donne hanno spesso ruoli di potere, in ciò confermando quanto detto da Marx, ovvero che “Le idee della classe dominante sono in ogni epoca le idee dominanti; cioè, la classe che è la potenza materiale dominante della società è in pari tempo la sua potenza spirituale dominante”. E, fuor di dubbio, noi siamo una società a trazione femminil-borghese.
    @@@

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    1. Questo ha capito che è senz’altro meno pericoloso rubare il portafogli a una che toccarle il sedere, è già un grosso progresso rispetto alla media.
      La cosa strana è che lo definisce “per assurdo” visto che è cosi da una decina d’anni almeno.
      Si sarebbe dovuto capire almeno con i fatti di Colonia a Capodanno di qualche anno fa, dove se la sono cavata tutti PROPRIO perchè avevano fregato i portafogli…ma lui dopo anni scrive ancora “per assurdo”…mah…

      A me alle volte sembra di essere un personaggio di “Frequency – il futuro è in ascolto”, anche con alcune persone con cui concordo: dicono cose giuste ma parlano di tipo 10 anni fa.

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      1. Eric
        @@
        A me alle volte sembra di essere un personaggio di “Frequency – il futuro è in ascolto”, anche con alcune persone con cui concordo: dicono cose giuste ma parlano di tipo 10 anni fa.
        @@

        Sì, lo so bene, ma considerando la media maschile, l’uomo in questione è un genio in confronto ai morti di sonno da cui siam circondati.

        Like

        1. Certo che è meglio della media.

          A me la cosa che fece ridere quando successero i fatti di Colonia è che OVVIAMENTE buona parte degli attivisti dei diritti maschili colsero l’occasione per un bel suicidio di massa che ogni tanto ci vuole: cominciarono a parlare di millemila donne stuprate quando c’erano accuse di furto e molestie sessuali.
          Le femministe imbarazzate, lasciavano fare a loro: facevano il lavoro delle femministe togliendo le femministe dall’imbarazzo di dover parlare di millemila donne stuprate, cosa un po’ piu complessa del solito visto che c’erano di mezzo i beniamini dei benefattori delle femministe, la sinistra.
          Ma non importa, tanto ci sono quei fessi degli attivisti maschili a fare il lavoro per te…

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        2. Comunque è sconsolante pure questo: già lui glissa sul fatto che incrementeranno le false accuse – il che è il vero problema – poi arriva il tizio che commenta facendo la battuta che “saranno escluse dalla tutela le femmine no-vax”…

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  7. Off topic:

    Ma poi Paolino ci ha fatto sapere cosa pensa dell’ultimo articolo di Santiago?

    Io ancora lo devo leggere ma non sarebbe lo stesso senza le argute idiozie del nostro clown femminista.

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    1. Stavolta non ci prova perché in questo santiago ha scritto chiaramente che secondo lui non è possibile stabilire chi comanda il mondo.
      E quindi Paolino non può fare le sue scenate iperboliche accusando Santiago di essere un piagnucolone che si dice oppresso dalle potentisisme donne.

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  8. A proposito di chi comanda il mondo, etc, nel nuovo governo tedesco ci saranno otto donne (senza parentesi…) e otto uomini (parentesi)…
    https://www.lastampa.it/esteri/2021/12/06/news/svolta_in_germania_il_nuovo_governo_semaforo_sara_il_primo_gender_equal_tutte_le_donne_e_gli_uomini_di_olaf_scholz-1134565/
    @@
    Svolta in Germania: il nuovo governo semaforo sarà il primo “gender equal”. Tutte le donne (e gli uomini) di Olaf Scholz
    Il cancelliere designato: «Otto ministeri rosa, le donne avranno la metà del potere»
    @@

    Sono o non sono eccezionali questi giornalisti leccaculo ?
    Ora, fermo restando che io aspetto sempre il giorno in cui ci sarà un governo composto da sole femmine, come già auspicavano i vecchi della QM,
    https://questionemaschile.forumfree.it/?t=5145764
    sono andato a vedere chi dirige la Stampa.
    Bene. leggete qua.
    https://it.wikipedia.org/wiki/La_Stampa
    @@@
    Direttore Massimo Giannini
    Vicedirettore Andrea Malaguti, Marco Zatterin, Paolo Griseri
    Redattore capo Flavio Corazza, Gianni Armand Pillon, Enrico Caporale, Guido Tiberga
    @@@

    Tutti uomini: direttore, vicedirettore, redattore capo.
    E tutti impegnati a fare i froci col culo altrrui.

    Anche su la Repubblica i giornalisti stanno segandosi a tutto spiano perché i ministeri chiave son stati affidati a delle femminucce; idem le giornaliste impegnate a sditalinarsi pazzamente per il medesimo motivo.

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  9. Tra l’altro mi piacerebbe conoscere la percentuale di femmine tedesche impegnate in politica.
    Qualcosa mi dice che la situazione è molto simile a quella italiana, il che significa che in percentuale il numero di politichesse del nuovo governo tedesco è superiore a quello dei politici.

    https://questionemaschile.forumfree.it/?t=8366653
    @@@
    seiper1
    view post Inviato il 21/5/2006, 11:19
    Utente cancellato

    Prosegue da QUI
    ________________
    CITAZIONE
    Cosa frena una donna alla carriera politica? Non saprei, dimmelo tu, io costato, con numeri alla mano, che però è così…. diciamo che non hanno voglia le donne, via, è per quello che in politica e nei posti decisionali ce ne sono poche, basta che volessero, tacchete, nessun impedimento…. Non è un impedimento il segretario di partito che sceglie le liste, visto il sistema di voto oggi, non è un impedimento per loro dover crescere i figli, no quelli non ce l’hanno mi dici, non è un impedimento il potere decisionale all’interno dei partiti, in mano alla classe dirigente, quasi unicamente maschile….

    (IlFemminista)

    Ok. Andiamo per ordine.
    Tu dici che la percentuale di donne in politica attiva dipende da un complotto (più o meno oscuro) della parte maschile (segreterie di partito, classi dirigenti etc.) per garantirsene il monopolio.
    Ma prima di fare un’affermazione così banale, che è quella che sentiamo tutti i giorni dai media, sapresti dirmi quello che non viene mai detto?
    Ossia, quale sia la percentuale di donne che frequentano la politica e partecipano attivamente nelle sezioni, nelle segreterie, sul territorio, nelle circoscrizioni, nei comuni e in tutti quei luoghi dove la politica si svolge?
    Io, pur senza avere dati certi (che nessuno dice esplicitamente, perché, questa sì, è una realtà occultata) so che in molti partiti (molti, non tutti) la semplice percentuale delle iscritte non va oltre il 15/20 percento, ad essere generosi. E questo dato ancora non dice quanta parte di queste abbia un impegno effettivo o possegga solo una semplice tessera. A questo riguardo, sarebbe utile ed importante se qualcuno di noi (io non ho tempo sufficiente per farlo) svolgesse una piccola ricerca sul web per raccogliere questi dati sin dove possibile. Sono convinto che ne uscirebbe un quadro significativo.
    Poi, chiunque conosca minimamente la politica sa perfettamente che la carriera e la sua ascesa sono garantite solamente dal seguito personale dell’attivista, dal numero di tessere che riesce a far sottoscrivere e dal suo bacino di consenso.
    Se una segreteria di partito dovesse sostituire a questi criteri per formare le candidature quelli del sesso di appartenenza, pregiudicherebbe il rapporto effettivo con l’elettorato perdendo voti e rappresentanza. E’ quello che sta succedendo ai DS che, privilegiando in astratto la componente femminile, ad ogni tornata perdono quote di elettorato.
    Secondo: tu dici che un ulteriore impedimento alle donne sarebbe dato dal dover crescere i figli.
    Intanto, io non riesco più a capire come si faccia seriamente ad invocare, da un lato, la maternità come valore aggiunto della donna e, dall’altro, ad additarla come fattore di impedimento al suo sviluppo sociale. Da questa contraddizione, secondo me, si stanno producendo quei guasti psicologici individuali, che hanno il loro sintomo più drammatico nelle ormai numerose madri che sopprimono i figli a calci nella schiena o infilandoli nella lavatrice. Neanche questo aspetto viene mai considerato dai media, che preferiscono parlare, invece, di astratte depressioni post-partuum…….
    Ma, a parte questo (che meriterebbe un approfondimento a parte), secondo te e molti altri, data questa evidenza biologica bisognerebbe alterare le regole del gioco democratico e della rappresentanza, nonché dei criteri meritocratici di selezione, solo per consentire alle donne una maggiore partecipazione sine titulo alla vita politica. E’ un punto di vista; sicuramente non il mio che lo considero una pericolosa falsificazione della rappresentanza politica.
    Ma ci si dimentica di osservare, soprattutto, che questa eventualità poggia, in ultima analisi, sul sacrificio di altrettanti uomini che si guadagnano la carriera sul campo e non sull’appartenenza di genere e che si vedrebbero scavalcati da altrettante donne con la semplice giustificazione che “sono donne”.
    Le chiamano esplicitamente “discriminazioni positive”, quindi ben comprendendo l’intimo aspetto discriminatorio che comportano, che sarebbe reso accettabile, chissà perché, dall’aggettivo positive. Naturalmente la positività della cosa non è estesa a tutti i cittadini, unico fattore che la renderebbe tollerabile, ma solo ad una parte di essi: quella femminile.
    Io credo che qualunque discriminazione, anche a mente del dettato Costituzionale che tu stesso hai ricordato, non abbia mai alcun aspetto positivo, ma sia solo la legittimazione di un nuovo sistema di privilegi di una parte a danno dell’altra.
    Se per te questo è progresso e civiltà siamo ben lontani dal comprenderci.
    @@@

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      1. @Blu
        Ho aperto e mi sono spaventata 😂
        Ma perché certa gente non si preoccupa dell’effetto che fa in foto? O forse quello è proprio l’effetto che voleva? 😅

        Liked by 1 person

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