Braccialetto Elettronico: scommettiamo che questa legge distinguerà per sesso?

Intendo questa:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/12/03/ddl-contro-violenza-sulle-donne-nuovo-pacchetto-di-norme-braccialetto-elettronico-subito-il-fermo-per-gli-indiziati-e-possibile-vigilanza-delle-vittime/6414179/

Indovino che COME MINIMO conterrà un preambolo volto a far capire CHIARAMENTE che il pacchetto deve intendersi da applicarsi SOLO nei casi in cui una donna denunci un uomo. Probabilmente, addirittura, uno o più articoli utilizzeranno proprio la parola “donne”…

Pare infatti che sia stata scritta soltanto da Quote Rosa…

elaborate dalle ministre dell’Interno e della Giustizia Luciana Lamorgese e Marta Cartabia, insieme alle colleghe Gelmini, Carfagna, Bonetti e Stefani, ciascuna per il proprio ambito di competenza.

…e io affermo che nella stragrande maggioranza dei casi le Quote Rosa non hanno NEPPURE IL SOSPETTO CHE POSSA ESISTERE una differenza tra “discriminazione legale sulla base del sesso, a favore delle donne” ed “eguaglianza legale tra i sessi”: per loro SONO ESATTAMENTE LA STESSA COSA.

Non che gli uomini siano messi poi molto meglio: ma almeno i più FINGONO di non vedere tale differenza, per paura di offendere le signore…non è una cosa del tutto spontanea…

Per ora è solo un’ipotesi ma se così sarà allora questo articolo verrà ripubblicato in versione ampliata, con un giudizio politico assai più elaborato di quello implicito e appena accennato qui contenuto, con l’aggiunta del tag “Professionalmente Donne”…

16 thoughts on “Braccialetto Elettronico: scommettiamo che questa legge distinguerà per sesso?

    1. Se per te la distinzione tra cittadini di serie A e di serie B sulla base delle loro caratteristiche biologiche è solo “questione di tigna” ovvero “essere puntigliosi” allora direi che non siamo messi bene…

      Like

      1. Veramente mi immaginavo l’eventuale articolo di analisi se dovesse passare questa proposta. La tigna era riferita alla tua dialettica in generale. Comunque cumpa’ non ti stranire che non sono io il nemico !

        Like

          1. Tranquillo Eric, ho un milione di difetti ma non sono mai sleale. Sono un terrone al 100% sia fuori che dentro 👍

            Like

  1. Leggo
    @@
    Arcidonna: “Buono, ma non basta perché non si aggredisce con forza la causa strutturale” – L’intervento legislativo è stato accolto con favore, ma c’è chi sottolinea la necessità di fare di più sulla prevenzione. “Buono il pacchetto di misure contro la violenza sulle donne, ma non basta, non basta perché ancora una volta non viene aggredito con forza la causa strutturale che determina la violenza degli uomini sulle donne”, si legge in una nota firmata da Arcidonna. “Per sradicare la violenza occorre aggredire quella cultura patriarcale che resiste nel nostro Paese riproducendo quegli stereotipi di genere nella formazione e nell’orientamento sin dall’infanzia delle nostre ragazze e ragazzi. Introdurre nelle scuole sin dalle materne una materia sull’educazione ai sentimenti e/o alle pari opportunità è ormai irrinunciabile”, si legge ancora. “Contemporaneamente occorre intervenire, con un codice di comportamento per gli editori, come da anni chiede Arcidonna, anche sui contenuti dei libri di testo che troppo spesso ancora riproducono stereotipi e una cultura patriarcale insopportabile. Sicurezza sì, ma senza interventi preventivi e strutturali nelle scuole non sconfiggeremo mai questa terrificante mattanza“.
    @@

    Guarda, quando leggo questa roba mi convinco sempre più che le femmine (non solo quelle quattro gatte delle femministe, ma le femmine in genere, quindi anche mia madre e mia sorella) son veramente delle irrecuperabili deficienti, perché continuare a parlare di una presunta e inesistente società patriarcale è sinonimo di assoluta deficienza mentale.
    Qui non è questione di malafede, queste decerebrate son realmente convinte di vivere in una orribile società patriarcale, così orribile che persino un “duro” (con gli altri uomini, ovvio) come Mario Draghi è quotidianamente e regolarmente piegato a novanta gradi di fronte a qualsiasi portatrice di una vagina.
    Basta dire che quel pacchetto contro la violenza sugli esseri superiori, che però devono esser difese dagli esseri inferiori, è stata proposta ed ideata da un gruppo di discriminatissime femmine.
    Alla faccia della società patriarcale e dell’ inesistente dominio maschile.
    Manco fossimo a Kabul.

    L’altra merdata è quella secondo cui questa sarebbe una problematica prevalentemente italiana. quando studi ben precisi dimostrano che l’Italia è uno dei paesi più sicuri e meno violenti al mondo.
    Basta dire che le dementi dell’ Arcidonna parlano di “terrificante mattanza”, neanche fosse in atto un massacro tipo quello di Srebrenica, praticamente un genocidio di sole femmine.
    Ma ancora più sconcertante (benché non me ne stupisca affatto) è la sottomissione psicologica di politici, intellettuali e giornalisti, autentiche amebe che andrebbero sbattuti fuori dal parlamento e dai loro uffici per far posto alle donnicciole alle quali leccano tanto il culo.

    Ed infatti non è un caso se sostengo che agli uomini dovrebbe esser vietato di far politica, di entrare in magistratura e nelle redazioni giornalistiche.
    Gli uomini devono assolutamente diventare cittadini di serie B; e questo deve essere messo nero su bianco, togliendogli pure il diritto di voto.
    Ergo, devono essere approvate leggi che dichiarino ufficialmente l’inferiorità intellettiva e morale degli uomini e conseguentemente la subordinazione dei suddetti verso le femmine.
    Al governo non deve più esserci alcun Draghi, Macron o Biden.
    Solo femminucce, visto e considerato che gli stessi uomini le reputano degli esseri superiori
    Ecco, forse quel giorno i nostri rincoglioniti simili inizieranno a svegliarsi.
    Forse.
    Eccheccazzo….

    Liked by 3 people

    1. Sarebbe interessante capire cosa intendono per educazione sentimentale. Se mi tira il pistolino e ci provo con le tipe, è il risultato della cultura patriarcale? O magari è la biologia? Poi queste si sono schierate a favore de lascienzah in merito alla pandemia, ma la loro aderenza all’ortodossia scientifica non va oltre. Sono un po’ come i cattolici che denunciano l’astrologia perché si tratta di superstizioni…

      Like

      1. Che ti tira e hai voglia di fartele è pura biologia.
        COME provi a fartele è puramente cultura.

        Ovviamente nessun “COME” proposto dalle femministe potrebbe funzionare, non nella stragrande maggioranza dei casi: non è lo spettatore che sa COME il comico lo fa ridere, è il comico che decide il COME far ridere gli spettatori.

        Like

        1. Non sono sicuro che le femministe arrivino a concordare al 100% con la parte sulla biologia. Perché comporta che gli uomini debbano essere piu competitivi per procacciare risorse per conquistare le femmine e che questa sia la motivazione principale del loro maggiore successo economico.
          Una scrittrice femminista di nome Cordelia Fine negava la maggiore promiscuità maschile in uno dei suoi libri (Testosterone Rex).

          Like

          1. Le femministe concordano o non concordano sulle cose a seconda della convenienza del momento, che c’entrano le femministe?

            Ho letto il libro di Cordelia Fine: paragona uomini e donne ai ragni, e amenità del genere, dice “se lo fanno i ragni allora possono farlo anche gli uomini!”

            E va bene. prima faccio la tela, mi ci faccio una rete da pesca con la tela che mi esce dal culo, poi faccio come i ragni anche sul resto, okay?

            Like

      2. alex
        December 3, 2021 at 7:27 pm
        Sarebbe interessante capire cosa intendono per educazione sentimentale.
        @@@

        Quello che alle nuove generazioni maschili andrebbe insegnato, è che le femmine appartengono sì alla medesima specie umana, ma al tempo stesso son profondamente diverse da loro, in quanto femmine.
        Bisognerebbe spiegargli che l’attrazione che loro provano verso la controparte femminile non è assolutamente la stessa che quest’ ultime provano nei confronti dei maschi.
        In sostanza quei ragazzi dovrebbero capire fin da giovanissimi che alle femmine i maschi piacciono MOLTO MENO di quanto ai maschi piacciono le femmine.
        Rivelargli questa banale verità sarebbe salutare, perché eviterebbe loro di crescere con l’idea che le femmine sono esseri vogliosissimi di cazzo ma repressi al tempo stesso dalla fantomatica società patriarcale.*
        Gli permetterebbe di comprendere che la cosiddetta “parità nel desiderio” è una puttanata grossa come l’Oceano Atlantico.
        Conseguentemente comprenderebbero il perché della prostituzione femminile, le vere origini di tale baratto, che sono ben diverse da quelle descritte dalle femministe e dai loro scendiletto leccaculo.
        Queste banali verità li renderebbero molto più distaccati verso le femmine, pertanto sarebbero anche meno violenti tra di loro, perché il disincanto gli farebbe vedere la realtà dei rapporti tra i due sessi per quello che veramente è; e non per quello che si pensava fosse.
        Il giorno in cui accadrà (SE accadrà), sarà un gigantesco balzo in avanti per l’umanità.
        Il tempo delle menzogne è scaduto.
        In fin dei conti sono loro, le femmine, a volerlo, considerando che ormai tutto è molestia e violenza contro le suddette.

        @@

        * A vent’anni credevo anch’io a quelle stronzate.
        Tra l’altro all’ epoca non sapevo neppure che roba fosse il patriarcato.

        Liked by 1 person

          1. Su uomini3000 ho riesumato un commento risalente al 2006, di un vecchio utente il cui soprannome era seiper1, che nel caso specifico rispondeva a un altro vecchio utente, cioè Strider.
            Non lo condivido del tutto, ma non ha importanza.

            @@@
            Bene STRIDER, sembra anche a me il miglior argomento possibile per dare l’avvio alla discussione.
            Anche per quanto mi riguarda, infatti, la questione del rapporto tra sesso e sentimento è contrassegnata dalla più profonda contraddizione del mondo femminile, nella sua generalità salvo eccezioni, che è, inoltre, tra le meno denunciate e le più sopportate dal genere maschile.
            Mi spiego, anche se credo che sappiamo tutti di cosa si parla.
            Mi pongo, fantasiosamente, nell’ottica di un extraterrestre che sbarcasse oggi con la propria astronave sul nostro pianeta per studiare e capire i comportamenti umani.
            Tra le prime cose che noterebbe, essendo della più chiara evidenza visiva, ci sarebbe la profonda differenza che caratterizza la figura esteriore femminile da quella maschile. Mentre, infatti, la prima mostra il proprio corpo in tutti i modi immaginabili, richiamando l’attenzione su ogni parte delle sue forme fisiche in modi talmente insistiti da risultare quasi maniacali, il secondo gli apparirebbe del tutto estraneo a questa forma di attenzione fisica, dal momento che copre il proprio corpo quasi completamente con il vestiario e non ne fa mostra in alcun modo.
            Ipotizzando, sempre con un gioco di fantasia, che l’extraterrestre scoprisse in qualche modo che uomini e donne uniscono i loro “corpi” nel gioco sessuale traendone piacere, possiamo immaginare verosimilmente che il nostro marzianetto ripartirebbe verso il suo pianeta nella salda convinzione che le donne rivolgono verso il piacere fisico, verso l’aspetto corporeo della sessualità, un’attenzione infinitamente più grande di quanto facciano gli umani di sesso maschile, vista l’abissale differenza di attenzione che uomini e donne danno al “corpo”.
            Non potrebbe sapere, il nostro fantasioso personaggio, che nella realtà la situazione è esattamente rovesciata, nel senso che l’attenzione verso il piacere fine a se stesso, quello legato alla corporeità dei rapporti sessuali ed al piacere fisico, è di gran lunga una caratteristica maschile, mentre quella femminile è contraddittoriamente orientata verso aspetti incorporei ed invisibili denominati sentimenti.

            Cosa significa questa storiella?
            Che l’attitudine maschile a rivolgere il proprio interesse verso il corpo femminile, piuttosto che verso la sua “anima” (per utilizzare un termine caro a Giulyia), è sì il risultato di una diversa inclinazione biologica alla sessualità ma, soprattutto ai giorni nostri, è anche il risultato di una costante e sistematica sollecitazione del desiderio maschile, piuttosto che degli aspetti sentimentali ai quali così spesso, invece, le donne fanno riferimento anteponendoli a quelli “fisici”.
            Esattamente come STRIDER anch’io rivolgo la mia prevalente attenzione al sesso svincolato dalle implicazioni sentimentali, perché il giorno che la maggior parte delle donne richiamerà l’attenzione maschile verso i propri sentimenti, piuttosto che verso il proprio corpo, comincerò a prenderli in considerazione.
            Sino a quel giorno non potrò che guardare al corpo femminile con desiderio, ignorando o ponendo in secondo piano, senza alcun problema, i sentimenti che contiene ed ascoltando la mia semplice istintualità senza dovermene sentire sminuito.
            @@@

            Like

  2. finché non tolgono il giusto processo e la presunzione di innocenza per gli uomini non siamo ancora in uno scenario distopico di guerra tra sessi che piacerebbe a me e a cui mi sono preparato da anni. in quel caso andrei a fare la festa alle femministe su una moto con la cresta da punk come i cattivi di Mad Max/Ken Il Guerriero. dico alle femministe, non alle donne in genere. nel senso che un po’ tutte le donne sono ginocentriche, ma il femminismo si spinge oltre il ginocentrismo. lo chiamerei ginocentrismo piu ginocrazia.

    Liked by 1 person

  3. Tanto per evidenziare quanto le vecchie società patriarcali “privilegiassero” gli uomini, riporto queste parole di due uomini inglesi.

    @@
    William Benning
    The first laws against raping women were codified in the Code of Hamurabi in around 2500 BCE. The first laws making the rape of men illegal appeared around 2014. It only took men 5,000 years to find equality before the law!!
    @@

    @@
    Tim Lambert
    Today’s useless info: In Britain whipping women was banned in 1820 but for men, it went on well into the 20th century. From 1862 the courts could order whipping with the cat o’nine tails or birching (which meant hitting a man on the bare backside with a bundle of birch rods). Birching gradually replaced whipping, although cases of the latter were recorded in Britain until 1947. In 1948 whipping or birching civilian men was abolished but it was legal in prisons until 1967.
    @@

    Like

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s